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Missioni planetarie, come la vedo io

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Missioni planetarie, come la vedo io
« il: Ven 22/05/2015, 12:19 »
Il corpo umano, assume ossigeno e produce anidride carbonica. Ecco che con potenti sistemi simili a quelli dell'elettrolisi, che sfruttano la polarita' della molecola di CO2 si separa nuovamente l'ossigeno dal carbonio. Il carbonio viene espulso, mentre l'ossigeno viene rimesso in ciclo. E cosi', semplicemente con molta energia (basta adottare un reattore nucleare a fissione sulla navicella), si ha un ciclo pari a 100 volte quello necessario con l'ossigeno puro.


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Offline Biduum

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #1 il: Ven 22/05/2015, 12:27 »
... (basta adottare un reattore nucleare a fissione sulla navicella)...


Quanti ne sono stati testati in ambiente spaziale?

Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #2 il: Ven 22/05/2015, 12:34 »
Pioneer e Voyager.


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Offline isapinza

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Offline topopesto

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #4 il: Ven 22/05/2015, 12:47 »
Non stiamo parlando di fantascienza ma di argomenti reali. Se si fosse già in grado di farlo, pensi che non lo avrebbero già  fatto?

Offline Biduum

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #5 il: Ven 22/05/2015, 12:54 »
Come ha detto Isa, in quei casi erano dei semplici RTG.


Comunque per il riciclo della CO2 non serve scomodare un reattore nucleare, sulla ISS se la cavano benissimo anche senza.

Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #6 il: Ven 22/05/2015, 13:06 »
D'accordo. Allora si deve progettare un sistema chiuso che faccia uso di un compatto reattore a fissione.

1) Reattore a fissione a vapori sodio con turbine di generazione annesse

2) Sistema di compattamento e trasporto verso la camera di raffreddamento dei vapori di sodio

3) Sistema di raffreddamento a radiatore esterno dei vapori di sodio ( -270°C penso che possano bastare).


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Offline McHammer

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #7 il: Ven 22/05/2015, 13:32 »
D'accordo. Allora si deve progettare un sistema chiuso che faccia uso di un compatto reattore a fissione.

1) Reattore a fissione a vapori sodio con turbine di generazione annesse

2) Sistema di compattamento e trasporto verso la camera di raffreddamento dei vapori di sodio

3) Sistema di raffreddamento a radiatore esterno dei vapori di sodio ( -270°C penso che possano bastare).


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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #8 il: Ven 22/05/2015, 15:47 »
http://www.nextme.it/veicoli/spaziali/1486-nasa-sonde-pioneer-quella-forza-sconosciuta-che-le-spinse-oltre-il-sistema-solare

Leggete. Le sonde Pioneer e Voyager avevano dei reattori nucleari a bordo. Altro che RTE.


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Offline IK1ODO

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #9 il: Ven 22/05/2015, 15:57 »
Porca paletta, ma leggi tu, noi abbiamo già letto, e bene!

http://voyager.jpl.nasa.gov/spacecraft/instruments_rtg.html

Erano RTG, generatori termoelettrici a radioisotopi, non usano la fissione ma il decadimento del plutonio; il calore generato viene convertito in energia elettrica (con bassissimo rendimento) da schiere di termocoppie. http://it.wikipedia.org/wiki/Generatore_termoelettrico_a_radioisotopi
Dici di essere un fisico, documentati bene prima di scrivere - qui c'è gente che segue le Pioneer e Voyagers da prima che le lanciassero, e altri che hanno commentato dozzine di volte sulla scarsità di plutonio per la costruzione dei prossimi RTG.

Insomma, gli unici che hanno messo in orbita reattori a fissione moderati a sodio sono stati i russi, per satelliti di spionaggio radar, e hanno causato un GROSSO problema di inquinamento; non per il materiale radioattivo, ma per le sferette di sodio metallico disperse a fine vita. Tutti gli altri paesi hanno considerato la tecnologia troppo incerta, e ne hanno fatto a meno.
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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #10 il: Ven 22/05/2015, 16:10 »
Usare reattori nucleari per il volo spaziale è stata un idea a lungo investigata in passato (ad esempio il progetto NERVA) http://it.wikipedia.org/wiki/NERVA
Oggi una soluzione del genere,che per altro presenterebbe problemi tecnici tutt'altro che risolti,non è più perseguibile per tutta una serie di ragioni e preoccupazioni politiche e di opinione pubblica.

Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #11 il: Ven 22/05/2015, 16:43 »
Cio' non toglie che per missioni spaziali planetarie dotate di equipaggio umano sia necessario un reattore nucleare di cui i punti (1) (2) e (3), precedentemente elencati.


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Offline Aran Benjo

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #12 il: Ven 22/05/2015, 16:52 »
Cio' non toglie che per missioni spaziali planetarie dotate di equipaggio umano sia necessario un reattore nucleare di cui i punti (1) (2) e (3), precedentemente elencati.

Hai ragione.
...ed ora, con l'aiuto del sole vincerò... Attacco solare.... ENERGIAAA!!!..

Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #13 il: Ven 22/05/2015, 16:59 »
Cio' non toglie che per missioni spaziali planetarie dotate di equipaggio umano sia necessario un reattore nucleare di cui i punti (1) (2) e (3), precedentemente elencati.
In effetti. Probabilmente, alla NASA non ci hanno mai pensato.  :roll:
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)

Offline Vittorio

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #14 il: Ven 22/05/2015, 17:00 »
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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #15 il: Sab 23/05/2015, 06:40 »
Oggi una soluzione del genere,che per altro presenterebbe problemi tecnici tutt'altro che risolti

Tutt'altro che risolti? NERVA ha avuto numerosi test (mai in volo purtroppo) perfettamente riusciti.

D'accordo. Allora si deve progettare un sistema chiuso che faccia uso di un compatto reattore a fissione.

1) Reattore a fissione a vapori sodio con turbine di generazione annesse

Non sono affatto d'accordo su questa idea. Come mai vorresti usare i vapori do sodio? Come mai ti concentro sulla vecchia tecnologia dei reattori a nucleo solido?

Il futuro dell'esplorazione spaziale sono reattori a nucleo fluido, per esempio uranium exafluoride. I gas con una reazione nucleare producono temperature elevate, queste vengono trasmesse al gas di propulsione attraverso radiazione UV ed ottieni spinta gigantesca ed ISP elevatissimo rispetto ai motori chimici.

Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #16 il: Sab 23/05/2015, 09:45 »
Oggi una soluzione del genere,che per altro presenterebbe problemi tecnici tutt'altro che risolti

Tutt'altro che risolti? NERVA ha avuto numerosi test (mai in volo purtroppo) perfettamente riusciti.

D'accordo. Allora si deve progettare un sistema chiuso che faccia uso di un compatto reattore a fissione.



1) Reattore a fissione a vapori sodio con turbine di generazione annesse

Non sono affatto d'accordo su questa idea. Come mai vorresti usare i vapori do sodio? Come mai ti concentro sulla vecchia tecnologia dei reattori a nucleo solido?

Il futuro dell'esplorazione spaziale sono reattori a nucleo fluido, per esempio uranium exafluoride. I gas con una reazione nucleare producono temperature elevate, queste vengono trasmesse al gas di propulsione attraverso radiazione UV ed ottieni spinta gigantesca ed ISP elevatissimo rispetto ai motori chimici.

OK, vedo che ne sai piu' di me. Vada per i reattori a nucleo fluido. Ma reattori ci vogliono, perche' per dissociare il carbonio dall'ossigeno serve una grandissima quantita' di energia. E non si puo' pensare di intraprendere una missione planetaria senza che il contributo dell'ossigeno alla respirazione umana sia costante.



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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #17 il: Sab 23/05/2015, 09:59 »
Oggi una soluzione del genere,che per altro presenterebbe problemi tecnici tutt'altro che risolti

Tutt'altro che risolti? NERVA ha avuto numerosi test (mai in volo purtroppo) perfettamente riusciti.

D'accordo. Allora si deve progettare un sistema chiuso che faccia uso di un compatto reattore a fissione.



1) Reattore a fissione a vapori sodio con turbine di generazione annesse

Non sono affatto d'accordo su questa idea. Come mai vorresti usare i vapori do sodio? Come mai ti concentro sulla vecchia tecnologia dei reattori a nucleo solido?

Il futuro dell'esplorazione spaziale sono reattori a nucleo fluido, per esempio uranium exafluoride. I gas con una reazione nucleare producono temperature elevate, queste vengono trasmesse al gas di propulsione attraverso radiazione UV ed ottieni spinta gigantesca ed ISP elevatissimo rispetto ai motori chimici.

OK, vedo che ne sai piu' di me. Vada per i reattori a nucleo fluido. Ma reattori ci vogliono, perche' per dissociare il carbonio dall'ossigeno serve una grandissima quantita' di energia. E non si puo' pensare di intraprendere una missione planetaria senza che il contributo dell'ossigeno alla respirazione umana sia costante.

Vi do una clamorosa notizia, sulla ISS il ciclo aria/acqua è praticamente già chiuso, OGGI e SENZA l'utilizzo di energia nucleare...  :stica:

P.s.
... il bello è che uno parla di sistemi di supporto vitale, l'altro di propulsione e si trovano concordi come stessero parlando della stessa cosa...  :surprise: :surprise: :mrgreen: :mrgreen:  :mrgreen:
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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #18 il: Sab 23/05/2015, 10:50 »
Oggi una soluzione del genere,che per altro presenterebbe problemi tecnici tutt'altro che risolti,non è più perseguibile per tutta una serie di ragioni e preoccupazioni politiche e di opinione pubblica.

C'è una cosa che non capisco però: ci sono diverse centinaia di navi militari a propulsione nucleari che navigano per i mari del mondo.
Usare l'evoluzione dei motori NERVA, che erano pronti per l'integrazione, è solo una questione di spendere denaro per il programma spaziale, programma che ha perso il sostegno politico a partire da Nixon. Purtroppo.

ciao
   Francesco

Offline albyz85

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #19 il: Sab 23/05/2015, 11:13 »
Usare l'evoluzione dei motori NERVA, che erano pronti per l'integrazione, è solo una questione di spendere denaro per il programma spaziale, programma che ha perso il sostegno politico a partire da Nixon. Purtroppo.

No!
Quante navi e sommergibili sono esplosi in mille pezzettini negli ultimi 40 anni? NESSUNO
Quanti lanciatori sono esplosi in mille pezzettini negli ultimi 40 anni? Almeno una 50ina... significa che oggi ci sarebbero sparsi in atmosfera gli effetti collaterali di almeno 50 reattori nucleari polverizzati... Io non lo chiamerei "problema politico". 
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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #20 il: Sab 23/05/2015, 11:28 »
Francesco, pensa al lancio di un vettore a propulsione nucleare da Cape Canaveral che fallisce, lasciando ricadere sulla terra migliaia di frammenti di materiale fissile... equivarrebbe a subire il danno inflitto da una bomba nucleare cosiddetta "sporca". Sei così vecchio da ricordarti i giorni di ansia globale del Cosmos954? E si trattava di un semplice RTG. Il rischio fu considerato inaccettabile.
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)

Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #21 il: Sab 23/05/2015, 16:35 »
Esatto,il problema è propio questo.
Purtroppo non si può "teletrasportare" un reattore nucleare direttamente in orbita,e lanciarlo da terra comporta rischi troppo elevati.
Credo anche che assemblare in orbita un reattore,trasportando singole componenti "inerti" (ma attenzione,c'è anche il materiale fissile),sia al di là delle nostre attuali possibilità.

Offline Buzz

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #22 il: Sab 23/05/2015, 18:53 »
Vi do una clamorosa notizia, sulla ISS il ciclo aria/acqua è praticamente già chiuso, OGGI e SENZA l'utilizzo di energia nucleare...
Ah ecco... siccome nessuno l'aveva ancora scritto mi era venuto il dubbio di avere letto male i primi post... :tease:
Io sono decisamente per l'energia nucleare nello spazio, ma che c'entra l'ECLSS rigenerativo con questo? :mrgreen:
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Offline Lucio

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #23 il: Sab 23/05/2015, 20:41 »
Vi do una clamorosa notizia, sulla ISS il ciclo aria/acqua è praticamente già chiuso, OGGI e SENZA l'utilizzo di energia nucleare...
Ah ecco... siccome nessuno l'aveva ancora scritto mi era venuto il dubbio di avere letto male i primi post... :tease:
Io sono decisamente per l'energia nucleare nello spazio, ma che c'entra l'ECLSS rigenerativo con questo? :mrgreen:
Infatti. Sembra più che altro una trollata!!

Offline manoweb

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Re:Missioni planetarie, come la vedo io
« Risposta #24 il: Sab 23/05/2015, 22:00 »
Francesco, pensa al lancio di un vettore a propulsione nucleare da Cape Canaveral che fallisce, lasciando ricadere sulla terra migliaia di frammenti di materiale fissile

Livio, i reattori a nucleo fluido possono avere dei sistemi passivi, e quindi intrinsecamente sicuri, che fermano la reazione e risucchiano tutto il materiale fissile in un piccolo serbatoio, costruito per resistere ad una grande esplosione. Inoltre, il "combustibile" nucleare e' ridottissimo in quantita', il 99%  (da intendersi come figura retorica) del peso del lanciatore sarebbe gas inerte (tipo elio). Confrontato con quel casino che fa il Proton ogni volta che si inceppa, o ricordate le immagini dell'Antares, direi che paradossalmente una failure avrebbe effetti negativi piu' contenuti. Certo che finche' non si fanno le prove...