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Discussioni tecniche varie / Re:Propulsione a microonde?
« Ultimo post da marcozambi il Ieri alle 21:13 »
No... quelli dovevano generare energia usando un filo che vola attraverso il campo magnetico, e quindi sviluppa una differenza di potenziale ai capi.
Qui si tratterebbe di creare una spinta con un campo magnetico opposto a quello terrestre.
Capito, e naturalmente hai ragione. In realtà parlavo di analogia perché ricordavo il capitolo 2.1 "Electrodynamic Tethers For Reboost of the International Space Station" del libro "Tethers in Space Handbook", che approposito si trova qui: http://www.tethers.com/papers/TethersInSpace.pdf
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Discussioni tecniche varie / Re:Machine Learning in Aeronautica
« Ultimo post da integrity il Ieri alle 20:25 »
In ambito astronautico non so, ma visto che chiedi aeronautico mi faccio avanti.
Piccola premessa: l'intelligenza artificiale è sulla bocca di tutti, ma prima di parlarne bisognerebbe aver studiato più che un pochino. È un ambito che si presta a molte "sempoificazioni" che in realtà si riducono a banalizzazioni sulle quali francamente si fatica ad imbastire dei discorsi sensati.
Back in topic: nel mondo dell' aeronautica da molti anni la raccolta dei dati è diventata un mantra e si parlava di ambienti big data prima che ne parlasse il TG delle 20. La conservazione e raccolta prima ancora di questi dati è stata un primo problema. Il secondo è stato farne qualcosa di utile. Il target immediato è stato quello di sviluppare procedure che consentissero di ottimizzare i processi manutentori e dapprima si sono usati metodi statistici per poi approdare ai meccanismi di IA. Questo consente di spendere il giusto per mantenere efficienza e sicurezza ai massimi livelli: considera che oggi un aereo in volo invia la propria telemetria attraverso  canali che giungono a fornitori di servizi (ad esempio i motoristi) così che venga indicata la necessità di manutenere una parte nella base di destino e far partire l'invio del ricambio prima ancora che la macchina metta le ruote per terra.
Altro ambito in cui ci si sta muovendo è quello dell'ottimizzazione delle rotte ed in particolare degli avvicinamenti: in questo caso la speranza è riuscire a gestirli in modo tale da consentire un unica discesa senza Potenza dalla quota di crociera al circuito finale, riducendo in un colpo solo consumi rumore e inquinamento e permettendo di avere il massimo traffico impegnabile dallo spazio aereo.
Nell'ambito spazio il secondo problema non si pone ed il primo si muove all'interno di parametri molto differenti. Non sono molti i produttori di parti utilizzabili da più clienti, come ad esempio i motoristi aeronautici: numericamente pochi ma producono molti motori che producono ore in continuazione, garantendo una base di dati sufficientemente robusta da poterci operare con confidenza. I Merlin di SpaceX sono prodotti a decine ed ognuno vola per qualche minuto. È più probabile che abbiano software interno ad hoc per gestirne la vita operativa. Forse col block 5 le cose dovranno essere riviste ed a quel punto mi immagino che potranno comprare esperienza da quelli con le ali.
Hai posto un tema che da solo prenderebbe uno slot all'astronauticon, prendi queste mie 4 righe come spunti minimali scrivibili da un telefono.
Ciao
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Discussioni tecniche varie / Re:Propulsione a microonde?
« Ultimo post da IK1ODO il Ieri alle 20:08 »
No... quelli dovevano generare energia usando un filo che vola attraverso il campo magnetico, e quindi sviluppa una differenza di potenziale ai capi.
Qui si tratterebbe di creare una spinta con un campo magnetico opposto a quello terrestre. Facile da fare, ma forse andrebbe bene solo per le orbite polari - immagina una calamita in orbita polare, con il polo N rivolto al nord terrestre (che è il polo sud del campo, incidentalmente). La calamita, volando lungo una linea di forza, viene attratta dal polo. Quando sono vicino al polo la spengo (lì il campo diventa verticale), quando sono verso l'equatore la riaccendo con polarità inversa, e vengo attratto dal polo sud terrestre. In questo modo accelero, e se inverto il campo (sempre nei momenti giusti) rallento. Se avessi 3 avvolgimenti ortogonali, o 3 coppie sui 6 lati di un cubo, modulando opportunamente le correnti creerei un dipolo magnetico liberamente orientabile, e potrei ottimizzare la spinta.
Bisogna fare due conti spiccioli su campi e forze, ma scommetto l'ennesima birra che è facilmente maggiore del drag atmosferico!
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SpaceX / Re:Falcon 9 Block 5 - Megathread
« Ultimo post da corgius il Ieri alle 20:03 »
sembra che, contrariamente a quanto atteso, nel secondo stadio di questo lancio (nominalmente anch'esso block5) non fossero presenti i COPV di ultima generazione che sarebbero serviti per considerare questo lancio come il primo dei 7 richiesti da NASA per certificare il razzo al volo umano

SpaceX’s final upgrade to its Falcon 9 rocket isn’t quite final
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comunque sarebbe interessante perforare il suolo marziano fino a 5/10 metri per vedere com'è composto  :nerd:
InSight lo farà. Con una sonda termica (e quindi con altri scopi), però a 5 metri ci arriverà.
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Con la prossima Soyuz, il 6 giugno, arriverà sulla ISS il robot Cimon che lavorerà con Alex Gerst e che dovrebbe "imparare dagli astronauti".
So che non ti riferivi a questo anche perché parlavi di applicazioni aeronautiche, ma credo sia il primo esperimento di questo tipo in ambito astronautico.

https://www.google.it/amp/s/amp.businessinsider.com/cimon-ibm-watson-artificial-intelligence-iss-2018-2

AstronauticAgenda

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Apparentemente la Progress e la Soyuz hanno molto in comune, come è lecito e logico aspettarsi dal momento che la prima deriva dalla seconda.
In realtà, a parte la tecnologia ed il design, sono molte di più le differenze che le uguaglianze.
Tutti e tre i moduli che compongono la Progress differiscono sensibilmente dai loro omologhi della Soyuz.
Il modulo orbitale ha una forma diveraa ed un diverso design dei sensori ed antenne.
Il modulo di rientro della Soyuz è sostituito nella Progress, da un modulo cargo addetto al trasporto di gas e fluidi.
Il modulo di servizio della Progress dispone di una sezione avionica pressurizzata di volume doppio rispetto alla Soyuz (dal momento che la prima è in teoria del tutto autonoma).

Vi allego un paio dei miei disegni che, spero, vi possano essere di aiuto.
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Discussioni tecniche varie / Re:Propulsione a microonde?
« Ultimo post da marcozambi il Ieri alle 18:54 »
@IK1ODO, non mi sparare se dico una castroneria, ma questo non era, sostanzialmente, qualcosa di analogo in termini di effetto, a quanto sperimentato con i satelliti tethered volati sullo shuttle con Malerba e Guidoni?
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Ci sono aggiornamenti sullo stato delle ruote?
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Discussioni tecniche varie / Machine Learning in Aeronautica
« Ultimo post da DirecToMars il Ieri alle 18:25 »
Ciao a tutti,

Curiosando su YouTube sul tema di robotica mi sono imbattuto nel mondo di “Machine Learning”.
Brevemente, a quanto mi è sembrato di capire, è un nuovo modo di concepire la macchina che non coinvolge una programmazione vera e propria. Tecnicamente il software si auto-costruisce in base a dati statistici che la macchina calcola sulla base di input ricavati dall’ “esperienza”.

Esistono già delle applicazioni aeronautiche?
Se no, sarebbe possibile dirigersi verso un concept di velivolo Unmanned che ricava dati in una fase di addestramento?
Il guadagno di tale scelta è un po’ ambiguo: da un lato si riduce a 0 l’errore umano (punto a favore), dall’altro la macchina, agendo su calcoli probabilistici, potrebbe non interpretare certe situazioni al di là dei numeri (punto a sfavore).
Se siete più informati a riguardo o se anche vedete la questione da un altro punto di vista sarei felice di leggere qualche opinione.

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