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Il cannone della Salyut 3

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Re:Il cannone della Salyut 3
« Risposta #25 il: Gio 19/11/2015, 18:30 »
quindi mai niente di sparato , tutti missili
chissà qual'è il record , se mai è stato misurato , di altezza raggiunta da un proiettile sparato 60km ?

Offline Giulione

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Re:Il cannone della Salyut 3
« Risposta #26 il: Gio 19/11/2015, 18:49 »
C'era un sistema missilistico aviotrasportato, sul F-15 mi pare

l'ASM-135..a bordo di F-15 modificati, fecero qualche test poi che io sappia più nulla. Qualcosa di simile lo svilupparono anche i russi.

Oggigiorno ci sono diversi sistemi ground-based che possono distruggere uno specifico satellite, se non sbaglio nel 2007 o 2008 gli USA stessi distrussero un satellite privo di controllo in seguito a un lancio fallito usando un missile della marina.

Effettivamente gli americani svilupparono un missile antisatellite, e lo testarono con successo contro un satellite scientifico in disuso. Successivamente il sistema d'arma venne accantonato per la moratoria relativa alla presenza di armi nello spazio. Anche il timore di esacerbare il problema degli "space debris" ebbe il suo peso.
https://en.wikipedia.org/wiki/ASM-135_ASAT
Fuggi lontano da questi miasmi ammorbanti...

Re:Il cannone della Salyut 3
« Risposta #27 il: Gio 19/11/2015, 19:23 »
andando leggermente OT , c'è una qualche possibilità che un proiettile sparato dalla terra arrivi in orbita e colpisca un satellite con buone probabilità ?
in caso di risposta negativa è mai stato testato un sistema ibrido dove un proiettile viene sparato e poi quasi in orbita si attivava un sistema di ricerca attiva autopropulso ?
Il record del progetto Harp mi sembra sia intorno ai 180 km di altitudine.

Re:Il cannone della Salyut 3
« Risposta #28 il: Ven 16/02/2018, 09:55 »
Il contributo al topic.

Re:Il cannone della Salyut 3
« Risposta #29 il: Ven 16/02/2018, 10:33 »
Domanda: Come viaggerebbero i proiettili di una arma simile? A meno di un incontro molto ravvicinato della Stazione con il bersaglio, prima di sparare si sarebbe dovuto calcolare l'orbita del bersaglio e fare i giusti calcoli o il delta v era sufficiente a ''sparare a vista'' entro una certa distanza?

Re:Il cannone della Salyut 3
« Risposta #30 il: Ven 16/02/2018, 15:03 »
Domanda: Come viaggerebbero i proiettili di una arma simile? A meno di un incontro molto ravvicinato della Stazione con il bersaglio, prima di sparare si sarebbe dovuto calcolare l'orbita del bersaglio e fare i giusti calcoli o il delta v era sufficiente a ''sparare a vista'' entro una certa distanza?

Esatto.
In realtà il cannone era stato concepito come mera arma di difesa ravvicinata (sic!) ne più ne meno dei bombardieri russi che hanno mantenuto la postazione posteriore armata di cannoni anche quando questa si è dimostrata palesemente anacronistica.

I russi temevano che gli americani potessero lanciare qualcosa (una capsula Apollo versione militare che è esistita solo nella mente paranoica dei russi) che effettuasse un rendez-vous per distruggere la stazione Almaz, da qui l'uso del cannone che veniva impiegato ruotando l'intera stazione in direzione del bersaglio (allineadolo in maniera ottica attraverso un apposito telescopio dotato di reticolo di mira).

I russi avevano sviluppato tutta una panoplia di armi d'offesa (missili e proiettili ad energia cinetica) per distruggere i satelliti o stazioni avversarie in orbita. Il vettore di tale sistemi avrebbe dovuto essere in primis lo spazioplano Spiral 50/50.

Offline Saimoncis

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Re:Il cannone della Salyut 3
« Risposta #31 il: Ven 16/02/2018, 22:04 »
Beh, mica solo i russi pensavano alle armi da fuoco nello spazio...
https://motherboard.vice.com/en_us/article/53dmna/space-soldiers-toting-sausage-guns

C'è un bel capitolo dedicato all'argomento nel libro:
Cènt cò, cènt cràp, cènt cùl, dusènt ciàp!