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SpaceX / Re:Quanto è davvero rivoluzionario il Falcon Heavy?
« Ultimo post da Baykanur il Oggi alle 03:50 »
Ho letto velocemente le 5 pagine di commenti e vorrei fare alcune osservazioni tecnico-economiche:
1 - il valore della spacex viene valutato 26 mld, e per il 2019 32 mld, I ricavi attesi sono rispettivamente 2 mld e 2,7 mld
https://www.forbes.com/sites/greatspeculations/2018/05/30/whats-driving-spacexs-sky-high-valuation/#350e3cb2bde9
2 - parlare di utile societario per la SpaceX economicamente non ha senso perché una quota rilevante delle sue uscite sono spese per ricerca. Ossia diventano costi solo al termine del progetto (se ha successo diviso in tanti anni, se no è una perdita straordinaria)
3 - probabilmente guadagna da ogni lancio, ed in maniera sempre più rilevante man mano che aumenta i lanci annuali, l'uso della stampa 3d e soprattutto il numero e la velocità di riusabilità
4 - praticando già i prezzi più bassi del mercato può tenere per sé i margini generati dalla riduzione dei costi. Il prezzo medio a lancio per il 2018 è pari a 65 milioni, quello del 2019 è pari a 60 milioni (v. Link sopra). Nel breve periodo questa politica genera extra profitti ma nel lungo attira nuovi concorrenti (o nuovi razzi) per via dei margini alti.
5 - la SpaceX riesce ad attirare grandi flussi di capitale senza per forza dover pagare nell'immediato interessi o dividendi, perché vende un sogno. Ad inizio anno ha raccolto circa 500 ml di $, tramite vendita di azioni. Operazione che ripete più volte all'anno.
6 - collegato al punto 2. Aspetto fondamentale per la SpaceX è generare abbastanza cassa per coprire le spese di ricerca. Ossia i profitti del punto 4 e l'entrata del punto 5 devono coprire le spese generali e lo sviluppo del BFR. Se non avvenisse perderebbe autonomia per via di alti debiti e rischierebbe di fallire.

La dimostrazione che il modello economico della Spacex funziona è dato dalla possibilità allo studio che acquisti le quote di tesla. Azienda che fa debiti e che non c'entra nulla con lo spazio, Operazione alla quale gli azionisti dicono si. Sembra che considerino Musk una sorta di Enzo Ferrari e se stessi come dei piccoli Agnelli con la Ferrari.

Osservazioni tecnico produttive:
1 - ogni progetto è pensato con uno sguardo a marte, per esempio lo sviluppo dei razzi Draco serve nell'immediato come procedura di aborto volo. Ma è pensata per atterrare senza paracadute, inutili su marte.
2 - una serie quasi infinita di piccoli affinamenti, come una formula uno. Pare che solo due razzi siano stati identici (i buster del FH) tutti gli altri incorporavano migliorie continue. È già stato annunciato che sta per essere introdotta una nuova parte terminale del razzo FH in grado di accogliere cari utili più voluminosi
3 - tendenza ad abbandonare i progetti quando si avvicinano a maturità. Il primo volo di successo del F1 ha portato al F9., il primo volo di successo del F9blk5 e del FH ha dirottato l'attenzione sul BFR. Anche se poi un F9 porta nello spazio 71 satelliti, dimostrando che si possono abbandonare i piccoli lanciatori senza abbandonare il mercato dei piccoli satelliti.
4 - lo SCUDO TERMICO non può essere ablativo pena la non riusabilità. E per problemi di costi, affidabilità e riusabilità non può essere attaccato esternamente (vedi lo shuttle). La soluzione è stato un nuovo materiale che diventa parte strutturale dello scafo al quale nel F9blk5  è stato aggiunto un nuovo sistema di raffreddamento (penso, mai letto, che sfrutti almeno indirettamente il sistema di refrigerazione dei serbatoi ormai quasi vuoti)

CONSIDERAZIONE FINALE
non so se la SpaceX a guida Musk andrà su Marte. Assume troppi rischi in un settore estremamente complesso e dai problemi tecnologici enormi. Cosa succede se perde 2 equipaggi?
Ma in ogni caso ha il merito di aver reso percorribile la strada che lo shuttle aveva chiuso. D'altronde è molto più facile recuperare il primo stadio (minore velocità ed altitudine) e molto più redditizio.
I prossimi 10 anni ci diranno che effetto ha avuto la riusabilità sui costi di lancio e di conseguenza sulle esplorazioni spaziali (certo) e sulla nascita di nuovi mercati (possibile)

SCUSATE i troppi messaggi, mi limiterò, ma spero di aver trasmesso il mio pensiero e forse qualche....
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https://www.nasaspaceflight.com/2018/08/boeing-challenges-focusing-sls-engine-work/

In riferimento al primo stadio (core stage 1)
Dopo aver superato i problemi che ha quasi bloccato i lavori durante i primi mesi dell'anno, da metà giugno l'integrazione dei sotto sistemi ha avuto una forte accelerata.

"In effetti, il dieci percento della costruzione totale è stato fatto nelle ultime due settimane, basandosi solo sulla quantità di installazioni che abbiamo avuto", ha osservato all'epoca Rick Navarro, direttore dello spazio e operazioni di lancio di Boeing. "Se sosteniamo questa strada, saremo in grado di essere pronti per essere impilati entro la fine dell'autunno".

***

In un altro articolo si parlava del ritardo del modulo di servizio europeo per la navicella Orion, ci sono ancora difficoltà? Od è solo un tentativo di incolpare un terzo dei propri ritardi?
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Un Ariane 64, da quello che ho capito, non può trasportare in orbita lunare un modulo (circa 7500 kg) per la stazione LOP-G.
Ma secondo voi riuscirebbe a far arrivare una navetta stile progress?  Peso simile ma dotata di propulsione autonoma

PS
Dove andrebbe postato un post sulla LOP-G?
Non ho trovato nulla con la ricerca

PSS
Avete già discusso della tendenza dei vari stati di progettare razzi superpesanti? Penso di sì, dove?
Per gli USA ci sono in ordine di grado di sviluppo:FH, SLS, New Glenn,  BFR
I russi hanno almeno 3 proposte ma al massimo penso ne sviluppino uno, e sono: Angara, uno sviluppo dell'Energjia (razzo del Buran) ed il soyuz 5
Ed infine la Cina con un Lunga Marcia da 140 tonnellate
In più, nella categoria dei razzi pesanti, anche ESA India e (mi pare) Giappone hanno creato / o stanno per lanciare razzi più potenti
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Nuovi iscritti / Re:Ciao a tutti
« Ultimo post da Max Pierini il Ieri alle 23:01 »
 :beer: :happy:
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Io invece osservo per la prima volta, grazie alle foto Hi-Res su flickr, che le stelle in cielo si vedono, eccome. Basta ingrandire l'immagine. Praticamente in tutte.

https://www.flickr.com/photos/projectapolloarchive/21445908434/in/photostream/

Sì, si vedono e non solo... si vede anche che quelle fotografie in cui dicono che si veda l'effetto hotspot, in realtà, sono falsate da infiltrazioni di luce nell'obiettivo che non le rendono utilizzabili per analizzare la luminosità del suolo. Nella versione raw è evidente mentre in quelle post-produzione, in cui viene aumentato il contrasto e blianciato il nero, questi dettagli si perdono.

Ad esempio in questa https://www.flickr.com/photos/projectapolloarchive/21469415470 si vede chiaramente come i neri a sinistra (dalla parte dell'alone) siano più chiari di quelli a destra, quindi è normale che anche il terreno risulti più scuro a destra...

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Nuovi iscritti / Re:Ciao a tutti
« Ultimo post da Mike65 il Ieri alle 22:54 »
Benvenuto! :beer:
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SpaceX / Re:Falcon 9 - Telstar-18 Vantage
« Ultimo post da Baykanur il Ieri alle 22:44 »
Il Core sarà quasi sicuramente 1049;
Secondo il vehicle engineer di Telstar-18v, questo satellite pesa circa 3000lbs in meno rispetto al 19v, quindi dovrebbe pesare all'incirca 5700 kg;
B1049 verrà fatto atterrare su OCISLY con grande certezza;
I fairing sicuramente non verranno recuperati con l'intento di riutilizzarli dato che Mr Steven è sull'altra costa, al limite verranno recuperati una volta ammarati ma non è detto dato che quelli di Merah Putih (Telkom-4) non sono stai proprio recuperati (Pare abbiano ancora di fairing vecchi versione 1)

Mi hai fatto venire un dubbio: perché non vengono recuperate le 2 carene che proteggono il satellite?

PREMESSE
Controllando il video di un altro lancio geostazionario, il distacco delle carene avviene nei primi minuti ad una quota di circa 110 km. Invece il distacco del satellite avviene dopo poco più di 30 minuti quando il razzo è già nel cuore dell'Africa.
Il costo del carburante di tutto il volo (200k-300k) è una frazione molto piccola del prezzo delle carene (6 milioni quota prezzo cliente, 3,6 costo produttivo per la SpaceX).
Il peso da portare in orbita è relativamente basso permette dinamiche di volo meno efficienti.

IPOTESI
Si potrebbe variare l'orario di partenza del volo in modo da consentire:
1 - lo spegnimento anticipato del motore del secondo stadio (non so a che quota ma quasi sicuramente deve essere superiore ai 110km)
2 - il distacco della carena orientativamente sopra l'oceano indiano
3 - riaccensione dei motori e messa in orbita del satellite
4 - recupero delle carene nel pacifico

PERCHÉ NON viene tentata questa procedura per i lanci dalla Florida?

Io mi son dato queste possibilità :
1 - la perdita di velocità non può essere compensata dal maggiore carburante
2 - la velocità di ingresso in atmosfera sarebbe troppo alta per permetterne il recupero
3 - la quota più alta per superare lo scoglio del punto uno sarebbe troppo elevata, con conseguente numero di orbite eccessivo tale da rendere poco prevedibile il luogo del rientro
4 - il calcolo di tale traiettorie è troppo complicato. Oppure nonostante il calcolo accurato, rimane un rischio troppo alto di mettere il satellite nella posizione corretta.

COSA NE PENSATE?

Scusate la lunghezza e le maiuscole
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Nuovi iscritti / Re:Ciao a tutti
« Ultimo post da Moon il Ieri alle 22:05 »
Benvenuto nel forum  :beer:
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Le stelle sono a NW, e si vede una parte del Cigno
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Dragon / Re:Falcon 9 - Dragon V2 (Demonstration Mission 1)
« Ultimo post da archipeppe il Ieri alle 20:22 »
Oramai la SpaceX ha conseguito (volutamente) una sorta di uniformità di design che ne consentono l'immediata identificazione con il "brand".
Per cui razzo, capsula, tuta ed tutti gli accessori (incluso il braccio di accesso alla torre) hanno una serie di elementi distintivi che li rendono riconoscibili.

Per anni la NASA ha evitato il design come la peste, se nei primi anni la cosa era giustificabile perché era costosa e poteva portare via peso, man mano che materiali più avanzati e leggeri si sono resi disponibili la cosa aveva sempre meno senso. I russi, pur avendo meno mezzi e risorse, si sono sempre avvalsi di architetti (come la famosa Galina Balashova che ha disegnato gli interni delle Soyuz e delle varie stazioni spaziali) per introdurre elementi di design nei propri veicoli spaziali.
Se l'atteggiamento della NASA poteva essere "cool" nei primi anni 80 man mano che certe istanze di design (Apple docet) sono diventate di pubblica utilità, tale atteggiamento non ha più corso nel XXI secolo (e ancora persiste, basti pensare alla crudezza del design di Orion MPCV).

Perdonatemi la lunga digressione, sapete è l'architetto che è in me....
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