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Dove sono loro ?

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Offline blitzed

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #60 il: Gio 28/08/2014, 13:12 »
È vero Lucio, ma bisogna riconoscere che le distanze, le incertezze assolute ed i tempi di invio/risposta non concorrono a dare motivazione ed incoraggiare la ricerca...inviamo messaggi a casaccio sperando che qualcuno che forse non esiste possa riceverli, individuarli, riconoscerli per quello che sono e persino risponderci, se va bene tra parecchi decenni, quindi restiamo in ascolto in qualsiasi direzione sperando di ascoltare qualcosa di cui in ogni caso potremmo non riuscire mai ad individuare l'origine.

La nostra straordinaria curiosità e la nostra fantasia ci hanno dato la possibilità di immaginare mondi fantastici e mezzi ancora più fantastici per comunicare e raggiungere questi mondi: la realtà è che, al momento questi mezzi non esistono e potrebbero benissimo non esistere mai. Ci sentiamo sempre "speciali" come genere umano, immortali e votati all'esplorazione e conquista dello Spazio, ed ignoriamo che, molto più realisticamente, l'umanità potrebbe benissimo finire, così come migliaia di altre specie viventi, senza aver conosciuto le forme di vita che abitano nella pozza accanto.
 

Re:Dove sono loro ?
« Risposta #61 il: Gio 28/08/2014, 22:01 »

Ci sentiamo sempre "speciali" come genere umano, immortali e votati all'esplorazione e conquista dello Spazio, ed ignoriamo che, molto più realisticamente, l'umanità potrebbe benissimo finire, così come migliaia di altre specie viventi, senza aver conosciuto le forme di vita che abitano nella pozza accanto.

Angoscioso ma assolutamente realistico. Ai posteri l'ardua sentenza.

Frase da incorniciare.
 

Re:Dove sono loro ?
« Risposta #62 il: Gio 28/08/2014, 22:16 »
È vero Lucio, ma bisogna riconoscere che le distanze, le incertezze assolute ed i tempi di invio/risposta non concorrono a dare motivazione ed incoraggiare la ricerca...inviamo messaggi a casaccio sperando che qualcuno che forse non esiste possa riceverli, individuarli, riconoscerli per quello che sono e persino risponderci, se va bene tra parecchi decenni, quindi restiamo in ascolto in qualsiasi direzione sperando di ascoltare qualcosa di cui in ogni caso potremmo non riuscire mai ad individuare l'origine.

La nostra straordinaria curiosità e la nostra fantasia ci hanno dato la possibilità di immaginare mondi fantastici e mezzi ancora più fantastici per comunicare e raggiungere questi mondi: la realtà è che, al momento questi mezzi non esistono e potrebbero benissimo non esistere mai. Ci sentiamo sempre "speciali" come genere umano, immortali e votati all'esplorazione e conquista dello Spazio, ed ignoriamo che, molto più realisticamente, l'umanità potrebbe benissimo finire, così come migliaia di altre specie viventi, senza aver conosciuto le forme di vita che abitano nella pozza accanto.

Concordo pienamente!!
 

Offline manoweb

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #63 il: Gio 28/08/2014, 22:22 »
Sta di fatto che con i dati che abbiamo, potrebbe esserci una civilizzazione su un pianeta intorno a Proxima Centauri e non saremmo in grado di sentirli se loro non avessero un progetto specifico per comunicare con noi.
 

Offline Bruno1

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #64 il: Ven 29/08/2014, 01:27 »
Le supposizioni del SETI sono di trovare segnali monocromatici (a banda stretta), direzionali, radio o laser. Sono gli unici che potrebbero uscire dal rumore cosmico ed essere decodificati con relativa facilità (sempre secondo i nostri standard umani, ovviamente). Questo implica un desiderio, intenzione, progettualità nel comunicare. Non è mica detto che gli "altri" ce l'abbiano.

Molto interessante, cercando ulteriori dettagli, oltre a "progetti SETI" indirizzati solo alle 1000 stelle vicine simili al Sole come il "progetto Phoenix"   su questa pagina :  http://it.wikipedia.org/wiki/SETI  viene calcolato (sembra dallo stesso Enrico Fermi ma non trovo ulteriori riscontri) il tempo in cui si sarebbe potuta espandere una singola civilta' interstellare nella nostra galassia ipotizzando viaggi di intere comunita' in grado autosostenersi :

" Assumendo che le stelle distino in media l'una dall'altra circa dieci anni luce, che un viaggio interstellare possa essere condotto muovendosi ad una velocità pari al 10% di quella della luce, che ci vogliano quattro secoli affinché una colonia interstellare possa crescere fino al punto da lanciare a sua volta due nuove missioni interstellari, risulterebbe che il numero di colonie interstellari fondate da questa civiltà avanzata dovrebbe raddoppiare ogni 500 anni. Questo porterebbe alla colonizzazione dell'intera galassia in cinque milioni di anni.

Anche limitando la velocità dei viaggi interstellari all'1% della velocità della luce ed assumendo che occorra un millennio affinché una colonia possa lanciare due nuove missioni, questo significherebbe una completa colonizzazione della galassia in 20 milioni di anni. Un intervallo di tempo relativamente breve, se misurato sulla scala cosmica.

Data l'assenza di segnali osservabili, nonché la mancanza di ogni prova definitiva di una visita di civiltà aliene su questo pianeta, Fermi concludeva che una tale civiltà interstellare non esiste."

Arch Linux, user-centric distro.
--- Lavori in corso :
http://www.spacelinux.it
 

Re:Dove sono loro ?
« Risposta #65 il: Ven 29/08/2014, 09:05 »
Le supposizioni del SETI sono di trovare segnali monocromatici (a banda stretta), direzionali, radio o laser. Sono gli unici che potrebbero uscire dal rumore cosmico ed essere decodificati con relativa facilità (sempre secondo i nostri standard umani, ovviamente). Questo implica un desiderio, intenzione, progettualità nel comunicare. Non è mica detto che gli "altri" ce l'abbiano.

Molto interessante, cercando ulteriori dettagli, oltre a "progetti SETI" indirizzati solo alle 1000 stelle vicine simili al Sole come il "progetto Phoenix"   su questa pagina :  http://it.wikipedia.org/wiki/SETI  viene calcolato (sembra dallo stesso Enrico Fermi ma non trovo ulteriori riscontri) il tempo in cui si sarebbe potuta espandere una singola civilta' interstellare nella nostra galassia ipotizzando viaggi di intere comunita' in grado autosostenersi :

" Assumendo che le stelle distino in media l'una dall'altra circa dieci anni luce, che un viaggio interstellare possa essere condotto muovendosi ad una velocità pari al 10% di quella della luce, che ci vogliano quattro secoli affinché una colonia interstellare possa crescere fino al punto da lanciare a sua volta due nuove missioni interstellari, risulterebbe che il numero di colonie interstellari fondate da questa civiltà avanzata dovrebbe raddoppiare ogni 500 anni. Questo porterebbe alla colonizzazione dell'intera galassia in cinque milioni di anni.

Anche limitando la velocità dei viaggi interstellari all'1% della velocità della luce ed assumendo che occorra un millennio affinché una colonia possa lanciare due nuove missioni, questo significherebbe una completa colonizzazione della galassia in 20 milioni di anni. Un intervallo di tempo relativamente breve, se misurato sulla scala cosmica.

Data l'assenza di segnali osservabili, nonché la mancanza di ogni prova definitiva di una visita di civiltà aliene su questo pianeta, Fermi concludeva che una tale civiltà interstellare non esiste."



Quindi ha concluso che non esistono civiltà aliene nella galassia o ha solo dimostrato che non esistono civiltà aliene che abbiano intrapreso la colonizzazione sistematica della galassia?  :rtfm:
 

Offline blitzed

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #66 il: Ven 29/08/2014, 09:13 »
Le supposizioni del SETI sono di trovare segnali monocromatici (a banda stretta), direzionali, radio o laser. Sono gli unici che potrebbero uscire dal rumore cosmico ed essere decodificati con relativa facilità (sempre secondo i nostri standard umani, ovviamente). Questo implica un desiderio, intenzione, progettualità nel comunicare. Non è mica detto che gli "altri" ce l'abbiano.

Molto interessante, cercando ulteriori dettagli, oltre a "progetti SETI" indirizzati solo alle 1000 stelle vicine simili al Sole come il "progetto Phoenix"   su questa pagina :  http://it.wikipedia.org/wiki/SETI  viene calcolato (sembra dallo stesso Enrico Fermi ma non trovo ulteriori riscontri) il tempo in cui si sarebbe potuta espandere una singola civilta' interstellare nella nostra galassia ipotizzando viaggi di intere comunita' in grado autosostenersi :

" Assumendo che le stelle distino in media l'una dall'altra circa dieci anni luce, che un viaggio interstellare possa essere condotto muovendosi ad una velocità pari al 10% di quella della luce, che ci vogliano quattro secoli affinché una colonia interstellare possa crescere fino al punto da lanciare a sua volta due nuove missioni interstellari, risulterebbe che il numero di colonie interstellari fondate da questa civiltà avanzata dovrebbe raddoppiare ogni 500 anni. Questo porterebbe alla colonizzazione dell'intera galassia in cinque milioni di anni.

Anche limitando la velocità dei viaggi interstellari all'1% della velocità della luce ed assumendo che occorra un millennio affinché una colonia possa lanciare due nuove missioni, questo significherebbe una completa colonizzazione della galassia in 20 milioni di anni. Un intervallo di tempo relativamente breve, se misurato sulla scala cosmica.

Data l'assenza di segnali osservabili, nonché la mancanza di ogni prova definitiva di una visita di civiltà aliene su questo pianeta, Fermi concludeva che una tale civiltà interstellare non esiste."



Quindi ha concluso che non esistono civiltà aliene nella galassia o ha solo dimostrato che non esistono civiltà aliene che abbiano intrapreso la colonizzazione sistematica della galassia?  :rtfm:


"Assumendo [...] che ci vogliano quattro secoli affinché una colonia interstellare possa crescere fino al punto da lanciare a sua volta due nuove missioni interstellari
[...]
Anche limitando la velocità dei viaggi interstellari all'1% della velocità della luce ed assumendo che occorra un millennio affinché una colonia possa lanciare due nuove missioni,

Concordo con Lucio...a me queste ipotesi di propagazione di una civiltà nello Spazio sembrano sempre poco realistiche: perchè una civiltà dovrebbe vivere con il solo intento di propagarsi e creare più colonie possibili per espandersi in modo esponenziale in uno Spazio che non può controllare ed attraverso cui, secondo queste ipotesi, non può spostarsi in tempi ragionevoli?

Colonizzare qualche corpo celeste vicino..per le risorse o per la naturale esigenza di spazio..ma la colonizzazione sistematica mi sembra contraria ad ogni principio naturale: le forme di vita sono portate a cercare stabilità e sicurezza, non a investire tutte le loro energie nell'intento di disperdersi nel cosmo in condizione perenne di pericolo, isolamento e difficoltà. Quale civiltà sarebbe tanto masochista?

 

Offline isapinza

Re:Dove sono loro ?
« Risposta #67 il: Ven 29/08/2014, 09:23 »
Colonizzare qualche corpo celeste vicino..per le risorse o per la naturale esigenza di spazio..ma la colonizzazione sistematica mi sembra contraria ad ogni principio naturale: le forme di vita sono portate a cercare stabilità e sicurezza, non a investire tutte le loro energie nell'intento di disperdersi nel cosmo in condizione perenne di pericolo, isolamento e difficoltà. Quale civiltà sarebbe tanto masochista?
Questa è una visione antropomorfa della vita.
Magari per un altra razza l'unico scopo potrebbe essere quello di espandersi sempre e comunque a sprezzo del pericolo, anzi  chi muore per la "dispersione" della razza è visto come un eroe o un santo.
Però a pensarci  bene non è che i grandi esploratori terrestri si sono mossi  solo quando le risorse nei loro  territori si sono esaurite, ma ben prima.
Voglio dire, Cristoforo Colombo non è partito  per le Americhe perchè le risorse erano esaurite, sicuramente è andato  per far soldi ma il rischio che ha corso  credo sia paragonabile, per certi versi, al rischio che correrranno i primi coloni su marte.
insomma anche gli esseri umani non sempre sono portati <<a cercare stabilità e sicurezza>>

<<Perché vuole scalare l'Everest? Perché è lì >> (George Mallory)
---> Se quello che dico può essere interpretato in due modi ed uno dei due ti fa arrabbiare...intendevo il terzo *grin*
 

Offline blitzed

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #68 il: Ven 29/08/2014, 09:47 »


Questa è una visione antropomorfa della vita.
Magari per un altra razza l'unico scopo potrebbe essere quello di espandersi sempre e comunque a sprezzo del pericolo, anzi  chi muore per la "dispersione" della razza è visto come un eroe o un santo.
Però a pensarci  bene non è che i grandi esploratori terrestri si sono mossi  solo quando le risorse nei loro  territori si sono esaurite, ma ben prima.
Voglio dire, Cristoforo Colombo non è partito  per le Americhe perchè le risorse erano esaurite, sicuramente è andato  per far soldi ma il rischio che ha corso  credo sia paragonabile, per certi versi, al rischio che correrranno i primi coloni su marte.
insomma anche gli esseri umani non sempre sono portati <<a cercare stabilità e sicurezza>>

<<Perché vuole scalare l'Everest? Perché è lì >> (George Mallory)

Non sono d'accordo. Chi scala l'Everest poi torna a casa. Chi esplora l'Antartide idem. Sono davvero pochi gli esploratori di che hanno timbrato biglietti di sola andata. La vita si autoconserva, l'autoconservazione passa dalla ricerca di sicurezza..l'individuo può essere anche avventato o portato al suicidio, anche in natura molti animali corrono pericoli estremi, ma il tutto porta in genere al beneficio della specie. Quale beneficio otterrebbe una specie che si disperde sistematicamente in uno spazio troppo ampio anche solo per comunicare e che impiega tutte le proprie risorse per alimentare questa espansione verso il nulla? Non trovo sia una visione antropocentrica, anzi trovo che il concetto di una razza aliena che si disperde in eterno "per la gloria" sia molto più figlia della nostra cultura che dei principi naturali che regolano l'evoluzione e la diffusione della vita.
Riguardo i nostri futuri coloni su Marte, non trovo il paragone calzante: Marte, le Indie, le montagne...sono tutti zerbini sullo stesso pianerottolo. L'esempio di Fermi (o chi per esso) parla di decine di anni luce, colonie secolari, espansione esponenziale e sistematica. Un pattern di questo tipo mi ricorda molto di più un tipo di espansione non tecnologica né volontaria, come può essere quella di una forma di vita molto resistente in grado di vagare nel cosmo, proliferare su qualche corpo celeste favorevole, poi ri-disseminarsi nello spazio e via così. Una civiltà come noi la intendiamo credo tenderebbe sempre a restare in spazi all'interno dei quali gli spostamenti e le comunicazioni sono possibili in tempi ragionevoli.
 

Offline Bruno1

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #69 il: Ven 29/08/2014, 10:08 »
Colonizzare qualche corpo celeste vicino..per le risorse o per la naturale esigenza di spazio..ma la colonizzazione sistematica mi sembra contraria ad ogni principio naturale: le forme di vita sono portate a cercare stabilità e sicurezza, non a investire tutte le loro energie nell'intento di disperdersi nel cosmo in condizione perenne di pericolo, isolamento e difficoltà. Quale civiltà sarebbe tanto masochista?

Da quello che possiamo vedere sul nostro pianeta quella di espandersi andando a "colonizzare" ogni anfratto, ogni nicchia di possibilita' sembra una caratteristica della vita .......  poi penso che ci siano stati dei passaggi evolutivi causati dalle contingenze ...... cos'altro avrebbe potuto spingere dei pesciolini a tentare di respirare aria se non il prosciugarsi ripetuto del loro ambiente naturale ?

Forse noi non facciamo eccezione ..... e saremo costretti dalle contingenze   :disappointed:

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #70 il: Ven 29/08/2014, 10:23 »
Colonizzare qualche corpo celeste vicino..per le risorse o per la naturale esigenza di spazio..ma la colonizzazione sistematica mi sembra contraria ad ogni principio naturale: le forme di vita sono portate a cercare stabilità e sicurezza, non a investire tutte le loro energie nell'intento di disperdersi nel cosmo in condizione perenne di pericolo, isolamento e difficoltà. Quale civiltà sarebbe tanto masochista?

Da quello che possiamo vedere sul nostro pianeta quella di espandersi andando a "colonizzare" ogni anfratto, ogni nicchia di possibilita' sembra una caratteristica della vita .......  poi penso che ci siano stati dei passaggi evolutivi causati dalle contingenze ...... cos'altro avrebbe potuto spingere dei pesciolini a tentare di respirare aria se non il prosciugarsi ripetuto del loro ambiente naturale ?

Forse noi non facciamo eccezione ..... e saremo costretti dalle contingenze   :disappointed:



Penso che se saremo costretti dalle contingenze ci limiteremo a colonizzare Alpha Centauri o poco più.
Colonizzare ogni anfratto è una caratteristica della vita... sulla Terra. Non è che la vita dalla Terra si è espansa sugli asteroidi, su Marte e su tutti i corpi del sistema solare. (a parte l'ipotetico scambio di materiale biologico tramite impatti asteroidali)
Ci sono limiti fisici difficilmente valicabili. lo spazio interstellare è uno di quelli. A meno che non esista una tecnologia per i viaggi a velocità warp la vedo dura. Non sappiamo neanche se la fisica del nostro universo lo permetta. Potrebbe essere un mito come lo è stato il moto perpetuo o la trasmutazione alchemica del piombo in oro.
Inoltre siamo sicuri che un'altra civiltà punti inevitabilmente verso l'espansione indefinita? Se guardiamo le nostre civiltà troviamo esempi come l'impero romano o l'Inghilterra vittoriana o gli attuali Stati Uniti votati all'espansione e alla conquista mentre altre civiltà come la cinese o l'indiana stazionarie da millenni nonostante lunghi periodi storici di splendore e sviluppo.
 

Offline isapinza

Re:Dove sono loro ?
« Risposta #71 il: Ven 29/08/2014, 10:26 »
Una civiltà come noi la intendiamo credo tenderebbe sempre a restare in spazi all'interno dei quali gli spostamenti e le comunicazioni sono possibili in tempi ragionevoli.

Ma la definizione di "tempi ragionevoli" è cambiata enormemente in pochissimi anni...

Quindi chissà come cambierà ulteriormente...
Per mio zio, classe 1913 ed abituato a muoversi solo a piedi nella realtà rurale del Mugello,  Napoli era già un posto remoto, noi lo vediamo come un viaggio andata e ritorno di un giorno, come una "gita fuori porta".

Quidi magari, non dico nei  prossimi 100 anni purtroppo, un anno luce potrebbe non essere niente di  più che "la gita della domenica pomeriggio"
---> Se quello che dico può essere interpretato in due modi ed uno dei due ti fa arrabbiare...intendevo il terzo *grin*
 

Offline blitzed

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #72 il: Ven 29/08/2014, 10:42 »


Quidi magari, non dico nei  prossimi 100 anni purtroppo, un anno luce potrebbe non essere niente di  più che "la gita della domenica pomeriggio"

Sarebbe già ho straordinario risultato se riuscissimo a compiere in dieci anni quello che luce compie in un anno, in ogni caso i limiti imprescindibili restano: la vita di un uomo e la velocità della luce.

Qualsiasi progetto di spostamento che duri più della vita di un individuo pone dei problemi che vanno oltre la realizzazione tecnica di un astronave generazionale o di una colonia permanente. Ripeto: non sono molti gli esploratori che hanno timbrato biglietti di sola andata per l'ignoto. A me continua a sembrare arbitrario il principio per cui una civiltà aliena dovrebbe fare dell'espansione più che della conservazione il proprio fondamento. Non stiamo parlando di pesci che annaspano sulla battigia, ma di pesci che lasciano l'acqua in massa per andare sulla spiaggia, poi lasciano la spiaggia per andare sugli scogli, poi dagli scogli cercano di battere le pinne finché non volano...e non in tempi evolutivi, ma nel giro di qualche secolo, con un ritmo serrato di espansione forzata, di generazione in generazione, guidata dal solo scopo di occupare più pianeti possibile per avere le risorse per alimentare un ondata successiva e via dicendo...lo trovo semplicemente illogico. Non impossibile, sia ben chiaro...ma nemmeno "probabile" come qualcuno afferma. La cosa probabile è che gli alieni si espandano solo quando hanno un motivo per farlo, per la loro sopravvivenza o per il benessere della loro specie.

 

Re:Dove sono loro ?
« Risposta #73 il: Ven 29/08/2014, 14:06 »


Quidi magari, non dico nei  prossimi 100 anni purtroppo, un anno luce potrebbe non essere niente di  più che "la gita della domenica pomeriggio"

Sarebbe già ho straordinario risultato se riuscissimo a compiere in dieci anni quello che luce compie in un anno, in ogni caso i limiti imprescindibili restano: la vita di un uomo e la velocità della luce.

Qualsiasi progetto di spostamento che duri più della vita di un individuo pone dei problemi che vanno oltre la realizzazione tecnica di un astronave generazionale o di una colonia permanente. Ripeto: non sono molti gli esploratori che hanno timbrato biglietti di sola andata per l'ignoto. A me continua a sembrare arbitrario il principio per cui una civiltà aliena dovrebbe fare dell'espansione più che della conservazione il proprio fondamento. Non stiamo parlando di pesci che annaspano sulla battigia, ma di pesci che lasciano l'acqua in massa per andare sulla spiaggia, poi lasciano la spiaggia per andare sugli scogli, poi dagli scogli cercano di battere le pinne finché non volano...e non in tempi evolutivi, ma nel giro di qualche secolo, con un ritmo serrato di espansione forzata, di generazione in generazione, guidata dal solo scopo di occupare più pianeti possibile per avere le risorse per alimentare un ondata successiva e via dicendo...lo trovo semplicemente illogico. Non impossibile, sia ben chiaro...ma nemmeno "probabile" come qualcuno afferma. La cosa probabile è che gli alieni si espandano solo quando hanno un motivo per farlo, per la loro sopravvivenza o per il benessere della loro specie.



Nel caso di una astronave generazionale non si tratta neanchè di timbrare un biglietto di sola andata perchè in verità chi parte non arriverà da nessuna parte e morirà durante il viaggio e condannerà i suoi figli e nipoti a una vita in cattività con la speranza che forse un giorno i propri discendenti dopo chissà quante generazioni arrivino  su un pianeta abitabile dove forse riusciranno a sopravvivere e a ricreare una civiltà o forse semplicemente a estinguersi se non lo hanno già fatto strada facendo.
Per carità, se il Sole sta morendo ci può pure stare ma ne riparliamo tra 3-4 miliardi di anni.
 

Offline Bruno1

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #74 il: Ven 29/08/2014, 16:28 »
Non impossibile, sia ben chiaro...ma nemmeno "probabile" come qualcuno afferma. La cosa probabile è che gli alieni si espandano solo quando hanno un motivo per farlo, per la loro sopravvivenza o per il benessere della loro specie.

Per quanto improbabile, se anche lo avesse fatto una sola civilta', dovremmo gia' rilevare qualcosa con un "SETI mirato" alle 1000 stelle piu' vicine.

Secondo me il "Grande Filtro" e' nel passato.

Di certo non ci mancano candidati per un viaggio di sola andata ..... per il "Mars One" si sono candidati in 165.000 e per farlo hanno pure pagato.

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #75 il: Gio 04/09/2014, 12:48 »
Riguardo i nostri futuri coloni su Marte, non trovo il paragone calzante: Marte, le Indie, le montagne...sono tutti zerbini sullo stesso pianerottolo. L'esempio di Fermi (o chi per esso) parla di decine di anni luce, colonie secolari, espansione esponenziale e sistematica. Un pattern di questo tipo mi ricorda molto di più un tipo di espansione non tecnologica né volontaria, come può essere quella di una forma di vita molto resistente in grado di vagare nel cosmo, proliferare su qualche corpo celeste favorevole, poi ri-disseminarsi nello spazio e via così. Una civiltà come noi la intendiamo credo tenderebbe sempre a restare in spazi all'interno dei quali gli spostamenti e le comunicazioni sono possibili in tempi ragionevoli.

Senza considerare che stiamo parlando di una tecnologia che non conosciamo, che possiamo ipotizzare ma che non possediamo. La terraformazioni di ambienti comunque ostili, perché ritengo sia difficile trovare una terra bella e fatta, richiede enormi quantità di energia... solare? Nucleare? Altrettanto richiede lo spostamento da un mondo all'altro di popolazioni, oppure stiamo parlando di pochi individui trasferiti per il solo "gusto" di propagare la propria specie?
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Re:Dove sono loro ?
« Risposta #76 il: Gio 04/09/2014, 14:01 »
Molto di più direi, è come un ragazzino che ha accesso ad un'arma da fuoco carica. Bisogna dire comunque che rispetto agli anni settanta alcune cose sono cambiate in meglio e posso dirlo per esperienza diretta dato che ho vissuto la mia adolescenza in quell'epoca.

Si lo pensavo anche io prima delle recenti crisi in Siria ed Ucraina. Senza considerare l'evoluta gestione dell'ebola di questi anni.  :rtfm:
SpaceX is a game changer !
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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #77 il: Mer 28/09/2016, 10:47 »
curiosando in giro ho letto con interesse l'articolo linkato all'inizio di questo topic, sebbene datato, e l'analisi speculativa sul Grande Filtro da collocare ad un determinato stadio evolutivo delle civiltà.

Si tratta di fatto di una derivazione logica del più noto 'Paradosso di Fermi', e come esso mi lascia piuttosto scettico.

Perchè  nel ragionare sull'ipotetica capacità e volontà di colonizzazione di una civiltà aliena più evoluta si danno per  scontato troppi fattori indimostrabili

- l'esistenza di un modo per  affrontare viaggi interstellati (se non intergalattici) molto più conveniente in termini di tempo ed energia di quanto arriviamo ad immaginare noi, che ad oggi impiegheremmo più di 100000 anni solo per raggiungere la stella più vicina. Il fatto che si immagini una civiltà più antica ed avanzata non implica automaticamente che  un sistema per viaggiare a velocità quasi luminali o addirittura superluminali esista
- il fatto che questa supposta civiltà abbia considerato degno di interesse il Sole e emritevole di più di una visita e di un nuovo insediamento
- ipotizzare il fatto che una civiltà in grado di colonizzare innumerevoli stelle comunichi da insediamento ad insediamento con le care vecchie onde radio, poi, è dal punto di vista logico analitico una contraddizione di termini enorme
- infine per quanto ne sappiamo noi, potremmo essere stati visitati come sistema solare e scartati già decine di volte negli ultimi 4 miliardi di anni, magari ci sono resti alieni sparsi sul sistema solare vecchi di milioni di anni. L'unica cosa che siamo in grado di affermare è che negli ultimi 2000 anni checchè ne dicano gli ufologi probabilmente non si è fatto vivo nessuno e probabilmente non sono stati rinvenuti e/o riconosciuti manufatti alieni.

Un approccio logico corretto è piuttosto quello dell'equazione di Drake, con la complicazione però che i valori dei vari parametri coinvolti non siamo ancora in grado di stimarli, e dobbiamo piuttosto usare un intervallo probabilistico troppo ampio
« A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire »
 


Offline Buzz

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Re:Dove sono loro ?
« Risposta #79 il: Mer 28/09/2016, 18:35 »
- infine per quanto ne sappiamo noi, potremmo essere stati visitati come sistema solare e scartati già decine di volte negli ultimi 4 miliardi di anni, magari ci sono resti alieni sparsi sul sistema solare vecchi di milioni di anni. L'unica cosa che siamo in grado di affermare è che negli ultimi 2000 anni checchè ne dicano gli ufologi probabilmente non si è fatto vivo nessuno e probabilmente non sono stati rinvenuti e/o riconosciuti manufatti alieni.
Beh sì, l'ipotesi è più o meno quella: stiamo considerando una forma di vita in qualche modo simile alla nostra, e quindi ipotizziamo che possa solo vivere in pianeti con temperature e ambiente di radiazioni quanto meno simili alle nostre. Sulla base di questo, i soli due pianeti dove avrebbero potuto sbarcare a occhio sono la Terra e Marte. E sulla Terra e su Marte non ci sono manufatti alieni.
In base a quello, l'ipotesi è che nessuno abbia mai visitato il pianeta solare, da cui si estrapola che, se non l'hanno ancora fatto, considerando quanti milioni di stelle ci sono là fuori, allora non c'é nessuno in grado di viaggiare tra le stelle, quanto meno non nel modo ipotizzato dalla nostra fantascienza.

L'unica cosa che IMHO mette in crisi questa ipotesi è la prima direttiva di Star Trek, ovvero il divieto di entrare in contatto con le civiltà che non sono ancora in grado di viaggiare più veloce della luce. Ma quest'idea non mi piace molto, vorrebbe dire che c'è qualcuno là fuori che ci osserva come se fossimo in uno zoo e ci lascia ammazzarci tra di noi, mentre potrebbe intervenire e darci le chiavi per lo spazio  :point_up:
Par l’espace, l’univers me comprend et m’engloutit comme un point; par la pensée, je le comprends. (Blaise Pascal).
An age is called Dark not because the light fails to shine, but because people refuse to see it. (James Michener)