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Didattica del radioscolto amatoriale

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Offline Salvo70

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #60 il: Dom 22/05/2016, 16:49 »
Non saprei di preciso ma credo che lo capisci dalla terminologia usata per comunicare


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Tessera n° 223
 

Online IK1ODO

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #61 il: Dom 22/05/2016, 17:02 »
Niente neanche oggi su quella frequenza...
Ma come faccio a sapere se sto ascoltando qualcosa che non dovrei?
Non sto parlando del caso specifico ma se spippolo con sto coso e becco qualcosa che non so che è come faccio a sapere se potrei ascoltarlo o meno?


Vai tranquilla, no becchi nulla che non dovresti. Polizia e Carabinieri usano il Tetra, digitale e scrambled. In UHF senti al massimo le varie agenzie di sorveglianza, e qualche radiotaxi.
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein
 

Offline Salvo70

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #62 il: Dom 22/05/2016, 17:32 »
Niente neanche oggi su quella frequenza...
Ma come faccio a sapere se sto ascoltando qualcosa che non dovrei?
Non sto parlando del caso specifico ma se spippolo con sto coso e becco qualcosa che non so che è come faccio a sapere se potrei ascoltarlo o meno?
Con L'antennino in dotazione mi sa che prende poco e niente. fai cosi svita la sua antenna attaccaci un pezzo di filo lungo, come ha detto Marco qualche post più in su, lambda 4 o 0,5m circa e vedrai che va meglio.
Io ho fatto cosi per provare il sistema, quello che adesso mi interesserebbe e quello di ascoltare qualche satellite e poter fare tutte le elaborazioni successive ma senza la dovuta antenna mi sa che non vado da nessuna parte.
Tessera n° 223
 

Offline isapinza

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #63 il: Dom 22/05/2016, 18:22 »
Avevi ragione, ci ho attaccato un pezzo di cavo elettrico spellato e qualcosa ho beccato....
Ora mi documento su antenne fai date   :stuck_out_tongue_winking_eye:
---> Se quello che dico può essere interpretato in due modi ed uno dei due ti fa arrabbiare...intendevo il terzo *grin*
 

Offline RikyUnreal

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #64 il: Lun 23/05/2016, 09:38 »
Ciao Salvo,
riguardo il conseguimento della licenza, più o meno ti hanno già risposto, ma integro con un paio di cose.
Ti linko questa pagina informativa di ARI Modena (la sezione a cui appartengo), ma le cose scritte valgono in tutta Italia (salvo alcuni dettagli, come ad esempio la sede dove si svolge l'esame) http://www.arimodena.it/corsi/diventa-radioamatore/esami

Per quanto riguarda i costi, a parte l'attrezzatura che dipende da quanto vuoi investire tu, ci sono alcune quote fisse:
- 25€ per ogni tentativo di esame
- 5€/anno al Ministero a titolo di rimborso dei costi sostenuti per l'attività

Inoltre ogni 10 anni bisogna rinnovare anche l'Autorizzazione Generale, ma a parte la modulistica da spedire con raccomandata A/R, non credo che comporti costi aggiuntivi.
« Ultima modifica: Lun 23/05/2016, 09:40 da RikyUnreal »
  
 

Offline Salvo70

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #65 il: Lun 23/05/2016, 10:28 »
Grazie Riky.
Ho letto qualcosa sul sito ARI Torino e oltre all'associazione ce l'obbligo di frequenza per i corsi che ormai sono finiti.
Chiederò maggiori info e vedrò cosa fare.


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Tessera n° 223
 

Offline isapinza

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #66 il: Lun 23/05/2016, 10:43 »
Si anch'io ho letto qualcosa sul sito dell'associazione locale però fare il corso o cmq prepararsi per un esame solo per ascoltare ( o cercare di ascoltare per meglio  dire ^_^) mi sta un pò fatica lo ammetto.
Capisco che per trasmettere sia assolutamente necessario, devi sapere le regole e come comportati per evitare di  bloccare frequenze che non dovresti o altro ma per ascoltare mi pare eccessivo...
Oppure sono io che non ne capisco la necessità ?
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Offline RikyUnreal

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #67 il: Lun 23/05/2016, 10:47 »
Giusto per essere chiari:
i corsi non sono obbligatori e nemmeno essere socio ARI; inoltre ogni Sezione ha le sue modalità.

A Modena abbiamo una buona percentuale di successo, tipo l'anno scorso su 30 persone che hanno seguito il corso, 28 hanno superato l'esame al primo colpo. Quindi anche da noi si cerca di "vendere" la cosa in questa maniera: ARI ti aiuta con un corso gratuito ben fatto, ma almeno vienici incontro anche tu associandoti.

Tuttavia nulla ti vieta di fare tutto da solo, ma magari fai un salto ad ARI Torino e vedi com'è l'ambiente.
  
 

Offline RikyUnreal

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #68 il: Lun 23/05/2016, 10:52 »
Idem per te Isa.
  
 

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #69 il: Lun 23/05/2016, 13:08 »
Io esperienze contrastanti con ARI. Niente di personale con le persone della sezione che frequentavo (e di cui sono stato socio per un po', da studente, con la sezione che sussidiava parte del costo associativo).
La nostra sezione non aveva quasi attrezzature, l'età media era molto avanzata e non particolarmente ricettiva ad idee "rivoluzionarie" come installare un digipeater APRS in sezione. Non perchè troppo nuovo, ma perchè "been there, done that". Non era un ambiente fertile per le ambizioni.
Ricordo tuttavia con piacere quegli anni, so per certo che le cose sono cambiate in meglio, ma non sono sicuro che quel genere di ambiente sarebbe stato attraente per qualcuno con lo scopo di capire se la cosa facesse per lui/lei.
Questo per dire, non fate troppo affidamento su una singola sezione Ari per farvi una idea. Il radiantismo (così come qualsiasi speriementazione) è anche e soprattutto una questione personale, il lato sociale è solo una parte del tutto.
Essendo ancora nel loop, ricevo poi più carte bollate che descrivono casini sociali ad alti livelli in ARI che bollettini che raccontano di belle esperienze tecniche. Il radiantismo non è solo ARI (o qualsiasi altra associazione).

Per quanto riguarda l'esame: io ero delusissimo dal fatto che il mio diploma (perito informatico) non risultasse tra gli "equipollenti" in Piemonte, mentre mi dicevano lo fosse in Lombardia. Ho preparato l'esame (l'ultima sessione non a crocette, mi pare, mentre in Lombardia era a crocette da tempo) da solo (pur frequentando la sezione). Non è così difficile, se non avete il tempo di seguire un corso, ma ammetto di non sapere molto sui nuovi esami.

P.S. Se qualcuno della mia vecchia sezione leggesse, spero di non aver offeso nessuno. Questo voleva essere un caveat molto generico. Vi voglio bene :)
Michael
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Online IK1ODO

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #70 il: Lun 23/05/2016, 14:03 »
La prima volta che sono entrato in ARI (a 16 anni) stavano litigando. Non sono socio da almeno vent'anni, e so che stanno ancora litigando. Dubito esistano categorie più litigiose... e la ultime vicende ARI (voglio dire, degli ultimi 15-20 anni, per intenderci) viste dall'esterno sono semplicemente disgustose.
Il che non toglie che a livello periferico le cose vadano meglio. Ma le tre volte in cui hon avuto esperienze di ARISS l'organizzatore aveva contattato la sezione ARI locale (tre diverse) ed aveva ottenuto risposte tipo "mah, non so, non siamo interessati" ecc. Poi, visto la rilevanza pubblica degli eventi, hanno cercato di rientrare nell'organizzazione.
Il radiantismo è un hobby bellissimo, che mi ha aperto grandissimi orizzonti, culturali, di rapporti, e tecnici. Come giustamente detto sopra, dipende da chi trovi; ci sono persone degnissime, ma non sono la maggioranza.
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Offline isapinza

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #71 il: Lun 23/05/2016, 14:10 »
A prescindere da ARI ed associazioni varie la mia domanda era più sulla reale necessità di obbligare a fare l'esame per essere in regola anche per il solo ascolto.
Da quello che ho capito, magari sbagliando, è che se voglio mettere un' antenna devo fare l'esame anche se non trasmetterò mai niente e anche se non possiedo niente con cui trasmettere...
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Offline Acris

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #72 il: Lun 23/05/2016, 14:25 »
Isa, la regola è chiara: per ascoltare devi avere la licenza, per avere la licenza devi giustamente passare un esame.

Oltretutto per gente del nostro livello tecnico non credo sia affatto difficile! (Se l'han passato Mike, Marco Z. e Ricky....)  :tease:
Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima

A.Einstein
 

Offline isapinza

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #73 il: Lun 23/05/2016, 14:48 »
Isa, la regola è chiara: per ascoltare devi avere la licenza, per avere la licenza devi giustamente passare un esame.
La regola mi è chiara mi chiedevo l'utilità della cosa, non se fosse obbligatorio o meno :)
Oltretutto per gente del nostro livello tecnico non credo sia affatto difficile! (Se l'han passato Mike, Marco Z. e Ricky....)  :tease:
Io sono una capra in elettrotecnica, lo Zio lo sa   :stuck_out_tongue_winking_eye:  :stuck_out_tongue_winking_eye:
Ma ho provato a fare questo
http://fc.retecivica.milano.it/~terenzio.giupponi/om/dom03/4/
così per vedere
Praticamente senza neanche leggere bene le domande (un paio di risposte le ho scelte solo perchè sgrammaticate e mi facevano ridere) ho  preso  60% 
Ma non ho idea se sia un voto sufficiente o meno nè se il test in questione sia fedele ad uno reale   :stuck_out_tongue_winking_eye:
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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #74 il: Lun 23/05/2016, 14:53 »
Anch'io sono interessato alla domanda di Isa, cioè le ragioni della necessità di qualsivoglia autorizzazione o licenza per l'ascolto. Vorrei capire se ci sono ragioni tecniche valide o rischi per le trasmissioni, oppure se si tratti di una decisione che viene da un passato del nostro paese in cui si cercava di controllare e limitare ogni forma di comunicazione o scambio di informazioni.
 

Offline isapinza

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #75 il: Lun 23/05/2016, 14:54 »
Ho trovato questo

Il DPR 5 ottobre 2001 n. 447   Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, 
"Regolamento recante disposizioni in materia di licenze individuali e di autorizzazioni generali per i servizi di telecomunicazioni ad uso privato"  ART. 43  (ASCOLTO)http://www.infodomus.it/radio/disposizioni/dpr447_01completo.htm, sancisce e stabilisce, al di là di ogni ragionevole dubbio e possibile interpretazione, che per ascoltare le bande assegnate al Servizio di Amatore, non occorre più nessun permesso, nessuna autorizzazione, nessuna licenza, nessuna dichiarazione: mettersi all'ascolto delle bande utilizzate dai radioamatori è assolutamente libero, lecito, permesso. Di fatto tutte le "autorizzazioni per l'installazione di una stazione radio di solo ascolto delle bande dei radioamatori   decadono .

Quindi non serve niente?
Sono confusa....
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Online IK1ODO

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #76 il: Lun 23/05/2016, 15:20 »
Per ascoltare i radioamatori, no, dato che la licenza di SWL non esiste più. Però puoi dare una telefonata all'ufficio radioamatori delle Poste locali, e chiedere conferma.

edit: se sei in regola col canone RAI hai il sacrosanto diritto di installare antenne riceventi, anche enormi e per onde corte, salvo il regolamento condominiale lo escluda, e questo senza licenza. A questo punto se hai una licenza il condominio ti deve dare l'autorizzazione ad esercitare la licenza, ma ovviamente le faccende condominiali sono fatte di lana caprina, ed ho letto tutto ed il contrario di tutto.
« Ultima modifica: Lun 23/05/2016, 15:24 da IK1ODO »
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Offline Buzz

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #77 il: Lun 23/05/2016, 15:28 »
Vorrei capire se ci sono ragioni tecniche valide o rischi per le trasmissioni, oppure se si tratti di una decisione che viene da un passato del nostro paese in cui si cercava di controllare e limitare ogni forma di comunicazione o scambio di informazioni.
Non riesco a immaginarmi quale possa essere la ragione tecnica, non c'è nessun modo in cui ascoltando si possa disturbare l'ascolto da parte di qualcun altro.
Io credo sia davvero una questione di evitare, almeno formalmente, che dei malintenzionati possano ascoltare i canali delle forze dell'ordine. Per lo meno sarebbe un'aggravante in tribunale, una volta che hai utilizzato quelle informazioni per compiere atti illeciti (un po' come quando sull'aereo per gli USA ti chiedono se stai andando là per compiere atti terroristici).

D'altronde non vedo neanche come possano accorgersi che li stai ascoltando, se non facendoti un'ispezione in casa e trovando delle registrazioni... Ma di nuovo, non credo che vadano in giro a fare ispezioni ovunque vedono un'antenna sul tetto.

A questo punto se hai una licenza il condominio ti deve dare l'autorizzazione ad esercitare la licenza, ma ovviamente le faccende condominiali sono fatte di lana caprina, ed ho letto tutto ed il contrario di tutto.
Ho vissuto per anni a Torino con un vicino che aveva la licenza in trasmissione e che per qualche motivo si sintonizzava automaticamente con le casse del mio impianto. Mi svegliavo di notte con la voce di sto tizio a tutto volume che parlava con i camionisti della zona...
Ho scoperto chi fosse e gli ho parlato perché ho involontariamente ascoltato mentre dava il suo numero di cellulare a qualcuno, ma comunque non ho mai potuto farci niente perché aveva la licenza. In sostanza non potevo mai guardare un film o ascoltare musica, perché appena accendevo le casse sentivo lui che parlava... alla fine ho traslocato  :hurt:
« Ultima modifica: Lun 23/05/2016, 15:33 da Buzz »
Par l’espace, l’univers me comprend et m’engloutit comme un point; par la pensée, je le comprends. (Blaise Pascal).
An age is called Dark not because the light fails to shine, but because people refuse to see it. (James Michener)
 

Offline Buzz

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #78 il: Lun 23/05/2016, 15:32 »
Doppio post sorry
Par l’espace, l’univers me comprend et m’engloutit comme un point; par la pensée, je le comprends. (Blaise Pascal).
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Offline Acris

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #79 il: Lun 23/05/2016, 15:38 »
Non ero a conoscenza del dpr citato, ben venga quindi.
Comunque credo proprio fosse una reminescenza del ventennio o giù di li...

D'altra parte con le leggi sulla privacy italiane ci starebbe anche bene il fatto che se non hai licenza non puoi ascoltare, visto che è un po come spiare...

A questo punto però mi chiedo: possono dei radioamatori con licenza trasmettere segnali criptati?
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