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Tiangong 1 - Tutto sul rientro della prima stazione spaziale cinese

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Re:Tiangong 1 - Tutto sul rientro della prima stazione spaziale cinese
« Risposta #180 il: Mar 03/04/2018, 09:00 »
Dalle informazioni (non pubbliche) che ho visto l'orario e la conferma finale viene in realta' da un NOSHOW sul successivo sorvolo in Atlantico, alle 00:51 UTC (quel ramo che poi, sull'Italia, sarebbe divenuta la traccia ROSSA nella mappa delle traiettorie di rientro), emanato dal Joint Force Space Operation Center (JSpOC)  a Vandenberg.
Interessante! Grazie
 

Offline IK1ODO

Re:Tiangong 1 - Tutto sul rientro della prima stazione spaziale cinese
« Risposta #181 il: Mar 03/04/2018, 09:52 »
A me piacerebbe capire se é possibile che i Cinesi abbiano conservato un controllo della stazione con gli RCS tale da riuscire a far precipitare la stazione nel pacifico. Fondamentalmente, é andata esattamente come doveva andare, non gli si può dire nulla. (?)

Livio, personalmente credo di no. I dati di CristiaPi sono in disaccordo con altri, ad esempio quelli citati da https://gbtimes.com/beijing-aerospace-control-centre-predicts-tiangong-1-reentry-between-march-31-april-4 come "Phil ClarK". E il silenzio totale mantenuto dai Cinesi è tattico, in modo da poter poi fare affermazioni come quelle che hanno fatto dopo la caduta. Insomma, gli è andata di...  :butt: fortuna, e loro l'hanno subito sfruttata.
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein
 

Re:Tiangong 1 - Tutto sul rientro della prima stazione spaziale cinese
« Risposta #182 il: Mar 03/04/2018, 16:47 »
Interessante, a mio parere, anche l'articolo in chiusura della copertura ESA di questo evento.
http://blogs.esa.int/rocketscience/2018/04/02/tiangong-1-reentry-how-esa-found-out/
Si entra un po' nel politichese, ma in sostanza l'articolo fa notare come al momento ESA non disponga di infrastrutture proprie, europee per cosi' dire, per generare dati riguardo oggetti in orbita, mentre si poggia su input di alcuni stati membri ma anche, e soprattutto, da fonti non europee, in particolare da fonti militari statunitensi. Se da un lato questo e' un ottimo esempio di collaborazione internazionale, dall'altro rappresenta anche una limitazione della nostra agenzia, che dipende in gran parte da dati provenienti da istituzioni militari non europee.
ESA manca anche di uno o piu' satelliti dotati di strumenti sensibili agli infrarossi per seguire in modo autonomo il rientro di oggetti della stessa "classe" di Tiangong, che lontano dai clamori dei media rientrano in misura di circa 1 al mese.

Volendo leggere tra le righe, si potrebbe sostenere che uno degli scopi di questo pezzo sia mandare un messaggio agli stati membri, perche' si investa in questo settore che ha ampi margini di miglioramento. Nel contesto di un ambiente spaziale sempre piu' (relativamente) congestionato da debris, e nell'ottica di una sempre minor dipendenza dalle strutture della difesa USA, penso sia proprio una buona idea...
Marco Zambianchi
ForumAstronautico Founder
Presidente Associazione ISAA
 

Re:Tiangong 1 - Tutto sul rientro della prima stazione spaziale cinese
« Risposta #183 il: Mar 03/04/2018, 17:32 »
Aaah, ed un altro input per super nerds: come scrivere codice python per creare (e giocare) con un modello del rientro della Tiangong-1 e relativo drag atmosferico...

Marco Zambianchi
ForumAstronautico Founder
Presidente Associazione ISAA
 

Offline buzzoni

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Re:Tiangong 1 - Tutto sul rientro della prima stazione spaziale cinese
« Risposta #184 il: Mar 03/04/2018, 18:12 »
Bravissimo, Marco,
ha colto il punto politico...
La questione e' che ESA si trova, di fatto, ad entrare in competizione con la nascente struttura europea di Space Surveillance (EU-SST), che e' pero' emanazione diretta  della Commissione Europea. OCIS italiano e' parte di questo nuovo contesto essendo l'espressione di EU-SST in Italia: infatti comprende  INAF, ASI e Difesa, mentre ESA comprende solo ASI. Questo crea "mal di pancia" a ESA (che e' come dire "Francia" ) poiché viene, di fatto, "surclassata" da un ente supranazionale (potenzialmente) più potente (e specificamente finanziato in ambito SST). Questa e' la ragione delle continue "frecciate" che ESA rivolge via mezzi stampa. Scusate la digressione "politichese"...

Interessante, a mio parere, anche l'articolo in chiusura della copertura ESA di questo evento.
http://blogs.esa.int/rocketscience/2018/04/02/tiangong-1-reentry-how-esa-found-out/
Si entra un po' nel politichese, ma in sostanza l'articolo fa notare come al momento ESA non disponga di infrastrutture proprie, europee per cosi' dire, per generare dati riguardo oggetti in orbita, mentre si poggia su input di alcuni stati membri ma anche, e soprattutto, da fonti non europee, in particolare da fonti militari statunitensi. Se da un lato questo e' un ottimo esempio di collaborazione internazionale, dall'altro rappresenta anche una limitazione della nostra agenzia, che dipende in gran parte da dati provenienti da istituzioni militari non europee.
ESA manca anche di uno o piu' satelliti dotati di strumenti sensibili agli infrarossi per seguire in modo autonomo il rientro di oggetti della stessa "classe" di Tiangong, che lontano dai clamori dei media rientrano in misura di circa 1 al mese.

Volendo leggere tra le righe, si potrebbe sostenere che uno degli scopi di questo pezzo sia mandare un messaggio agli stati membri, perche' si investa in questo settore che ha ampi margini di miglioramento. Nel contesto di un ambiente spaziale sempre piu' (relativamente) congestionato da debris, e nell'ottica di una sempre minor dipendenza dalle strutture della difesa USA, penso sia proprio una buona idea...
 

Offline bigshot

Re:Tiangong 1 - Tutto sul rientro della prima stazione spaziale cinese
« Risposta #185 il: Mer 04/04/2018, 09:19 »
Questo crea "mal di pancia" a ESA (che e' come dire "Francia" ) poiché viene, di fatto, "surclassata" da un ente supranazionale (potenzialmente) più potente

Ma ESA è come dire Francia davvero? Le recenti frecciate di Jan Woerner sul riutilizzo sembravano abbastanza calde sull'asse "Franco-Tedesco" che mi da comunque ad intendere che un certo peso "gli altri" dovrebbero averlo.
E comunque è ragionevole secondo me che quel tipo di attività sia separato  da un ente civile che, tra le altre cose, comprende paesi non aderenti all'UE o in uscita.
Se fossi gatto: miao. Se fossi cane: bau. Se fosse tardi: ciao!
:)
 

Re:Tiangong 1 - Tutto sul rientro della prima stazione spaziale cinese
« Risposta #186 il: Ven 20/04/2018, 18:57 »
Riporto una slide presentata dal Dr. Anselmo di ISTI-CNR in un interessante seminario pubblico sul tema dei detriti spaziali.

Mi scuso per la bassa qualità dell'immagine, che mostra una stima del punto di rientro di Tiangong-1 fatta da ISTI-CNR sfruttando i rilevamenti dei radar russi effettuati nel corso dell'ultima orbita, quando hanno potuto osservare il veicolo spaziale con elevazione assai elevata.

Ebbene si stima un punto di caduta nell'Atlantico, in ogni caso prima di apparire sopra l'orizzonte rispetto al radar dell'isola di Ascensione. Questo punto è molto più avanzato rispetto alla stima statunitense, basata tuttavia su dati risalenti a ben nove ore prima, come ha ricordato il relatore.