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Callisto: il vettore riutilizzabile di CNES e DLR

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Offline Maxi

Callisto: il vettore riutilizzabile di CNES e DLR
« il: Dom 03/06/2018, 00:02 »
In un non recente articolo di SpaceNews (8 gennaio 2018), che ho letto solo oggi, si illustra un progetto, portato avanti negli ultimi due anni da CNES e DLR, per un piccolo razzo vettore (13 metri altezza, un metro diametro) dimostrativo in grado di rientrare ed essere riutilizzabile. Non a caso l'illustrazione dell'articolo (fonte CNES) lo ritrae molto simile ad un F9 di SpaceX... Il debutto dovrebbe avvenire già nel 2020 da Kourou. Secondo Jean-Marc Astorg, capo del Launch Vehicles Directorate di CNES, interpellato da SpaceNews, questo razzo sarebbe utilizzato solo per testare le diverse tecnologie necessarie per la gestione di un lancio, rientro e riutilizzo di un vettore. Al momento il progetto non è sotto controllo ESA ma solo CNES (Francia) e DLR (Germania).
Sembra quindi che qualche 'preoccupazione' per gli exploit di SpaceX e quelli (promessi) da BO inizi a serpeggiare anche fra le agenzie spaziali europee. Questo senza contare che, qualche giorno fa è emersa la notizia che anche i cinesi si stanno interessando alla tecnologia dei vettori riutilizzabili a basso costo (così anticipo subito chi volesse, nuovamente, accostare lo STS a questi sistemi).

Se avevate già trattato di questa notizia sul Forum (una breve ricerca mi ha dato esito negativo) cancellate pure.

Fonte: http://spacenews.com/france-germany-studying-reusability-with-a-subscale-flyback-booster/
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Re:Callisto: il vettore riutilizzabile di CNES e DLR
« Risposta #1 il: Dom 03/06/2018, 08:24 »
E' sicuramente un progetto interessante da seguire, anche per il riflesso che avrà sulle politiche ufficiali di sviluppo delle future attività del direttorato Lanciatori di ESA. Il fatto che un progetto di ricerca simile sia "fuori" dall'ombrello della nostra agenzia continentale fa pensare che vi sia una differenza forte di visione. Il fatto che le due più grandi agenzie spaziali contribuenti di ESA si siano messe al lavoro *a parte* su un progetto simile può significare due cose:
- ESA non crede (ancora) nel ruolo determinante del recupero di parte dei lanciatori come fattore primario per abbassare i costi di lancio, oppure/inoltre
- vi sono pressioni da parte industriale in Francia e Germania che non avendo trovato un approdo (€) in programmi ufficiali di ESA, ha spinto le agenzie nazionali a farne un progetto a parte.
ESA sta forse a guardare: se Callisto darà risultati degni di nota, potrà sempre cercare di farlo "suo" in futuro. Se dovesse fallire, beh non era un progetto di ESA.
Sono tutte idee mie e probabilmente sbagliate, ma sto con le dita incrociate perché ESA non abbia imboccato, con Ariane 6, una via al ribasso dei suoi costi operativi che è in direzione contraria al futuro. Vedremo...
Marco Zambianchi
ForumAstronautico Founder
Presidente Associazione ISAA
 
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Re:Callisto: il vettore riutilizzabile di CNES e DLR
« Risposta #2 il: Lun 04/06/2018, 07:31 »
Visto che il thread ufficiale di Ariane 6 è silente da un pò di tempo deduco che ci sia qualche problema... è giusto?