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I misteri dell'apollo 13

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Offline Aster

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #25 il: Lun 10/09/2012, 18:43 »
ps nel link complottista scambiano un rtg  per una nuke e si lamentano che ''misteriosamente non fu ritrovato'' , peccato che facesse parte del lem e che  nessun Lem sia mai tornato sulla terra
Tu ancora leggi quel link? Qui ormai stiamo parlando di altre cose molto più interessanti :D
Forse qualcosa di interessante si può dire anche in questo caso. I contenitori del combustibile degli RTG dei LEM erano progettati per resistere al rientro nell'atmosfera. Se i complottisti hanno qualche milione di $ da spendere per una spedizione oceanica possono divertirsi a recuperare quello di Apollo 13.

A questo proposito la pagina di Wikipedia sulla missione Apollo 13 (naturalmente la versione in Inglese più completa) fornisce tutte, ma proprio tutte, le risposte ai "misteri" misteriosi dei complottisti.... :rtfm:  .
Naturalmente però sia Wikipedia che questo forum fanno parte di un organizzazione segreta atta a insabbiare tutta la verità...... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

In questi casi per me il mistero più grande sia come certa gente:
NON CREDE ai dati ufficiali NASA
NON CREDE ai documenti della commissione d'inchiesta
NON CREDE ai filmati
NON CREDE alle foto
ma sia disposto a CREDERE CIECAMENTE ad un post su un forum di un utente che NON CONOSCE e che gli riferisce fatti detti a voce ad un suo conoscente del quale PER OVVI MOTIVI NON PUO' FARE IL NOME che a sua volta ha saputo da un non meglio precisato lavoratore del settore del quale OVVIAMENTE NON SI PUO' FARE IL NOME...... bah!!
« Ultima modifica: Lun 10/09/2012, 18:56 da Aster »

Offline Aster

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #26 il: Lun 10/09/2012, 19:34 »
bravissimo, è esattamente quello che ricordavo e stavo giusto andando a controllare!
il post con il calcolo della v di fuga necessaria è da stampare e tenerselo da parte, chiarissimo anche per un arruginitone come me!  :mrgreen:
Però questo in qualche modo metterebbe in dubbio i miei calcoli , perchè se avevano già usato del propellente del LM durante il trasferimento, questo significa che rimaneva meno propellente (e quindi deltaV) a disposizione per la spinta data in prossimità della Luna. Quindi bisognerebbe trovare esattamente quanto propellente è stato usato nella prima e nella seconda accensione per fare dei conti più precisi e vedere se in effetti durante la seconda accensione rimaneva abbastanza carburante...

PS: dico "metterebbe in dubbio", perchè sappiamo tutti che stiamo facendo questo esercizio per puro piacere intellettuale. Rimane il punto fermo che di carburante di sicuro ce n'era abbastanza, visto che Lovell&Co sono tornati a casa ;)


Sfogliando il link postato da Lovell in altro topic ho trovato questo .
In pratica, per fare le correzioni di rotta il LM di Apollo 13 usò circa metà del propellente rispetto alla missione nominale.

Offline Buzz

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #27 il: Lun 10/09/2012, 20:54 »
Sfogliando il link postato da Lovell in altro topic ho trovato questo .
In pratica, per fare le correzioni di rotta il LM di Apollo 13 usò circa metà del propellente rispetto alla missione nominale.
Evidentemente la missione era progettata in modo che tornare in una traiettoria free-return fosse poco dispendioso... d'altronde Llewelyn e la sua Trench non è che fossero proprio degli sprovveduti ;)
Par l’espace, l’univers me comprend et m’engloutit comme un point; par la pensée, je le comprends. (Blaise Pascal).
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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #28 il: Mer 12/09/2012, 09:18 »
In questi casi per me il mistero più grande sia come certa gente:
NON CREDE ai dati ufficiali NASA
NON CREDE ai documenti della commissione d'inchiesta
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ma sia disposto a CREDERE CIECAMENTE ad un post su un forum di un utente che NON CONOSCE e che gli riferisce fatti detti a voce ad un suo conoscente del quale PER OVVI MOTIVI NON PUO' FARE IL NOME che a sua volta ha saputo da un non meglio precisato lavoratore del settore del quale OVVIAMENTE NON SI PUO' FARE IL NOME...... bah!!

A me affascina di più il meccanismo mentale per il quale, chi non crede che l'uomo sia stato sulla Luna, da' per scontato che ci sia stato Aldrin che ha visto ufo (sulla Luna) e che l'Apollo 20 comandato da Leonov abbia visitato una città lunare aliena...
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Offline paolo_a

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #29 il: Mer 12/09/2012, 09:49 »
Bè, gli stessi che credono ad apollo20 sostengono che gli americani controllano il clima usando antenne e scie d'aeroplano, salvo impappinarsi quando gli si chiede perchè continuano ad avere uragani in casa.. :rtfm:

colgo l'occasione per chiedere: qualora (così non è stato, ma tant'è..) fosse finito il carburante del LEM, sarebbe stato possibile staccare lo stadio di discesa e sfruttare il motore di risalita per accelerare il rientro a casa? :nerd:
Holy shit
man walks on fucking moon!!

Offline blitzed

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #30 il: Mer 12/09/2012, 11:22 »
colgo l'occasione per chiedere: qualora (così non è stato, ma tant'è..) fosse finito il carburante del LEM, sarebbe stato possibile staccare lo stadio di discesa e sfruttare il motore di risalita per accelerare il rientro a casa? :nerd:

Il motore di risalita sicuramente offriva una spinta minore, credo anche una minore autonomia e soprattutto...non mi risulta che fosse in alcun modo "throttable", per cui non sarebbe stata un'accesione semplice  :death:

Offline Buzz

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #31 il: Mer 12/09/2012, 11:31 »
colgo l'occasione per chiedere: qualora (così non è stato, ma tant'è..) fosse finito il carburante del LEM, sarebbe stato possibile staccare lo stadio di discesa e sfruttare il motore di risalita per accelerare il rientro a casa? :nerd:
Il motore di risalita sicuramente offriva una spinta minore, credo anche una minore autonomia e soprattutto...non mi risulta che fosse in alcun modo "throttable", per cui non sarebbe stata un'accesione semplice  :death:
Sicuramente aveva anche meno propellente oltre a meno spinta, però se il problema fosse stato che il descent stage era a secco, poca spinta e poco propellente sarebbe comunque stato meglio di niente ;)

Tuttavia credo che nel LM mancassero tutti i meccanismi di separazione che si usano normalmente per far sì che le due parti si allontanino una dall'altra (bulloni esplosivi, molle, etc), visto che la separazione era progettata per avvenire sulla Luna e non in assenza di gravità...

Non sono neanche sicuro di come le due parti venissero staccate, forse era addirittura qualcosa fatto a mano dall'equipaggio, il che nel caso dell'Apollo 13 avrebbe richiesto un'EVA... Qualcuno sa come fosse fatto il meccanismo di aggancio/separazione tra il descent e l'ascent stage?
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Offline amoroso

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #32 il: Mer 12/09/2012, 12:01 »
Tuttavia credo che nel LM mancassero tutti i meccanismi di separazione che si usano normalmente per far sì che le due parti si allontanino una dall'altra (bulloni esplosivi, molle, etc), visto che la separazione era progettata per avvenire sulla Luna e non in assenza di gravità...
Nel caso di Apollo 10 la separazione è avvenuta a zero-g. I thruster dello stadio superiore erano disponibili per l'allontanamento.

Offline blitzed

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #33 il: Mer 12/09/2012, 12:07 »
Tuttavia credo che nel LM mancassero tutti i meccanismi di separazione che si usano normalmente per far sì che le due parti si allontanino una dall'altra (bulloni esplosivi, molle, etc), visto che la separazione era progettata per avvenire sulla Luna e non in assenza di gravità...
Nel caso di Apollo 10 la separazione è avvenuta a zero-g. I thruster dello stadio superiore erano disponibili per l'allontanamento.

Anche nelle missioni successive se non sbaglio era possibile abortire l'allunaggio proprio separando i due stadi "in volo" per tornare in orbita lunare con l'ascent stage, per cui presumo che la separazione fosse relativamente semplice

Offline Buzz

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #34 il: Mer 12/09/2012, 12:26 »
Tuttavia credo che nel LM mancassero tutti i meccanismi di separazione che si usano normalmente per far sì che le due parti si allontanino una dall'altra (bulloni esplosivi, molle, etc), visto che la separazione era progettata per avvenire sulla Luna e non in assenza di gravità...
Nel caso di Apollo 10 la separazione è avvenuta a zero-g. I thruster dello stadio superiore erano disponibili per l'allontanamento.
Anche nelle missioni successive se non sbaglio era possibile abortire l'allunaggio proprio separando i due stadi "in volo" per tornare in orbita lunare con l'ascent stage, per cui presumo che la separazione fosse relativamente semplice
ok, grazie per le risposte :)
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Offline Giuss

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R: Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #35 il: Mer 12/09/2012, 13:24 »

colgo l'occasione per chiedere: qualora (così non è stato, ma tant'è..) fosse finito il carburante del LEM, sarebbe stato possibile staccare lo stadio di discesa e sfruttare il motore di risalita per accelerare il rientro a casa? :nerd:

Penso  che come soluzione estrema,  se non avessero avuto il lem o se avesse terminato il carburante, avrebbero tentato con il motore del CSM se non avevano altre possibilità.

Offline blitzed

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #36 il: Mer 12/09/2012, 14:08 »
Sicuramente prima di arrendersi le avrebbero provate tutte..in fondo a bordo del complesso CSM-LM c'erano 3 motori, tutti almeno teoricamente utilizzabili.
Stavo ripensando, però, a quello che avevamo detto prima sulla possibilità di usare l'ascent stage per l'accensione...separando il descent stage del LM. Oltre alle caratteristiche del motore (autonomia, spinta, non-scalabilità) ci sarebbe anche stato il problema dell'autonomia elettrica...sappiamo che l'equipaggio stava impiegando l'energia del LM proprio perchè le batterie di riserva del CM avrebbero consentito solo l'autonomia necessaria per il rientro (e poco più).
Bene, sul LM c'erano 6 batterie Ag-Zn...ma le 4 più grandi erano nel descent stage (400 e rotti Ah l'una) mentre nell'ascent stage se ne trovavano 2 da 300 Ah che avrebbero dovuto garantire l'autonomia dello stadio dal decollo lunare fino al docking con il CSM e poco più...

...insomma, mi chiedo se separare il descent stage per usare l'ascent engine sarebbe veramente stato possibile, viste le condizioni. Forse l'unica alternativa al descent engine sarebbe stato il motore del CSM, con tutti i rischi collegati...sarebbe stato veramente incredibile poter recuperare il modulo di servizio danneggiato e ispezionarlo in orbita 

Offline Aleph

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #37 il: Mer 30/12/2015, 08:59 »
Notevole questa discussione, iniziata per commentare le noiose stupidaggini che purtroppo si trovano troppo spesso in giro, un po' per sfatare le stupidate e un po' per voler approfondire l'argomento si è trasformata in una interessante e valida discussione scientifica, complimenti a tutti i partecipanti dunque.

Volevo aggiungere all'argomento Apollo 13 una questione che mi pare passata decisamente inosservata e che invece credo sia stata grave almeno quanto l'avaria principale.

Molti di voi sicuramente sanno che durante la fase di lancio pochi minuti prima del termine previsto della propulsione del secondo stadio, il motore centrale del cluster dei 5 J-2 ha subito un prematuro shutdown comandato da un sensore di pressione di una linea dei propellenti che ha rilevato una bassa pressione.

Bene, in realtà non si era trattato di una "normale" bassa pressione, tipo quella che avviene all'esaurimento del propellente e per rilevare la quale il sensore era stato progettato, bensì dell'effetto di una violenta vibrazione di tutto il motore centrale del cluster causata da quel fenomeno chiamato "Pogo" in cui si innesca una sorta di risonanza tra l'oscillazione della pressione dei propellenti all'ingresso delle turbopompe e il conseguente leggero aumento o diminuzione di prestazione del motore e dunque della spinta, che a sua volta porta una piccola variazione di pressione dei propellenti sempre all'ingresso delle turbopompe. Quando tali oscillazioni entrano in risonanza tra loro l'effetto può essere talmente grande da superare i limiti strutturali dei supporti del motore o altre parti strutturali e dunque portare ad una "catastrofic failure".

La struttura a croce di supporto dei cinque motori del secondo stadio era progettata per resistere a vibrazioni fino a 15g e gli accelerometri del secondo stadio, appena prima del miracoloso spegnimento del motore centrale, hanno misurato una vibrazione che ha superato il fondoscala di 30g ed è stata stimata aver raggiunto circa 34g.

Dunque pochi sanno dove veramente Lowell e compagnia hanno rischiato di brutto la pellaccia...

Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #38 il: Mer 30/12/2015, 10:48 »
Non voglio finire OT ma è affascinante leggere come un incidente che sarebbe potuto finire in catastrofe abbia portato poi ha una maggior sicurezza dell'intero programma.

Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #39 il: Mer 30/12/2015, 11:02 »
Non voglio finire OT ma è affascinante leggere come un incidente che sarebbe potuto finire in catastrofe abbia portato poi ha una maggior sicurezza dell'intero programma.
Per tutte le catastrofi é così; ma la vera "chicca" di tutta questa storia é che si sono salvati tutti. E come diceva Aleph, davvero per un pelo...
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)

Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #40 il: Mer 30/12/2015, 11:16 »
Sarebbe interessante vedere se e come le modifiche apportate in seguito all'Apollo 13 si ritrovano nel design dell'Orion, considerando che un modulo lunare ancora non c'è.

Offline Aleph

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #41 il: Mer 30/12/2015, 11:21 »
Scusate, aggiungo una fonte di quanto stavo dicendo.

L'articolo è tutto molto interessante e consiglio di leggerlo integralmente, comunque l'episodio di Apollo 13 si trova a fine pagina 12 e a pagina 13.

http://ntrs.nasa.gov/archive/nasa/casi.ntrs.nasa.gov/20080018689.pdf


Offline Ale7

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I misteri dell'apollo 13
« Risposta #42 il: Mer 30/12/2015, 14:23 »
Scusate, piccola domanda: non sono mai stato a conoscenza di rtg come fonte di energia primaria del  LEM, ho sempre pensato che usassero batteria a reagenti
Dove erano allocate?
« Ultima modifica: Mer 30/12/2015, 14:40 da Ale7 »

Offline amoroso

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #43 il: Mer 30/12/2015, 14:55 »
L'RTG serviva per alimentare gli strumenti scientifici lasciati sulla Luna, non per i sistemi del LEM.

Offline Ale7

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #44 il: Mer 30/12/2015, 18:06 »

L'RTG serviva per alimentare gli strumenti scientifici lasciati sulla Luna, non per i sistemi del LEM.
Grazie, questo spiega molte cose :)
Da come lo avevo letto non mi ero capito molto.

Offline blitzed

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #45 il: Mer 30/12/2015, 21:59 »

L'RTG serviva per alimentare gli strumenti scientifici lasciati sulla Luna, non per i sistemi del LEM.
Grazie, questo spiega molte cose :)
Da come lo avevo letto non mi ero capito molto.

Il LM era alimentato da 6 batterie, 4 più grandi nel modulo di discesa e 2 di minore capacità nell'ascent module, per garantire l'alimentazione dal decollo lunare in poi.

Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #46 il: Gio 31/12/2015, 02:44 »


Dunque pochi sanno dove veramente Lowell e compagnia hanno rischiato di brutto la pellaccia...

Mi sembra un pò pessimistico, tenendo conto che avevano ancora il launch escape sistem. Si hanno dei dati sull'affidabilità di questi?

Offline Nansuchao

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #47 il: Gio 31/12/2015, 19:24 »
L'argomento mi appassiona e dall'alto della mia esperienza come giocatore di KSP (scherzo ovviamente), mi chiedevo: in caso estremo, se i motori del LEM non si fossero accesi e se quello del CSM non si fosse potuto usare per evitare guai peggiori, si potevano usare i propulsori RCS del CSM  o del LEM per effettuare le manovre orbitali?
Non so quanta Delta-V avessero, né quanto sarebbero potuti essere utili in quelle circostanze, ma a mali estremi...
Una Mercury chiude i portelli a Terra Argon, un Kestrel scompare a Seizewell

Offline DDD

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #48 il: Gio 31/12/2015, 21:06 »
Non mi ricordo il dato preciso, ma il SM-RCS system era in grado di deorbitare da solo il CSM a pieno carico, quindi sicuramente poco più di 190/200 m/s li aveva, le accensioni del DPS di Apollo 13 sono state rispettivamente di 21 m/s, 245,5m/s e circa 110 m/s per l'ultima (non sono certo su quest'ultima perché è quella "fatta a mano" quindi non è possibile avere un valore sicuro).

Offline Nansuchao

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Re:I misteri dell'apollo 13
« Risposta #49 il: Gio 31/12/2015, 21:36 »
Non mi ricordo il dato preciso, ma il SM-RCS system era in grado di deorbitare da solo il CSM a pieno carico, quindi sicuramente poco più di 190/200 m/s li aveva, le accensioni del DPS di Apollo 13 sono state rispettivamente di 21 m/s, 245,5m/s e circa 110 m/s per l'ultima (non sono certo su quest'ultima perché è quella "fatta a mano" quindi non è possibile avere un valore sicuro).

Scusa l'ignoranza, ma il DPS cosa è?
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