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2019 Back to Moon

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #25 il: Mer 14/10/2015, 20:37 »
ci manca solo che andiamo a riprendere pedissequamente  vecchi progetti di 50 anni fa per andare sulla luna
suvvia
anche se non ci siamo più tornati pur restando ben piantati a terra abbiamo fatto passi da gigante

manca solo una ragione valida per tornaci , ma abbiate fiducia , il prossimo turismo di elite sarà la luna
e dopo l'elite arriveranno molti altri
è per questo motivo che penso che in realtà una lanciatore iperpesante serva relativamente

Facevamo un discorso accademico ai limiti del paradosso.
Se,per assurdo gli Stati Uniti dovessero assolutamente (questione di vita o di morte) inviare un uomo sulla luna entro il 31 dicembre del 2019, potrebbero riuscirci?
Secondo me,premessa l'apertura illimitata dei cordoni della borsa (della serie,non badiamo a spese) e uno sforzo produttivo notevole,Orion ed SLS potrebbero essere pronti per la fine del 2018 o l'inizio del 2019.
Costruire un lander adeguato però,a mio giudizio  richiederebbe più tempo della timeline concessa.(cominciando domani mattina,quattro anni,due mesi e sedici giorni).
Quindi (stiamo sempre parlando accademicamente nell'ambito della nostra ipotesi paradossale), forse un alternativa sarebbe quella di ricostruire,con gli aggiornamenti concessi dallo scarso tempo a disposizione,il LEM..sempre qualora ripristinare la linea produttiva non richiedesse più tempo.
Nel caso in cui ciò fosse impossibile,forse un piccolo lander per una persona o due appena,potrebbe essere costruito nei pochi anni a disposizione.
Il profilo di missione sarebbe quello di Apollo,con Orion e LEM lanciati da SLS.
Ovviamente sarebbe necessario soprassedere su molti dei requisiti di sicurezza moderni.

Re:2019 Back to Moon
« Risposta #26 il: Mer 14/10/2015, 23:51 »
Io sposo il pensiero di Buzz, ossia: ce l'anno fatta in 7 anni nel 1962, e a quei tempi non si sapeva neppure se si potessero oltrepassare le fasce di Van Hallen! I nostri padri/nonni sono partiti da lontano con il studiare la fisiologia, la resistenza del corpo umano ad accelerazioni più elevate e alle radiazioni... e a studiare tanti fattori, dalla consistenza del suolo lunare (c'era chi sosteneva che si sprofondasse nelle sabbie), al rendez vous in orbita, alle tute spaziali, mille dettagli insomma... e per questa sfida lunare hanno creato tante cose che prima non c'erano, senza computer, e che nessuno aveva la minima idea iniziale di come si facessero.
Oggi si sa tanto, e la tecnologia ha 50 anni di vantaggio. Quindi perché non potremmo farcela oggi in 5 anni ipotetici? Fondamentalmente é già tutto pronto nei computer della NASA, già tutto disegnato al CAD, bisogna solo accelerare le produzioni ed i test di collaudo e le certificazioni, é solo una questione di volontà politica e di soldi.
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)

Offline Buzz

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #27 il: Gio 15/10/2015, 08:55 »
Nel caso in cui ciò fosse impossibile,forse un piccolo lander per una persona o due appena,potrebbe essere costruito nei pochi anni a disposizione.
Carmelo, perché secondo te il lander farebbe differenza rispetto al resto?

Adando a leggere su Wiki ho trovato che la gara di appalto del LEM è stata lanciata per la prima volta nel 1962. Da lì, in meno di 7 anni hanno avuto un LM operativo e sono atterrati sulla Luna. Di nuovo, se partendo da zero negli anni 60 ce l'hanno fatta in 7 anni, non vedo perché noi non potremmo farcela in 4 anni e qualche mese...

EDIT: cercando i costi, a quanto pare il contratto per 11 LEM era inizialmente di 350 milioni di dollari, e alla fine NASA ha pagato Grumman 2.2 miliardi, 6 volte tanto il prezzo iniziale (non so la validità di queste cifre, non ci metto la mano sul fuoco. Ma considerando la storia del programma Apollo, mi sembra credibile). Ecco come si arriva sulla Luna in 7 anni, dando la libertà ai sottocontrattori di chiedere 6 volte quello che era il contratto iniziale  ;)
2,2 miliardi di dollari del 1965 corrispondono a 16 miliardi di oggi. Solo per il LEM...
« Ultima modifica: Gio 15/10/2015, 09:04 da Buzz »
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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #28 il: Gio 15/10/2015, 09:04 »
Adando a leggere su Wiki ho trovato che la gara di appalto del LEM è stata lanciata per la prima volta nel 1962. Da lì, in meno di 7 anni hanno avuto un LM operativo e sono atterrati sulla Luna. Di nuovo, se partendo da zero negli anni 60 ce l'hanno fatta in 7 anni, non vedo perché noi non potremmo farcela in 4 anni e qualche mese...


Tanto più che ora, come hai già detto, abbiamo tutta l'esperienza di allora e non si farebbe "un mezzo mai fatto prima" per un ambiente mai esplorato e sconosciuto.

Offline pilgrim1

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #29 il: Gio 15/10/2015, 09:24 »
ma sopratutto dopo 50 anni ha senso una missione programmata per il "mordi e fuggi"?
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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #30 il: Gio 15/10/2015, 10:30 »
Nel caso in cui ciò fosse impossibile,forse un piccolo lander per una persona o due appena,potrebbe essere costruito nei pochi anni a disposizione.
Carmelo, perché secondo te il lander farebbe differenza rispetto al resto?

Adando a leggere su Wiki ho trovato che la gara di appalto del LEM è stata lanciata per la prima volta nel 1962. Da lì, in meno di 7 anni hanno avuto un LM operativo e sono atterrati sulla Luna. Di nuovo, se partendo da zero negli anni 60 ce l'hanno fatta in 7 anni, non vedo perché noi non potremmo farcela in 4 anni e qualche mese...

EDIT: cercando i costi, a quanto pare il contratto per 11 LEM era inizialmente di 350 milioni di dollari, e alla fine NASA ha pagato Grumman 2.2 miliardi, 6 volte tanto il prezzo iniziale (non so la validità di queste cifre, non ci metto la mano sul fuoco. Ma considerando la storia del programma Apollo, mi sembra credibile). Ecco come si arriva sulla Luna in 7 anni, dando la libertà ai sottocontrattori di chiedere 6 volte quello che era il contratto iniziale  ;)
2,2 miliardi di dollari del 1965 corrispondono a 16 miliardi di oggi. Solo per il LEM...


La stessa pagina wiki afferma che il contratto è stato assegnato in solo DUE mesi per un progetto tanto decisivo  :stica:

Offline isapinza

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #31 il: Gio 15/10/2015, 11:50 »
Fondamentalmente é già tutto pronto nei computer della NASA, già tutto disegnato al CAD, bisogna solo accelerare le produzioni ed i test di collaudo e le certificazioni, é solo una questione di volontà politica e di soldi.
Sicuro di questo?
Nel post precedente dicevo tutto l'opposto  :mrgreen:
Nell'azienda in cui lavoro non si trovano specifiche vecchie di due anni.... Ok non è la NASA ma neanche il pizzicagnolo qui di fronte
E la perdita di conoscenze è un  problema molto sentito ( provate  a lanciare uan ricerca banale coem questta https://www.google.com/search?q=how+to+avoid+knwoledge+loss+in+big+company&oq=how+to+avoid+knwoledge+loss+in+big+company&aqs=chrome..69i57.20311j0j7&sourceid=chrome&es_sm=122&ie=UTF-8), non credo che NASA ( e per NASA di nuovo intendo le varie aziende che hanno  contribuito al progetto ) ne sia immune
---> Se quello che dico può essere interpretato in due modi ed uno dei due ti fa arrabbiare...intendevo il terzo *grin*

Offline Ares Cosmos

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #32 il: Gio 15/10/2015, 12:12 »
Provare a riesumare il Columbiad di Verne?
In fin dei conti le nostre tecnologie in fatto di cannoni e proiettili oggi sono molto più avanzate di allora.
Altrimenti si può provare tirandosi per i capelli, come il noto Barone, anzi, meglio, come lui prendendo bene un'onda con una barca a vela.
Scherzo.
Si può fare, ma si correranno un sacco di rischi.
Visti e toccati di persona: A4, Apollo 10, Mir (mock up), Soyuz TM 34
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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #33 il: Gio 15/10/2015, 12:38 »
Sicuro di questo?
Nel post precedente dicevo tutto l'opposto  :mrgreen:
Aspetta, io pensavo ad Orion, che dovrebbe essere già in una fase avanzata di progetto  :happy:
Evidente che per l'Apollo occorrerebbe digitalizzare tutto quanto partendo dai vecchi progetti su carta da ritrovare.  :surprise:
In NASA avevano perso le foto originali dello sbarco lunare, non so se recupererebbero facilmente i progetti dei 1000 dettagli tecnici, concordo.

Sta cosa di recuperare l'apollo é un'esercizio di fantasia, meglio Giulio Verne come dice Ares Cosmos  :grin: inoltre penso che la componentistica minuta sia tutta cambiata, sarebbe pazzesco.
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Offline isapinza

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #34 il: Gio 15/10/2015, 12:54 »
Sicuro di questo?
Nel post precedente dicevo tutto l'opposto  :mrgreen:
Aspetta, io pensavo ad Orion, che dovrebbe essere già in una fase avanzata di progetto  :happy:
Ecco vedi? Non ci si capisce sui forum  :mrgreen:
Comunque anche per Orion una cosa è avere il CAD un altra cosa il "pezzo di ferro"
Proprio davanti alla mia scrivania stanno facendo una simulazione CAM di un componente standard ma con un utensile diverso...
Non credevo ma a 47 anni ho imparato  nuove imprecazioni  :mrgreen: :mrgreen:
Questo per dire che CAD (o belle animazioni 3D) sono una cosa ma arrivare alla realizzazione "fisica" ce ne corre
Sbaglio o lo scudo termico di Orion non ha retto il primo test?
Eppure sono sicura che le simulazioni erano tutte andate bene ;)

---> Se quello che dico può essere interpretato in due modi ed uno dei due ti fa arrabbiare...intendevo il terzo *grin*

Offline blitzed

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #35 il: Gio 15/10/2015, 13:47 »
.
Altrimenti si può provare tirandosi per i capelli, come il noto Barone, anzi, meglio, come lui prendendo bene un'onda con una barca a vela..

Anche io voto per il metodo Munchausen, si sa mai che poi funzioni. :mrgreen:

Riesumare progetti storici in disuso da decenni mi sembra sempre un'opzione poco realistica, penso sia quasi sempre più semplice progettare ex novo adottando casomai soluzioni già collaudate piuttosto che rimettere in produzione "as-is" un progetto di mezzo secolo fa.

Re:2019 Back to Moon
« Risposta #36 il: Gio 15/10/2015, 14:52 »
Ecco vedi? Non ci si capisce sui forum  :mrgreen:
Perché si scrive un pò come si parla, però non ci si guarda in faccia e quindi manca la comunicazione-non-verbale; bisognerebbe scrivere più estesamente. Un pò come Marcozambi, sembra sempre di leggere un libro quando scrive lui  :tease:  :grin:
Comunque anche per Orion una cosa è avere il CAD un altra cosa il "pezzo di ferro"
Proprio davanti alla mia scrivania stanno facendo una simulazione CAM di un componente standard ma con un utensile diverso...
Non credevo ma a 47 anni ho imparato  nuove imprecazioni  :mrgreen: :mrgreen:
Questo per dire che CAD (o belle animazioni 3D) sono una cosa ma arrivare alla realizzazione "fisica" ce ne corre
Sbaglio o lo scudo termico di Orion non ha retto il primo test?
Eppure sono sicura che le simulazioni erano tutte andate bene ;)
Ah ma tu da "tecnica" vai oltre, al CAM! Magari... io da sempliciotto pensavo solo ai disegni, in effetti parlando di meccanica non sono separabili. Intanto c'é qualcosa su cui imprecare, già mi pare un buon passo.  :grin:
Se di Orion abbiamo anche il CAM, ed é probabile che sia stato fatto almeno per le componenti principali, mica siamo messi malino!   :happy: Poi molti test fallirebbero, ma quello fa parte delle "madonnine" dei tecnici, che come Scott in Star Trek ce la debbono fare sempre in 1/2 del tempo richiesto!
« Ultima modifica: Gio 15/10/2015, 14:55 da Astro_Livio »
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)

Re:2019 Back to Moon
« Risposta #37 il: Gio 15/10/2015, 16:52 »
Nel caso in cui ciò fosse impossibile,forse un piccolo lander per una persona o due appena,potrebbe essere costruito nei pochi anni a disposizione.
Carmelo, perché secondo te il lander farebbe differenza rispetto al resto?

Adando a leggere su Wiki ho trovato che la gara di appalto del LEM è stata lanciata per la prima volta nel 1962. Da lì, in meno di 7 anni hanno avuto un LM operativo e sono atterrati sulla Luna. Di nuovo, se partendo da zero negli anni 60 ce l'hanno fatta in 7 anni, non vedo perché noi non potremmo farcela in 4 anni e qualche mese...

Partendo da zero e creando un moderno lander lunare,sia pur dimensionato per performare una missione LOR con SLS?
Dovrebbero farcela in tre anni,considerando la necessità di almeno un paio di test (manned e unmanned).
Sinceramente mi pare pochino,anche con fondi illimitati.
Per questo pensavo (sempre se fosse tecnicamente e logisticamente possibile) che ripartire dal LEM potrebbe essere una scorciatoia.

Citazione
EDIT: cercando i costi, a quanto pare il contratto per 11 LEM era inizialmente di 350 milioni di dollari, e alla fine NASA ha pagato Grumman 2.2 miliardi, 6 volte tanto il prezzo iniziale (non so la validità di queste cifre, non ci metto la mano sul fuoco. Ma considerando la storia del programma Apollo, mi sembra credibile). Ecco come si arriva sulla Luna in 7 anni, dando la libertà ai sottocontrattori di chiedere 6 volte quello che era il contratto iniziale  ;)
2,2 miliardi di dollari del 1965 corrispondono a 16 miliardi di oggi. Solo per il LEM...

C'è un libro Americano interessantissimo del 1973 o 74 (mannaggia,non ricordo il titolo) che documenta tutti gli sprechi del programma spaziale NASA.
Attenzione,l'autore non parte da un preconcetto nei confronti del programma manned,nè sostiene che per questi programmi si dovrebbe stanziare un budget minore,documenta invece il fiume di denaro sprecato in mille rivoli senza alcun controllo o attenzione per le risorse.

Offline Cristiano

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #38 il: Ven 16/10/2015, 22:33 »
La risposta vera è che oltre ai soldi e al tempo, occorre un terzo elemento, che sarebbe la valida motivazione. E ne aggiungerei un quarto, il sostegno popolare. Almeno per gli USA un grande progetto come Apollo ebbe bisogno di tanti soldi, un ragionevole lasso di tempo (tale da permettere un minimo di buon progetto che peraltro era già stato avviato due anni prima e una corsa allo sviluppo prima di lanciare la missione lunare) e, soprattutto, la motivazione politica. Apollo era una specie di battaglia in tempo di guerra fredda ed era anche e soprattutto un'impresa di valore politico. La parte propagandistica, magari più sofisticata di quella russa e quindi meno casinista, c'era ed era molto efficace, sì da dare l'impressione al pubblico (vale a dire al popolo americano che paga le tasse e che si aspetta di avere in cambio dei risultati pratici) che si stia combattendo contro un nemico. E' stato così in qualunque guerra moderna. Oggi in quattro anni non si andrebbe sulla luna, anche partendo da dove siamo ora, perchè manca soprattutto la motivazione per il popolo americano. E bada che le obiezioni sono sempre le stesse di cinquant'anni fa: meglio spendere tutti quei soldi per far vivere meglio la gente sulla terra. Ma la "gente" continua a spendere volontariamente ma senza accorgersene, molto di più in droghe, alcolici, moda stupida, telefonini esagerati, prostituzione, eccetera. La spesa necessaria sarebbe ben poca cosa e comunque risibile in confronto alle attuali spese militari. Ma se domani scoppiasse una guerra in cui gli USA vengano seriamente minacciati da cinesi o russi o indiani, allora la corsa alla luna sarebbe: a) finanziata; b) applicata immediatamente con i migliori cervelli disponibili; c) motivata agli occhi del popolo. Ci sarebbero sprechi, ma ci sarebbero anche opportunità di invenzioni a raffica, come è stato negli anni Sessanta. Quattro anni mi sembrano pochi, anche per una missione pericolosa, e oggi non abbiamo più John Young, Armstrong, Stafford, Lovell, Borman, eccetera.
Semplicemente, oggi non c'è questa "fame". C'è più professionalità. Forse.

ciao

Cristiano



Offline Vittorio

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #39 il: Sab 17/10/2015, 08:07 »
...
In NASA avevano perso le foto originali dello sbarco lunare, non so se recupererebbero facilmente i progetti dei 1000 dettagli tecnici, concordo.
...
Ehm, NO, le foto le hanno tutte. Hanno perso il video della trasmissione televisiva non elaborato. Non scriviamo sciocchezze. ;)
Vittorio

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #40 il: Sab 17/10/2015, 16:38 »

Riesumare progetti storici in disuso da decenni mi sembra sempre un'opzione poco realistica
La risposta vera è che oltre ai soldi e al tempo, occorre un terzo elemento, che sarebbe la valida motivazione.

Nessuno sta dicendo che si dovrebbe riesumare il progetto Apollo.
La domanda di questo thread era "prendendo la decisione oggi,qualora ci fosse la volontà,si potrebbe tornare sulla luna entro il 2019"?
La risposta è,in quattro anni e due mesi probabilmente no,
Tuttavia,se per assurdo si fosse obbligati a farlo (si tratta di un discorso puramente accademico,non realistico,tipo "se si volesse" si sarebbe in grado di spianare le montagne rocciose"?) penso che pur potendo arrivare in tempo con Orion e SLS,grazie a iniezioni di fondi esponenziali,il problema sarebbe il lander,il cui disegno non   è ancora stato neanche selezionato.
Quindi,mi domandavo se per stringere i tempi non si potesse ripartire dal vecchio LEM (ripartire più che ricostruire com'era) .
Mi sembra anche che un profilo di missione LOR,tipo Apollo,nell'ambito di questa ipotesi paradossale (sulla luna al più presto) ,sarebbe un opzione più rapida che  sviluppare un profilo diverso.
Ovvio che,se domani il congresso indicasse la luna come meta di Orion/SLS (e concedesse finanziamenti adeguati) non si dovrebbe certo riprporre l'Apollo,visto che dovremmo tornare per restare.
Ma in questo caso la timeline "entro il 2019",ovviamente è  impossibile.





Re:2019 Back to Moon
« Risposta #41 il: Sab 17/10/2015, 16:51 »
Peccato, sarebbe stato un bel modo per festeggiare il cinquantesimo anniversario dell'allunaggio  :cry:, anche il 2022 però ha la sua bella ricorrenza  :grin:

Re:2019 Back to Moon
« Risposta #42 il: Sab 17/10/2015, 19:01 »
Ehm, NO, le foto le hanno tutte. Hanno perso il video della trasmissione televisiva non elaborato. Non scriviamo sciocchezze. ;)
Io al tuo posto avrei scritto: "Parli delle riprese non delle foto, ok".
Tu invece fai una frase che parte da lontano, per sottolineare il mio errore, e finisci addirittura con un'offesa "sciocchezza" anziché inesattezza, perché tutti possiamo sbagliare.
Perciò: io sono stato inesatto, e tu cosa sei stato?
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Offline Vittorio

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #43 il: Sab 17/10/2015, 21:18 »
...
Perciò: io sono stato inesatto, e tu cosa sei stato?
Puoi dirmi pedante, ma non offensivo. Soprattutto anche perché il tuo post aveva un certo sapore complottistico (sembra quasi che insinui che alla NASA sono cialtroni) e per come l'hai scritta a me sembra una sciocchezza. Io semplicemente volevo puntualizzare il fatto che hai fatto un errore scambiando le foto (che ci sono tutte - e tante, per di più) con la registrazione su nastro della trasmissione televisiva non elaborata, mentre quelle elaborate (passate su altri media quali pellicola, ad esempio) ci sono tutte. C'è pure il video della cinepresa 16 mm che stava sul finestrino di Aldrin nel LM.
Detto ciò, se ti senti offeso chiedo scusa, ma non ritratto mezza parola di ciò che ho scritto in quanto, ripeto, io non ci vedo nulla di offensivo.
La chiudo qua, se ti senti ulteriormente offeso puoi sempre ignorarmi o scrivermi in privato per ulteriori spiegazioni.
Vittorio

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #44 il: Sab 17/10/2015, 21:44 »
...perché il tuo post aveva un certo sapore complottistico (sembra quasi che insinui che alla NASA sono cialtroni)...
Non é così! Alla NASA hanno degli archivi colossali, come si é detto proprio quando si parlava della sparizione dell'originale delle riprese video; per questo non é semplice ritrovare tutto, perlomeno in tempi rapidi. E stiamo parlando di migliaia, forse milioni di schemi/progetti/disegni.
Ecco vedi? Non ci si capisce sui forum  :mrgreen:
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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #45 il: Dom 18/10/2015, 21:35 »
Qualora ci fosse la volontà politica del prossimo Presidente USA e del Congresso, secondo voi sarebbe tecnicamente possibile tornare sulla luna nel 2019 per il cinquantesimo anniversario? Sarebbe possibile sviluppare un lander lunare in così poco tempo?
Con tempi un po' più dilatati, qualcuno ci sta pensando

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Offline mxmo

Re:2019 Back to Moon
« Risposta #46 il: Gio 05/11/2015, 21:56 »
Alle volte invece mi domando se tutta la tecnologia informatica di cui disponiamo, non diventi un ostacolo invece che un aiuto in fase di progettazione. Lavoro in un'azienda che costruisce macchine ed impianti per confezionare gli alimentari, ed ovviamente le macchine sono disegnate in ogni loro parte fino all'ultima vite con CAD 3D. A volte assisto a degli psicodrammi tra i montatori ed i disegnatori, perchè in un pezzo manca un foro o qualcosa è fuori misura. Fino ad una quindicina d'anni fa questi non sarebbero stati problemi, ma barzellette. Il montatore pigliava in mano il suo trapano e rimediava all'errore. Anche i disegni di cui disponevano si disponeva allora erano tutt'altra cosa rispetto a quelli odierni. Oggi per montare una sezione di macchina c'è un faldone pieno di esplosi (strano pensare che gli esplosi sono stati "inventati" dall'uovo kinder), mentre una volta c'era solo un foglione formato A0 e 2D. Attenzione non sto facendo il nostalgico, io ho solo 44 anni, e mi occupo del software delle macchine, ma ho iniziato a lavorare presto, in un mondo lavorativo che mi sembra sia cambiato parecchio. Mi sembra che le singole competenze ed abilità personali siano un po' messe da parte in funzione di una più rassicurante omologazione. Chissà se i montatori del LM o del CM si sono presi la briga di impugnare il trapano e rimediare a problematiche non pensate durante la progettazione... VOi cosa ne pensate?

Offline Acris

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #47 il: Gio 05/11/2015, 22:11 »
Mi sembra che le singole competenze ed abilità personali siano un po' messe da parte in funzione di una più rassicurante omologazione.

Io lavoro con progettisti "di una volta" e ragazzi giovani; beh il progettista vecchio che magari usa ancora il 2D è raro che sbagli un foro, per il ragazzo giovane invece è normale...

Guardare una serie di disegni 2D e "vederli" in 3D purtroppo è una cosa che si è persa (ed io stesso non so fare) ma ti faceva stare molto piu attento a molte cose che ora si pensa che il cad di turno faccia per noi...
Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima

A.Einstein

Offline isapinza

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Re:2019 Back to Moon
« Risposta #48 il: Gio 05/11/2015, 23:30 »
Si però quando durante un  simulazione ti si spiaccica l' utensile contro un bordo sei felicissimo che sia solo una  simulazione e che non devi buttare utensile e pezzo.
E neanche credo che con il CAD si sbagli di più, è che del passato ci si ricorda solo quando è andata bene.. Qui è famoso un vecchio progetto per una  turbina  in cui si erano dimenticati il "buco" per l'albero....ed è una storia che risale hai tempi dei tecnigrafi e degli spolverini bianchi  :stica:
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Offline mxmo

Re:2019 Back to Moon
« Risposta #49 il: Ven 06/11/2015, 13:26 »
Mi sembra che le singole competenze ed abilità personali siano un po' messe da parte in funzione di una più rassicurante omologazione.

Guardare una serie di disegni 2D e "vederli" in 3D purtroppo è una cosa che si è persa (ed io stesso non so fare) ma ti faceva stare molto piu attento a molte cose che ora si pensa che il cad di turno faccia per noi...

 Lungi da me fare il nostalgico lo ripeto. Non sto dicendo che una volta le cose andavano perfettamente mentre ora non funziona più niente anzi.
Però anch'io credo che nel modo di lavorare del giorno d'oggi si sia perso qualcosa. Qualcosa di importante ed un po' sfuggente che io stesso faccio fatica a descrivere. La mia impressione è proprio quella che oggi ci si perda ad andare a progettare il minimo dettaglio, come se il lavoro finale non dovesse essere fatto da una persona competente, ma da un qualsiasi sconosciuto (come dire a prova di scimmia). La sensazione è che nei progetti di una volta si lasciaserro invece dei gradi di libertà agli operatori, i quali completavano il progetto mettendoci la loro competenza. Avere a disposizione CAD 3D, simulatori e quant'altro, ci ha quasi dato l'illusione che tutto sia a prova di errore e che il progetto dalla carta (pardon dai bit) possa essere trasferito direttamente nella realtà. Non c'è quindi più la necessità dell'interlocutore intermedio, che trasforma il progetto in cosa finita. Chiunque senza particloari competenze può realizzare quest'ultima operazione. Il risultato è un prodotto omologato uguale a quello del progetto e ciò che conta è solo la bontà del progetto e non la competenza di chi l'ha realizzato. Non riesco a focalizzare ed esprimere del tutto questi miei concetti, ma ho la sensazione che nel modo di lavorare una volta bisognava procurarsi il meglio dei tecnici e degli uomini disponibili e formarli per essere ancora migliori al fine di assicurarsi il risultato. Oggi mi sembra che ci si procuri il meglio dei mezzi tecnici e gli uomini sono molto meno importanti. Insomma prima si faceva selezione naturale sulle persone oggi sui sitemi. Intanto però 50 anni fa sulla Luna ci siamo stati. Oggi facciamo fatica anche solo a trovare le motivazioni per tornarci.