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Il JWST apre le “ali”

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Il JWST apre le “ali”
« Risposta #181 il: Mar 27/12/2016, 00:13 »
Documentario Into The Unknown

 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #182 il: Mar 27/12/2016, 18:39 »
Il problema riscontrato durante la "seduta di massaggio" causerà un mese di lavoro aggiuntivo per la preparazione del telescopio ma la data di lancio (ottobre 2018) non verrà impattata.

http://www.spacepolicyonline.com/news/nasa-closing-in-on-root-cause-of-jwst-vibration-test-anomaly
 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #183 il: Mar 27/12/2016, 18:42 »
Bel documentario! Grazie Paolo. Un pò difficile da seguire nella seconda parte, colpa del mio inglese
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #184 il: Mer 25/01/2017, 06:24 »
È stata chiarita la causa del problema durante i test di vibrazione. Si è trattato del meccanismo di ritenzione durante il lancio di una delle due "ali" dello specchio primario. Il meccanismo ha presentato un piccolissimo gioco che ha generato le vibrazioni impreviste.

Risolto il problema i test di vibrazione sono ripresi senza ulteriori problemi.

https://jwst.nasa.gov/vibrationTestStatus.html:

Nel frattempo è anche stato rilasciato un ennesimo video relativo al lancio e messa in opera del telescopio.

 

Offline topopesto

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Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #185 il: Mer 25/01/2017, 20:32 »
Come video devo dire che è  esaustivo in ogni sua parte e, per quel che concerne la mia persona, ha colmato alcune mie insipienze in merito a questa splendida macchina.

Sinceramente non sapevo che avesse dei motori a razzo che verranno utilizzati per il suo posizionamento in orbita, ne del fatto che avesse un'ala di pannelli solari per l'approvigionamento elettrico. In merito a quanto scritto pocanzi, mi chiedo se i razzi di manovra in questione verranno poi utilizzati anche nel corso della sua missione o se, a compimento del loro lavoro, verranno accantonati e più utilizzati.

Altra cosa che mi da non poche inquietudini, il fatto che per la sua messa in funzione debbano aprirsi mote parti. Pur se il tutto è stato sicuramente semplificato onde evitare problemi, cosa succederebbe se qualcosa non dovesse aprirsi?
 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #186 il: Mer 25/01/2017, 21:32 »
I razzi di manovra resteranno funzionali finché ci sarà propellente per alimentarli. Non vedo perché dovrebbero privarsene a priori disattivandoli una volta raggiunta l'orbita definitiva.

Pur se il tutto è stato sicuramente semplificato onde evitare problemi, cosa succederebbe se qualcosa non dovesse aprirsi?

Resterebbe chiuso.
 

Offline fil0

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #187 il: Mer 25/01/2017, 21:44 »
Le orbite attorno a L2 sono instabili quindi si renderanno necessarie delle manovre di station keeping utilizzando i thruster.

Citazione da: http://www.stsci.edu/jwst/overview/design/ngst.pdf
The halo orbit period isapproximately 6 months. Nominal station-keeping maneuvers are performed every half orbit (3 months). Cumulative station keeping time (including orientation maneuvers) is less than 0.15% of the on orbit time. Fuel for 12.6 years of operation at L2 is included.
L'"aletta posteriore" verrà utilizzata per compensare gli effetti della pressione solare sullo scudo (che si comporterà come una sorta di vela).

Per quanto riguarda la complessità del deployment immagino che chi si occuperà della missione tirerà proprio un bel sospiro di sollievo alla fine della fase di commissioning.   :fearful:
« Ultima modifica: Mer 25/01/2017, 21:47 da fil0 »
Filippo Magni
ISAA member: n. 50
 

Offline IK1ODO

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #188 il: Mer 25/01/2017, 21:48 »
Resterebbe chiuso.

e fallirebbe la missione.
I razzi di manovra sono essenziali per il mantenimento dell'orbita halo in L2, e per la desaturazione delle ruote di reazione, quindi sono uno dei fattori determinanti per la vita del satellite.
Le cose che possono andare storte con un satellite così complesso ed unico sono talmente tante, che terrò le dita incrociate fino ad un anno dopo il lancio.

edit: ciao Filippo, stavamo scrivendo le stesse cose :)
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein
 

Offline topopesto

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Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #189 il: Gio 26/01/2017, 20:20 »
I razzi di manovra resteranno funzionali finché ci sarà propellente per alimentarli. Non vedo perché dovrebbero privarsene a priori disattivandoli una volta raggiunta l'orbita definitiva.

Pur se il tutto è stato sicuramente semplificato onde evitare problemi, cosa succederebbe se qualcosa non dovesse aprirsi?

Resterebbe chiuso.

Se i razzi in questione saranno fondamentali per la stabilità del telescopio, questo vuol dire che terminato il propellente disponibile non sarà più possibile proseguire con la missione. La sua vita operativa quanto è previsto che duri?

Ne "sparo" una delle mie!  Anche se per il JWST non è prevista manutenzione in orbita, lo si potrebbe raggiungere con una capsula Orion?
 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #190 il: Gio 26/01/2017, 22:08 »
Se i razzi in questione saranno fondamentali per la stabilità del telescopio, questo vuol dire che terminato il propellente disponibile non sarà più possibile proseguire con la missione. La sua vita operativa quanto è previsto che duri?

Ti ha già risposto Filippo due post fa.

Tornando ai test di "scuotimento" ecco il telescopio impacchettato che sta per essere messo sopra alla pedana vibrante.


 

Offline blitzed

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Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #191 il: Ven 27/01/2017, 07:28 »


Ne "sparo" una delle mie!  Anche se per il JWST non è prevista manutenzione in orbita, lo si potrebbe raggiungere con una capsula Orion?

Certo che sì, però fare manutenzione in L2 non sarebbe proprio come fare manutenzione in LEO...sarebbe pur sempre (ad oggi almeno) il punto più lontano mai raggiunto da un essere umano.


Inviato da Huawei P8 via Tapatalk

 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #192 il: Ven 27/01/2017, 16:56 »
Ci vorrebbe un "trattore spaziale" che lo riporta vicino alla ISS per le riparazioni, e poi lo riporta in L2. Chissà forse un giorno...
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Offline IK1ODO

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #193 il: Ven 27/01/2017, 17:25 »
Complicatissimo. Devi fare in modo che mantenga l'orientamento, non credo che la parte ottica (una volta dispiegata) possa essere esposta al Sole. Poi la struttura non ha punti di aggancio, se non l'interfaccia con il vettore. Lo scudo termico esteso è enorme e delicato... eccetera, eccetera. Si fa prima a farne un altro.
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein
 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #194 il: Ven 27/01/2017, 17:53 »
Io pensavo, Marco, che si potesse richiudere! Ottimista?  :happy:
L'aggancio andrebbe previsto, però se neppure c'é il trattore.. andrebbe progettato un bel cosetto con motore a ioni, lento ma con tanta autonomia
« Ultima modifica: Ven 27/01/2017, 17:55 da Astro_Livio »
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #195 il: Ven 27/01/2017, 21:14 »
Complicatissimo... Si fa prima a farne un altro.
Concordo, anche se purtroppo costituisce un'amara ammissione delle limitazioni della tecnologia a noi oggi disponibile.
Sogno il giorno in cui l'idea di topopesto ed Astro_Livio possa essere fattibile, evitando di condannare all'oblio un gioiello della scienza e della tecnica come JWST.
Per il momento godiamoci la preparazione, il lancio e - keep our fingers duly crossed - gli auspicati risultati che il telescopio spaziale in L2 potrà regalarci !
 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #196 il: Ven 27/01/2017, 21:42 »
Uno dei più interessanti candidati all'osservazione di JWST pare essere il pianeta GJ 1132 b: con una massa poco superiore a quella della terra, orbita nella zona più interna della fascia abitabile della sua stella nana di classe M, a soli 39 anni luce dalla Terra.
Gli astronomi, analizzando nove transiti del pianeta con il telescopio da 2,2 metri dell'European Southern Observatory in Cile, hanno confermato che il pianeta possiede un'atmosfera, di vapore acqueo o metano.
Solo strumenti più potenti, come appunto il JWST, potranno dirimere i dubbi sulla composizione dell'atmosfera, e sulla natura del pianeta.
Fonte https://www.scientificamerican.com/article/signs-of-alien-air-herald-a-new-era-of-exoplanet-discoveries/#
 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #197 il: Ven 27/01/2017, 21:53 »
La difficoltà nell'intervenire sul JWST una volta in L2 contravviene al primo assioma della Legge di Murphy: "se qualcosa può andar male, lo farà"  :rtfm:

fullguns se il JWST mi dicesse che c'é un pianeta con acqua liquida e pure con le righe spettrali del carbonio, potrei morire di curiosità insoddisfacibile entro il mio tempo di vita concesso. Una tortura disumana e inenarrabile  :hurt:
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #198 il: Ven 27/01/2017, 22:12 »
se il JWST mi dicesse che c'é un pianeta con acqua liquida e pure con le righe spettrali del carbonio, potrei morire di curiosità insoddisfacibile entro il mio tempo di vita concesso.
E io con te...
Però confido che se mai Kepler, Gaia e JWST trovassero concrete evidenze di pianeti davvero "Earth-like", ingenti finanziamenti a programmi SETI (lato sensu intesi) potrebbero appagare la nostra sete di conoscenza anche nel volgere dei prossimi decenni
« Ultima modifica: Sab 28/01/2017, 20:53 da fullguns »
 

Re:Il JWST apre le “ali”
« Risposta #199 il: Ven 27/01/2017, 22:28 »
..
fullguns se il JWST mi dicesse che c'é un pianeta con acqua liquida e pure con le righe spettrali del carbonio, potrei morire di curiosità insoddisfacibile entro il mio tempo di vita concesso. Una tortura disumana e inenarrabile  :hurt:

quoto   :death:
« A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire »