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Didattica del radioscolto amatoriale

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Offline Salvo70

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #50 il: Sab 21/05/2016, 22:14 »
Non so se per ascoltare e basta (con qualcosa che può ascoltare e basta) ci voglia la licenza... ma tanto io non sono capace  :mrgreen: :mrgreen:

Io uso le impostazioni che trovi quadrettate di rosso nell'immagine allegata.
Lo zoom lo uso per avere quella zona grigia, che è la Bandwidth, un pò più ampia visivamente.

Mi sono trovato un pò in difficolta anche io perchè sono passato da SDR# v1.0.0.1333 a SDR# v1.0.0.1444 e alcune voci sono diverse però funziona lo stesso.

E' un "mestiere" dove ci va tanta pazienza e non sempre si raggiunge lo scopo al primo colpo, oggi non ho sentito quasi niente anche io.

Per tornare in topic credo che quanto prima mi autocostruirò la mia QFH per provare a ricevere le immagini satellitari.
Tessera n° 223

Offline isapinza

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #51 il: Sab 21/05/2016, 22:21 »
Stesse impostazioni che avevo io oggi...
Domani riprovo.. ora sto dando la caccia a Giove, per quello non ci vuole licenza ;)
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Offline Salvo70

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #52 il: Sab 21/05/2016, 22:23 »
Per chi è gia Radioamatore, potreste "illuminarmi" su prassi, costi (a spanne), strumentazione (se necessaria) per prendere eventualmente la licenza? :help:
Grazie
Tessera n° 223

Offline Acris

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #53 il: Dom 22/05/2016, 07:12 »
Per quel che riguarda i costi, come per tutti gli hobby, da poche decine di euro a centinaia di migliaia...
Direi ad occhio per fare una stazione discreta con 2000 fai già delle gran belle cose, il problema è il posto per le antenne... E non devi soffrire di vertigini...
Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima

A.Einstein

Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #54 il: Dom 22/05/2016, 09:20 »
Credo che in Italia la legislazione attualmente in vigore sia il cosidetto Codice delle comunicazioni elettroniche (Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259), in cui all'art. 162 si richiede un'abilitazione ministeriale anche per la sola ricezione del servizio mobile marittimo o aeronautico.

Per la chiavetta, l'ho ordinata pure io :yes: insieme ad un cavetto adattatore mcx-antenna (così almeno all'inizio gioco senza altri cavi nel corrugato e passeggiate in quota :roll:)

Offline Salvo70

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #55 il: Dom 22/05/2016, 10:54 »
Per quel che riguarda i costi, come per tutti gli hobby, da poche decine di euro a centinaia di migliaia...
Direi ad occhio per fare una stazione discreta con 2000 fai già delle gran belle cose, il problema è il posto per le antenne... E non devi soffrire di vertigini...
Grazie.
Per i costi potrei iniziare accontentandomi con poco tipo la chiavetta RDS per poi andare su qualcosa di più professionale.

Il problema è proprio dove mettere le antenne/cavi, per le vertigini cercherò di conviverci.

Ma per prendere la licenza dove si va?
Tessera n° 223

Offline Salvo70

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Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #56 il: Dom 22/05/2016, 11:29 »

Ma per prendere la licenza dove si va?
Ho letto qualcosa sul sito del ministero e devo dare l'esame, richiedere il nominativo e altre autorizzazioni per l'impianto (che io non ho).
quindi per il momento non posso fare altro che fare esperienza ascoltando le frequenze radio amatoriali, che se non ho capito male è possibile fare senza autorizzazione, spero non sia sotto inteso avere dato l'esame è essere in attesa del resto.
Tessera n° 223

Offline IK1ODO

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #57 il: Dom 22/05/2016, 13:57 »
Una volta per ascoltare le emissioni radioamatoriali dovevi avre una licenza di ascolto (SWL, Short Wave Listener). Non credo esista più.
Iscriviti ad una sezione ARI, normalmente le sezioni fanno i corsi (teoria e regolamenti, una volta anche telegrafia) per la patente.
La licenza puoi benissimo richiederla senza avere alcun "impianto". Un portatile FM bibanda oggi costa 70-80 euro. E' così facile prenderla che lo fanno anche tante persone che non c'entrano molto col mondo del radiantismo, solo per avere una radio che poi usano per altro (caccia, pesca...)
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein

Offline Salvo70

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #58 il: Dom 22/05/2016, 14:56 »
Ok ci provo


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Tessera n° 223

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #59 il: Dom 22/05/2016, 16:24 »
Niente neanche oggi su quella frequenza...
Ma come faccio a sapere se sto ascoltando qualcosa che non dovrei?
Non sto parlando del caso specifico ma se spippolo con sto coso e becco qualcosa che non so che è come faccio a sapere se potrei ascoltarlo o meno?
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Offline Salvo70

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #60 il: Dom 22/05/2016, 16:49 »
Non saprei di preciso ma credo che lo capisci dalla terminologia usata per comunicare


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Tessera n° 223

Offline IK1ODO

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #61 il: Dom 22/05/2016, 17:02 »
Niente neanche oggi su quella frequenza...
Ma come faccio a sapere se sto ascoltando qualcosa che non dovrei?
Non sto parlando del caso specifico ma se spippolo con sto coso e becco qualcosa che non so che è come faccio a sapere se potrei ascoltarlo o meno?


Vai tranquilla, no becchi nulla che non dovresti. Polizia e Carabinieri usano il Tetra, digitale e scrambled. In UHF senti al massimo le varie agenzie di sorveglianza, e qualche radiotaxi.
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Offline Salvo70

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #62 il: Dom 22/05/2016, 17:32 »
Niente neanche oggi su quella frequenza...
Ma come faccio a sapere se sto ascoltando qualcosa che non dovrei?
Non sto parlando del caso specifico ma se spippolo con sto coso e becco qualcosa che non so che è come faccio a sapere se potrei ascoltarlo o meno?
Con L'antennino in dotazione mi sa che prende poco e niente. fai cosi svita la sua antenna attaccaci un pezzo di filo lungo, come ha detto Marco qualche post più in su, lambda 4 o 0,5m circa e vedrai che va meglio.
Io ho fatto cosi per provare il sistema, quello che adesso mi interesserebbe e quello di ascoltare qualche satellite e poter fare tutte le elaborazioni successive ma senza la dovuta antenna mi sa che non vado da nessuna parte.
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Offline isapinza

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #63 il: Dom 22/05/2016, 18:22 »
Avevi ragione, ci ho attaccato un pezzo di cavo elettrico spellato e qualcosa ho beccato....
Ora mi documento su antenne fai date  :mrgreen:
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Offline RikyUnreal

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #64 il: Lun 23/05/2016, 09:38 »
Ciao Salvo,
riguardo il conseguimento della licenza, più o meno ti hanno già risposto, ma integro con un paio di cose.
Ti linko questa pagina informativa di ARI Modena (la sezione a cui appartengo), ma le cose scritte valgono in tutta Italia (salvo alcuni dettagli, come ad esempio la sede dove si svolge l'esame) http://www.arimodena.it/corsi/diventa-radioamatore/esami

Per quanto riguarda i costi, a parte l'attrezzatura che dipende da quanto vuoi investire tu, ci sono alcune quote fisse:
- 25€ per ogni tentativo di esame
- 5€/anno al Ministero a titolo di rimborso dei costi sostenuti per l'attività

Inoltre ogni 10 anni bisogna rinnovare anche l'Autorizzazione Generale, ma a parte la modulistica da spedire con raccomandata A/R, non credo che comporti costi aggiuntivi.
« Ultima modifica: Lun 23/05/2016, 09:40 da RikyUnreal »
  

Offline Salvo70

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #65 il: Lun 23/05/2016, 10:28 »
Grazie Riky.
Ho letto qualcosa sul sito ARI Torino e oltre all'associazione ce l'obbligo di frequenza per i corsi che ormai sono finiti.
Chiederò maggiori info e vedrò cosa fare.


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Tessera n° 223

Offline isapinza

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #66 il: Lun 23/05/2016, 10:43 »
Si anch'io ho letto qualcosa sul sito dell'associazione locale però fare il corso o cmq prepararsi per un esame solo per ascoltare ( o cercare di ascoltare per meglio  dire ^_^) mi sta un pò fatica lo ammetto.
Capisco che per trasmettere sia assolutamente necessario, devi sapere le regole e come comportati per evitare di  bloccare frequenze che non dovresti o altro ma per ascoltare mi pare eccessivo...
Oppure sono io che non ne capisco la necessità ?
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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #67 il: Lun 23/05/2016, 10:47 »
Giusto per essere chiari:
i corsi non sono obbligatori e nemmeno essere socio ARI; inoltre ogni Sezione ha le sue modalità.

A Modena abbiamo una buona percentuale di successo, tipo l'anno scorso su 30 persone che hanno seguito il corso, 28 hanno superato l'esame al primo colpo. Quindi anche da noi si cerca di "vendere" la cosa in questa maniera: ARI ti aiuta con un corso gratuito ben fatto, ma almeno vienici incontro anche tu associandoti.

Tuttavia nulla ti vieta di fare tutto da solo, ma magari fai un salto ad ARI Torino e vedi com'è l'ambiente.
  

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #68 il: Lun 23/05/2016, 10:52 »
Idem per te Isa.
  

Offline Michael

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #69 il: Lun 23/05/2016, 13:08 »
Io esperienze contrastanti con ARI. Niente di personale con le persone della sezione che frequentavo (e di cui sono stato socio per un po', da studente, con la sezione che sussidiava parte del costo associativo).
La nostra sezione non aveva quasi attrezzature, l'età media era molto avanzata e non particolarmente ricettiva ad idee "rivoluzionarie" come installare un digipeater APRS in sezione. Non perchè troppo nuovo, ma perchè "been there, done that". Non era un ambiente fertile per le ambizioni.
Ricordo tuttavia con piacere quegli anni, so per certo che le cose sono cambiate in meglio, ma non sono sicuro che quel genere di ambiente sarebbe stato attraente per qualcuno con lo scopo di capire se la cosa facesse per lui/lei.
Questo per dire, non fate troppo affidamento su una singola sezione Ari per farvi una idea. Il radiantismo (così come qualsiasi speriementazione) è anche e soprattutto una questione personale, il lato sociale è solo una parte del tutto.
Essendo ancora nel loop, ricevo poi più carte bollate che descrivono casini sociali ad alti livelli in ARI che bollettini che raccontano di belle esperienze tecniche. Il radiantismo non è solo ARI (o qualsiasi altra associazione).

Per quanto riguarda l'esame: io ero delusissimo dal fatto che il mio diploma (perito informatico) non risultasse tra gli "equipollenti" in Piemonte, mentre mi dicevano lo fosse in Lombardia. Ho preparato l'esame (l'ultima sessione non a crocette, mi pare, mentre in Lombardia era a crocette da tempo) da solo (pur frequentando la sezione). Non è così difficile, se non avete il tempo di seguire un corso, ma ammetto di non sapere molto sui nuovi esami.

P.S. Se qualcuno della mia vecchia sezione leggesse, spero di non aver offeso nessuno. Questo voleva essere un caveat molto generico. Vi voglio bene :)
Michael
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Offline IK1ODO

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #70 il: Lun 23/05/2016, 14:03 »
La prima volta che sono entrato in ARI (a 16 anni) stavano litigando. Non sono socio da almeno vent'anni, e so che stanno ancora litigando. Dubito esistano categorie più litigiose... e la ultime vicende ARI (voglio dire, degli ultimi 15-20 anni, per intenderci) viste dall'esterno sono semplicemente disgustose.
Il che non toglie che a livello periferico le cose vadano meglio. Ma le tre volte in cui hon avuto esperienze di ARISS l'organizzatore aveva contattato la sezione ARI locale (tre diverse) ed aveva ottenuto risposte tipo "mah, non so, non siamo interessati" ecc. Poi, visto la rilevanza pubblica degli eventi, hanno cercato di rientrare nell'organizzazione.
Il radiantismo è un hobby bellissimo, che mi ha aperto grandissimi orizzonti, culturali, di rapporti, e tecnici. Come giustamente detto sopra, dipende da chi trovi; ci sono persone degnissime, ma non sono la maggioranza.
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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #71 il: Lun 23/05/2016, 14:10 »
A prescindere da ARI ed associazioni varie la mia domanda era più sulla reale necessità di obbligare a fare l'esame per essere in regola anche per il solo ascolto.
Da quello che ho capito, magari sbagliando, è che se voglio mettere un' antenna devo fare l'esame anche se non trasmetterò mai niente e anche se non possiedo niente con cui trasmettere...
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Offline Acris

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #72 il: Lun 23/05/2016, 14:25 »
Isa, la regola è chiara: per ascoltare devi avere la licenza, per avere la licenza devi giustamente passare un esame.

Oltretutto per gente del nostro livello tecnico non credo sia affatto difficile! (Se l'han passato Mike, Marco Z. e Ricky....)  :tease:
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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #73 il: Lun 23/05/2016, 14:48 »
Isa, la regola è chiara: per ascoltare devi avere la licenza, per avere la licenza devi giustamente passare un esame.
La regola mi è chiara mi chiedevo l'utilità della cosa, non se fosse obbligatorio o meno :)
Oltretutto per gente del nostro livello tecnico non credo sia affatto difficile! (Se l'han passato Mike, Marco Z. e Ricky....)  :tease:
Io sono una capra in elettrotecnica, lo Zio lo sa  :mrgreen: :mrgreen:
Ma ho provato a fare questo
http://fc.retecivica.milano.it/~terenzio.giupponi/om/dom03/4/
così per vedere
Praticamente senza neanche leggere bene le domande (un paio di risposte le ho scelte solo perchè sgrammaticate e mi facevano ridere) ho  preso  60% 
Ma non ho idea se sia un voto sufficiente o meno nè se il test in questione sia fedele ad uno reale  :mrgreen:
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Offline amoroso

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Re:Didattica del radioscolto amatoriale
« Risposta #74 il: Lun 23/05/2016, 14:53 »
Anch'io sono interessato alla domanda di Isa, cioè le ragioni della necessità di qualsivoglia autorizzazione o licenza per l'ascolto. Vorrei capire se ci sono ragioni tecniche valide o rischi per le trasmissioni, oppure se si tratti di una decisione che viene da un passato del nostro paese in cui si cercava di controllare e limitare ogni forma di comunicazione o scambio di informazioni.