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Un pianeta abitabile a due passi da qui?

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #25 il: Mer 31/08/2016, 17:26 »
L'unica soluzione per "salvare la razza umana" su proxima B sarebbe quella di inviarci un'astronave generazionale. Come nel romanzo "Universo" di Robert A. Heinlein. Non vedo facili altre possibilità (Una coppia? Embrioni e robot?)
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)

Offline amoroso

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #26 il: Mer 31/08/2016, 17:52 »
Avere una superficie planetaria nel giardino cosmico di casa potrebbe non essere sufficiente se il pianeta, come in questo caso, è troppo vicino a una stella con un ambiente di radiazioni proibitivo.

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #27 il: Mer 31/08/2016, 22:44 »
il segnale riportato in questa notizia non verrà dal pianeta in questione , ma solletica simili appetiti

Allo stato predomina lo scetticismo su HD164595: il ricercatore del SETI Eric Korpela ha fatto notare l'insipienza statistica del segnale, che - unita alle caratteristiche dichiarate dal team russo che avrebbe fatto la scoperta - lo rende diffidente.
Link al suo post completo qui https://setiathome.berkeley.edu/forum_thread.php?id=80193 , di cui riporto uno dei passaggi più significativi:"I was unimpressed. In one out of 39 scans that passed over star showed a signal at about 4.5 times the mean noise power with a profile somewhat like the beam profile. Of course SETI@home has seen millions of potential signals with similar characteristics, but it takes more than that to make a good candidate. Multiple detections are a minimum criterion".

Offline IK1ODO

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #28 il: Mer 31/08/2016, 23:05 »
Quel segnale risale ad un anno fa, e IMVHO è fuffa (=origine terrestre). Assurdo che un radiotelescopio adibito a SETI non registri i parametri base del segnale... banda, doppler, modulazione, bande laterali, scintillazione, potenza sui canali adiacenti... e non fatemi continuare. Per di più, è in piena banda downlink dei satelliti TV.
Comunque oggi è arrivata la conferma dal SETI che non è da tenere in considerazione.
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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #29 il: Lun 10/10/2016, 09:40 »
Alcune valutazioni e simulazioni sul raggio di Proxima b in relazione alla densità del pianeta

Citazione
..Risulta che il raggio del pianeta è compreso tra 0,94 e 1,4 volte quello della Terra. Se si prende il valore più basso, il raggio sarebbe di 5.990 km e le simulazioni del gruppo di ricerca hanno ipotizzato che con questo scenario il pianeta dovrebbe essere molto denso e possedere un nucleo metallico che costituirebbe i due terzi della massa totale.
Il nucleo sarebbe circondato da un mantello roccioso, e in questo caso la quantità di acqua superficiale costituirebbe circa lo 0,05 per cento della massa totale del pianeta, molto simile a quella della Terra, che è di circa lo 0,02 per cento.

Se si considera invece il valore più alto, il raggio sarebbe di 8.920 km e la massa di Proxima b sarebbe tale che si dovrebbe pensare ad un pianeta composto per il 50 per cento da rocce e per il 50 per cento da acqua. In questo caso Proxima b sarebbe ricoperto da un unico grande oceano che potrebbe avere una profondità di 200 km.
Entrambe le simulazioni suggeriscono che il pianeta dovrebbe possedere una sottile atmosfera gassosa, la cui composizione però non è possibile precisare. Al momento questi quadri rimangono delle ipotesi e tali rimarranno finché non avremo a disposizione strumenti in grado di studiare le caratteristiche superficiali dei pianeti di tipo terrestre..

http://www.blueplanetheart.it/2016/10/08/un-immenso-oceano-avvolge-lesopianeta-piu-vicino-alla-terra/
« A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire »

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #30 il: Lun 10/10/2016, 10:02 »
Forse stiamo osservando Kamino? :-)

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #31 il: Ven 21/10/2016, 21:01 »
L'unica soluzione per "salvare la razza umana" su proxima B sarebbe quella di inviarci un'astronave generazionale. Come nel romanzo "Universo" di Robert A. Heinlein. Non vedo facili altre possibilità (Una coppia? Embrioni e robot?)

Si ottima soluzione, anche se penso che non siamo lontani dall ibernazione.  ;)

Offline Andrew

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #32 il: Sab 29/10/2016, 12:35 »


Io invece mi sono sempre chiesto perché un eventuale alieno viene sempre considerato più o meno antropomorfo (bipede, quattro arti, posizione eretta). Non potrebbe essere benissimo una specie di dea Kali che si sposta magari appoggiando più arti al suolo?

Ovviamente sì, anzi, credo che in contesti scientificamente 'evoluti' in pochi si aspettino veramente di incontrare un omino verde con gli occhi grandi grandi "per vederci meglio".

D'altronde noi, forse ingenuamente, cerchiamo forme di vita simili a quelle che conosciamo e di conseguenza cerchiamo pianeti che potrebbero ospitare la vita cosi come la conosciamo noi più o meno...non possiamo fare altro, ma forse siamo solo dei bambini che hanno visto un gatto e un cane e ora pensano che tutti gli animali debbano essere per forza gatti o cani.


Può anche darsi che i quattro arti siano la forma più conveniente in rapporto a costi/benefici (per dire: stabilità di appoggio in rapporto al peso della struttura ossea: un po' il processo decisionale per cui fu scelta la configurazione a quattro zampe del LEM  :mrgreen: ) e per questo potrebbe anche essere la più probabile selezione dell'evoluzione per le forme di vita superiori. Agli albori probabilmente ci sono state forme con un numero di arti diverso, poi l'evoluzione si è indirizzata verso i quattro arti e tutte le forme che si sono succedute nei milioni di anni hanno mantenuto questa configurazione, per arrivare fino all'uomo. Le mutazioni sono un processo casuale ma l'evoluzione non lo è, perché seleziona la forma che "funziona meglio".

Tutto questo solo per dare uno spunto (scusate se sono tornato offtopic un attimo), non perché io creda davvero che gli alieni debbano essere per forza come noi.  :P
« Ultima modifica: Sab 29/10/2016, 12:38 da Andrew »

Offline Andrew

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #33 il: Sab 29/10/2016, 12:44 »
il segnale riportato in questa notizia non verrà dal pianeta in questione , ma solletica simili appetiti

Allo stato predomina lo scetticismo su HD164595: il ricercatore del SETI Eric Korpela ha fatto notare l'insipienza statistica del segnale, che - unita alle caratteristiche dichiarate dal team russo che avrebbe fatto la scoperta - lo rende diffidente.
Link al suo post completo qui https://setiathome.berkeley.edu/forum_thread.php?id=80193 , di cui riporto uno dei passaggi più significativi:"I was unimpressed. In one out of 39 scans that passed over star showed a signal at about 4.5 times the mean noise power with a profile somewhat like the beam profile. Of course SETI@home has seen millions of potential signals with similar characteristics, but it takes more than that to make a good candidate. Multiple detections are a minimum criterion".

Del "Segnale Wow!" che ne pensate?

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #34 il: Sab 29/10/2016, 12:47 »
Io ho letto l'ipotesi di qualche genetista che sosteneva che alla fin fine tutte le forme di vita evolute debbono essere più o meno antropomorfe. Boh.

Invece esisteranno intelligenze evolutissime acquatiche; bene, sarà un bel problema per i loro astronauti portarsi dietro pure l'acqua! Immaginiamoci una capsula Orion piena di H2O da lanciare in orbita, bel problema!
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #35 il: Sab 29/10/2016, 12:51 »
Del "Segnale Wow!" che ne pensate?
Hanno detto che probabilmente é stato generato dall'incrocio di due comete, sono in corso delle verifiche.

Andrew il problema é anche questo, inutile negarlo:
- capti una trasmissione che non si ripete, é un "fenomeno inspiegabile";
- fotografi un UFO, é un pallone metereologico;
- hai un avvistamento di massa come quello in Belgio, era una formazione di aerei sperimentali;

insomma... finché gli alieni non atterreranno a piazza San Pietro in mondovisione gridando "siamo degli estraterrestri!!!" non sapremo mai se esistono

Ma non per questo (vi anticipo) é utile gridare gomplotto. Un gatto che si morde la coda
« Ultima modifica: Sab 29/10/2016, 12:52 da Astro_Livio »
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)

Offline Andrew

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #36 il: Sab 29/10/2016, 15:40 »
Hanno detto che probabilmente é stato generato dall'incrocio di due comete, sono in corso delle verifiche.
Onestamente mi sorprenderebbe apprendere che una cometa (o due) possa essere una radiosorgente così potente. Da quel radiotelescopio non hanno mai più rilevato un segnale così forte.

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #37 il: Sab 29/10/2016, 16:53 »
Io ho letto l'ipotesi di qualche genetista che sosteneva che alla fin fine tutte le forme di vita evolute debbono essere più o meno antropomorfe. Boh.

Invece esisteranno intelligenze evolutissime acquatiche; bene, sarà un bel problema per i loro astronauti portarsi dietro pure l'acqua! Immaginiamoci una capsula Orion piena di H2O da lanciare in orbita, bel problema!

Anche qui l'errore è pensare che una società tecnologica in grado di arrivare al volo spaziale sia il punto di arrivo inevitabile di ogni specie senziente.
Gli alieni potrebbero essere una razza di cetacei inteligenti che hanno sviluppato una civiltà basata su canti,o una specie di palloni-meduse che abitano nell'atmosfera del loro pianeta e hanno una società poggiata su un  sofisticato e complesso pensiero filosofico.
Di certo alieni con una tecnologia di tipo simile a quella terrestre dovrebbero avere arti in grado di costruire oggetti complessi

Offline henry

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #38 il: Sab 29/10/2016, 20:27 »
Io ho letto l'ipotesi di qualche genetista che sosteneva che alla fin fine tutte le forme di vita evolute debbono essere più o meno antropomorfe. Boh.

Invece esisteranno intelligenze evolutissime acquatiche; bene, sarà un bel problema per i loro astronauti portarsi dietro pure l'acqua! Immaginiamoci una capsula Orion piena di H2O da lanciare in orbita, bel problema!

Anche qui l'errore è pensare che una società tecnologica in grado di arrivare al volo spaziale sia il punto di arrivo inevitabile di ogni specie senziente.
Gli alieni potrebbero essere una razza di cetacei inteligenti che hanno sviluppato una civiltà basata su canti,o una specie di palloni-meduse che abitano nell'atmosfera del loro pianeta e hanno una società poggiata su un  sofisticato e complesso pensiero filosofico.
Di certo alieni con una tecnologia di tipo simile a quella terrestre dovrebbero avere arti in grado di costruire oggetti complessi

l' antropocentrismo dovrebbe essere superato da secoli :spank:
"I fear the day that technology will surpass our human interaction. The world will have a generation of idiots" - Albert Einstein -

Offline IK1ODO

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #39 il: Sab 29/10/2016, 22:35 »
La pagina relativa alla stella riporta diversi link interessanti. Ho chiesto al prof. Maccone una copia del paper presentato all'IAC.
https://it.wikipedia.org/wiki/HD_164595
It is difficult to make predictions, especially about the future (Niels Bohr)

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #40 il: Dom 30/10/2016, 01:03 »
L'unica soluzione per "salvare la razza umana" su proxima B sarebbe quella di inviarci un'astronave generazionale. Come nel romanzo "Universo" di Robert A. Heinlein. Non vedo facili altre possibilità (Una coppia? Embrioni e robot?)

Embrioni e robot.

Offline blitzed

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #41 il: Dom 30/10/2016, 08:11 »
Può anche darsi che i quattro arti siano la forma più conveniente in rapporto a costi/benefici [...] Agli albori probabilmente ci sono state forme con un numero di arti diverso, poi l'evoluzione si è indirizzata verso i quattro arti e tutte le forme che si sono succedute nei milioni di anni hanno mantenuto questa configurazione, per arrivare fino all'uomo.

In realtà la maggior parte delle forme di vita terrestri (microrganismi esclusi), nonché quelle di maggior successo evolutivo (=più conservate nel corso del tempo) hanno ben più di 4 arti...

L'unica soluzione per "salvare la razza umana" su proxima B sarebbe quella di inviarci un'astronave generazionale. Come nel romanzo "Universo" di Robert A. Heinlein. Non vedo facili altre possibilità (Una coppia? Embrioni e robot?)

Embrioni e robot.

Forse è più semplice un'astronave generazionale...non saprei, mi immagino anche i problemi legati alla crescita di questi esseri umani spediti come embrioni, non dimentichiamoci che, a differenza della maggior parte degli animali, buona parte delle nostre caratteristiche "umane" sono trasmesse da individuo a individuo e non fanno parte del nostro corredo congenito...un bambino cresciuto con animali selvatici diventa poco più che un animale selvatico; un bambino cresciuto da robot...? Forse salveremmo il nostro patrimonio genetico, non so se salveremmo l'umanità come la intendiamo noi..


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« Ultima modifica: Dom 30/10/2016, 08:16 da blitzed »

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #42 il: Dom 30/10/2016, 08:34 »
Citazione

 non dimentichiamoci che, a differenza della maggior parte degli animali, buona parte delle nostre caratteristiche "umane" sono trasmesse da individuo a individuo e non fanno parte del nostro corredo congenito...un bambino cresciuto con animali selvatici diventa poco più che un animale selvatico; un bambino cresciuto da robot...? Forse salveremmo il nostro patrimonio genetico, non so se salveremmo l'umanità come la intendiamo noi..


Inviato da Huawei P8 via Tapatalk

Sarebbero dei completi alienati, bisognosi di affetto e di una guida,che non saprebbero fare nulla da soli.Ammesso che i famosi robot di cui si parlava non abbiano un'intelligenza pari a quella umana e allora non avrebbe nemmeno molto senso far partire degli umani.

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« Ultima modifica: Dom 30/10/2016, 21:15 da marcozambi »

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #43 il: Dom 30/10/2016, 13:04 »
Ammesso che i famosi robot di cui si parlava non abbiano un'intelligenza pari a quella umana e allora non avrebbe nemmeno molto senso far partire degli umani.
Tranne che per una abnorme megalomania razziale umanocentrica.  :mrgreen:
Oppure per la necessità di salvare la razza umana da una distruzione totale della Terra.
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)

Offline Andrew

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #44 il: Dom 30/10/2016, 15:26 »
Gli alieni potrebbero essere una razza di cetacei inteligenti che hanno sviluppato una civiltà basata su canti

Ecco, speriamo di non vederci arrivare prima o poi questo:



 :mrgreen:

Offline Andrew

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #45 il: Dom 30/10/2016, 15:31 »
non dimentichiamoci che, a differenza della maggior parte degli animali, buona parte delle nostre caratteristiche "umane" sono trasmesse da individuo a individuo e non fanno parte del nostro corredo congenito...

Quando inizia l'evoluzione tecnologica, l'evoluzione della specie si arresta, perché l'organismo cessa di adattarsi all'ambiente ma adatta l'ambiente a sé. L'umanità oggi è quindi una panoplia di corredi genetici che difficilmente in natura avrebbero avuto tutti una possibilità di affermarsi.
Credo di essere OT

Offline Andrew

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Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #46 il: Dom 30/10/2016, 15:38 »
In realtà la maggior parte delle forme di vita terrestri (microrganismi esclusi), nonché quelle di maggior successo evolutivo (=più conservate nel corso del tempo) hanno ben più di 4 arti...

Senz'altro, se parliamo di numeri. Ma nessuna di esse è intelligente e nessuna di esse, che io sappia, abbastanza grande da supportare un cervello significativo (non so, il calamaro gigante?). Del resto anche cose come l'esoscheletro diventano controproducenti oltre una certa dimensione. Io parlavo essenzialmente di animali più evoluti (grandi rettili, mammiferi).

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #47 il: Dom 30/10/2016, 18:47 »


Forse è più semplice un'astronave generazionale...non saprei, mi immagino anche i problemi legati alla crescita di questi esseri umani spediti come embrioni, non dimentichiamoci che, a differenza della maggior parte degli animali, buona parte delle nostre caratteristiche "umane" sono trasmesse da individuo a individuo e non fanno parte del nostro corredo congenito...un bambino cresciuto con animali selvatici diventa poco più che un animale selvatico; un bambino cresciuto da robot...? Forse salveremmo il nostro patrimonio genetico, non so se salveremmo l'umanità come la intendiamo noi..





Non so..i problemi legati ad una astronave generazionale,con il difficilissimo compito di tenere in vita,e per secoli una intera popolazione grande almeno quanto un villaggio terrestre mi sembrano maggiori di un astronave robotica capace di replicare,una volta arrivata a destinazione,la vita umana..
Personalmente poi,sono più che convinto che,una volta in grado di creare computer senzienti,questi dovrebbero essere i nostri "veri eredi" in grado di viaggiare per la galassia tenendo vivo il ricordo della nostra specie e della nostra cultura.

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #48 il: Dom 30/10/2016, 22:20 »
La pagina relativa alla stella riporta diversi link interessanti. Ho chiesto al prof. Maccone una copia del paper presentato all'IAC.
Sarebbe senz'altro interessante poterlo esaminare, se ti autorizza (e questo sinceramente)
Soprattutto poi alla luce delle esternazioni a lui attribuite da una fonte certa (?!?), secondo la quale Maccone avrebbe "dichiarato alla Cnn che quando viene captato un segnale così forte “si ha una buona possibilità per individuare qualche vicina civiltà”".
Fonte (inattaccabile) http://www.donotlink.com/cartomantenadia.com/?p=1187
E qui mi aspetto almeno un cartellino giallo da Marco Zambianchi, ma non ho saputo resistere... :mrgreen:

Edit: scusate ma il prefisso donotlink sembra non funzionare... devo capire dove ho sbagliato, sorry!
« Ultima modifica: Dom 30/10/2016, 22:24 da fullguns »

Re:Un pianeta abitabile a due passi da qui?
« Risposta #49 il: Sab 19/11/2016, 14:17 »
[---] anche SE pare che un oceano possa ridistribuire le temperature anche in assenza di atmosfera.
Lessi anzi anni fa un articolo che diceva che non era possibile individuare i pianeti extrasolari perché erano al di fuori delle nostre capacità tecnologiche e possibilità di osservazione.
Il più delle volte, chi asserisce con poca modestia che qualcosa è impossibile, viene smentito nell'arco di pochi decenni.  :mrgreen:
SpaceX is a game changer !
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