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Moto lunare

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bigraf

Re: Moto lunare
« Risposta #25 il: Lun 14/07/2008, 08:51 »
Io non parlo di maneggevolezza, ma di sicurezza.
Un sasso anche nascosto dalla polvere può far perdere l'equilibrio e l'effetto di una caduta preferisco non considerarlo.

Beh, caro Monzi, io direi che genericamente parlando, la manegevolezza di un veicolo copre da sola una buona fetta della sicurezza, quantomeno di quella che viene comunemente chiamata sicurezza passiva ed in ogni caso chi ha disegnato quel veicolo non era proprio uno sprovveduto infatti ha mantenuto più basso possibile il centro delle masse grazie al telaio e alle ruote di piccolo diametro per dare all'astronauta la possibilità di raggiungere il suolo col piede in un tempo minimo, un pò come avviene per quei mini-motocicli pieghevoli da città che si possono portare nel baule dell'auto o attaccati al retro di un camper.
Poi tu mi insegni che la sicurezza di un veicolo dipende molto anche dalla velocità di spostamento la quale dipende a livello di progetto dal campo e dalla destinazione di utilizzo del veicolo stesso.
In questo caso penso sia ovvio che le velocità sarebbero state piuttosto basse, in più ritengo che gli pneumatici visibili nella foto non fossero certo quelli destinati alla Luna. Mi pare ovvio che per aumentare il coefficiente d'attrito al punto da rendere sicuro il movimento sulla polvere lunare gli pneumatici avrebbero dovuto avere delle profonde fenditure caratterizzate da "tacchi" simili a quelli montati sulle moto da cross, e questo risponde anche alla tua obiezione qui sotto.
Francamente non credo che se la NASA avesse ritenuto fondamentale portare sulla Luna quei veicoli i problemi sarebbero stati così insormontabili. Se il progetto è stato scartato possono esserci decine di motivi di ordine tecnico (forse è stato considerato un sistema ridondante avendo già intenzione di utlizszare i Rover, quindi considerato inutile aggiungere kili quando la sfida era quella di togliere dei grammi?), pratico ed anche economico.
Io non ho approfondito la ricerca quindi non conosco il motivo reale della cancellazione del progetto ma se qualcuno di voi ha voglia e tempo per farlo leggerò volentieri i risultati... :cheesy: :yes:

Penso inoltre che ad 1/6 di gravità le cose vadano ben diversamente anche come maneggevolezza, soprattutto perché l'aderenza è decisamente minore ed ogni cambio di direzione penso abbia grossi problemi sia per il grip ridotto (ridotto ulteriormente dalla polvere) che per comportamenti strani dati dall'effetto giroscopico.
Ripeto che le masse in gioco sono le stesse che sulla Terra, ma l'aderenza è decisamente minore.
Se viaggiavano su due ruote ed hanno fatto un testacoda con il rover, non oso immaginare cosa avrebbero potuto combinare con una moto... :shock:
« Ultima modifica: Lun 14/07/2008, 10:25 da bigraf »

Re: Moto lunare
« Risposta #26 il: Lun 14/07/2008, 09:46 »
Occhio che sulla Luna non c'è atmosfera, quello che vale per il controllo "in volo" di una moto sulla Terra, sulla superficie lunare non ha alcun effetto.

Per il resto quoto Monzi e Teo, credo che il progetto sia stato scartato solo per motivi di sicurezza.
E' ovvio che due moto lunari sarebbero pesate meno di LRV.

bigraf

Re: Moto lunare
« Risposta #27 il: Lun 14/07/2008, 10:22 »
Io non parlo di maneggevolezza, ma di sicurezza.
Un sasso anche nascosto dalla polvere può far perdere l'equilibrio e l'effetto di una caduta preferisco non considerarlo.

Beh, caro Monzi, io direi che genericamente parlando, la manegevolezza di un veicolo copre da sola una buona fetta della sicurezza, quantomeno di quella che viene comunemente chiamata sicurezza passiva ed in ogni caso chi ha disegnato quel veicolo non era proprio uno sprovveduto infatti ha mantenuto più basso possibile il centro delle masse grazie al telaio e alle ruote di piccolo diametro per dare all'astronauta la possibilità di raggiungere il suolo col piede in un tempo minimo, un pò come avviene per quei mini-motocicli pieghevoli da città che si possono portare nel baule dell'auto o attaccati al retro di un camper.
Poi tu mi insegni che la sicurezza di un veicolo dipende molto anche dalla velocità di spostamento la quale dipende a livello di progetto dal campo e dalla destinazione di utilizzo del veicolo stesso.
In questo caso penso sia ovvio che le velocità sarebbero state piuttosto basse, in più ritengo che gli pneumatici visibili nella foto non fossero certo quelli destinati alla Luna. Mi pare ovvio che per aumentare il coefficiente d'attrito al punto da rendere sicuro il movimento sulla polvere lunare gli pneumatici avrebbero dovuto avere delle profonde fenditure caratterizzate da "tacchi" simili a quelli montati sulle moto da cross, e questo risponde aanche alla tua obiezione qui sotto.
Francamente non credo che se la NASA avesse ritenuto fondamentale portare sulla Luna quei veicoli i problemi sarebbero stati così insormontabili. Se il progetto è stato scartato possono esserci decine di motivi di ordine tecnico (forse è stato considerato un sistema ridondante avendo già intenzione di utlizszare i Rover, quindi considerato inutile aggiungere kili quando la sfida era quella di togliere dei grammi?), pratico ed anche economico.
Io non ho approfondito la ricerca quindi non conosco il motivo reale della cancellazione del progetto ma se qualcumo di voi ha voglia e tempo per farlo leggerò volentieri i risultati... :cheesy: :yes:

Penso inoltre che ad 1/6 di gravità le cose vadano ben diversamente anche come maneggevolezza, soprattutto perché l'aderenza è decisamente minore ed ogni cambio di direzione penso abbia grossi problemi sia per il grip ridotto (ridotto ulteriormente dalla polvere) che per comportamenti strani dati dall'effetto giroscopico.
Ripeto che le masse in gioco sono le stesse che sulla Terra, ma l'aderenza è decisamente minore.
Se viaggiavano su due ruote ed hanno fatto un testacoda con il rover, non oso immaginare cosa avrebbero potuto combinare con una moto... :shock:

Offline Biduum

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Re: Moto lunare
« Risposta #28 il: Lun 14/07/2008, 11:20 »
Io credo che il problema principale fosse l'ingombro delle tute....in fin dei conti è più facile guidare una macchina/rover con indosso una tuta che non una moto che (anche per esperienza) richiede molta più libertà di movimento per assicurare l'equilibrio e il controllo
Tutto questo a prescindere dall'area di utilizzo, vicino o lontano, è difficile controllare in sicurezza una moto con indosso quelle tute soprattutto alle basse velocità quando per restare in equilibrio si richiedono più "correzioni di assetto" del corpo
Poi bisognerebbe chiedere alla NASA il motivo reale!

Offline Monzi

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Re: Moto lunare
« Risposta #29 il: Lun 14/07/2008, 11:50 »
Volete una motivazione definitiva?

Basta un calcolo vettoriale su una curva.
Se una determinata curva mi dà una forza centrifuga di 1g, sulla Terra la moto piegherà di 45 gradi, mentre sulla Luna piegherà di 80,54 gradi.
Qualsiasi motociclista sarebbe spiazzato a dover piegare così tanto, ovviamente in proporzione alla velocità, ma l'attrazione gravitazionale minore obbliga a inclinazioni da paura, con tutti i problemi di aderenza e stabilità a cui abbiamo già fatto riferimento...

La figura è in scala...  :wink:
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Re: Moto lunare
« Risposta #30 il: Lun 14/07/2008, 12:01 »
Volete una motivazione definitiva?

Basta un calcolo vettoriale su una curva.
Se una determinata curva mi dà una forza centrifuga di 1g, sulla Terra la moto piegherà di 45 gradi, mentre sulla Luna piegherà di 80,54 gradi.
Qualsiasi motociclista sarebbe spiazzato a dover piegare così tanto, ovviamente in proporzione alla velocità, ma l'attrazione gravitazionale minore obbliga a inclinazioni da paura, con tutti i problemi di aderenza e stabilità a cui abbiamo già fatto riferimento...

La figura è in scala...  :wink:

Grandissimo Monzi!  :clap:
Ottimo lavoro!

Offline paolo137

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Re: Moto lunare
« Risposta #31 il: Lun 14/07/2008, 12:55 »
Volete una motivazione definitiva?

Basta un calcolo vettoriale su una curva.
Se una determinata ... tutti i problemi di aderenza e stabilità a cui abbiamo già fatto riferimento...

La figura è in scala...  :wink:

Scusa, Monzi, i calcoli non li discuto, ma la teoria motociclistica e' tutt'altra. Credo che le velocita' per cui era progettata la moto lunare NON consentissero alcun tipo di piega, cosi' come fare le pieghe con un Ciao Piaggio conforme al codice stradale e' impossibile anche se di nome fai Valentino. Basta guardare un motogp per vedere l'inclinometro sulle moto e rendersi conto che anche in condizioni di aderenza perfetta (asfalto asciutto e super-gomme), 45 gradi sono gia' un valore limite che si incontra solo a velocita' ben superiori ai 150 orari in curve da circuito.
Nella vita quotidiana di un motociclista stradale non si passano i 20/25 gradi.
E, come detto, tutti i motocicli adatti a piccoli spostamenti (tra cui quelli pieghevoli "da camper" opportunamente citati da Bigraf) NON fanno pieghe di alcun tipo: si guidano praticamente sempre in verticale. E questo lo puoi fare anche sulla Luna, a 5-10 km/h.

Altra notazione non da ingegnere, ma da motoclista: per mantenere l'assetto di una moto "in volo", la parte aereodinamica e' praticamente ininfluente. Molto piu' importante e' tenere aperto il gas, contrariamente a quanto detta l'istinto. In questo modo si ottengono due risultati:
1) La rotazione della trasmissione e della ruota posteriore hanno un effetto giroscopico stabilizzante
2) quando si riatterra (pardon, si ri-ALLUNA  :evil: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:), si evita di piantarsi sul posto

In definitiva, da un punto di vista strettamente motociclistico non vedo alcun impedimento all'uso lunare di un veicolo a due ruote a basse velocita'. Ovviamente questo non vuol dire che la moto sia l'ideale, ma solo che sulla carta offre sia dei pro che dei contro.
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bigraf

Re: Moto lunare
« Risposta #32 il: Lun 14/07/2008, 12:57 »
Volete una motivazione definitiva?

Basta un calcolo vettoriale su una curva.
Se una determinata curva mi dà una forza centrifuga di 1g, sulla Terra la moto piegherà di 45 gradi, mentre sulla Luna piegherà di 80,54 gradi.
Qualsiasi motociclista sarebbe spiazzato a dover piegare così tanto, ovviamente in proporzione alla velocità, ma l'attrazione gravitazionale minore obbliga a inclinazioni da paura, con tutti i problemi di aderenza e stabilità a cui abbiamo già fatto riferimento...

La figura è in scala...  :wink:

Capperi Monzi, questo significa che il povero Valentino Rossi che con una Moto GP attuale in una curva affronata attorno ai 240 all'ora raggiunge il massimo angolo di piega a 60-65° ci farebbe la figura del dilettante rispetto ad un astronauta che sulla Luna se ne andasse a spasso a bassa velocità (10-12 km/h forse meno...) con un trabiccolo come quello nella foto.

Io credo che insieme ai   grafici avresti dovuto informarci sulle velocità istantanee, i coefficienti di attrito, quali pesi hai considerato, di quale altezza del baricentro del complesso uomo macchina hai tenuto conto  ecc. ecc.
Forse sbaglio ma a me il tuo sistema di calcolo dell'inclinazione raggiungibile da un mezzo a due ruote sulla Luna mi sembra ancora un pelo semplicistico.
Anche perchè se fosse come dici tu perchè mai la NASA perse tempo  in quella realizzazione (progetto e costrruzione) e successivamente a fare quantomeno i primi step di collaudo, come testimonia la foto? :wink:

« Ultima modifica: Lun 14/07/2008, 13:01 da bigraf »

Offline albyz85

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Re: Moto lunare
« Risposta #33 il: Lun 14/07/2008, 13:03 »
Io credo che insieme ai grafici  grafici avresti dovuto informarci sulle velocità istantanee, i coefficienti di attrito, quali pesi hai considerato, di quale altezza del baricentro del complesso uomo macchina hai tenuto conto  ecc. ecc.

Sono tutti fattori ininfluenti sulla piega in curva, se si vuole fare un paragone fra terra e luna il calcolo fatto da monzi è corretto.
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Re: Moto lunare
« Risposta #34 il: Lun 14/07/2008, 13:07 »
Durante il programma Apollo, nell'ambito delle cosidette missioni "J", furono considerati svariati sistemi di trasporto lunare (culminati poi nel LLR - Lunar Roving Vehicle) tra cui anche una motocicletta elettrica!!!
Ehi Peppe! Non è che sei tu quello in moto??  :mrgreen:
A parte gli scherzi, assomiglia molto a Pete Conrad oppure è solo una mia idea?

La moto E' molto più pericolosa di un Rover.

Sono d'accordo con Monzi. Ricordiamoci che anche la Rover aveva dato grandi problemi di stabilità, figuriamoci cosa sarebbe potuto accadere con un veicolo a due ruote! Per confermere tali parole, posso fare parlare James Irvin di Apollo 15, ripercorrendo quanto da lui dichiarato in un'intervista al suo ritorno dalla Luna:

"Alla prima prova del Rover, nel luglio 1971, Dave e Io, scoprimmo che la gravità ridotta a un sesto, rendeva la guida molto diversa da quella di un qualsiasi automezzo sulla Terra. Ogni volta che urtavamo un sasso o una buca, ci trovavavmo letteralmente per aria! Viaggiare sul Rover si rilevò assai scomodo e sgradevole, soprattutto quando Scott aumentava la velocità tra un trasferimento e l'altro. Una volta arrivammo in cima a una salita e all'ultimo momento avvistammo un cratere. Dave dovette sterzare tutto a sinistra e poi a destra, solamente per evitarlo d'un soffio. Così, per effetto di queste sterzate improvvise, molte volte due ruote si staccavano completamente dal terreno, facendoci rabbrividire! Pensavo che rischiavamo il capottamento e mi chiedevo se saremmo riusciti ad uscire da sotto il veicolo in una tale situazione! Un'altra volta, mentre il Rover lunare procedeva in discesa, le ruote anteriori si infossarono in un piccolo avvallamento del terreno accidentato e il veicolo compì improvvisamente una giravolta di 180°!"

Sostanzialmente, oltre ai capottamenti, la Rover poteva anche essere sottoposta a improvvisi testa-coda!
Figuriamoci cosa poteva capitare in moto!


la foto che io ho scansionato si trova su apolloarchive.com nella sezione "Early Apollo" (è l'ultima foto dell'intera sezione) ed ha la seguente didascalia:

John B. Slight of the MSC Flight Support Division rides an original prototype of a lunar cycle under 1/6 gravity conditions aboard a KC-135 aircraft

La foto è dell'Agosto 1969 ed io l'ho avuta nel periodo d'oro della NASA (1969-1975): quando bastava scrivere chidedendo qualche immagine ed arrivavano pacchi con decine e decine di foto di ogni sorta.

Personalmente non credo che allora la NASA stesse considerando seriamente l'ipotesi di una moto da utilizzare sulla Luna. La vedo più come una serie di test per valutare la capacità di equilibrio in parziale assenza di peso.

Paolo D'Angelo


Re: Moto lunare
« Risposta #35 il: Lun 14/07/2008, 13:14 »
E se invece di "piegare" l'avessero dotata di uno sterzo tipo bicicletta? Avrebbero risolto la questione semplicemente, senza dover far compiere curve da supermotard agli astronauti! :mrgreen:
Non credo proprio che venisse considerata l'ipotesi "piega" per curvare con una ipotetica moto lunare...delle due penserei a brevi tratti rettilinei, e al momento di curvare una girata di manubrio e via per un altro tratto...forse sarebbe la cosa più semplice e meno rischiosa! :yes:

Offline Lem

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Re: Moto lunare
« Risposta #36 il: Lun 14/07/2008, 13:27 »
Volete una motivazione definitiva?

Basta un calcolo vettoriale su una curva.
Se una determinata ... tutti i problemi di aderenza e stabilità a cui abbiamo già fatto riferimento...

La figura è in scala...  :wink:

Scusa, Monzi, i calcoli non li discuto, ma la teoria motociclistica e' tutt'altra. Credo che le velocita' per cui era progettata la moto lunare NON consentissero alcun tipo di piega, cosi' come fare le pieghe con un Ciao Piaggio conforme al codice stradale e' impossibile anche se di nome fai Valentino. Basta guardare un motogp per vedere l'inclinometro sulle moto e rendersi conto che anche in condizioni di aderenza perfetta (asfalto asciutto e super-gomme), 45 gradi sono gia' un valore limite che si incontra solo a velocita' ben superiori ai 150 orari in curve da circuito.
Nella vita quotidiana di un motociclista stradale non si passano i 20/25 gradi.
E, come detto, tutti i motocicli adatti a piccoli spostamenti (tra cui quelli pieghevoli "da camper" opportunamente citati da Bigraf) NON fanno pieghe di alcun tipo: si guidano praticamente sempre in verticale. E questo lo puoi fare anche sulla Luna, a 5-10 km/h.

Altra notazione non da ingegnere, ma da motoclista: per mantenere l'assetto di una moto "in volo", la parte aereodinamica e' praticamente ininfluente. Molto piu' importante e' tenere aperto il gas, contrariamente a quanto detta l'istinto. In questo modo si ottengono due risultati:
1) La rotazione della trasmissione e della ruota posteriore hanno un effetto giroscopico stabilizzante
2) quando si riatterra (pardon, si ri-ALLUNA  :evil: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:), si evita di piantarsi sul posto

In definitiva, da un punto di vista strettamente motociclistico non vedo alcun impedimento all'uso lunare di un veicolo a due ruote a basse velocita'. Ovviamente questo non vuol dire che la moto sia l'ideale, ma solo che sulla carta offre sia dei pro che dei contro.

E' qui che ti volevo! (off topic!)
La moto se salta non alluna,.... atterra! Perchè di fatto non approda o raggiunge la Luna non avendola mai lasciata! :wink:
Tornado in topic...
Io da giovane...alcuni anni fa, ho fatto motocross e guarda caso dalle nostre parti il fondo è sabbioso.....
Sembra strano, ma per mantenere la moto stabile la velocità deve essere elevata.... come si va piano la moto diventa ingestibile!
Avete presente le Parigi Dakar? Che razza di velocità tengono le moto? Le cadute, per fortuna, spesso si verificano a velocità basse.
La massa e l'inerzia sommata alla velocità danno stabilità.
Sulla Luna la vedo molto dura, si dovrebbe andare molto piano per necessità, le ruote piccole su una moto da fuoristrada non vanno assolutamente! :no:
La massa tra astronauta e tuta sarebbe notevole e sommata a una curva a bassa velocità con quelle rotine avrebbe reso il mezzo ingestibile...secondo me.
La massa notevole sommata all'inerzia avrebbe reso l'attrito e perciò la guida sulla ruota anteriore....praticamente inutilizzabile.

Lo spazio in 3D: http://space-3d-images.blogspot.com
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Offline Monzi

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Re: Moto lunare
« Risposta #37 il: Lun 14/07/2008, 13:39 »
Il mio era un esempio ed ho utilizzato una forza centrifuga di 1g per semplificare.
Ovviamente la semplificazione è che il vettore risultante fra la forza centrifuga e l'attrazione gravitazionale DEVE cadere nella base di appoggio, che è la linea che congiunge le due ruote.
Velocità istantanee, pesi, distribuzione delle masse li ho volutamente trascurati per non affondare il colpo, dato che per un astronauta la massa (che è quella che genera la forza centrifuga) non può essere confrontata con quella di un motociclista a Terra: non puoi abbassarla (non si può sdraiare), non puoi diminuirla (ed arrivava sui due quintali) quindi diventa ancora peggio.

Facciamo un conto.
m = 200 kg = massa astronauta
v = 10 km/h = velocità = 2,78 m/s
R = 5 m = raggio della curva

La formula della forza centrifuga è
F = m * v2 / R
Con i dati forniti otteniamo una forza di circa 309 N = 31,5 kgf
Sapete quanto pesa l'astronauta sulla Luna? 33,3 kgf

Quindi abbiamo praticamente i 45° di piega contro i 9-10 sulla Terra!
Con 10 km/h su una curva di 5 metri.

Per piegare non c'è bisogno di essere Valentino: io con il Sì (che era poco più del Ciao) ho sempre piegato, anche solo ai 40 all'ora che mi permetteva, mentre con il C1 ho raschiato diverse volte le pedane a terra...
Senza arrivare a velocità transoniche...  :mrgreen:

Ah, un appunto.
Se avete i piedi sollevati e girate, per tenere l'equilibrio sulle due ruote DOVETE piegare SEMPRE.
Anche inconsciamente e/o impercettibilmente...
E' una legge fisica! ;)
Luigi Morielli

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Re: Moto lunare
« Risposta #38 il: Lun 14/07/2008, 14:13 »
E se invece di "piegare" l'avessero dotata di uno sterzo tipo bicicletta? Avrebbero risolto la questione semplicemente, senza dover far compiere curve da supermotard agli astronauti! :mrgreen:
Non credo proprio che venisse considerata l'ipotesi "piega" per curvare con una ipotetica moto lunare...delle due penserei a brevi tratti rettilinei, e al momento di curvare una girata di manubrio e via per un altro tratto...forse sarebbe la cosa più semplice e meno rischiosa! :yes:

E perchè allora non pensare a delle rotelline?
Bastava montare sulla ruota posteriore due rotelline come quelle che usano i bambini per imparare ad andare in bici.
Questo comporta stabilità di fatto impedendo qualsiasi tipo di caduta  :undecided:
Ora magari salta fuori uno studio per una bicicletta lunare  :mrgreen: :mrgreen:
« Ultima modifica: Lun 14/07/2008, 19:40 da Andreamoore »

Offline Monzi

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Re: Moto lunare
« Risposta #39 il: Lun 14/07/2008, 14:27 »
E perchè allora non pensare a le rotelline?
Perché, per lo stesso motivo della piega, dovrebbero essere molto larghe, pena il ribaltamento...

Anche il rover era largo e basso...
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Offline paolo137

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Re: Moto lunare
« Risposta #40 il: Lun 14/07/2008, 15:22 »
Piano piano ci sto arrivando: il concetto e' che una qualunque banalissima curva ingenera una forza centrifuga tale che per contrastarla, sula Luna, occorrerebbe fare comunque delle pieghe incredibili. E' giusto? :oops:
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Re: Moto lunare
« Risposta #41 il: Lun 14/07/2008, 15:28 »
Piano piano ci sto arrivando: il concetto e' che una qualunque banalissima curva ingenera una forza centrifuga tale che per contrastarla, sula Luna, occorrerebbe fare comunque delle pieghe incredibili. E' giusto? :oops:

In poche caustiche parole, si!  :happy:

Offline paolo137

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Re: Moto lunare
« Risposta #42 il: Lun 14/07/2008, 16:17 »
Piano piano ci sto arrivando: il concetto e' che una qualunque banalissima curva ingenera una forza centrifuga tale che per contrastarla, sula Luna, occorrerebbe fare comunque delle pieghe incredibili. E' giusto? :oops:

In poche caustiche parole, si!  :happy:

E perche' non l'avete detto subito invece di farmi fare la figura del babbeo per tutto il 3d?  :mad:


(grazie a tutti ragazzi! mi piacciono un sacco questi "esperimenti mentali"!  :clap: E non perdete la speranza: vedete che pian pianino qualcosa in testa mi entra... :oops:)
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Re: Moto lunare
« Risposta #43 il: Lun 14/07/2008, 16:28 »
E perche' non l'avete detto subito invece di farmi fare la figura del babbeo per tutto il 3d?  :mad:

Qui nessuno ha voluto darti del babbeo! Anzi!
Una discussione costruttiva viene fatta per ragionamenti e pareri!  :wink:

(grazie a tutti ragazzi! mi piacciono un sacco questi "esperimenti mentali"!  :clap: E non perdete la speranza: vedete che pian pianino qualcosa in testa mi entra... :oops:)

Credo di parlare a nome di tutti se dico che gli "esperimenti mentali" servano a far crescere le conoscenze e l'esperienza di ciascuno!  :happy:

Offline ArTaX

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Re: Moto lunare
« Risposta #44 il: Lun 14/07/2008, 16:50 »
Io credo che insieme ai grafici  grafici avresti dovuto informarci sulle velocità istantanee, i coefficienti di attrito, quali pesi hai considerato, di quale altezza del baricentro del complesso uomo macchina hai tenuto conto  ecc. ecc.

Sono tutti fattori ininfluenti sulla piega in curva, se si vuole fare un paragone fra terra e luna il calcolo fatto da monzi è corretto.

Esatto, al più influisce "al contrario": dall'attrito statico massimo che le ruote forniscono si può passare alla massima accelerazione centrifuga realizzabile e quindi alle caratteristiche "massime" della curva che è possibile realizzare (velocità e raggio di curvatura).
Per completare il lavoro di monzi la formula angolo di piega-accelerazione centrifuga:
\tan{\alpha}=\frac{a_c}{g}
Dove a_c è l'accelerazione centrifuga e g è l'accelerazione di gravità del corpo considerato (in questo caso la Luna).

In ogni caso la mia opinione è la cosa sia irrealizzabile, l'astronauta dentro la tuta è troppo impacciato e massiccio da poter guidare in sicurezza (soprattutto alle basse velocità) una moto su un terreno accidentato e impervio come la luna. I rischi di una caduta al minimo problema (sasso nascosto, perdita di equilibrio) sono troppo alti e le conseguenze di una caduta possono essere tragiche. Già cadevano a piedi, pensate su un mezzo intrinsecamente instabile come la moto...
Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che è possibile compiere in un campo molto ristretto. Niels Bohr


Re: Moto lunare
« Risposta #45 il: Lun 14/07/2008, 17:18 »
mmm suggereirei il fatto che si sia optato per le 4 ruote perchè:

a) semplice
b) biposto
c) e ben piantato sulla superficie

 :stica: ve lo vedete Conrad fiondato a 50 metri di distanza dopo aver preso un sasso nascosto?  :death:

Re: Moto lunare
« Risposta #46 il: Lun 14/07/2008, 18:16 »
ve lo vedete Conrad fiondato a 50 metri di distanza dopo aver preso un sasso nascosto? 

Più che altro mi immagino la lunga sequenza di parolacce espresse dal nostro fino al momento dell'impatto.
Data la gravità lunare avrebbe avuto tutto il tempo di smocciolare un intera litania di improperi!!!! :mrgreen:

(Dio ti benedica Pete!! Ovunque tu sia.... :cry:)

Offline AstroTeo

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Re: Moto lunare
« Risposta #47 il: Lun 14/07/2008, 19:04 »
mmm suggereirei il fatto che si sia optato per le 4 ruote perchè:

a) semplice
b) biposto
c) e ben piantato sulla superficie

 :stica: ve lo vedete Conrad fiondato a 50 metri di distanza dopo aver preso un sasso nascosto?  :death:


E aggiungerei ...
d) consente di trasportare meglio l'occorrente di esplorazione lunare: n°2 MESA, attrezzature geologiche varie e n° 2 apparecchiature fotografiche.

Offline AstroTeo

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Re: Moto lunare
« Risposta #48 il: Lun 14/07/2008, 19:14 »
Data la gravità lunare avrebbe avuto tutto il tempo di smocciolare un intera litania di improperi!!!! :mrgreen:

Si, la gravità ridotta avrebbe consentito questo lasso di tempo!
In una simile circostanza avresti avuto tutto il tempo di pensare ai danni che la caduta rovinosa che si stava preparando, avrebbe addossato alla tua tuta!

(Dio ti benedica Pete!! Ovunque tu sia.... :cry:)

Mi associo!   :cry:

Offline marcozambi

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Re: Moto lunare
« Risposta #49 il: Mar 15/07/2008, 12:24 »
(Dio ti benedica Pete!! Ovunque tu sia.... :cry:)
L'hai detto fratello...
Marco Zambianchi
ForumAstronautico Founder
Presidente Associazione ISAA