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Discussioni tecniche / Re:Il rientro orbitale del BFR
« Ultimo post da Baykanur il Oggi alle 23:49 »
Analizzando il grafico velocità /tempo il tipo di discesa è costante con un unico rallentamento intorno al secondo 800, uno split-s. Non ne capisco molto ma a me pare convincente l'idea di un volo stile paracadutista.

Lo shuttle generando portanza è molto più graduale

Il falcon 9 pur avendo minore velocità ha un profilo di volo che consuma più carburante, ha più accensioni dei motori.
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SpaceX / Re:Elon Musk avanti tutta: BFR su Marte, Luna e Terra
« Ultimo post da indaco il Oggi alle 23:44 »
I Raptor sono sempre i Raptor, la differenza è che nei progetti precedenti venivano usati in configurazione per il vuoto, mentre adesso per semplificare il progetto avranno un ugello compatibile con le operazioni al livello del mare (anche se non è detto siano identici a quelli usati nel booster).

A quanto pare questa configurazione generale dovrebbe essere quella definitiva. Così come insistevo nel ripetere le settimane scorse il progetto si sta rimpicciolendo e semplificando verso una prima versione buona principalmente per validare l'architettura e, come confermato ieri sera e già fatto con il progetto Falcon, solo successivamente sarà modificato per esprimere il vero potenziale.

Forse banalmente questa e' la versione per testare gli "hops" del solo bfs. Questo primo prototipo potrebbe non avere proprio bisogno di motori ottimizzati per il vuoto.

Primo messaggio dopo piu' di 5 anni, attratto dalla mail sulla migrazione del forum. Interessante la differenza di percezione su certe cose.
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Vorrei chiederti alcuni chiarimenti...
Punto 1- che significa “al prezzo”? Poi, con 15 kW  intendevi 15 chilovattora?
Punto 2- g con zero non dovrebbe essere circa 9,8...
Punto 3- cioè? Intendi F=m*a? nel caso non dovrebbe essere accelerazione = forza diviso massa?
Punto 4- qui stai dividendo una forza per una velocità, perché?

A parte questi dettagli, da qualche altra parte ho visto invece che scrivi spesso che un razzo con una spinta di tot newton per una durata di tot secondi “sviluppa una forza complessiva” pari al prodotto di queste due grandezze. Ma da dove salta fuori questa cosa?

Grazie per la risposta

1 - corretto, ho fatto una proporzione con quelle che stanno per essere montate sull'ISS
2 - ho usato il valore che tiene conto della rotazione terrestre, anche per non "pompare" I dati. Ma ripensandoci dovrei aver sbagliato
3 - ops correggo subito.
4 - ho usato la formula inversa dell'accelerazione per calcolare lo xeno espulso ogni secondo dal motore a ioni. L'utilizzo della formula l'avevo trovato in internet e mi aveva colpito perché mi aspettavo qualcosa di molto più complicato.

Serve per fare un confronto reale tra diversi sistemi propulsivi. Uno era studiato per durare 8 minuti massimo mentre, invece, l'XS-100 dovrebbe durare 50.000 ore (circa 6 anni). Se devo trasportare umani va benissimo ridurre i tempi. Ma se devo trasferire delle merci posso impiegare anche un anno per farli arrivare al Gateway in orbita lunare e solo dopo lanciare la Orion.

Esempio
Se è corretto il calcolo con un FH potresti avere in orbita lunare 45t dopo aver consumato 17 tonnellate di carburante. Ma perché a quel punto lasciare fermi i motori? lasci attrezzature ed il serbatoio per l'andata (come magazzino) nel Gateway e ritorni in orbita bassa terrestre. Ti agganci ai serbatoi del successivo FH e riparti. Se col primo lancio ai portato 30t di attrezzature più 15 di cargo e carburante di ritorno. Con i viaggi successivi potresti consegnare circa 40 t, e riportare indietro il serbatoio precedente carico di spazzatura (non puoi bruciarlo nell'atmosfera) e di campioni lunari. In 5 anni al costo di 450 ml di dollari potresti consegnare 110 t in orbita lunare e riportare in LEO tonnellate di campioni lunari. A quel punto scegli se rimanere come centrale elettrica o tornare per cambiare i motori.

Modifica

http://hdl.handle.net/2060/20180003324

Questo è uno studio della NASA che analizza l'ipotesi di usare dei lander robotici sulla superficie lunare, sia come uso singolo che come uso multiplo attraverso il Gateway. Lo studio affronta anche la possibilità di usare come fonte di rifornimento sia il Gateway che le risorse lunari.
Il programma nelle linee generali è molto simile a quello HLEPP. Il miglior bilanciamento del delta-v si ha con un lancio diretto verso la luna seguito da collegamenti Gateway - luna.
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Discussioni tecniche / Re:Il rientro orbitale del BFR
« Ultimo post da archipeppe il Oggi alle 22:46 »
A me sembra un rientro molto "standard", si espone la maggior superficie possibile (la pancia) al flusso per rallentare fino al di sotto di Mach 1 e una volta in regime subsonico il BFR viene mantenuto verticale per effettuare l'atterraggio. La parte in cui il flusso è diretto verso la zona posteriore è ovviamente a bassissime velocità (ben al di sotto di Mach 0.4), e solo negli ultimi istanti di volo, esattamente come avviene con i primi stadi del F9.
E' la stessa tecnica utilizzata dallo Space Shuttle e da ogni altro mezzo che rientra nell'atmosfera. La serie di imbardate intuibili dalla simulazione probabilmente hanno le stesse peculiarità di quelle che effettuava lo Space Shuttle.

Anche a me sembrano le "split-s" che faceva lo Shuttle però continuo ad avere delle perplessità sulla configurazione generale, muso con raggio piccolo, pancia cilindrica e canard non mi sembrano ottimali per un rientro tradizionale....
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Discussioni tecniche / Re:Il rientro orbitale del BFR
« Ultimo post da albyz85 il Oggi alle 22:37 »
A me sembra un rientro molto "standard", si espone la maggior superficie possibile (la pancia) al flusso per rallentare fino al di sotto di Mach 1 e una volta in regime subsonico il BFR viene mantenuto verticale per effettuare l'atterraggio. La parte in cui il flusso è diretto verso la zona posteriore è ovviamente a bassissime velocità (ben al di sotto di Mach 0.4), e solo negli ultimi istanti di volo, esattamente come avviene con i primi stadi del F9.
E' la stessa tecnica utilizzata dallo Space Shuttle e da ogni altro mezzo che rientra nell'atmosfera. La serie di imbardate intuibili dalla simulazione probabilmente hanno le stesse peculiarità di quelle che effettuava lo Space Shuttle.
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Magari non il mestiere del giornalista... me ne vengono in mente diversi più adatti.
I giornalisti? Belli, ma bisognerebbe prima insegnargli il mestiere.

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Discussioni tecniche / Re:Il rientro orbitale del BFR
« Ultimo post da marcozambi il Oggi alle 20:53 »
Il rientro "di dietro", per quanto non ortodosso, potrebbe essere coniugato con un'altra caratteristica innovativa: ossia un tps attivo piuttosto che passivo considerando la superficie tutto sommato limitata da coibentare e che gli ugelli dei Raptor sono naturalmente protetti rispetto al calore.
Restando nel campo delle ipotesi, non lo escluderei. Nel F9 Block 5 Musk stesso diceva che è stato installato al suo interno un sistema a raffreddamento attivo, per tenere sotto controllo la temperatura delle parti più esposte al calore del rientro.
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Manifestazioni ed Eventi / Segni e voci da altri mondi
« Ultimo post da IK1ODO il Oggi alle 20:50 »
Segni e voci da altri mondi, ALTEC, Torino, 14 ottobre
Grafica, letteratura, musica, cinema, modellismo
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Discussioni tecniche / Re:Il rientro orbitale del BFR
« Ultimo post da archipeppe il Oggi alle 20:40 »
TPS=Thermal Protection System
Sistema di protezione termica in italiano.
Passiva: smaltisce il calore in eccesso per le proprietà del materiale impiegato (ablazione, ecc.)
Attiva: smaltisce il calore in eccesso in maniera dinamica grazie all'azione di un sistema di trasferimento e distribuzione.
La propulsione elettrica è off-topic, apri un nuovo thread nella sezione apposita.
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Vorrei chiederti alcuni chiarimenti...


1- 350 kg per 15 kW di batterie al prezzo della ISS

2- ve = Isp * g0 = 2800 * 9,3 = 26000 m/s

3- Propellente usato in un giorno dal motore, dai miei calcolo circa 2 kg al giorno.
Non ho trovato il dato per cui alla fine ho usato la formula dell'accelerazione pari a forza per massa

4- 0,589 N / 26000 m/s = 22,65 mg al secondo che diventano 1,96 kg al giorno
Punto 1- che significa “al prezzo”? Poi, con 15 kW  intendevi 15 chilovattora?
Punto 2- g con zero non dovrebbe essere circa 9,8...
Punto 3- cioè? Intendi F=m*a? nel caso non dovrebbe essere accelerazione = forza diviso massa?
Punto 4- qui stai dividendo una forza per una velocità, perché?

A parte questi dettagli, da qualche altra parte ho visto invece che scrivi spesso che un razzo con una spinta di tot newton per una durata di tot secondi “sviluppa una forza complessiva” pari al prodotto di queste due grandezze. Ma da dove salta fuori questa cosa?

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