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L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #40 il: Ven 05/05/2017, 16:33 »
L'infinito è gerarchizzato.
E' un'affermazione dimostrabile, basta pensare a numeri Naturali in relazione a numeri Reali, sono entrambi infiniti, ma i numeri Reali non sono esprimibili al livello gerarchico di infinito dei numeri naturali.

La Realtà (il cosiddetto 'imprevisto'), ovvero l'insieme di tutti gli eventi e sequenze di eventi che potrebbero scatenare una decisione della nostra AI è infinito, e si tratta di un infinito assimilabile almeno alla gerarchia dei numeri Reali, quindi una programmazione che fornisca capacità decisionale per ogni evento possibile sembra non realizzabile.

Per la verità chi si occupa di sviluppare AI procede anche in modo differente: crea  una simulazione hardware dei neuroni e delle sinapsi ed un modello software con cui possano

- immagazzinare dati
- ricevere dati in input
- fornire risposte output

sono le Reti Neurali Artificiali, ed è una branca dell'informatica abbastanza in voga che negli ultimi 3-4 anni ha fatto passi da gigante.
Una particolarità interessante di queste reti è che il percorso che dai dati in entrata conduce alla risposta non è deducibile, mi spiego..se per un algoritmo 'classico' il processo è ben specificato, per una rete neurale dipende dal 'peso' che l''esperienza' della rete neurale è arrivata a tarare sulle informazioni già in suo possesso...quindi la risposta può variare nel tempo quando la Rete neurale matura ulteriore esperienza.

E qui veniamo ad una dottissima citazione (  :stuck_out_tongue_winking_eye:)

Los Angeles, anno 2029. Tutti gli elicotteri da guerra ed i caccia bombardieri saranno completamente autonomi ed equipaggiati con processori neurali in grado di controllare la guida e prendere decisioni di comando. Uno di essi, Skynet, comincerà ad apprendere con una velocità esponenziale e diventerà autocosciente alle 2:14 del 29 Agosto

Fantascienza...ma la data in grassetto non fu scelta a caso.

Nel cervello umano vi sono circa 10^12 neuroni e ciascuno di essi si collega tramite le sinapsi a circa 1000 altri neuroni per un totale di 10^15 sinapsi.

Una sinapsi è emulabile da un Floating Point esprimibile con 4 byte.

Abbiamo quindi il totale della memoria del cervello umano a spanne 4 * 10^15 byte

Considerando la curva di crescita annuale della RAM dei computer, si arrivava (adesso magari la curva è cambiata un po') a predire che una tale capacità di memoria sarebbe stata raggiunta dai computer appunto nel 2029.


« A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire »
 

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #41 il: Ven 05/05/2017, 18:38 »
Basta guidare tutti i giorni per avere un idea di cos'è l'imprevisto.


Esiste  sicuramente un numero finito di imprevisti

 
Citazione
il loro numero è dato da tutto ciò che avevi previsto più almeno uno :-D
E' quell'uno in più che ci frega :-)
Si può pensare ad un sistema ad elevata potenza computazionale che tenga conto di ogni imprevisto prevedibile ma quell'uno in più ti sfuggirà sempre.

Beh,ma ovviamente nel corso dei decenni si sono accumulate banche dati con migliaia (se non milioni) di incidenti,tutte le variabili possibili...meno quell'una cui si accenneva.
Ma dal punto di vista statistico quell'una (o poco più) variabile imprevista costituisce un parametro di rischio estremamente  basso (addirittura infinitesimale).
Parliamo di un campo come il trasporto su strada; se ci spostiamo ad altri campi ( trasporto marittimo,aereo,volo spaziale) è chiaro che dovremo fare i conti con altre casistiche di variabili.
« Ultima modifica: Ven 05/05/2017, 18:40 da carmelo pugliatti »
 

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #42 il: Ven 05/05/2017, 18:43 »


Considerando la curva di crescita annuale della RAM dei computer, si arrivava (adesso magari la curva è cambiata un po') a predire che una tale capacità di memoria sarebbe stata raggiunta dai computer appunto nel 2029.




Il problema però,come si accennava prima è anche energetico.
Attualmente i computer consumano troppa energia,lo fanno in modo poco "inteligente" e producono troppo calore.
Queste sono delle sfide tecnologiche non indifferenti per arrivare ad implementare la capacità di memoria a livelli tanto elevati.
 

Offline lux

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Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #43 il: Dom 30/07/2017, 18:51 »
Altro contributo sul tema della IA.  Arriva da un illustre personaggio ..  Per noi Elettronici e' il dio con la d minuscola.
( e nella intervista ..  riguardo Dio.....) .

Federico Faggin !!!

qualche post dietro ..  riferivo di una massima letta tanto tempo fa..
 " il computer pensante non ci sara' mai. noi pensiamo perche' abbiamo l'anima. e quella la da Dio ".

Beh... lui dice..  " «Se 500 mila mele non possono creare un pensiero non è che 500 mila miliardi di miliardi di mele possono farlo».

Bella intervista .cmq a 360°

http://www.corriere.it/reportages/tecnologia/2017/federico-faggin/

L' universo è un mondo fantastico
 

Online IK1ODO

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #44 il: Dom 30/07/2017, 19:33 »
Son d'accordo con Faggin su una cosa: "Dio è una parola talmente piena di significati, anche contraddittori, che è meglio evitarla."
Per il resto, non so se l'intelligenza sia una proprietà emergente o no. Ma non cerco giustificazioni dall'alto per cose che non sappiamo capire dal basso.
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein
 

Offline astro_bob

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Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #45 il: Lun 31/07/2017, 22:16 »
non cerco giustificazioni dall'alto per cose che non sappiamo capire dal basso.
this!
Cercare le spiegazioni dei fenomeni è compito della scienza.
Le religioni possono cercare di dare un senso al nostro stare qui, ma poi sta ad ognuno aderire o no, trovare la risposta per sé, e su questo la scienza non ha nulla da dire.
 

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #46 il: Mar 01/08/2017, 21:46 »
Su internet a proposito dell'inteligenza artificiale girano molte..beh..chiamiamole "voci".
Essendo il 99% dei lettori non esperti in questo campo è difficile stabilire se si tratti di bufale o meno.
Per esempio,questa citazione è vera,contiene un briciolo di verità,o è solo una solennissima bufala...o l'elucubrazione di un pazzo?
Citazione

Lo sviluppo della potenza dei computers ha sempre fino a oggi seguito la legge di Moore, che diceva che il numero di transistors su un microchip di silicio tendeva a raddoppiare ogni 2 anni. Moore lo disse nel 1966. A questo però oggi ha rimediato l’FPGA e l’ASIC, e il 3D Stacking, che già è roba vecchia. Tutto oggi corre sul Quantum Computing e sulle Neuromorphic Chips.

Il Terzo Paradigma nasce dalla realizzazione che le microchip di oggi vanno integrate fra la velocità della luce e il funzionamento del cervello umano. L’idea fu di linkare 256 neuroni e qualcosa come 64.000 sinapsi, per poi restringerle in misura di dieci volte e arrivare alle Neuromorphic chips. Da quell’idea, oggi si è arrivati a chips con 16 milioni di neuroni e 4 miliardi di sinapsi.

La mappatura del Genoma è roba passata, tante grazie, ma ora andiamo oltre. CRISPR adesso permette ai ricercatori di modificare un singolo gene come gli pare. Ma la stessa idea si applica anche alle strutture chimiche. Già la applichiamo ai carburanti liquidi che provengono dalle energie alternative, e ai vaccini genomici. Ma sta entrando nella scienza, dalla ricerca contro il cancro alle coltivazioni che resistono a qualsiasi parassita

L’idea del genoma non si limita solo agli umani, come ho appena detto. Si sta scoprendo che trattando i materiali con cui facciamo cose come fossero cellule umane, cioè la Material Genome Initiative, possiamo adattare ogni sorta di materiale attraverso manipolazione software alle necessità della aziende.
 

Offline Vittorio

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #47 il: Mar 01/08/2017, 21:59 »
Lo cito solo ed esclusivamente per dovere di cronaca, a me personalmente lascia perplesso sia la fonte che come sia stata interpretata la cosa:

Articolo di oggi dell'HuffingtonPost su un esperimento di Intelligenza Artificiale condotto da Facebook.
Vittorio

Whoopee! Man, that may have been a small one for Neil, but that's a long one for me.
 

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #48 il: Mar 01/08/2017, 22:13 »
Boh potevano pure non spegner le due macchinee. Che paura possono fare due computer? Mica stiamo parlando di SkyNet. Che fesseria...
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #49 il: Mar 01/08/2017, 22:15 »
Lo sbufalamento di Paolo Attivissimo: Antibufala mini: “robot di Facebook” che parlano fra loro una lingua sconosciuta.

Vista l'abbondanza di documentazione tecnica sulla ricerca nel campo dell'Intelligenza Artificiale, a cui contribuiscono con molto materiale e articoli disponibili pubblicamente anche i protagonisti delle tecnologie del web, mi permetto di suggerire di usare le fonti della stampa generalista per quello a cui servono di più: incartare la spazzatura.
 

Offline Vittorio

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #50 il: Mar 01/08/2017, 22:15 »
Ed ecco che puntuale arriva pure la sbufalata di Paolo Attivissimo (peccato l'ho letta dopo aver scritto il mio precedente post):

Antibufala mini: “robot di Facebook” che parlano fra loro una lingua sconosciuta

EDIT: risposta in contemporanea a Paolo. Chiedo ancora scusa. :embarrassed:
Vittorio

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Offline Moon

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Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #51 il: Mar 01/08/2017, 22:16 »
In effetti la domanda che poni è molto interessante,gia oggi sia la NASA che l'agenzia spaziale russa e anche altre agenzie stanno lavorando a dei robot da mandare sulla ISS per esempio.Sicuramente l'intelligenza artificiale sarà ampiamente usata nei rover/orbiter dei prossimi decenni ,anche se ci saranno dei robot in grado di fare quasi tutto quello che può fare un essere umano penso che esso affiancherà gli esseri umani in queste missioni e che non lo sostituirà , come dici tu i robot non corrono rischi e se anche venissero distrutti pazienza non è come la vita di un essere umano    ma lo spazio oggi è esplorazione e ricerca e lo sarà per tanto tempo ma arriverà il giorno che l'umanità comincerà a colonizzarlo e quindi non avrebbe senso mandare dei robot nello spazio da soli per sempre. Per quanto riguarda l'intelligenza artificiale essa  penso sia implementata nelle future astronavi per Marte e oltre sicuramente essendo nello spazio militati per "spazio" ed energia gli scienziati del futuro avranno grossi grattacapi,per quanto riguarda  le capacità delle IA onestamente è difficile dire fino a che livello possa arrivare a quando questo succederà , su questo dico chi vivrà vedrà.
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Online IK1ODO

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #52 il: Mar 01/08/2017, 22:17 »
Carmelo, è "technobabble", non dice nulla di sensato.
Vittorio, pare che la notizia sia un pò esagerata. Diciamo che hanno iniziato a scambiarsi sequenze di parole come "to me to me  to me to me..." n volte, e probabilmente hanno iniziato ad attribuire un significato a tali ripetizioni. La cosa magari ha stupito i ricercatori, e l'esperimento è stato interrotto.
Il problema di fondo forse è un altro: data una macchina sufficentemente complessa, nessun addetto ai lavori la capisce più. Quindi l'analisi di cosa abbiano realmente fatto i due bots potrebbe essere piuttosto lunga e, in definitiva, poco produttiva. Ma non ho idea di come si conduca un debug in un ambiente del genere. Buoni vecchi breakpoints e traps, "print" qui e là e memory dumps? non so.
Stiamo assistendo alla sindrome di HAL9000? Può darsi... :)

Un articolo con qualche riferimento: https://www.techly.com.au/2017/07/31/facebooks-ai-bots-are-communicating-in-a-language-we-dont-understand/

p.s.: Paolo Attivissimo è sempre sul pezzo!
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein
 

Online IK1ODO

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #53 il: Mar 01/08/2017, 22:19 »
mi permetto di suggerire di usare le fonti della stampa generalista per quello a cui servono di più: incartare la spazzatura.

Lo diceva anche Paperone: il PaperSera serviva solo per incartare il pesce ;)
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein
 

Re:L'inteligenza artificiale e l'impatto sull'astronautica.
« Risposta #54 il: Mar 01/08/2017, 22:58 »
Lo diceva anche Paperone: il PaperSera serviva solo per incartare il pesce ;)

Com é possibile?   :stuck_out_tongue_winking_eye: Paperone é il direttore, propietario ed amministratore unico del Papersera.

https://it.wikipedia.org/wiki/Papersera
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)