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Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston

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Offline astronautinews

Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston

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“È una vista emozionante e affascinante ed è motivo di orgoglio per l’Italia, che ha una lunga storia” nell’attività spaziale. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, visitando ieri il centro spaziale della...
Articolo completo: Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
 

Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #1 il: Sab 13/02/2016, 12:52 »
QUIZ

Nella foto ricordo davanti al mockup di Orion compaiono (da sinstra a destra):

X - Vittori - Nespoli - Cristoforetti - Mattarella - Parmitano - Battiston - Y - Villadei

Chi sono X e Y? (in realtà io non so la soluzione  :tease:)

Versione della foto a più alta risoluzione
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Offline astro_bob

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #2 il: Sab 13/02/2016, 13:53 »
Chi sono X e Y? (in realtà io non so la soluzione  :tease:)


Y è Mario Runco Junior, primo astronauta italoamericano. Non lo conoscevo, l'ho trovato cercando gli astronauti di STS-44 (la patch è visibile sul video pubblicato dalla presidenza della repubblica)
 

Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #3 il: Sab 13/02/2016, 15:51 »
X è Vincenzo Amendola, Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. ;)
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Offline Buzz

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #4 il: Sab 13/02/2016, 19:14 »
Bah Alby, quando l'altro Sergio, quello davvero importante, è andato al JSC, non hai fatto un articolo! :tease:

Ma Villadei che ci fa in quel gruppo? Vuol dire che ha ancora speranze di volare? E sotto che organizzazione?
Par l’espace, l’univers me comprend et m’engloutit comme un point; par la pensée, je le comprends. (Blaise Pascal).
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Offline albyz85

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #5 il: Sab 13/02/2016, 19:22 »
Bah Alby, quando l'altro Sergio, quello davvero importante, è andato al JSC, non hai fatto un articolo! :tease:

Beh sai com'è... il sistema... noi scriviamo quello che la gente vuole... quando il primo Sergio è andato al JSC quelli del secondo Sergio ci fecero sapere che il loro Sergio era più Sergio del primo...
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #6 il: Sab 13/02/2016, 19:28 »
Y è Mario Runco Junior
X è Vincenzo Amendola
Bravi. Avete vinto un "grazie".  :tease: Quindi immagino che Mario Runco Junior, che è ancora alla NASA come "management astronaut", fosse lì soprattutto come italo-americano e non perché svolga un incarico particolare in uno dei luoghi visitati da Mattarella.

Ma Villadei che ci fa in quel gruppo? Vuol dire che ha ancora speranze di volare? E sotto che organizzazione?
A me risulta che Villadei sia ancora un "cosmonauta certificato" dell'Aeronautica Militare. Chissà se Stick, che viene dall'AM, sa/può dirci qualcosa in merito.
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #7 il: Dom 14/02/2016, 04:17 »
Y è Mario Runco Junior
X è Vincenzo Amendola
Bravi. Avete vinto un "grazie".  :tease: Quindi immagino che Mario Runco Junior, che è ancora alla NASA come "management astronaut", fosse lì soprattutto come italo-americano e non perché svolga un incarico particolare in uno dei luoghi visitati da Mattarella.

Ma Villadei che ci fa in quel gruppo? Vuol dire che ha ancora speranze di volare? E sotto che organizzazione?
A me risulta che Villadei sia ancora un "cosmonauta certificato" dell'Aeronautica Militare. Chissà se Stick, che viene dall'AM, sa/può dirci qualcosa in merito.

Stick vi dice che Villadei volera' se AM e ASI riescono a trovare i fondi per farlo volare. E' lui l'uomo AM che sarebbe dovuto stare in ESA in seguito alle vicissitudini della selezione astronauti 2008-2009... All'epoca della selezione era gia' qualificato a Star City e su alcuni moduli ISS presso Houston. Durante lo stesso periodo, insegnava il corso di Missioni Umane nello Spazio alla Scuola d'Ingegneria Aerospaziale della Sapienza insieme a Vittori. L'AM aveva investito su di lui in quanto doveva essere ovvio che per parte italiana, uno con le sue qualifiche e back-ground avrebbe vinto il concorso sicuramente... Tuttavia, le vie dello spazio sono infinite, e dopo anni d'investimento dell'AM su di lui e su un altro (!), l'ESA gli rispose che il suo curriculum non era soddisfacente e non e' neanche mai stato convocato per la selezione...! Sarei davvero contento per lui se riuscisse a volare prima o poi, anche se probabilmente immagino che sara' un breve taxi flight con Soyuz, come lo e' stato in passato per Vittori. 
 

Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #8 il: Dom 14/02/2016, 12:28 »
l'ESA gli rispose che il suo curriculum non era soddisfacente e non e' neanche mai stato convocato per la selezione...! Sarei davvero contento per lui se riuscisse a volare prima o poi, anche se probabilmente immagino che sara' un breve taxi flight con Soyuz, come lo e' stato in passato per Vittori. 
Mi permetto di dare un'altra possibile chiave di lettura della vicenda, che e' un'opinione personale e puo' lasciare il tempo che trova.
Cio' detto, ESA potrebbe non aver gradito che l'Italia (o l'AMI) cercasse di spingere in quel contesto un astronauta preselezionato autonomamente, in una sorta di percorso parallelo. Questo nulla toglie alle capacita' di Villadei, che come molte altre persone molto capaci potrebbe essersi solo trovato nel posto giusto al momento sbagliato.
Marco Zambianchi
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #9 il: Dom 14/02/2016, 13:48 »
Mi permetto di dare un'altra possibile chiave di lettura della vicenda, che e' un'opinione personale e puo' lasciare il tempo che trova.
Cio' detto, ESA potrebbe non aver gradito che l'Italia (o l'AMI) cercasse di spingere in quel contesto un astronauta preselezionato autonomamente, in una sorta di percorso parallelo
È esattamente quello che ho pensato anch'io leggendo il messaggio di Stick.

Indipendentemente dalle capacità di Villadei, dal punto di vista politico, preparare in anticipo una persona per poi andare al concorso ESA e dire "ecco, ce l'abbiamo già pronto" può provocare una reazione del tipo "ma chi vi credete di essere".
Per quanto viva dei finanziamenti dei singoli stati, alla fine ESA è un ente più o meno indipendente dalle agenzie spaziali nazionali. Ci sta che non abbiano gradito una mossa del genere da parte dell'AM (e il povero Villadei è venuto a trovarsi dalla parte sbagliata di un "gioco" politico)
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #10 il: Dom 14/02/2016, 14:08 »
Mi permetto di dare un'altra possibile chiave di lettura della vicenda, che e' un'opinione personale e puo' lasciare il tempo che trova.
Cio' detto, ESA potrebbe non aver gradito che l'Italia (o l'AMI) cercasse di spingere in quel contesto un astronauta preselezionato autonomamente, in una sorta di percorso parallelo
È esattamente quello che ho pensato anch'io leggendo il messaggio di Stick.

Indipendentemente dalle capacità di Villadei, dal punto di vista politico, preparare in anticipo una persona per poi andare al concorso ESA e dire "ecco, ce l'abbiamo già pronto" può provocare una reazione del tipo "ma chi vi credete di essere".
Per quanto viva dei finanziamenti dei singoli stati, alla fine ESA è un ente più o meno indipendente dalle agenzie spaziali nazionali. Ci sta che non abbiano gradito una mossa del genere da parte dell'AM (e il povero Villadei è venuto a trovarsi dalla parte sbagliata di un "gioco" politico)


Totalmente concorde, non è un giudizio su Villadei, ma su chi ha pensato ad una "strategia" tipicamente "all'italiana maniera" per spingere una propria persona tramite raccomandazione, perché alla fine questo è... L'ESA ha un proprio corpo astronauti e ha tutto il diritto di selezionare i proprio astronauti attraverso una selezione europea e non nazionale... Non biasimo l'ESA a questo punto, mi sembra solo una strategia scellerata da parte di AMI (e decisamente arrogante in un contesto Europeo) se così fosse stato realmente...

E infine, che io sappia, ASI non può più da anni avere un proprio corpo astronauti perché Agenzia aderente all'ESA, il discorso non vale per AMI credo, ma non capisco perché ASI debba andare ad infognarsi in queste cose (o almeno lo capisco per alcune ragioni ma nessuna degna di apprezzamento...)
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Offline henry

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #11 il: Dom 14/02/2016, 14:49 »
se così è stato si tratta solo di misere strategie da vergogna tipiche di certa politica.
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Offline Acris

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #12 il: Dom 14/02/2016, 15:05 »
Se così è davvero stato, e purtroppo questa volta non ho molti dubbi, chi ha pagato di più è stato Villadei, e chi ha fatto la porcata non ha pagato nulla...
Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #13 il: Dom 14/02/2016, 15:54 »
Però, se posso essere ingenuo (e non necessariamente per difendere l'AM), ESA dovrebbe essere solo contenta se c'è qualcuno che investe denari nella preparazione di candidati astronauti: ciò dovrebbe voler dire poter scegliere tra persone con competenze più elevate.

Perché se poi Villadei, pur competente e qualificato, fosse stato escluso solo perché malamente raccomandato (e non perché privo dei requisiti) ciò significherebbe che la selezione non viene fatta solo sulle caratteristiche dei candidati, ma anche sulla base di "fattori politici". Il che legittimerebbe il sospetto che tali fattori possano aver influenzato, in positivo, anche la scelta di coloro che sono stati ritenuti idonei. Quindi le prassi discutibili sarebbero ampiamente diffuse.
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #14 il: Dom 14/02/2016, 17:22 »
Perché se poi Villadei, pur competente e qualificato, fosse stato escluso solo perché malamente raccomandato (e non perché privo dei requisiti) ciò significherebbe che la selezione non viene fatta solo sulle caratteristiche dei candidati, ma anche sulla base di "fattori politici". Il che legittimerebbe il sospetto che tali fattori possano aver influenzato, in positivo, anche la scelta di coloro che sono stati ritenuti idonei. Quindi le prassi discutibili sarebbero ampiamente diffuse.
Sempre ricordando che in questo scenario stiamo parlando per ipotesi, una cosa e' invece certa: ESA e' un ente che si fonda su accordi politici, a partire da quale lingua si parla dove  (vi siete mai chiesti, per esempio, perche' sono inglese e francese, e non anche tedesco, le lingue ufficiali di ESA nonostante i nostri amici tedeschi siano quelli che ci mettono piu' soldi?), quindi non e' impossibile che eventuali tentate "forzature" che vadani a turbare precisi equilibri, potrebbero essere ritornati al mittente.
Marco Zambianchi
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #15 il: Dom 14/02/2016, 18:27 »
Perché se poi Villadei, pur competente e qualificato, fosse stato escluso solo perché malamente raccomandato (e non perché privo dei requisiti) ciò significherebbe che la selezione non viene fatta solo sulle caratteristiche dei candidati, ma anche sulla base di "fattori politici". Il che legittimerebbe il sospetto che tali fattori possano aver influenzato, in positivo, anche la scelta di coloro che sono stati ritenuti idonei. Quindi le prassi discutibili sarebbero ampiamente diffuse.
Beh ma secondo te è stato un caso che abbiano preso due Italiani, un Tedesco, un Francese e un Inglese?
Quello che "stona" un po' è il Danese, che però guarda caso di quella classe è l'unico che ha fatto una missione breve... :)

ESA è un'entità sovranazionale, in un'Europa ancora non del tutto unificata economicamente e molto poco unificata politicamente. E in tutto ciò mi sembra più che ovvio che una scelta così delicata come quella del corpo astronauti non avvenga solo sulla base dei candidati ma anche della politica. Secondo te avrebbero mai potuto scegliere 6 Portoghesi, supponendo che questi fossero migliori degli altri?

Poi sicuramente tutti e 6 i selezionati erano candidati eccellenti e si meritavano il posto, così come probabilmente se lo meritavano anche qualche altra decina di candidati sui diecimila che hanno fatto domande. E a quel punto, quando comunque hai da sceglierne 6 su 50, in qualche modo devi pur decidere e scartarne 44...

(NB: non sto discutendo se questo sia un bene o un male. Sto solo dicendo che secondo me, pur non conoscendo il processo di selezione personalmente, è quasi ovvio)
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #16 il: Dom 14/02/2016, 18:56 »
Beh ma secondo te è stato un caso che abbiano preso due Italiani, un Tedesco, un Francese e un Inglese?

Infatti, messo da parte il "modo ingenuo" mi sembra tutto molto normale e anche ragionevole, tenuto conto che i compromessi politici sono necessari a far funzionare un organismo come quello di cui stiamo parlando (anche se ciò comporta che il portoghese qualificatissimo resti a piedi).

Ma mi domando se, nel caso di Villadei, la forzatura fosse quella di voler portare a casa un terzo astronauta italiano (allora di certo avremmo esagerato) o di voler indicare chi fosse uno dei due che potevano essere in quota all'Italia.
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Offline lovell

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #17 il: Dom 14/02/2016, 19:40 »
In merito, segnalo questo articolo pubblicato da Wired nello scorso luglio e dedicato ai criteri di rotazione dei nostri astronauti.
« Ultima modifica: Dom 14/02/2016, 20:18 da lovell »
"Ci siamo ragazzi. Qualche scossa e andiamo a consegnare la posta!" ("Apollo 13")


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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #18 il: Dom 14/02/2016, 19:46 »
Ma mi domando se, nel caso di Villadei, la forzatura fosse quella di voler portare a casa un terzo astronauta italiano (allora di certo avremmo esagerato) o di voler indicare chi fosse uno dei due che potevano essere in quota all'Italia.
Propenderei, sempre ipoteticamente, per la seconda. Tre italiani anche a voler essere iperpatriottici non sarebbe proprio stato giusto. Gia' averne due..,
Marco Zambianchi
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #19 il: Dom 14/02/2016, 20:15 »
Mi permetto di dare un'altra possibile chiave di lettura della vicenda, che e' un'opinione personale e puo' lasciare il tempo che trova.
Cio' detto, ESA potrebbe non aver gradito che l'Italia (o l'AMI) cercasse di spingere in quel contesto un astronauta preselezionato autonomamente, in una sorta di percorso parallelo
È esattamente quello che ho pensato anch'io leggendo il messaggio di Stick.

Indipendentemente dalle capacità di Villadei, dal punto di vista politico, preparare in anticipo una persona per poi andare al concorso ESA e dire "ecco, ce l'abbiamo già pronto" può provocare una reazione del tipo "ma chi vi credete di essere".
Per quanto viva dei finanziamenti dei singoli stati, alla fine ESA è un ente più o meno indipendente dalle agenzie spaziali nazionali. Ci sta che non abbiano gradito una mossa del genere da parte dell'AM (e il povero Villadei è venuto a trovarsi dalla parte sbagliata di un "gioco" politico)


Totalmente concorde, non è un giudizio su Villadei, ma su chi ha pensato ad una "strategia" tipicamente "all'italiana maniera" per spingere una propria persona tramite raccomandazione, perché alla fine questo è... L'ESA ha un proprio corpo astronauti e ha tutto il diritto di selezionare i proprio astronauti attraverso una selezione europea e non nazionale... Non biasimo l'ESA a questo punto, mi sembra solo una strategia scellerata da parte di AMI (e decisamente arrogante in un contesto Europeo) se così fosse stato realmente...

E infine, che io sappia, ASI non può più da anni avere un proprio corpo astronauti perché Agenzia aderente all'ESA, il discorso non vale per AMI credo, ma non capisco perché ASI debba andare ad infognarsi in queste cose (o almeno lo capisco per alcune ragioni ma nessuna degna di apprezzamento...)

AM non ha mai forzato ESA cercando di fornire un prodotto gia' pronto, creando cosi' tensione in ESA. Non c'e' stata nessuna azione "all'italiana maniera" come scritto. Vi posso assicurare dopo 20 anni di servizio nella gloriosa AM, che nessuno si permetterebbe d'imbastire qualcosa del genere. Tant'e' che con Villadei ha continuato per la propria strada, come sta continuando a fare.

Come ho anticipato in altri posts su questo forum, la vicenda e' stata ben piu' complicata di quanto appare e per evitare scandali del mondo astronautico italiano, che di certo non ne ha bisogno, non posso commentare oltre, anche perche' questa non e' di certo la sede per farlo.

La puntata che invece vi manca e' che Francia e Germania, che di fatto hanno gestito la selezione a loro piacimento (turni di selezione svolti sui loro territori, con personale esclusivamente francese e tedesco...) non volevano di certo avere nessun altro astronauta italiano (in quanto l'Italia aveva gia' Vittori e Nespoli), mentre UK e Danimarca minacciarono di uscire da ESA se nessuno dei loro contendenti fosse stato preso (ricordo che all'epoca, il contributo UK e Danese a ISS era praticamente nullo o quasi). In questo contesto, gli italiani che avevano un peso notevole come Villadei e grandi potenzialita' di almeno essere finalisti, vennero automaticamente esclusi... (ci sono stati almeno altri 8 casi italiani confermati allo stesso livello di "potere di acquisto" di Villadei).

La "porcata all'italiana" e' stata fatta dopo, quando ormai era tardi, ma in quella fase AM aveva le mani legate e non e' minimamente intervenuta... Da cio' si spiegano i 6 astronauti vincitori, con i due aggiunti italiani, ricordandovi che il concorso iniziale prevedeva solo 4 posti (di fatto riservati per Francia, Germania, UK e Danimarca).

Parere mio totalmente personale e' che, per quanto riguarda lo Human Space flight, se l'Italia fosse fuori da ESA, le cose andrebbero molto meglio per i nostri astronauti, per i nostri programmi scientifici nazionali e per l'industria nazionale. Questo mio giudizio totalmente personale, scaturisce dal  fatto che considero ESA un'agenzia prettamente "satellitare", inquadrata in un'Unione Europea fondata solamente su una moneta unica e colma di campanilismi e frammentazioni...
 

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #20 il: Dom 14/02/2016, 20:18 »
Ma mi domando se, nel caso di Villadei, la forzatura fosse quella di voler portare a casa un terzo astronauta italiano (allora di certo avremmo esagerato) o di voler indicare chi fosse uno dei due che potevano essere in quota all'Italia.
Propenderei, sempre ipoteticamente, per la seconda. Tre italiani anche a voler essere iperpatriottici non sarebbe proprio stato giusto. Gia' averne due..,

Ne avevamo gia' due e nessun'altra nazione ESA, Francia e Germania per prime, voleva altri astronauti italiani in ESA... Nel momento della "forzatura" di altri due italiani, Villadei era purtroppo gia' fuori dai giochi, in quanto neanche convocato...
 

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #21 il: Dom 14/02/2016, 20:21 »
Però, se posso essere ingenuo (e non necessariamente per difendere l'AM), ESA dovrebbe essere solo contenta se c'è qualcuno che investe denari nella preparazione di candidati astronauti: ciò dovrebbe voler dire poter scegliere tra persone con competenze più elevate.

Perché se poi Villadei, pur competente e qualificato, fosse stato escluso solo perché malamente raccomandato (e non perché privo dei requisiti) ciò significherebbe che la selezione non viene fatta solo sulle caratteristiche dei candidati, ma anche sulla base di "fattori politici". Il che legittimerebbe il sospetto che tali fattori possano aver influenzato, in positivo, anche la scelta di coloro che sono stati ritenuti idonei. Quindi le prassi discutibili sarebbero ampiamente diffuse.

Esattamente cosi'. Come ho gia' detto in altre circostanze, dei sei selezionati, 3 non soddisfacevano i requisiti di partecipazione al concorso, 1 marginalmente e 2 pienamente.
 

Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #22 il: Dom 14/02/2016, 21:23 »
Scusate, non conosco bene come funzioni il processo di selezione ma mi chiedo: poiché ogni nazione che sovvenziona ESA rivendica (forse giustamente) la possibilità di avere propri astronauti (se non altro anche per una questione di immagine e attenzione pubblica che "giustifichi" i soldi investiti a chi di spazio non capisce molto) e poiché comunque a quanto sembra il processo di selezione viene poi fortemente influenzato e guidato da tali pressioni politiche, perché non si stabilisce a priori un numero di astronauti per ogni nazione (magari proporzionato alla partecipazione economica in ESA del paese) e si procede quindi a selezioni per così dire esclusivamente "nazionali"? Forse esistono già queste soglie?
 

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #23 il: Lun 15/02/2016, 00:50 »
Scusate, non conosco bene come funzioni il processo di selezione ma mi chiedo: poiché ogni nazione che sovvenziona ESA rivendica (forse giustamente) la possibilità di avere propri astronauti (se non altro anche per una questione di immagine e attenzione pubblica che "giustifichi" i soldi investiti a chi di spazio non capisce molto) e poiché comunque a quanto sembra il processo di selezione viene poi fortemente influenzato e guidato da tali pressioni politiche, perché non si stabilisce a priori un numero di astronauti per ogni nazione (magari proporzionato alla partecipazione economica in ESA del paese) e si procede quindi a selezioni per così dire esclusivamente "nazionali"? Forse esistono già queste soglie?

Questo e' un ottimo punto.

Il modo in cui ESA offre i posti per il proprio corpo Astronauti e' al momento basato, con molti sbilanciamenti, in base ai contributi delle singole nazioni partecipanti al programma ISS. Tuttavia, poiche' questa ripartizione e' provato che non funziona (altrimenti l'Italia non potrebbe averne 4 e la Francia e Germania dovrebbero averne molti di piu', mentre la Danimarca non dovrebbe averne proprio...) le pressioni politiche nazionali giocano un ruolo chiave.

Nell'attuale contesto, ESA genera una lacuna giuridica di notevole rilevanza, perche' applicando l'attuale policy, di fatto discrimina la presenza di astronauti in base alla nazione di origine. A livello europeo, dove tutto deve normalmente essere rappresentato percentualmente in base a vari criteri (vedasi popolazione di ogni singola nazione per i rappresentanti nazionali al parlamento europeo, oppure rilevanza aeronautica mondiale in EASA - European Aviation Safety Agency - di ogni singola nazione, ecc.), l'ESA dovrebbe avere almeno un astronauta per ognuna delle 22 nazioni rappresentate. Cio' implica tuttavia che in uno scenario normale, ESA dovrebbe avere un corpo astronauti di circa 60 persone, cosa impossibile, visto che dal punto di vista dello Human Spaceflight, ESA e' quasi nulla (quando comparata a NASA o Agenzia Russa, e tenuto conto della popolazione Europea che per le nazioni partecipanti, si avvicina ai 650-700 milioni, quasi il doppio degli Stati Uniti). ESA al momento, in contro tendenza con tutte le altre nazioni di rilevanza spaziale, ha addirittura ridotto i fondi per l'anno in corso per il settore Human Spaceflight!

L'idea di una pre-selezione nazionale e' ottima e cosi' dovrebbe essere fatto, perche' se la tua nazione ha delle potenzialita' da giocarsi in ambito nazionale, sarebbe giusto che sia la nazione stessa a decidere chi mandare avanti; e non un tedesco o francese che escludono un italiano o uno spagnolo, perche' i posti, essendo pochi devono essere gestiti da chi comanda in ESA, in base a chi paga di piu' (Francia e Germania appunto...). Cosi' facendo ESA risparmierebbe anche un sacco di soldi, non dovendo gestire una massicia selezione a livello europeo, ma piuttosto dovendo decidere su una rosa di finalisti offerta dalle nazioni interessate.

Nelle agenzie di nazioni astronauticamente piu' evolute, come gli Stati Uniti, viene posta notevole attenzione alla non-discriminazione di razza, origine, religione e back-ground professionale. In NASA, ci sono quote fisse minime garantite per tutti, militari, civili, neri, bianchi, native americans e si pone attenzione anche ad un'equa distribuzione per Stato di orgine, in funzione della popolazione. La NASA pero' ha un budget decisamente diverso di ESA per lo Human Spaceflight, oltre che a programmi nazionali e una storia astronautica degna di nota. 
 

Offline Stick

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #24 il: Lun 15/02/2016, 00:56 »
In merito, segnalo questo articolo pubblicato da Wired nello scorso luglio e dedicato ai criteri di rotazione dei nostri astronauti.

Articolo molto interessante, che in effetti identifica giustamente delle cose un po' strane sull'attuale assegnazione di Nespoli alla prossima missione.

Se magari un giorno ci incontreremo, ti spieghero' con piacere il perche' di questa scelta, che ho appreso da autorevoli fonti il mese di Dicembre!  :happy:
 

Offline Stick

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #25 il: Lun 15/02/2016, 01:01 »
Se così è davvero stato, e purtroppo questa volta non ho molti dubbi, chi ha pagato di più è stato Villadei, e chi ha fatto la porcata non ha pagato nulla...

Hai azzeccato perfettamente il punto di tutta questa sciagurata vicenda...
 

Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #26 il: Lun 15/02/2016, 15:25 »
Personalmente credo che dietrologie e presunti complotti possono portarci su una "slippery slope" di disccussioni basate su aneddoti e bias personali, invece che sui fatti. Si puo' vedere il marcio dappertutto, cosi' come amplificare o sottovalutare voci di corridoio raccolte dalle fonti piu' disparate. Io ammetto di essere un ingenuo per natura, ma io non mi sento di condividere molte delle cose che ho letto qui.
Francia e Germania avranno pure gestito la selezione con personale solo loro e su loro territori (ma noi non viviamo tutti nell'Unione Europea? Dovevano venire tutti a Frascati in nome di una non meglio specificata neutralita' italiana?), ma alla fine della selezione tanto vituperata l'Italia e' stata l'unica nazione a vedersi assegnati DUE astronauti con altri DUE ufficialmente ancora attivi nel corpo astronauti europeo. Io non mi lamenterei, affatto!

Se vogliamo fare una discussione costruttiva secondo me bisognerebbe, piuttosto, tenere presente alcune considerazioni:
- ESA e' un ente creato dalla politica, che si regge su accordi politici dove le parti in causa rinunciano vicendevolmente a qualcosa per il bene di trovare un terreno comune.
- Se insieme ai criteri psicofisici e professionali dei candidati astronauti, vi sono state anche valutazioni di ordine politico, scambi, accordi bilaterali e quant'altro, io non riesco proprio a vedere dove sia il problema. Senza un accordo politico tra gli stati membri (che non deve suonare automaticamente come porcata), l'unico criterio che assicurerebbe l'equa distribuzione delle "quote astronauta" in seno ad ESA sarebbe solo una bella, semplice, arida proporzione che darebbe (ricordiamocelo!) la maggior parte degli astronauti a Germania e Francia, qualcuno all'Italia (ma scortatevi gli attuali numeri) e all'UK, mentre praticamente nulla anddrebbe agli altri.
Siamo sicuri, numeri alla mano, di volerci lamentare di come l'Italia sia rappresentata nell'attuale corpo di astronauti di una decina di elementi?
- Portare le selezioni astronauti a livello nazionale non assicura automaticamente che cessino i presunti "giochetti" dietro le quinte, e potrebbe compromettere l'applicazione di criteri omogenei tra i paesi membri.

Su Villadei, come ho gia' detto sopra, credo davvero che sia stato sfortunato, ma da italiano mi viene da chiedermi quale necessita' abbia spinto AMI ad di investire tempo e le risorse di un bravo pilota, nonche' denaro del contribuente, in un programma di addestramento astronauti parallelo a quello ESA. Io a questo non trovo ragione logica. Siamo certi che sia corretto biasimare ESA e parlare malissimo della commissione selezionatrice per non aver di fatto pagato il biglietto ad un astronauta selezionato e addestrato al di fuori di ogni istituzione europea?
Marco Zambianchi
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #27 il: Lun 15/02/2016, 15:29 »
Stick vi dice che Villadei volera' se AM e ASI riescono a trovare i fondi per farlo volare.
Non potrei essere piu'  d'accordo, per quel che conta la mia opinione.
Marco Zambianchi
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #28 il: Lun 15/02/2016, 15:55 »
Stick vi dice che Villadei volera' se AM e ASI riescono a trovare i fondi per farlo volare.
Non potrei essere piu'  d'accordo, per quel che conta la mia opinione.
La mia domanda iniziale, che purtroppo ha involontariamente fatto scaturire la discussione, era per pura curiosità. visto che credevo Villadei ormai fosse fuori dai giochi e invece ogni tanto "compare" in eventi ufficiali, presentato come astronauta italiano. Nel caso che dovesse mai volare, ovvero se AM e ASI trovassero i fondi, sotto che bandiera volerebbe?
Sicuramente non sarebbe un astronauta ESA. Sarebbe un cosmonauta, un astronauta NASA, un "turista" pagato da AM/ASI?

IMHO, non la troverei una mossa saggia per l'Italia. Tenere il piede in due scarpe, cosa che l'Italia ha sempre fatto e a quanto pare continua a fare, può portare vantaggi nell'immediato ma non aiuta la credibilità e non attira la benevolenza degli altri partner con cui si deve per forza aver a che fare tutti i giorni e in tutti i campi...
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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #29 il: Lun 15/02/2016, 16:48 »
Se AM e ASI trovassero i fondi il contribuente sarebbe molto contento di sapere sotto che bandiera volerebbe.
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Offline Stick

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Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #30 il: Lun 15/02/2016, 19:41 »
Personalmente credo che dietrologie e presunti complotti possono portarci su una "slippery slope" di disccussioni basate su aneddoti e bias personali, invece che sui fatti. Si puo' vedere il marcio dappertutto, cosi' come amplificare o sottovalutare voci di corridoio raccolte dalle fonti piu' disparate. Io ammetto di essere un ingenuo per natura, ma io non mi sento di condividere molte delle cose che ho letto qui.
Francia e Germania avranno pure gestito la selezione con personale solo loro e su loro territori (ma noi non viviamo tutti nell'Unione Europea? Dovevano venire tutti a Frascati in nome di una non meglio specificata neutralita' italiana?), ma alla fine della selezione tanto vituperata l'Italia e' stata l'unica nazione a vedersi assegnati DUE astronauti con altri DUE ufficialmente ancora attivi nel corpo astronauti europeo. Io non mi lamenterei, affatto!

Se vogliamo fare una discussione costruttiva secondo me bisognerebbe, piuttosto, tenere presente alcune considerazioni:
- ESA e' un ente creato dalla politica, che si regge su accordi politici dove le parti in causa rinunciano vicendevolmente a qualcosa per il bene di trovare un terreno comune.
- Se insieme ai criteri psicofisici e professionali dei candidati astronauti, vi sono state anche valutazioni di ordine politico, scambi, accordi bilaterali e quant'altro, io non riesco proprio a vedere dove sia il problema. Senza un accordo politico tra gli stati membri (che non deve suonare automaticamente come porcata), l'unico criterio che assicurerebbe l'equa distribuzione delle "quote astronauta" in seno ad ESA sarebbe solo una bella, semplice, arida proporzione che darebbe (ricordiamocelo!) la maggior parte degli astronauti a Germania e Francia, qualcuno all'Italia (ma scortatevi gli attuali numeri) e all'UK, mentre praticamente nulla anddrebbe agli altri.
Siamo sicuri, numeri alla mano, di volerci lamentare di come l'Italia sia rappresentata nell'attuale corpo di astronauti di una decina di elementi?
- Portare le selezioni astronauti a livello nazionale non assicura automaticamente che cessino i presunti "giochetti" dietro le quinte, e potrebbe compromettere l'applicazione di criteri omogenei tra i paesi membri.

Su Villadei, come ho gia' detto sopra, credo davvero che sia stato sfortunato, ma da italiano mi viene da chiedermi quale necessita' abbia spinto AMI ad di investire tempo e le risorse di un bravo pilota, nonche' denaro del contribuente, in un programma di addestramento astronauti parallelo a quello ESA. Io a questo non trovo ragione logica. Siamo certi che sia corretto biasimare ESA e parlare malissimo della commissione selezionatrice per non aver di fatto pagato il biglietto ad un astronauta selezionato e addestrato al di fuori di ogni istituzione europea?

Marco, ma a quali dietrologie, complotti, anedotti o bias personali ti stai riferendo? Permetterai che qualcuno che e' stato coinvolto dal primo all'ultimo giorno con questa vicenda ne sappia qualcosina di piu' di quello che viene fatto trasparire a livello generale, per il bene di tutti?

I fatti che riporto sono veri, basati su fatti realmente accaduti e con documenti provanti molte cose... Non su fiabe, sentito dire o voci di corridoio... Di certo non penso che nessuno degli iscritti a questo forum si permetta di fare complottismo contro nessun'altro. Ripeto nuovamente che la storia realmente accaduta e' molto piu' complicata di quello che credi, e che l'Italia, se si ritrova oggi con 4 astronauti quando invece ne dovrebbe avere 1 o forse al massimo 2 in ESA non e' perche' ESA l'ha voluto, ma perche' l'Italia ha forzato molto quando ormai era tardi...   

Non si va incontro a nessuna "slippery slope" quando si parla sapendo cio' che si dice. Poi ognuno e' libero di interpretare come preferisce.
 

Re:Il Presidente Mattarella in visita al centro NASA di Houston
« Risposta #31 il: Lun 15/02/2016, 20:44 »
Non si va incontro a nessuna "slippery slope" quando si parla sapendo cio' che si dice. Poi ognuno e' libero di interpretare come preferisce.
Prendo atto della tua posizione e fermerei qui la discussione perche' questo forum non e' un'aula giudiziaria.
Marco Zambianchi
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