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[0901-GEN] Progetto manned made in Japan

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Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #60 il: Dom 11/01/2009, 20:43 »
Certo,bisogna tener presente che nel caso dell'Apollo si sta parlando dei primi anni 60,di materiali e tecnologie molto differenti.
Forse all'epoca la cosa era ancora prematura.
Vedremo.
P.S. ma un bel portello nello scudo termico stile Gemini-B?
 

Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #61 il: Dom 11/01/2009, 20:50 »
Bisognerebbe sapere come avrebbe dovuto essere quello dell'Apollo... anche se non capisco come siano assimilabili visto il profilo di missione radicalmente diverso... per l'Apollo immagino avrebbe dovuto essere collegato e scollegato almeno 3 volte...

Posso supporre che dovesse essere usato solo per il primo assemblaggio del convoglio, onde evitare la manovra di rotazione del CSM... ma vediamo cosa ci dice peppe!
 

Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #62 il: Dom 11/01/2009, 21:13 »
...
P.S. ma un bel portello nello scudo termico stile Gemini-B?

Ci avevo pensato anche io;
ma sarebbe necessario riprogettare la sezione orbitale includendovi i motori di manovra e relativi serbatoi di carburante e i sistemi di supporto per l'equipaggio (FGB like), oppure dotare il veicolo di rientro di un sistema di docking all'apice (riprogettando e appesantendo il veicolo di rientro).
Credo che i giapponesi vogliano invece utilizzare parti già esistenti o progettati...
 

Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #63 il: Lun 12/01/2009, 10:02 »
Alla luce dell'informazione riportata da Archipeppe, direi che la scelta non è così scontata e le perplessità sono abbastanza giustificate a prescindere dalla qualità del progetto del riposizionatore...

Bisognerebbe sapere come avrebbe dovuto essere quello dell'Apollo... anche se non capisco come siano assimilabili visto il profilo di missione radicalmente diverso... per l'Apollo immagino avrebbe dovuto essere collegato e scollegato almeno 3 volte...
Peppe hai altre informazioni o immagini? Perchè detta così non è molto "descrittiva"... almeno per capire a cosa lo stiamo paragonando... 

Non vedo comunque il nesso fra un sistema scartato 40 anni fa e uno che sicuramente è diverso viste le diverse necessità e compiti progettato oggi...

In questo video della NASA, datato 1963 (quindi agli albori della scelta LOR nel programma Apollo), si vede bene il sistema meccanico ipotizzato dai progettisti per congiungere il CSM con LM (in maniera assolutamente analoga a quanto ipotizzato dai giapponesi).


http://lisar.larc.nasa.gov/MOVIES/LARGE/LV-2007-00032.mov
 

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Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #64 il: Lun 12/01/2009, 10:32 »
Grazie del video, non lo conoscevo, si sa perchè è stato poi scartato?
Se dovessi ipotizzare, direi dato che comunque un sistema di docking più o meno manuale era necessario per il ritorno dalla Luna... tanto valeva utilizzare sempre questo sistema da subito dal momento che fare la stessa cosa due volte con due sistemi diversi non è sicuramente vantaggioso.

In questo caso però il docking sarebbe esclusivamente uno fra quei moduli per cui il problema è diverso...
« Ultima modifica: Lun 12/01/2009, 10:36 da albyz85 »
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Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #65 il: Lun 12/01/2009, 10:45 »
Grazie del video, non lo conoscevo, si sa perchè è stato poi scartato?
Se dovessi ipotizzare, direi dato che comunque un sistema di docking più o meno manuale era necessario per il ritorno dalla Luna... tanto valeva utilizzare sempre questo sistema da subito dal momento che fare la stessa cosa due volte con due sistemi diversi non è sicuramente vantaggioso.

E' quello che ho pensato anche io, il guadagno non valeva l'aggravio di peso.
Quello che è interessante del video è che si vedono alcune cose inedite:

1) L'originaria configurazione dell'Apollo CSM Block 1, con i tre oblò circolari e la camera di decompressione posta nel tunnel di collegamento tra CSM ed LM.

2) L'originaria configurazione del LM a stadio singolo (così come lo LK russo), in cui il "cestello" inferiore serve solo a portare le zampe d'allunaggio (stile Surveyor) nonché come base per il modulo di risalita.

3) L'originaria configurazione del Saturn C5 senza le alette laterali del primo stadio.

4) Le tute utilizzate sembrano essere un mix tra quelle Mercury e quelle Gemini.

5) Al termine della missione l'Apollo CSM atterra e non ammara (come in realtà avveniva).
 

Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #66 il: Lun 12/01/2009, 19:19 »
A me non si apre. :cry:
 

Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #67 il: Mar 13/01/2009, 09:32 »
Grazie del video, non lo conoscevo, si sa perchè è stato poi scartato?
Se dovessi ipotizzare, direi dato che comunque un sistema di docking più o meno manuale era necessario per il ritorno dalla Luna... tanto valeva utilizzare sempre questo sistema da subito dal momento che fare la stessa cosa due volte con due sistemi diversi non è sicuramente vantaggioso.

E' quello che ho pensato anche io, il guadagno non valeva l'aggravio di peso.
Quello che è interessante del video è che si vedono alcune cose inedite:

1) L'originaria configurazione dell'Apollo CSM Block 1, con i tre oblò circolari e la camera di decompressione posta nel tunnel di collegamento tra CSM ed LM.

2) L'originaria configurazione del LM a stadio singolo (così come lo LK russo), in cui il "cestello" inferiore serve solo a portare le zampe d'allunaggio (stile Surveyor) nonché come base per il modulo di risalita.

3) L'originaria configurazione del Saturn C5 senza le alette laterali del primo stadio.

4) Le tute utilizzate sembrano essere un mix tra quelle Mercury e quelle Gemini.

5) Al termine della missione l'Apollo CSM atterra e non ammara (come in realtà avveniva).
Bisognerebbe sapere come avrebbe dovuto essere quello dell'Apollo... anche se non capisco come siano assimilabili visto il profilo di missione radicalmente diverso... per l'Apollo immagino avrebbe dovuto essere collegato e scollegato almeno 3 volte...

Posso supporre che dovesse essere usato solo per il primo assemblaggio del convoglio, onde evitare la manovra di rotazione del CSM... ma vediamo cosa ci dice peppe!

Quindi, avevo immaginato giusto...
Video veramente interessante, anche da un punto di vista "archeoastronautico").
Credo che i Giapponesi dovranno seriamente valutare entrambe le opzioni per il riposizionamento.
 

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Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #68 il: Mar 13/01/2009, 09:51 »
Credo che i Giapponesi dovranno seriamente valutare entrambe le opzioni per il riposizionamento.

Probabilmente lo hanno già fatto a questo stadio.
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Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #69 il: Mar 13/01/2009, 10:01 »
Probabilmente lo hanno già fatto a questo stadio.

In se' l'idea non ha nulla di sbagliato.
Bisogna solo fare un accurato trade-off per determinare se l'aggravio di peso del sistema è più o meno rispetto al sistema di docking ed il carburante necessario alla manovra.

In presenza di docking ripetuti, come il caso dell'Apollo CSM-LM, il sistema non risulta conveniente dal momento che può essere "speso" una sola volta.
Per i giapponesi, invece, potrebbe risultare utile proprio perché è prevista un'unica manovra del genere.

Personalmente non ritengo questo sistema particolarmente interessante dato la delicatezza intrinseca di un meccanismo del genere.
Risulta comunque pesante e poco flessibile dato che può, comunque, essere utilizzato una ed una sola volta.
 

Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #70 il: Mar 13/01/2009, 10:27 »
Grazie del video, non lo conoscevo, si sa perchè è stato poi scartato?
Se dovessi ipotizzare, direi dato che comunque un sistema di docking più o meno manuale era necessario per il ritorno dalla Luna... tanto valeva utilizzare sempre questo sistema da subito dal momento che fare la stessa cosa due volte con due sistemi diversi non è sicuramente vantaggioso.

In questo caso però il docking sarebbe esclusivamente uno fra quei moduli per cui il problema è diverso...

In effetti, il sistema meccanico ha senso solo se utilizzato "one shot" per il primo assemblaggio.
Per utilizzi multi rendez vous, sarebbe comunque necessario un docking con il "riposizionetore" e quindi quest'ultimo sarebbe "di troppo"...
 

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Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #71 il: Mar 13/01/2009, 10:29 »
In se' l'idea non ha nulla di sbagliato.
Bisogna solo fare un accurato trade-off per determinare se l'aggravio di peso del sistema è più o meno rispetto al sistema di docking ed il carburante necessario alla manovra.

Beh oltre a costi di progettazione, costi di realizzazione, affidabilità ecc..

Citazione
In presenza di docking ripetuti, come il caso dell'Apollo CSM-LM, il sistema non risulta conveniente dal momento che può essere "speso" una sola volta.
Per i giapponesi, invece, potrebbe risultare utile proprio perché è prevista un'unica manovra del genere.

Esattamente

Citazione
Risulta comunque pesante e poco flessibile dato che può, comunque, essere utilizzato una ed una sola volta.


Beh pesante non ci giurerei, in fondo sono pochi elementi e realizzabili in materiali anche compositi credo, non essendo soggetti a particolari sforzi.
Per la limitazione nell'utilizzo è vera... però "l'alternativa" sarebbe un aggancio permanente e non mobile (come quello della Soyuz con gli elementi che non possono essere ricombinati in orbita) per cui per il profilo di missione scelto non è un grosso problema.
Socio ISAA - Tessera n. 002


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Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #72 il: Mar 13/01/2009, 10:49 »

... però "l'alternativa" sarebbe un aggancio permanente e non mobile (come quello della Soyuz con gli elementi che non possono essere ricombinati in orbita) per cui per il profilo di missione scelto non è un grosso problema.


Credo che i Giap. abbiano scelto questa configurazione per avere un "escape system" leggero e affidabile, con la capsula "on top" stile Apollo e simili.
Questa configurazione consente probabilmente di risparmiare anche sul peso degli "adapter" di protezione al lancio (?)
Posizionando l'OM (che ha quanto capisco è piuttosto massiccio) permanentemente in configurazione Soyuz like, si avrebbe, analogamente a quest'ultima, un "escape system" molto più pesante... almeno questo è quanto rilevo da calcoli "spannometrici".
 

Re: Progetto manned made in Japan
« Risposta #73 il: Mar 13/01/2009, 11:04 »
Credo che i Giap. abbiano scelto questa configurazione per avere un "escape system" leggero e affidabile, con la capsula "on top" stile Apollo e simili.
Questa configurazione consente probabilmente di risparmiare anche sul peso degli "adapter" di protezione al lancio (?)
Posizionando l'OM (che ha quanto capisco è piuttosto massiccio) permanentemente in configurazione Soyuz like, si avrebbe, analogamente a quest'ultima, un "escape system" molto più pesante... almeno questo è quanto rilevo da calcoli "spannometrici".

Credo anch'io che abbiano fatto un calcolo del genere: ci pesa e "costa" di meno un sistema meccanico del genere che un sistema di salvataggio adeguato al peso del complesso generale!  :wink: