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Re:“Astrosamantha – La donna dei record nello spazio” il docu-film

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Offline Acris

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You win! Ma al secondo tentativo...
Caxxo stai parlando di baikonur di gagarin etc etc e in quel contesto dici che gli americani stanno costruendo un altro cosmodromo???
Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima

A.Einstein
 

Offline Aran Benjo

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  • Ho delle opinioni che non condivido
    • @Enrico_kine
    • Astrofilimestre
Appena uscito dal cinema. Delusione totale. Ho fatto fatica a rimanere sveglio, una noia mortale. Un film che non ha detto nulla. E non mi ha lasciato nulla, se non un -11€.
Nient'altro da aggiungere.
Scusate lo sfogo.
...ed ora, con l'aiuto del sole vincerò... Attacco solare.... ENERGIAAA!!!..
 

Bisogna anche pensare che non è un film concepito per un pubblico di appassionati, ma per la grande massa. A noi che l'abbiamo seguita qui, forse non ha detto nulla di nuovo, ma è comunque una grande soddisfazione vederla sul grande schermo. Lei è speciale!
A me sono piaciuti molto alcuni dettagli: quando Samantha gioca col gattaccio e le riprese durante il volo parabolico.

Il nome della sala, Urania, sarà stato casuale?
 

Offline Smiley1081

  • Chief Bosun mate, RMN
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  • Chi va al KSC si intuta...
La seconda missione di lungo corso italiana?
The Earth is just too small and fragile a basket for the human race to keep all its eggs in. -- Robert A. Heinlein

Una navetta costruita in serie: €1000000000. Un Cilindro di O'Neill: €300000000000000. La sopravvivenza della Razza Umana: non ha prezzo.
 

Pure io sono parecchio deluso, questo film non avrà grande impatto neppure sul pubblico generalista. Riprende interi brani della versione trasmessa in tv prima della missione: è stato infatti dato pochissimo risalto alla sua esperienza a bordo, raccontata più nei titoli di coda che non prima. Il montaggio mi è parso poi abbastanza caotico, e la voce narrante più adatta ad un documentario naturalistico.
 

Offline Andrea Varotto

  • Socio ISAA n° 229
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ieri troppo distratto per scrivere a caldo, ora troppo di corsa per farlo .. però:
personalmente non avevo mai visti su YouTube il realismo dei luoghi di addestramento russi e devo dire che lo spaccato dei luoghi a Starcity e dintorni mi ha piuttosto colpito. Prima di ieri avevo solo immaginato questa realtà "succhiandola" dalle immagini postate da Samantha nel suo lungo racconto dei 500gg.dal lancio. Ho quindi apprezzato questa parte.
(ma ai cancelli di Starcity si vede uno striscione stampato con lo space shuttle avio trasportato da un cargo russo?!?)
La scena che per me valeva tutto il biglietto (10€  alla cassa senza prevendita) è stata l'un quadratura "agganciata" della ISS che inizia con l'orizzonte terrestre da sopra a sotto.
Altro momento top vedere gli equipaggi al completo che si addestrano, prima seduti durante la spiega di come si indossa l'autoredpiratore, poi in simulazione ..
Quindi al momento giudizio sospeso tra apprezzamento, per la visione ravvicinata del quotidiano nel mondo astronautico di oggi, e delusione per l'occasione un po' sprecata, visto il grandissimo privilegio di chi ha potuto documentare quel mondo senza probabilmente un bagaglio personale di conoscenze adeguato.
vabbè ora scappo .. buona giornata terrestre a tutti!
"One small step for a man, one giant leap for mankind" .. "sarà stato un piccolo passo per lui, ma per me è enorme!" (cit./cit.)
 

Offline Andrea Varotto

  • Socio ISAA n° 229
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P.S. ma chi è il 3º uomo nella famiglia Cristoforetti ?!? (fidanzato, marito, parrucchiere personale .. )
"One small step for a man, one giant leap for mankind" .. "sarà stato un piccolo passo per lui, ma per me è enorme!" (cit./cit.)
 

Offline Smiley1081

  • Chief Bosun mate, RMN
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  • Chi va al KSC si intuta...
Un buon terzo del film (incontro con le Tank Girl, Star City, NBL) era gia' passata dal Passaggio A Nord Ovest.

EDIT: non era Passaggio A Nord Ovest. Peccato, era un bel gioco di parole.
« Ultima modifica: Gio 03/03/2016, 10:22 da Smiley1081 »
The Earth is just too small and fragile a basket for the human race to keep all its eggs in. -- Robert A. Heinlein

Una navetta costruita in serie: €1000000000. Un Cilindro di O'Neill: €300000000000000. La sopravvivenza della Razza Umana: non ha prezzo.
 

Visto a Bologna (Capitol - 8,5 Euro) una cinquantina di persone presenti.

Premesso che
- la presenza di Samantha (almeno ai miei occhi) salva molto del film;
- è comunque apprezzabile l'iniziativa di divulgazione;

occasione un po' sprecata, visto il grandissimo privilegio di chi ha potuto documentare quel mondo senza probabilmente un bagaglio personale di conoscenze adeguato.
Il problema IMHO è soprattutto a livello di sceneggiatura, non è chiaro cosa si vuole raccontare. Non solo la preparazione, perché c'è anche un po' di missione, non la missione, perché se ne dice troppo poco.

Gli interventi della voce narrante (con tutto il rispetto per Giancarlo Giannini, che però poteva perdere cinque minuti su internet per sapere come si pronuncia Korolëv) sono tenendenzialmente retorici e inutili. Sarebbe bastato far rileggere il "copione" a qualcuno che avesse qualche conoscenza sull'argomento per evitare errori veramente imbarazzanti, come quello sulla nuova "zona di lancio" americana e soprattutto aver qualche consiglio su come dare un senso alla "trama".
  Socio I.S.A.A.
 


(ma ai cancelli di Starcity si vede uno striscione stampato con lo space shuttle avio trasportato da un cargo russo?!?)



Non ho visto lo striscione, ma presumo sia il Buran e non lo Shuttle USA
 

Sarebbe bastato far rileggere il "copione" a qualcuno che avesse qualche conoscenza sull'argomento per evitare errori veramente imbarazzanti, come quello sulla nuova "zona di lancio" americana e soprattutto aver qualche consiglio su come dare un senso alla "trama".

Infatti. Bastava un po' di buon senso (o d'umiltà) a suggerire la necessità di un consulente decente,  e non credo che il problema fosse economico, visto che avrebbero potuto trovare anche semplici volontari all'altezza...
 

Aggiungo un'altra piccola delusione: immaginavo di potermi godere sul grande schermo quelle immagini meravigliose della vista che si gode dalla ISS, qualcosa nel film c'era ma troppo poco, e i video delle riprese terrestri troppo accelerate. I vostri video timelapse sono cento volte meglio   :ok_hand:
 

Offline RikyUnreal

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Tranquilli, spero di avere presto l'occasione di consolarmi con questo

« Ultima modifica: Gio 03/03/2016, 10:00 da RikyUnreal »
  
 

il 50% di me ha provato una cosa... e l'altro 50% tutt'altra.
Mi spiego meglio.

Da appassionato di astronautica, da conoscitore, non perfetto, della missione di Samantha, il docu-film non mi è piaciuto, ma perché, e forse le aspettative erano tante, avrei preferito vedere ed approfondire le attività addestrative o la giornata tipo sulla Stazione Spaziale, come ad esempio come programmano la giornata, che attività ed esperimenti fanno, come passano il tempo libero, un tour della ISS (anche se già visto, ma guardato sul grande schermo sarebbe stato tutt'altro!) etc.
L'intervista a Ceresola mi aveva a portato a navigare con l'immaginazione... forse troppo!
Me lo immaginavo che la maggior parte del film era tratta dal video passato qualche mese fa... ma mi immaginavo qualcosa di più...

L'altro 50% vedeva però l'attività divulgativa del film.
Ieri, solo noi dell'associazione di astronomia eravamo in 20, insieme a noi c'erano altre 40 persone, ed ho potuto vedere, con grande stupore, molte famiglie con i propri figli.
Interessati e curiosi!
In sala non volava una mosca!

Anche qui c'era però qualche imperfezione... mi è capitato di sentire "Papà ma che cosa hanno detto?" ed il papà purtoppo ha dovuto inventare la risposta... specialmente durante i dialoghi in inglese, russo... potevano scriverci due sottotitolini...

Davide "Ciccio" Cirioni
A.V.D.A. Vigevano
www.avdavigevano.com
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Tessera ISAA n°107
 

Offline fil0

Ho trovato il prezzo del biglietto (11€) non proporzionato alla qualità del montaggio e della narrazione; come già fatto notare, mi hanno deluso in particolare la mancanza di cura nel montaggio e nella logica della narrazione: stacchi drastici, effetti sonori e musiche un po' casuali, inserti video di bassa qualità (EVA, training di sopravvivenza...), mancanza di sottotitoli o descrizione degli intervistati.
Ho apprezzato invece le scene girate in Russia e quelle un po' più personali, per così dire quelle meno di rappresentanza, che comunque riprendono quanto già mostrato nel documentario televisivo.
« Ultima modifica: Gio 03/03/2016, 15:30 da fil0 »
Filippo Magni
ISAA member: n. 50
 

Offline Saimoncis

Andati anche noi...
Non sappiamo bene cosa e perchè ma siamo usciti un pochino delusi.
Ma rileggendo qua concordo su tutto quello già detto.

Peccato per Sam X248, che di sicuro sbircerà questo thread.
A Fermo il biglietto almeno era setteuroecinquanta.
 :)

ps: certo che non ci accontentiamo mai, eh? Sempre critici...  :nerd:
Cènt cò, cènt cràp, cènt cùl, dusènt ciàp!