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Addio a John Young, l’astronauta dei record

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Offline astronautinews

Addio a John Young, l’astronauta dei record
« il: Sab 06/01/2018, 19:00 »
Morto l’astronauta John Young

La NASA ha da poco confermato la triste notizie della morte dell'astronauta John Young, scomparso all'età di 87 anni.
Articolo completo: Morto l’astronauta John Young
 

Offline Mike65

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #1 il: Sab 06/01/2018, 19:23 »
Un altro gigante che se ne va... Godspeed John!

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Offline Luca

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Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #2 il: Sab 06/01/2018, 19:32 »
A mio modesto parere, il più grande dopo Neil.
Luca Frigerio
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Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #3 il: Sab 06/01/2018, 19:35 »
Triste notizia sebbene fosse molto malato da tempo.

E così non rimane più nessuno della missione Gemini 3 ma soprattutto se ne va il primo membro di Apollo 16 che era l'unica fra le missioni lunari ad avere ancora in vita tutti tre gli astronauti. Ora tutte le 6 missioni di esplorazione lunare hanno perso almeno un membro. Inoltre a partire da oggi (o meglio da ieri visto che il decesso di Young è datato 5 gennaio) sono più i moonwalker morti (7) che quelli ancora vivi (5).

 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #4 il: Sab 06/01/2018, 20:24 »
Il ricordo della NASA. Indubbiamente una figura leggendaria.

 


Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #6 il: Dom 07/01/2018, 00:01 »
tristissima notizia, un gigante dell'astronautica.
sono stato fortunato a incontrare Charlie Duke l'anno scorso, e parlò di Young con termini entusiastici.
che uomini...
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #7 il: Dom 07/01/2018, 00:11 »
Un documentario della BBC risalente ai primi anni '80.





 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #8 il: Dom 07/01/2018, 06:18 »
Notizia tristissima.
Sopratutto in questo caso si può parlare di mito e di perdita irrimediabile.
I "lunauti" ancora viventi sono  solo cinque,meno della metà: Aldrin,Bean,Scott,Duke e Schmitt.
Tra qualche anno sul nostro pianeta non esisterà più nessun uomo ad aver camminato sulla luna.
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #9 il: Dom 07/01/2018, 06:23 »
"Young died on Friday (Jan. 5) following complications from pneumonia. He was 87".

Conseguenze di una polmonite....
Gli ultimi dodici mesi sono stati devastanti, se ne sono andati Gene Cernan, Paul Weitz,Dick Gordon,Bruce McCandless,ora John Young...
« Ultima modifica: Dom 07/01/2018, 06:29 da carmelo pugliatti »
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #10 il: Dom 07/01/2018, 08:13 »
A cui vanno aggiunti Edgar Mitchell e John Glenn nei dodici mesi ancora precedenti.

Purtroppo gli anni passano e dobbiamo rassegnarci a perdere qualche eroe ogni anno o quasi. Quest'anno Borman e Lovell spegneranno 90 candeline, McDivitt 89 e potrei continuare...
« Ultima modifica: Dom 07/01/2018, 08:16 da Lupin »
 

Offline Ares Cosmos

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #11 il: Dom 07/01/2018, 13:35 »
Young. .. Detto tutto.
Visti e toccati di persona: A4, Apollo 10, Mir (mock up), Soyuz TM 34
Ares Cosmos, alias Starcruiser, alias PCC
 

Offline astronautinews

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #12 il: Dom 07/01/2018, 15:01 »
Addio a John Young, l’astronauta dei record

All'età di 87 anni è scomparso John Young, che nei suoi 42 anni di carriera, la più lunga come astronauta alla NASA e come astronauta in generale, ha contribuito a fondare la corsa allo spazio del ventesimo secolo, volando in ben tre storici programmi, Gemini, Apollo e Shuttle.
Articolo completo: Addio a John Young, l’astronauta dei record
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #13 il: Dom 07/01/2018, 16:17 »
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #14 il: Dom 07/01/2018, 16:20 »
Quel che mi è sempre dispiaciuto è che su una figura così importante vi sia stata,fuori dal circuito degli appassionati, tutto sommato poca attenzione.
Per esempio il limite più grande della bella miniserie "Dalla terra alla luna" è relegarlo a ruolo di comparsa (con un attore poco somigliante per di più).
Pochissimi i libri usciti su Young (che io sappia solo la sua biografia "Forever Young",peraltro realizzata quando l'Astronauta stava già poco bene,e quel che è peggio da uno scrittore mediocre).
In tutti gli altri libri sull'argomento,John Young è sempre una nota a margine,l'attenzione è su altri personaggi più coloriti come Conrad,Schirra,Aldrin,Scott,ecc.
Oriana Fallaci nei suoi lavori praticamente lo ignora.
Su Young ci  sono anche pochissimi documentari (a parte quello segnalato più sopra e che risale a molti anni fa).
Eppure era un uomo che attraversò tutto il programma spaziale fino alle soglie del 2000,che volò sei volte su quattro veicoli diversi,che compì due volte il viaggio dalla terra alla luna e camminò sulla sua superficie in una delle missioni più belle ed interessanti,che pilotò il primo volo di uno Shuttle e la prima missione dello Spacelab (e se non fosse stato per la tragedia del Columbia avrrebbe portato in orbita il telescopio  Hubble).
Era "freddo", ma pure Armstrong lo era,e rispetto a Neil a detta di tutti John possedeva uno spiccato senso dell'umorismo molto "british" e sottile.
Fu anche protagonista di una storia personale piuttosto forte per i tempi, il divorzio dalla moglie per sposare una segretaria del centro di Houston che gli rimase poi accanto tutta la vita.
Non era particolarmente comunicativo...ma ben pochi astronauti erano Pete Conrad o Wally Schirra, non è che Cernan o Scott fossero più espansivi e comunicativi di Young.
Eppure fino ad oggi John Young malgrado la sua eccezionale,immensa carriera è stato il grande dimenticato..o meglio lo si da per scontato.
Pagine e pagine su tutti gli altri e poi..oh si,c'era anche Young sullo sfondo.
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #15 il: Dom 07/01/2018, 16:33 »
In questo momento il canale TV NASA Tv Media mostra a rotazioine vari video che ripercorrono la vita professionale di John Young.
Marco Zambianchi
ForumAstronautico Founder
Presidente Associazione ISAA
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #16 il: Dom 07/01/2018, 16:56 »
Carmelo, come sai di Young parla abbastanza estesamente Mike Mullane in Riding Rockets ma non sempre in modo lusinghiero.
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #17 il: Dom 07/01/2018, 17:53 »
E quella è una delle poche eccezioni.
Malevola e acida,ma una delle poche  eccezioni.
 

Offline silvano

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Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #18 il: Dom 07/01/2018, 18:12 »
tristissima notizia, un gigante dell'astronautica.
sono stato fortunato a incontrare Charlie Duke l'anno scorso, e parlò di Young con termini entusiastici.
che uomini...
Se ti  riferisci all'incontro con Charlie Duke all'hotel Sheraton a Malpensa, ero presente anche io e confermo comunque che Duke aveva un enorme stima per Young. Addio Young e buon viaggio in questa tua ultima missione senza ritorno.
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #19 il: Dom 07/01/2018, 20:11 »
Quel che mi è sempre dispiaciuto è che su una figura così importante vi sia stata,fuori dal circuito degli appassionati, tutto sommato poca attenzione.
Per esempio il limite più grande della bella miniserie "Dalla terra alla luna" è relegarlo a ruolo di comparsa (con un attore poco somigliante per di più).
Pochissimi i libri usciti su Young (che io sappia solo la sua biografia "Forever Young",peraltro realizzata quando l'Astronauta stava già poco bene,e quel che è peggio da uno scrittore mediocre).
In tutti gli altri libri sull'argomento,John Young è sempre una nota a margine,l'attenzione è su altri personaggi più coloriti come Conrad,Schirra,Aldrin,Scott,ecc.
Oriana Fallaci nei suoi lavori praticamente lo ignora.
Su Young ci  sono anche pochissimi documentari (a parte quello segnalato più sopra e che risale a molti anni fa).
Eppure era un uomo che attraversò tutto il programma spaziale fino alle soglie del 2000,che volò sei volte su quattro veicoli diversi,che compì due volte il viaggio dalla terra alla luna e camminò sulla sua superficie in una delle missioni più belle ed interessanti,che pilotò il primo volo di uno Shuttle e la prima missione dello Spacelab (e se non fosse stato per la tragedia del Columbia avrrebbe portato in orbita il telescopio  Hubble).
Era "freddo", ma pure Armstrong lo era,e rispetto a Neil a detta di tutti John possedeva uno spiccato senso dell'umorismo molto "british" e sottile.
Fu anche protagonista di una storia personale piuttosto forte per i tempi, il divorzio dalla moglie per sposare una segretaria del centro di Houston che gli rimase poi accanto tutta la vita.
Non era particolarmente comunicativo...ma ben pochi astronauti erano Pete Conrad o Wally Schirra, non è che Cernan o Scott fossero più espansivi e comunicativi di Young.
Eppure fino ad oggi John Young malgrado la sua eccezionale,immensa carriera è stato il grande dimenticato..o meglio lo si da per scontato.
Pagine e pagine su tutti gli altri e poi..oh si,c'era anche Young sullo sfondo.

"Dato per scontato" è forse l'accezione più corretta, come cerco di esprimere nell'articolo. Più che freddo, John Young era una persona sistematica nel suo approccio pubblico. Generalmente essenziale, privo di fronzoli in quello che raccontava e riportava, da quello che ho letto dai racconti di chi l'ha incontrato, metteva decisamente poco a suo agio gli intervistatori, ma non perché fosse schivo o altezzoso: capitava che chi lo intervistasse dicesse di aver avuto un'esperienza surreale per il poco che si riusciva ad ottenere da lui. Ma era un poco sostanzialmente emotivo, perché Young era un tecnico preparatissimo e non trascurava nulla. E' che dai suoi racconti, pare venisse fuori estremamente poco pathos rispetto a quello che gli uditori si aspettavano a fronte di quanto fatto da lui.

In questi termini e se la media di quel che ho letto corrisponde ad una summa dei suoi rapporti col pubblico, sappiamo bene che ci sono astronauti che risultano degli story teller nati e altri no. Alcuni, anche loro malgrado (ed è il caso di Neil Armstrong, ma con l'attenuante/aggravante della storia che l'ha letteralmente travolto per essere diventato ad un certo punto l'astronauta icona per eccellenza), alcuni di loro diventano beniamini delle folle e altri semplicemente vengono messi in secondo piano, a prescindere da quanto hanno fatto. Alcuni diventano addirittura istrioni, ma questo è un caso a parte.

Di fatto quel che spiace (ma anche non spiace) a proposito della parabola di John Young, è che dalla sua vita e dalla sua carriera e da come le ha vissute, è ricavabile tutto, ma come dici è stato poco valorizzato per il grande pubblico, anche perché poco si è valorizzato e poco ha aperto il canale che la gente vuole si apra quando si parla di imprese, di spazio, di rapporto con il rischio, di paura e di coraggio. Come dico nell'articolo, il fatto che l'uomo della strada ricordi il nome di un astronauta, a parte il vissuto personale e la buona memoria, dipende appunto da quanto l'astronauta abbia aperto questo "canale". Banalmente, anche se Gene Cernan, come dici, fosse poco aduso a questa comunicazione, è però riuscito a guadagnare più spazio: aiutato dalla connotazione dell'ultimo uomo sulla Luna, è stato guidato ad un documentario, molto bello, che a John Young per esempio è mancato.

Ma come dicevo, spiace e non spiace, perché la personalità di John Young emerge schietta e invariante da tutto ciò e ancora più emblematica di quell'eroismo di tutti i giorni che l'ha reso l'uomo "d'acciaio" dell'esplorazione spaziale, che va quando viene chiamato ma non sgomita oltremodo, che fa lo sporco lavoro politico ma che sa anche ripulirsi le mani dicendo quello che va detto come nel caso della tragedia del Challenger.

Scusatemi se mi sono dilungato, ma sebbene non l'abbia mai incontrato, penso di aver capito quel che ho scritto sopra a riguardo della sua storia e del perché John Young sia rimasto un po' "il grande dimenticato".
« Ultima modifica: Dom 07/01/2018, 20:12 da Massimo Orgiazzi »
Appassionato di astronomia, astronautica e scienza, nella vita è ingegnere. Ha scritto narrativa, poesia e critica letteraria, ha una passione per il cinema e organizza rassegne cineforum. Twitta in inglese di spazio e scienza con l'handle @Rainmaker1973
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #20 il: Dom 07/01/2018, 20:33 »
I membri di equipaggio della prima e dell'ultima missione STS posano per una foto ricordo. Emozionante!



https://twitter.com/sciguyspace/status/949725424107606017
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #21 il: Dom 07/01/2018, 20:34 »
Una curiosità:
Negli anni 60 John Young possedeva una fiat (sia pure in un colore assurdo)...credo una 600.
Eccola:




 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #22 il: Dom 07/01/2018, 20:41 »
Una curiosità:
Negli anni 60 John Young possedeva una fiat (sia pure in un colore assurdo)...credo una 600.
Eccola:

Ehi, è lo stesso color ruggine degli external fuel tanks degli Shuttle   :stuck_out_tongue_winking_eye:
Appassionato di astronomia, astronautica e scienza, nella vita è ingegnere. Ha scritto narrativa, poesia e critica letteraria, ha una passione per il cinema e organizza rassegne cineforum. Twitta in inglese di spazio e scienza con l'handle @Rainmaker1973
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #23 il: Dom 07/01/2018, 21:09 »
Io da qualche tempo ho un sospetto.
Il profilo di John Young per come è stato raccontato e presentato sembrerebbe suggerire che l'Astronauta potrebbe rientrare in una di quelle forme che vengono dette "di autismo ad alto funzionamento".
Iintelligenza superiore alla media per ciò che riguarda la matematica,memorizzazione visiva per tutto ciò che è schematico,dedizione ad argomenti che assorbiscono completamente,e certi tratti comportametali come la difficoltà ad aprirsi e comunicare i propi sentimenti,l'essere poco emotivo in maniera quasi "surreale" (appunto),l'essere elusivo.
In particolare mi ha colpito la descrizione che Mike Mullane fa di Young,distaccato e incapace di guardare l'interlocutore negli occhi.
Certo,l'essere parte di un gruppo molto elitario e chiuso che aveva poca tolleranza con "gli strani" che non rientravano entro determinati parametri "giusti" sembrerebbero dissipare questo sospetto.
E' anche vero che Young era considerato un enigma anche per i suoi colleghi Astronauti.
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #24 il: Dom 07/01/2018, 21:25 »
Senza arrivare all'autismo si potrebbe sintetizzare la percezione che molti avevano di Young dicendo che era un nerd, una categoria non sempre popolare e spesso guardata con diffidenza.
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #25 il: Dom 07/01/2018, 22:11 »
Ricordo una vecchia discussione qui su FA.it dove si commentò a lungo riguardo la capacità comunicativa di vari astronauti dell'epopea Apollo. Tutti loro erano prima di tutto e soprattutto "primedonne" dell'elite militare selezionati per un preciso motivo: volare "cavalcando" razzi e facendo cose che nessuno mai aveva tentato prima.
La comunicazione pubblica di NASA fu inventata molto dopo, e forse solo con il programma shuttle vennero iniziato un vero training per aiutare gli astronauti con le PR, per diventare "ambasciatori" NASA.
Young e i colleghi della sua generazione sono stati mitizzati da noi, ma se facciamo un passo indietro e ci distacchiamo un attimo dalla "venerazione" che proviamo naturalmente per questi pionieri, possiamo cercare di inquadrarli nella loro epoca storica. Fondamentalmente sono militari nati negli anni 30 chiamati ad operare macchine complesse, non laureati in scienze della comunicazione ;)
Il senso dello humor tagliente di Young mi piaceva parecchio, peraltro.
Marco Zambianchi
ForumAstronautico Founder
Presidente Associazione ISAA
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #26 il: Dom 07/01/2018, 23:17 »
Senza arrivare all'autismo si potrebbe sintetizzare la percezione che molti avevano di Young dicendo che era un nerd, una categoria non sempre popolare e spesso guardata con diffidenza.
L'autismo ad alto rendimento e' detto 'sindrome di Asperger', ben caratterizzata anche se in modo estremo in The Big Bang Theory nel personaggio di Sheldon Cooper.
Sono d'accorto con te Paolo, e con Marco Zambi: un nerd nel suo contesto storico e sociale che forse oggi ci e' difficile comprendere appieno. Lo stesso Mullane e' decisamente poco politically correct  per alcuni aspetti: va contestualizzato per apprezzarlo meglio (Lo adoro)
« Ultima modifica: Dom 07/01/2018, 23:20 da felottina »
 

Offline henry

  • Turin is a town in Coweta County, Georgia, United States. The population was 274 at the 2010 census. Turin is located at 33°19'36?N 84°38'3?W (33.326798,-84.634064)
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Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #27 il: Lun 08/01/2018, 09:14 »
Una curiosità:
Negli anni
60 John Young possedeva una fiat (sia pure in un colore assurdo)...credo una 600.
Eccola:





ma quella era una fiat 1100
"I fear the day that technology will surpass our human interaction. The world will have a generation of idiots" - Albert Einstein - Come dicono in Oklahoma: "Tanto vanno gli Spin-Electronics al transponder che ci lascian lo zampone"-
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #28 il: Lun 08/01/2018, 20:09 »
Giusto,non me ne intendo molto di auto!
Chissà se in America la vendevano in quel colore o se era una personalizzazione di Young.
Certo faceva la sua porca figura tra le corvette ( e qualche maserati) dei suoi amici Astronauti.
 

Offline Vittorio

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #29 il: Mar 09/01/2018, 11:49 »
Causa malattia arrivo in ritardo. Purtroppo un altro mito che se ne è andato.
Tra le varie cose da notare che nella zona di Orlando gli hanno pure dedicato una autostrada, la "John Young Parkway"
Vittorio

Whoopee! Man, that may have been a small one for Neil, but that's a long one for me.
 

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #30 il: Mar 09/01/2018, 17:37 »
Immenso dolore...

A mio modesto parere, il più grande dopo Neil.

Posso fare il bastian contrario, senza nulla togliere a Gemini 8 e Apollo 11??
Se guardiamo l'intera carriera allora il più grande per me è senza dubbio Young.
Se ci fermiamo ad Apollo 11 in QUEL MOMENTO di sicuro il più grande era Armstrong.
Non posso dire che con Apollo 16 Young lo abbia "sorpassato"... però se mettete in conto TUTTA la carriera allora non ci sono storie:
https://it.wikipedia.org/wiki/John_Watts_Young
Leggete le ultime righe della biografia....
Whoopie! Man, that may have been a small one for Neil, but that's a long one for me..
 

Offline IK1ODO

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #31 il: Mar 09/01/2018, 19:51 »
La FIAT era una 1100 bicolore, probabilmente una Special, con le portiere anteriori ad apertura controvento. 1961 circa. Mitica... e fuori dagli schemi :)
Non ho mai mitizzato gli astronauti, ma Young... eh... :)
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein
 

Offline henry

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Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #32 il: Mar 09/01/2018, 21:55 »
pare una 1100 export
https://www.autouncle.it/it/auto-usate/29816635-fiat-1100-export-1961-restauro-totale-anni-60
all' epoca erano disponibili bicolore non solo le 1100, se in Italia era molto diffusa sicuramente in USA era una rarità.
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Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #33 il: Mar 16/01/2018, 07:31 »
Ricordo una vecchia discussione qui su FA.it dove si commentò a lungo riguardo la capacità comunicativa di vari astronauti dell'epopea Apollo. Tutti loro erano prima di tutto e soprattutto "primedonne" dell'elite militare selezionati per un preciso motivo: volare "cavalcando" razzi e facendo cose che nessuno mai aveva tentato prima.
La comunicazione pubblica di NASA fu inventata molto dopo, e forse solo con il programma shuttle vennero iniziato un vero training per aiutare gli astronauti con le PR, per diventare "ambasciatori" NASA.
Young e i colleghi della sua generazione sono stati mitizzati da noi, ma se facciamo un passo indietro e ci distacchiamo un attimo dalla "venerazione" che proviamo naturalmente per questi pionieri, possiamo cercare di inquadrarli nella loro epoca storica. Fondamentalmente sono militari nati negli anni 30 chiamati ad operare macchine complesse, non laureati in scienze della comunicazione ;)
Il senso dello humor tagliente di Young mi piaceva parecchio, peraltro.
Se qualcuno mi dice che è in grado di prevedere il comportamento di una macchina con 2 milioni di parti, certamente fuma qualcosa che non dovrebbe.  :stuck_out_tongue_winking_eye:  :stuck_out_tongue_winking_eye: Cit John Young.
Un uomo certamente che tra Gemini, Apollo e debutto shuttle lascia un curriculum spaventoso. Spero che quantomeno per quando torneremo sulla Luna ne rimanga qualcuno vivo...