ForumAstronautico.it

Addio a John Young, l’astronauta dei record

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline marcozambi

  • *
  • 11.996
    • @marcozambi
Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #25 il: Dom 07/01/2018, 22:11 »
Ricordo una vecchia discussione qui su FA.it dove si commentò a lungo riguardo la capacità comunicativa di vari astronauti dell'epopea Apollo. Tutti loro erano prima di tutto e soprattutto "primedonne" dell'elite militare selezionati per un preciso motivo: volare "cavalcando" razzi e facendo cose che nessuno mai aveva tentato prima.
La comunicazione pubblica di NASA fu inventata molto dopo, e forse solo con il programma shuttle vennero iniziato un vero training per aiutare gli astronauti con le PR, per diventare "ambasciatori" NASA.
Young e i colleghi della sua generazione sono stati mitizzati da noi, ma se facciamo un passo indietro e ci distacchiamo un attimo dalla "venerazione" che proviamo naturalmente per questi pionieri, possiamo cercare di inquadrarli nella loro epoca storica. Fondamentalmente sono militari nati negli anni 30 chiamati ad operare macchine complesse, non laureati in scienze della comunicazione ;)
Il senso dello humor tagliente di Young mi piaceva parecchio, peraltro.
Marco Zambianchi
ForumAstronautico Founder
Presidente Associazione ISAA

Offline felottina

  • *
  • 2.145
Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #26 il: Dom 07/01/2018, 23:17 »
Senza arrivare all'autismo si potrebbe sintetizzare la percezione che molti avevano di Young dicendo che era un nerd, una categoria non sempre popolare e spesso guardata con diffidenza.
L'autismo ad alto rendimento e' detto 'sindrome di Asperger', ben caratterizzata anche se in modo estremo in The Big Bang Theory nel personaggio di Sheldon Cooper.
Sono d'accorto con te Paolo, e con Marco Zambi: un nerd nel suo contesto storico e sociale che forse oggi ci e' difficile comprendere appieno. Lo stesso Mullane e' decisamente poco politically correct  per alcuni aspetti: va contestualizzato per apprezzarlo meglio (Lo adoro)
« Ultima modifica: Dom 07/01/2018, 23:20 da felottina »

Offline henry

  • *
  • 2.370
    • http://www.facebook.com/profile.php?id=100003280403374&sk=wall
    • henry festa site
Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #27 il: Lun 08/01/2018, 09:14 »
Una curiosità:
Negli anni
60 John Young possedeva una fiat (sia pure in un colore assurdo)...credo una 600.
Eccola:





ma quella era una fiat 1100
"I fear the day that technology will surpass our human interaction. The world will have a generation of idiots" - Albert Einstein -

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #28 il: Lun 08/01/2018, 20:09 »
Giusto,non me ne intendo molto di auto!
Chissà se in America la vendevano in quel colore o se era una personalizzazione di Young.
Certo faceva la sua porca figura tra le corvette ( e qualche maserati) dei suoi amici Astronauti.

Offline Vittorio

  • Apollo Program Addict
  • *
  • 2.768
  • Apollo Program's fanatic
    • @VittorioDA
Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #29 il: Mar 09/01/2018, 11:49 »
Causa malattia arrivo in ritardo. Purtroppo un altro mito che se ne è andato.
Tra le varie cose da notare che nella zona di Orlando gli hanno pure dedicato una autostrada, la "John Young Parkway"
Vittorio

Whoopee! Man, that may have been a small one for Neil, but that's a long one for me.

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #30 il: Mar 09/01/2018, 17:37 »
Immenso dolore...

A mio modesto parere, il più grande dopo Neil.

Posso fare il bastian contrario, senza nulla togliere a Gemini 8 e Apollo 11??
Se guardiamo l'intera carriera allora il più grande per me è senza dubbio Young.
Se ci fermiamo ad Apollo 11 in QUEL MOMENTO di sicuro il più grande era Armstrong.
Non posso dire che con Apollo 16 Young lo abbia "sorpassato"... però se mettete in conto TUTTA la carriera allora non ci sono storie:
https://it.wikipedia.org/wiki/John_Watts_Young
Leggete le ultime righe della biografia....
Whoopie! Man, that may have been a small one for Neil, but that's a long one for me..

Offline IK1ODO

  • *
  • 5.909
  • S = -k log (W)
    • https://www.facebook.com/marco.bruno.927980
    • https://plus.google.com/113260597352108277456/posts
Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #31 il: Mar 09/01/2018, 19:51 »
La FIAT era una 1100 bicolore, probabilmente una Special, con le portiere anteriori ad apertura controvento. 1961 circa. Mitica... e fuori dagli schemi :)
Non ho mai mitizzato gli astronauti, ma Young... eh... :)
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein

Offline henry

  • *
  • 2.370
    • http://www.facebook.com/profile.php?id=100003280403374&sk=wall
    • henry festa site
Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #32 il: Mar 09/01/2018, 21:55 »
pare una 1100 export
https://www.autouncle.it/it/auto-usate/29816635-fiat-1100-export-1961-restauro-totale-anni-60
all' epoca erano disponibili bicolore non solo le 1100, se in Italia era molto diffusa sicuramente in USA era una rarità.
"I fear the day that technology will surpass our human interaction. The world will have a generation of idiots" - Albert Einstein -

Re:Addio a John Young, l’astronauta dei record
« Risposta #33 il: Mar 16/01/2018, 07:31 »
Ricordo una vecchia discussione qui su FA.it dove si commentò a lungo riguardo la capacità comunicativa di vari astronauti dell'epopea Apollo. Tutti loro erano prima di tutto e soprattutto "primedonne" dell'elite militare selezionati per un preciso motivo: volare "cavalcando" razzi e facendo cose che nessuno mai aveva tentato prima.
La comunicazione pubblica di NASA fu inventata molto dopo, e forse solo con il programma shuttle vennero iniziato un vero training per aiutare gli astronauti con le PR, per diventare "ambasciatori" NASA.
Young e i colleghi della sua generazione sono stati mitizzati da noi, ma se facciamo un passo indietro e ci distacchiamo un attimo dalla "venerazione" che proviamo naturalmente per questi pionieri, possiamo cercare di inquadrarli nella loro epoca storica. Fondamentalmente sono militari nati negli anni 30 chiamati ad operare macchine complesse, non laureati in scienze della comunicazione ;)
Il senso dello humor tagliente di Young mi piaceva parecchio, peraltro.
Se qualcuno mi dice che è in grado di prevedere il comportamento di una macchina con 2 milioni di parti, certamente fuma qualcosa che non dovrebbe. :mrgreen: :mrgreen: Cit John Young.
Un uomo certamente che tra Gemini, Apollo e debutto shuttle lascia un curriculum spaventoso. Spero che quantomeno per quando torneremo sulla Luna ne rimanga qualcuno vivo...