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L’UNOOSA ha pubblicato una richiesta di interesse per una missione del Dream Chaser

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Offline astronautinews

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L’UNOOSA ha pubblicato una richiesta di interesse per una missione del Dream Chaser

Elaborazione artistica del Dream Chaser in orbita Fonte: SNC
Lo United Nations Office for Outer Space Affairs e Sierra Nevada Corporation hanno pubblicato una richiesta di interesse per una proposta di missione spaziale in orbita da effettuare tramite l’uso del veicolo Dream Chaser di SNC.
Articolo completo: L’UNOOSA ha pubblicato una richiesta di interesse per una missione del Dream Chaser

Io avrei una piccola idea per l'obbiettivo "Zero fame". Si classifica come miglioramento delle aree agricole. Mandiamo in orbita un satellite in grado di fare foto ad altissima risoluzione (attualmente i satelliti più spinti riescono ad arrivare a 30 cm/pixel, qui se scendiamo anche a 20 o a 10 cm/pixel è meglio) e gli facciamo riprendere le aree di terreno. Questo permetterà di identificare facilmente le aree incolte, che potranno così essere successivamente bonificate per poi essere utilizzate per agricoltura, allevamento, eccetera.
Che ne pensate?

Offline Ares Cosmos

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La Rivoluzione Verde venuta dopo la Seconda Guerra Mondiale ha permesso di moltiplicare la resa dei terreni agricoli.
Una grossa fetta dei quali oggi è venuta meno trasformata in aree urbane o industriali.
I terreni incolti sono ancora in aree naturali, polmoni verdi che sarebbe meglio non toccare.
Ciò che non si vede è la trasformazione di ex aree industriali in polmoni verdi o aree agricole, previa bonifica.
Visti e toccati di persona: A4, Apollo 10, Mir (mock up), Soyuz TM 34
Ares Cosmos, alias Starcruiser, alias PCC

Offline Biduum

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Io avrei una piccola idea per l'obbiettivo "Zero fame". Si classifica come miglioramento delle aree agricole. Mandiamo in orbita un satellite in grado di fare foto ad altissima risoluzione (attualmente i satelliti più spinti riescono ad arrivare a 30 cm/pixel, qui se scendiamo anche a 20 o a 10 cm/pixel è meglio) e gli facciamo riprendere le aree di terreno. Questo permetterà di identificare facilmente le aree incolte, che potranno così essere successivamente bonificate per poi essere utilizzate per agricoltura, allevamento, eccetera.
Che ne pensate?
Credo esistano già dei servizi di controllo satellitare delle colture e/o situazioni terreni.

Offline isapinza

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Online IK1ODO

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Ciò che non si vede è la trasformazione di ex aree industriali in polmoni verdi o aree agricole, previa bonifica.

Parlo da agro-incompetente, ma per quel che ne so tutta l'agricoltura è legata allo strato di terra fertile, di circa 50 cm, che sta in superfice. Eliminata quella, il terreno industriale pure bonificato resta nudo e improduttivo, l'humus per riformarsi ci mette decine (se non centinaia) di anni.
Per tornare IT, non ricordavo che Simonetta Di Pippo fosse all'UNOOSA. Vedremo che proposte escono per questa missione.
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