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Chiacchierate astronautiche / Re:La space ecomomy ?
« Ultimo post da Moon il Oggi alle 10:59 »
Dimenticate che molti stati che oggi puntano allo spazio hanno firmato dei protocolli all'ONU, molto prima che Gagarin volasse nello spazio, in cui s'impegnavano a non usare lo spazio come fonte mineraria per attività terrestri.

se ti riferisci al "Moon Treaty", e' del 1979 e l'hanno firmato in quattro gatti
https://en.wikipedia.org/wiki/Moon_Treaty

Non solo.   Ma è in discussione al congresso anche ai giorni nostri.

PS. Un appunto sulle risorse rare sulla terra.  È voglio sperare che non la diventi.   L'acqua. (Che cmq servirebbe in altre parti.  Luna o Marte. Nel caso sia poca )
La superficie del pianeta Terra è composta dal 70% da oceani, quindi dubito che diventi rara discorso diverso per quella dolce ma sicuramente è più fattibile costruire dei dissalatori che prendere acqua dolce  dallo spazio(che poi deve comunque essere trattata per essere potabile)
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Chiacchierate astronautiche / Re:La space ecomomy ?
« Ultimo post da lux il Oggi alle 10:17 »
Dimenticate che molti stati che oggi puntano allo spazio hanno firmato dei protocolli all'ONU, molto prima che Gagarin volasse nello spazio, in cui s'impegnavano a non usare lo spazio come fonte mineraria per attività terrestri.

se ti riferisci al "Moon Treaty", e' del 1979 e l'hanno firmato in quattro gatti
https://en.wikipedia.org/wiki/Moon_Treaty

Non solo.   Ma è in discussione al congresso anche ai giorni nostri.

PS. Un appunto sulle risorse rare sulla terra.  È voglio sperare che non la diventi.   L'acqua. (Che cmq servirebbe in altre parti.  Luna o Marte. Nel caso sia poca )
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Non pensavo di trovare un post su un aereo militare in questo blog.
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Chiacchierate astronautiche / Re:La space ecomomy ?
« Ultimo post da Moon il Oggi alle 10:16 »
I trattati possono essere cambiati e poi lo spazio non è l'Antartide, e sul energia solare dallo spazio non mi convince affatto molto meglio (è più fattibile è più economico) un bel reattore nucleare a fusione.   :roll:
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Chiacchierate astronautiche / Re:La space ecomomy ?
« Ultimo post da Astro_Livio il Oggi alle 10:05 »
Invece rispolvero un altro manufatto che tutti dimenticate: le centrali solari in orbita geostazionaria. Ve le ricordate? Quello si che è un progetto niente male. Da tanto non se ne parla più. Con qualche centrale del genere non devo più scavare dighe, bruciare combustibili fossili, sfruttare le radiazioni dell'uranio, il vento o i pannelli fotovoltaici. Energia pulitissima. Certo serve qualche chilometro quadrato sulla terra, ma sotto, ci si può coltivare, così non si sottrae terreno alle attività produttive. L'inconveniente è che negli equinozi per qualche ora restate senza energia: faremo festa!
Meditate gente. Meditate.

Vero; però se non ricordo male (é possibile) é il trasporto di energia a "fare acqua" nel senso che perdi quasi tutto nella trasmissione a Terra. Inoltre, se per un attimo ti sfugge il puntamento dell'antenna emittente, friggi qualcuno. Perciò o le faranno i cinesi, o non so  :grin:
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Chiacchierate astronautiche / Re:La space ecomomy ?
« Ultimo post da Paolo il Oggi alle 09:48 »
Dimenticate che molti stati che oggi puntano allo spazio hanno firmato dei protocolli all'ONU, molto prima che Gagarin volasse nello spazio, in cui s'impegnavano a non usare lo spazio come fonte mineraria per attività terrestri.

se ti riferisci al "Moon Treaty", e' del 1979 e l'hanno firmato in quattro gatti
https://en.wikipedia.org/wiki/Moon_Treaty
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Chiacchierate astronautiche / Re:La space ecomomy ?
« Ultimo post da lux il Oggi alle 09:43 »
Già quoto, peccato si, anche perché prima o poi ci cadrà sulla capoccia un bel asteroide, speriamo che l'umanità non debba mangiarsi le mani, che non sta facendo niente per imparare a gestirli (ergo spostarli).  :beer:

Gli asteroidi non sono un pericolo, si prevedono con anni di anticipo, andrebbero solo mappati meglio. Il pericolo sono le comete, che come appaiono dai margini del sistema solare arrivano sulla terra in pochi gg. E anche se l'umanità avesse il razzo più potente mai costruito sulla rampa di lancio, non riuscirebbe cmq a far nulla. Quindi, (più o meno) stai tranquillo...  :help:

Keep kalm e scappa su Marte.  :mrgreen: :butt:
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Spettacolare, come sempre.
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Chiacchierate astronautiche / Re:La space ecomomy ?
« Ultimo post da Ares Cosmos il Oggi alle 07:45 »
Dimenticate che molti stati che oggi puntano allo spazio hanno firmato dei protocolli all'ONU, molto prima che Gagarin volasse nello spazio, in cui s'impegnavano a non usare lo spazio come fonte mineraria per attività terrestri.
Quindi, chi produce "lavatrici" nello spazio non le può vendere sulla Terra.
Poi potremmo usare lo stesso escamotage che si usa con le balene. Estraggo tonnellate di minerali da un asteroide e le porto sulla Terra. Dico che mi occorrono per la ricerca scientifica, poi le dirotto sul mercato.
Vero che c'è chi quei protocolli non li ha sottoscritti, che potrebbero anche essere disdetti e poi, chi li fa rispettare e come?
Le miniere spaziali in effetti servono più per produrre veicoli in situ. E' anche vero che in regime di microgravità potrei produrre nuovi materiali, magari più resistenti di quelli terrestri, ed allora potrei realizzare una navetta spaziale più performante di quelle che si assemblano sulla terra, che abbasserebbe i costi di gestione. Però prima dobbiamo ancora risolvere diversi problemi con la fusione dei materiali in microgravità, poi serve qualcuno che dia lo spunto iniziale alle aziende private, ma qui serve l'ok dell'opinione pubblica, semprechè non si trovi l'escamotage scientifico-militare, allora dell'opinione del pubblico ci si fa un baffo.   
Quanto a lavorare nello spazio, esiste anche il telelavoro. Questo lo dico anche contro i miei interessi. Potrei portare in orbita una stazione spaziale e non non farla gestire da astronauti, ma da uomini che stanno tranquillamente sulla Terra ed operano a distanza con bracci o droni. Questo complica un poco il lavoro di progettazione, ma risolve il problema delle certificazioni manned, che comportano lungaggini burocratiche e complicazioni tecniche di altra natura. La cosa si può fare anche per altri tipi di attività nello spazio, e penso in futuro anche terrestri. Nel caso dello spazio, se abbiamo una struttura in orbita lunare, i comandi arriveranno con un secondo di ritardo, e qui è l'abilità dell'operatore a saper prevedere certi inconvenienti o trovare soluzioni che un cervello elettronico non riesce a risolvere da solo. L'attività dell'astronauta così si riduce ad una presenza solo in casi sporadici.


Invece rispolvero un altro manufatto che tutti dimenticate: le centrali solari in orbita geostazionaria. Ve le ricordate? Quello si che è un progetto niente male. Da tanto non se ne parla più. Con qualche centrale del genere non devo più scavare dighe, bruciare combustibili fossili, sfruttare le radiazioni dell'uranio, il vento o i pannelli fotovoltaici. Energia pulitissima. Certo serve qualche chilometro quadrato sulla terra, ma sotto, ci si può coltivare, così non si sottrae terreno alle attività produttive. L'inconveniente è che negli equinozi per qualche ora restate senza energia: faremo festa!
Meditate gente. Meditate.
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