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A voi non sembra un po' 'strettina' come schedule?
Tralasciando IXV, space rider esiste solo sulla carta... e già prevedono payload e lancio per il 2021?
L'obiettivo mi sembra quantomeno ardito.
 :stica:
2
SpaceX / Re:Falcon 9 Block 5 - Megathread
« Ultimo post da bigshot il Oggi alle 04:25 »
Molto strano, perché con il volo del Block 5 hanno ripristinato la stessa timeline di caricamento propellenti che usavano ai tempi di Amos-6 (basta vedere i presskit) e che avevano cambiato proprio per evitare problemi con i COPV.   :surprise: Non possono essere gli stessi...

A quanto pare l'attuale procedura di carico dell'ossigeno liquido è stata introdotta con l'adozione dei block4 ed inserita nella cartella stampa solo nell'ultimo lancio.
Effettivamente andando a vedere i tweet e gli aggiornamenti in tempo reale su NSF l'inizio del caricamento del LOX per l secondo stadio avveniva attorno a T-20m
3
SpaceX / Re:Falcon 9 - Iridium Next 6 (51-55) / GRACE-FO 1-2
« Ultimo post da bigshot il Oggi alle 04:16 »
MI è sembrato anche a me, che dipenda molto dalla temperatura e dal meteo al momento del lancio?

Più che altro i gas espulsi stazionavano o al massimo si sollevavano lentamente...

La temperatura dubito influenzi molto la questione... l'ossigeno liquido è talmente freddo che la temperatura ambientale deve essere davvero bassissima per spingere quel gas verso l'alto.
Secondo me è stato più che altro un effetto legato ad una leggera brezza marina spinta verso l'alto dall'orografia locale.

Hai ragione, il primo stadio era un B4 ma il secondo un nuovo Block5 appunto di colore nero

Fonte: www.spacelaunchreport.com

Il secondo stadio è il secondo stadio, l'interstage fa parte del primo stadio.
Era soltanto annerito e con tutto il vapore acqueo generato dalle operazioni di carico carburante sembrava che le poche chiazze scure fossero più nere ed omogenee del normale.

Quanto hanno speso in pellicola da imballaggio ?   :surprise:

E pensa che ogni singolo stadio così protetto percorre almeno la strada da Los Angeles a Cape Canaveral passando per McGregor in Texas!
Comunque non ti preoccupare il costo di una pellicole in polietilena simile è veramente esiguo, ahem... i sacchi per la pattumiera sono fatti allo stesso modo  :mrgreen:
4
SpaceX / Re:Falcon 1 (Flight 1) - FalconSat-2
« Ultimo post da robmastri il Ieri alle 23:30 »
Il giorno dopo il lancio (25 marzo 2006), un comunicato di Elon Musk fu pubblicato sul blog sul quale suo fratello Kimbal ha raccontato le vicende di SpaceX tra 2005 e 2009 (e che è ancora online). Il post, a cui fecero riferimento tutti gli articoli dell'epoca, è questo: http://kwajrockets.blogspot.it/2006/03/post-launch-analysis.html (copia archiviata). Non ho idea se il comunicato fosse pubblicato anche sul sito di SpaceX (che esisteva dal 2002).

Ovviamente dopo poche ore dall'incidente, le informazioni disponibili erano relativamente poche. Comunque, siccome si tratta di un "documento" e può essere interessante vedere come Elon gestiva queste difficili circostanze, eccone una traduzione rapida.

Analisi preliminare dell'incidente

La buona notizia è che tutti i sistemi del veicolo, tra cui il motore principale, il controllo della spinta, le strutture, l'avionica, il software, gli algoritmi di guida, ecc., hanno funzionato perfettamente. La traiettoria del Falcon, durante il volo a propulso, era entro i 0,2 gradi nominali.

Tuttavia, a T+25 secondi, una perdita di carburante di origine attualmente sconosciuta ha causato un incendio intorno alla parte superiore del motore principale che ha interrotto il sistema pressurizzato dell'elio del primo stadio. Nelle immagini ad alta risoluzione, il fuoco è chiaramente visibile pochi secondi dopo il decollo. Appena la pressione è scesa al di sotto del valore critico, il meccanismo di sicurezza delle pre-valvole le ha chiuse, arrestando il motore principale a T+29 secondi.

Non sembra che l'isolamento del primo stadio abbia avuto un ruolo negativo, né che vi siano altre anomalie del veicolo riscontrabili a partire dalla telemetria o dalle immagini. Il Falcon si è comportato perfettamente su tutti i fronti fino a quando l'incendio ha compromesso il sistema pneumatico del primo stadio.

Il nostro piano a questo punto è quello di analizzare dati e detriti per essere certi che la nostra analisi preliminare sia corretta e quindi isolare e risolvere tutte le possibili cause della perdita di carburante. Inoltre, faremo una revisione completa dei sistemi del veicolo per eliminare qualsiasi altro potenziale problema.

Non sono in grado di prevedere esattamente quando si svolgerà il prossimo volo, poiché ciò dipenderà dai risultati dell'indagine e dal fatto  che il nostro prossimo cliente sia certo che saranno state prese tutte le misure ragionevoli per garantire l'affidabilità della missione. Tuttavia, mi auguro che il prossimo lancio avvenga in meno di sei mesi
[In realtà il secondo tentativo fu effettuato dopo quasi un anno, il 21 marzo 2007].

Vale forse la pena di notare che anche quelle che oggi sono le compagnie di lancio di successo hanno incontrato i loro inciampi lungo la strada. Un amico mi ha scritto per ricordarmi che solo 5 dei primi 9 lanci del Pegasus hanno avuto successo; per Ariane i fallimenti sono stati 3 su 5; 9 su 20 per Atlas; 9 su 21 per Soyuz; e 9 su 18 per il Proton
[non trovo un riscontro esatto per tutte queste cifre, anche perché non è chiaro a quali versioni dei lanciatori si faccia riferimento]. Avendo provato in prima persona quanto sia difficile raggiungere l'orbita, ho un grande rispetto per coloro che hanno perseverato nel produrre i veicoli che oggi sono i pilastri dell'accesso dello spazio.

Mi incoraggia e mi rende grato il fatto che i clienti del nostro lancio abbiano avuto il tempo per chiamarci ed esprimere il loro sostegno a SpaceX, quando la loro reazione avrebbe potuto facilmente essere di ben altra natura. Saremo al loro fianco come loro sono stati al nostro. SpaceX è ben determinata e, qualunque cosa succeda, porteremo a termine in nostro lavoro.

Dato che SpaceX è una società che crede nella massima divulgazione (entro i confini dei dati proprietari e delle restrizioni ITAR
[la sigla sta per "International Traffic in Arms Regulations": negli USA i razzi sono considerati materia di interesse militare]), cercherò di postare quante più informazioni mi sarà possibile su questo tentativo di lancio nelle prossime settimane.

Elon
5
Riapro la discussione perchè da oggi Darth Rogozin, ex vice primo ministro, succede a Medvedev diventando il Direttore Generale di Roscosmos!
 :ninja:
6
Grazie Giuseppe
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SpaceX / Re:Falcon 9 Block 5 - Megathread
« Ultimo post da robmastri il Ieri alle 21:15 »
Molto strano, perché con il volo del Block 5 hanno ripristinato la stessa timeline di caricamento propellenti che usavano ai tempi di Amos-6 (basta vedere i presskit) e che avevano cambiato proprio per evitare problemi con i COPV.   :surprise: Non possono essere gli stessi...
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Discussioni tecniche varie / Re:Propulsione a microonde?
« Ultimo post da marcozambi il Ieri alle 21:13 »
No... quelli dovevano generare energia usando un filo che vola attraverso il campo magnetico, e quindi sviluppa una differenza di potenziale ai capi.
Qui si tratterebbe di creare una spinta con un campo magnetico opposto a quello terrestre.
Capito, e naturalmente hai ragione. In realtà parlavo di analogia perché ricordavo il capitolo 2.1 "Electrodynamic Tethers For Reboost of the International Space Station" del libro "Tethers in Space Handbook", che approposito si trova qui: http://www.tethers.com/papers/TethersInSpace.pdf
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Discussioni tecniche varie / Re:Machine Learning in Aeronautica
« Ultimo post da integrity il Ieri alle 20:25 »
In ambito astronautico non so, ma visto che chiedi aeronautico mi faccio avanti.
Piccola premessa: l'intelligenza artificiale è sulla bocca di tutti, ma prima di parlarne bisognerebbe aver studiato più che un pochino. È un ambito che si presta a molte "sempoificazioni" che in realtà si riducono a banalizzazioni sulle quali francamente si fatica ad imbastire dei discorsi sensati.
Back in topic: nel mondo dell' aeronautica da molti anni la raccolta dei dati è diventata un mantra e si parlava di ambienti big data prima che ne parlasse il TG delle 20. La conservazione e raccolta prima ancora di questi dati è stata un primo problema. Il secondo è stato farne qualcosa di utile. Il target immediato è stato quello di sviluppare procedure che consentissero di ottimizzare i processi manutentori e dapprima si sono usati metodi statistici per poi approdare ai meccanismi di IA. Questo consente di spendere il giusto per mantenere efficienza e sicurezza ai massimi livelli: considera che oggi un aereo in volo invia la propria telemetria attraverso  canali che giungono a fornitori di servizi (ad esempio i motoristi) così che venga indicata la necessità di manutenere una parte nella base di destino e far partire l'invio del ricambio prima ancora che la macchina metta le ruote per terra.
Altro ambito in cui ci si sta muovendo è quello dell'ottimizzazione delle rotte ed in particolare degli avvicinamenti: in questo caso la speranza è riuscire a gestirli in modo tale da consentire un unica discesa senza Potenza dalla quota di crociera al circuito finale, riducendo in un colpo solo consumi rumore e inquinamento e permettendo di avere il massimo traffico impegnabile dallo spazio aereo.
Nell'ambito spazio il secondo problema non si pone ed il primo si muove all'interno di parametri molto differenti. Non sono molti i produttori di parti utilizzabili da più clienti, come ad esempio i motoristi aeronautici: numericamente pochi ma producono molti motori che producono ore in continuazione, garantendo una base di dati sufficientemente robusta da poterci operare con confidenza. I Merlin di SpaceX sono prodotti a decine ed ognuno vola per qualche minuto. È più probabile che abbiano software interno ad hoc per gestirne la vita operativa. Forse col block 5 le cose dovranno essere riviste ed a quel punto mi immagino che potranno comprare esperienza da quelli con le ali.
Hai posto un tema che da solo prenderebbe uno slot all'astronauticon, prendi queste mie 4 righe come spunti minimali scrivibili da un telefono.
Ciao
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Discussioni tecniche varie / Re:Propulsione a microonde?
« Ultimo post da IK1ODO il Ieri alle 20:08 »
No... quelli dovevano generare energia usando un filo che vola attraverso il campo magnetico, e quindi sviluppa una differenza di potenziale ai capi.
Qui si tratterebbe di creare una spinta con un campo magnetico opposto a quello terrestre. Facile da fare, ma forse andrebbe bene solo per le orbite polari - immagina una calamita in orbita polare, con il polo N rivolto al nord terrestre (che è il polo sud del campo, incidentalmente). La calamita, volando lungo una linea di forza, viene attratta dal polo. Quando sono vicino al polo la spengo (lì il campo diventa verticale), quando sono verso l'equatore la riaccendo con polarità inversa, e vengo attratto dal polo sud terrestre. In questo modo accelero, e se inverto il campo (sempre nei momenti giusti) rallento. Se avessi 3 avvolgimenti ortogonali, o 3 coppie sui 6 lati di un cubo, modulando opportunamente le correnti creerei un dipolo magnetico liberamente orientabile, e potrei ottimizzare la spinta.
Bisogna fare due conti spiccioli su campi e forze, ma scommetto l'ennesima birra che è facilmente maggiore del drag atmosferico!
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