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La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea

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Offline astronautinews

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La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea

Gwynne Shotwell, Presidente di SpaceX, in un fermo immagine di youtube.
La Presidente di SpaceX ridimensiona fortemente l'impegno dell'azienda di Elon Musk nella fornitura di servizi internet satellitari.
Articolo completo: La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea

Offline Buzz

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #1 il: Mer 11/11/2015, 13:57 »
Grazie SpaceX per l'informazione, ma noi ce n'eravamo già accorti...  :roll:
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Offline Biduum

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #2 il: Mer 11/11/2015, 13:58 »
Già, anche per quanto riguarda il "fidati, ma controlla"....

Offline Lupin

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #3 il: Mer 16/11/2016, 22:50 »
L'idea prende corpo... sulla carta.

« Ultima modifica: Lun 21/11/2016, 18:25 da Peter Pan »
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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #5 il: Mer 23/11/2016, 00:11 »
Musk,lascia perdere Flash Gordon e Buck Rogers e proponi un architettura per tornare sulla luna dal 2025.

Offline Lupin

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #6 il: Sab 28/01/2017, 00:08 »
Questo edificio a Redmond, nello stato di Washington, diventerà il centro di ricerca e sviluppo per la costellazione di satelliti.



http://www.geekwire.com/2017/spacex-lab-satellite-development-redmond/

Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #7 il: Mer 10/05/2017, 15:40 »
Meanwhile in the USA... aggiornamenti sul progetto "Internet Constellation" di SpaceX.

Il 3 maggio scorso, la Vice President di SpaceX Patricia Cooper ha sostenuto un'udienza in Senato, dedicata alla valutazione del progetto di nuova costellazione di 4.425 satelliti, dedicati a fornire accesso internet in banda larga a circa 34 milioni di utenti statunitensi, attualmente privi di collegamenti efficienti, in quanto per lo più situati in aree rurali il cui collegamento via cavo in fibra ottica resta antieconomico.
Attualmente la compagnia prevede di lanciare un prototipo entro la fine del 2017, ed un secondo nei primi mesi del 2018.

Dover lanciare così tanti satelliti in un lasso di tempo accettabile comporterebbe peraltro, secondo SpaceX, la necessità di rivedere alcuni stringenti passaggi degli attuali regolamenti FAA e FCC (rispettivamente per le autorizzazioni al lancio ed all'utilizzo delle radiofrequenze), in quanto ostativi alla possibilità di effettuare diversi lanci ogni mese.

Per converso, da più parti vengono sollevate perplessità sui possibili effetti collaterali di una consimile gargantuesca costellazione di satelliti:
- in primo luogo, vengono in considerazione i rischi di collisione in un'orbita già congestionata (i satelliti di SpaceX si collocherebbero infatti in LEO tra 1.100 e 1.325 km di altezza);
- in secondo luogo, la limitata disponibilità di frequenze attribuibili in regime di concessione a SpaceX;
- da ultimo (ne avevamo già parlato qui https://www.forumastronautico.it/index.php?topic=26180.msg285385#msg285385 ) le preoccupazioni dei ricercatori, che temono come la congiunta potenza di trasmissione della costellazione possa accecare le frequenze radio utilizzate dalla radioastronomia, giungendo a revocare in dubbio l'utilizzabilità degli strumenti collegati in rete interferometrica VLBI.

Offline isapinza

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #8 il: Ven 12/05/2017, 15:08 »
Zio @Ik1odo io non ci capisco niente ma i segnali degli eventuali satelliti, essendo conosciuti e fissi, non potrebbe essere "filtrati" dalle antenne per radioastronomia?
---> Se quello che dico può essere interpretato in due modi ed uno dei due ti fa arrabbiare...intendevo il terzo *grin*

Offline amoroso

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #9 il: Ven 12/05/2017, 15:35 »
Zio @Ik1odo io non ci capisco niente ma i segnali degli eventuali satelliti, essendo conosciuti e fissi, non potrebbe essere "filtrati" dalle antenne per radioastronomia?
Da diversi anni gli astrofili per fotografare gli oggetti del profondo cielo usano nell'ottico filtri che eliminano le lunghezze d'onda dell'inquinamento luminoso. Forse si potrebbe fare, e quello che proponi sarebbe l'equivalente nelle lunghezze d'onda radio. Ma nella migliore delle ipotesi si tratterebbe di una soluzione subottimale che eliminerebbe una parte significativa del segnale.

Offline IK1ODO

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #10 il: Ven 12/05/2017, 18:28 »
No, non si può fare in modo efficente. Troppi segnali, troppo intensi, troppo vicini alle bande di radioastronomia. Con la sensibilità dei radiotelescopi ricevi ogni possibile segnalino spurio emesso dall'elettronica del satellite, armoniche dei trasmettitori, oscillatori dei ricevitori, intermodulazione dovuta a non linearità degli stadi... sarebbe un aumento sconsiderato del fondo. In più i radiotelescopi in genere ascoltano bande larghe da qualche MHz a decine di MHz, e la probabilità che un segnalino indesiderato caschi dentro è elevata. Con una simile rete in orbita diventerebbe davvero problematico.
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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #11 il: Lun 15/05/2017, 14:48 »
Non si potrebbe interrompere le emissioni di quei satelliti che sorvolano safe zone attorno ai radio osservatori?
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Offline IK1ODO

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #12 il: Lun 15/05/2017, 16:12 »
Creeresti un buco di copertura con un raggio di migliaia di km, ovvero tutto il footprint. Inaccettabile, temo.
Ad esempio, per proteggere l'SRT dovresti inibire tutti i servizi in questa microscopica area, calcolata per un satellite in LEO a 800 km:
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Offline Michael

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #13 il: Mar 16/05/2017, 09:32 »
Peggio, no?
Dovresti inibire tutti i satelliti la cui footprint copre la sardegna, di fatto interrompendo o degradando il servizio anche ad aree lontanissime dal radiotelescopio
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Offline IK1ODO

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #14 il: Mar 16/05/2017, 12:55 »
Infatti, soluzione improponibile. Bisognerebbe che i satelliti rispettassero norme strettissime sulle emissioni radioelettriche, e avessero una garanzia di spegnimento totale in caso di guasto. Non semplice, anche perchè le bande di frequenza proposte per il servizio sarebbero contigue ad esempio alla banda dell'idrogeno a 23 centimetri. Ma anche così la somma di tutti i segnali dai satelliti in vista potrebbe saturare i ricevitori dei radiotelescopi, pur essendo appena fuori banda.
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Offline blitzed

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #15 il: Mer 17/05/2017, 23:34 »
Molto interessante questa discussione sulle possibili interferenze per i radiotelescopi, è un aspetto a cui non avrei onestamente mai pensato. C'è di buono che l'idea in sé mi sembra ancora piuttosto acerba...e fatico a immaginare come potrebbe rivelarsi economicamente sostenibile.

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #16 il: Dom 21/05/2017, 17:19 »
Molto interessante questa discussione sulle possibili interferenze per i radiotelescopi, è un aspetto a cui non avrei onestamente mai pensato.

Ho avuto modo in questi giorni di approfondire la posizione di SpaceX riguardo ai rischi di interferenze con infrastrutture di radioastronomia (RAS).

La questione viene affrontata ex professo dall'azienda di Musk in tre documenti ufficiali:

a) dapprima in un allegato alla application originaria, depositata il 15 novembre 2016 presso la FCC negli USA;
b) in seguito in seno alla documentazione tecnica prodotta alla FCC in data 1 marzo 2017;
c) infine nella nota depositata presso le autorità canadesi il 18 aprile 2017, in risposta ad una consultazione aperta dall'ISED, ente canadese omologo del FCC, in merito alla concessione di licenze per satelliti non geostazionari.

L'azienda riconosce che talune frequenze impiegate dal nuovo sistema satellitare saranno adiacenti, o addirittura condivise,  con quelle utilizzate dai radiotelescopi. Ciononostante, SpaceX assicura che questi ultimi saranno protetti da ogni possibile interferenza derivante dalla propria rete satellitare, e afferma di aver già avviato costruttivi contatti in proposito con il mondo della radioastronomia.
Viene ad esempio espressamente menzionata la banda di frequenze tra i 10,7 e gli 11,7 GHz, protetta negli USA in quanto dedicata ai radiotelescopi operanti nella banda 10,6-10,7 GHz.
SpaceX riporta di aver inviato agli enti interessati, tra cui l'osservatorio di Arecibo, il National Radio Astronomy Observatory ed il National Science Foundation Spectrum Managament Office un sommario preliminare in merito ai parametri operativi della propria rete satellitare, e di aver con loro discusso e valutato strategie di coordinamento potenzialmente accettabili da tutte le parti.

Nel documento inviato invece il mese scorso alle autorità canadesi, vengono svelati alcuni dettagli in merito alle soluzioni tecnologiche ipotizzate da SpaceX, per assicurare una adeguata protezione ai sistemi di radioastronomia.
L’azienda di Musk ammette che riuscire a sviluppare una efficiente modalità di condivisione dello spettro disponibile costituisce un prerequisito cruciale per consentire ai satelliti di incrementare la disponibilità di collegamenti in banda larga, ad alta velocità, per i propri clienti basati in tutto il mondo.
SpaceX si mostra ottimista, arrivando a dichiarare che i molteplici avanzamenti tecnologici di cui saranno dotati i propri satelliti riusciranno a consentire un uso efficiente dello spettro e una flessibilità operativa senza precedenti, che faciliterà la coordinazione nell’uso delle frequenze tra i vari enti interessati.
A titolo di esempio, vengono menzionate le tecnologie “phased array antenna” (che consente alla stazione di terra di stabilire contemporaneamente diversi link con più satelliti, per utilizzare poi quello che al momento ha il segnale più forte), e “adaptive beamforming” (un particolare sistema di elaborazione del segnale, che magari qualche esperto del forum vorrà descrivere in maniera comprensibile), che a detta di SpaceX consentiranno ai satelliti di individuare e restringere l’area ove indirizzare in maniera precisa il segnale, e al contempo permetteranno alle stazioni di terra di seguire con massima precisione i satelliti nel loro moto attraverso il cielo, e passare istantaneamente dal segnale dell’uno a quello del successivo apparso all’orizzonte.
Inoltre, software dedicati consentirebbero agli operatori di allocare risorse in tempo reale, in modo da ridurre drasticamente l’energia diretta verso le aree dove possono prodursi interferenze con i sistemi RAS.
Infine, si richiama al concetto di “satellite diversity”, ovvero la capacità della rete di consentire all’utente di essere servito contemporaneamente da più satelliti, e di “spegnere” in maniera istantanea quelli potenzialmente a rischio interferenza.

L'impressione che - IMHO of course - ho tratto leggendo questa documentazione è che SpaceX si renda perfettamente conto della serietà del problema, e come una condizione indispensabile per ottenere i permessi di utilizzo delle frequenze richieste consista nell'individuare una soluzione pratica ed efficiente; che ci riescano, o conoscano già sin d'ora come operare, è tutto da dimostrare.

Fonti: http://licensing.fcc.gov/cgi-bin/ws.exe/prod/ib/forms/attachment_menu.hts?id_app_num=110137&acct=599269&id_form_num=12&filing_key=-289550 (vedere in particolare il settimo allegato, denominato "Attachment Technical Attachment"; https://www.ic.gc.ca/eic/site/smt-gst.nsf/vwapj/smse-010-17-SpaceX.pdf/$FILE/smse-010-17-SpaceX.pdf

Offline IK1ODO

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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #17 il: Dom 21/05/2017, 22:06 »
Grazie fullguns per i documenti, molto interessanti. Non avevo avuto la pazienza di cercarli.
Le phased array antennas (antenne a schiera in fase, se vogliamo tradurre) sono antenne che focalizzano il segnale, trasmesso o ricevuto, senza muovere elementi meccanici. Lo spostamento del fascio dell'antenna viene realizzato cambiando i rapporti di fase fra gli elementi (singoli dipoli o patches) dell'antenna stessa. Una phased array antenna composta da molti elementi può essere divisa elettronicamente in sotto-antenne più piccole, ognuna con il suo fascio. E' ovvio che un servizio come quello offerto da Space_X debba usare questa tecnologia, in quanto ogni satellite deve servire contemporaneamente più utenti o stazioni di up/downlink. Ma la tecnologia in se non riduce il rischio di interferenze (anzi!), il risultato dipende da tanti altri fattori.
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Re:La costellazione internet di SpaceX è solo un’idea
« Risposta #18 il: Dom 21/05/2017, 22:47 »
Grazie a te per il chiarimento tecnico, che purtroppo conferma la non chiara presa di posizione di SpaceX in merito alla problematica, nonostante l'usuale visione ottimistica aziendale.
Personalmente non ho mai fatto mistero di apprezzare le diverse iniziative di SpaceX, ma non laddove interessi economici di parte possano arrivare a ledere la libertà di ricerca scientifica.
A questo punto spero che FCC, ISED e gli altri enti coinvolti non si facciano fuorviare da una analisi imparziale ed obiettiva, nel tutelare gli interessi della ricerca.