ForumAstronautico.it

Procedure di aborto

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Andrew

  • *
  • 503
Procedure di aborto
« il: Lun 26/04/2010, 13:50 »
Ciao a tutti (scusate tra l'altro se non mi sono ancora presentato ma provvederò :angel:)

Volevo fare una domanda ai dotti del Forum in merito a un quesito che non ho mai completamente risolto: le procedure di aborto del lancio sui voli Gemini.

Come tutti sappiamo, le Gemini erano sprovviste della torre di salvataggio LES (o LAS che dir si voglia), a differenza delle Mercury e delle Apollo. Le capsule erano quindi dotate, in caso di emergenza, di seggiolini eiettabili, giusto? Però mi chiedo: in caso di problema ad elevata veloticà supersonica, che comunque con il LES rimane gestibile, come si mettevano in salvo gli astronauti sulle Gemini? Io francamente, una eiezione ad elevato numero di Mach, con la tecnologia del tempo, la vedo come morte certa per l'equipaggio...

Erano quindi le Gemini, durante il lancio, intrinsecamente meno sicure? Perché non fu adottata la classica torre di salvataggio?

Scusate per le banalità o inesattezze che ho eventualmente scritto.

Offline Lem

  • *
  • 3.975
  • Stereomaker.... pare!
    • https://www.facebook.com/roberto.beltramini
    • https://plus.google.com/u/0/+RobertoBeltramini/posts
    • @Lem3D
    • Gruppo Astronomico Viareggio
Re:Procedure di aborto
« Risposta #1 il: Lun 26/04/2010, 20:05 »
Erano previsti due tipi di espulsione con il seggiolino, in rampa o in prossimità di essa con il dispiegamento di due paracadute, il pilota e quello di atterraggio.

A quote più elevate, fino 14 miglia, il sistema prevedeva il gonfiaggio, prima, del "ballute" pallone frenante, poi del paracadute pilota e poi quello di atterraggio.
In merito alla velocità non ho trovato niente, sarebbe il caso di cercare a quella quota che velocità raggiungeva la Gemini.





Lo spazio in 3D: http://space-3d-images.blogspot.com
Gruppo Astronomico Viareggio: http://www.astrogav.eu/
Socio SSI - Societa Stereoscopica Italiana

Offline Ares Cosmos

  • *
  • 2.700
  • A4, Apollo 10, Mir, Soyuz TM 34
Re:Procedure di aborto
« Risposta #2 il: Mar 27/04/2010, 08:05 »
Senza contare che forse i retrorazzi per deorbitare erano in grado di staccare via la capsula in caso d'emergenza, emulando così il razzo d'emergenza quando la capsula si trovava a quote e velocità elevate. Cosa impossibile per Mercury con i suoi razzetti e per l'Apollo, priva di razzi di frenata.
Infatti il modulo di servizio della Gemini era diviso in due parti, separate da una paratia. Nella parte dei retrorazzi, oltre a loro ed alla sutruttura per il loro sostegno, non c'è altro, mentre nella prima sezione, vi sono molti dispositivi e solo due piccoli razzi di manovra.
« Ultima modifica: Mar 27/04/2010, 08:08 da Ares Cosmos »
Visti e toccati di persona: A4, Apollo 10, Mir (mock up), Soyuz TM 34
Ares Cosmos, alias Starcruiser, alias PCC

Offline Andrew

  • *
  • 503
Re:Procedure di aborto
« Risposta #3 il: Mar 27/04/2010, 09:01 »
Senza contare che forse i retrorazzi per deorbitare erano in grado di staccare via la capsula in caso d'emergenza, emulando così il razzo d'emergenza quando la capsula si trovava a quote e velocità elevate. Cosa impossibile per Mercury con i suoi razzetti e per l'Apollo, priva di razzi di frenata.

Uhm non saprei, non penso... Serve una spinta considerevole per strappare la capsula da un veicolo in fase di accelerazione. Che potenza avevano i retrorazzi della Gemini? Per quanto riguarda l'Apollo, forse dico una castroneria ma mi pare che dopo l'eiezione della torre di salvataggio, la funzione di motore di aborto venisse svolta direttamente dall'SPS del modulo di servizio.

Re:Procedure di aborto
« Risposta #4 il: Mar 27/04/2010, 10:16 »
Penso che ad altitudini più elevate l'abort non fosse troppo diverso da quello dell'Apollo,una sorta di staging e la spinta dei retrorazzi potevano essere uno scenario,anche se non so se veritiero(dovrei leggere il manuale della gemini da poco scaricato :D)
Di certo se eliminarono la torre in ragione del fatto che il Titan non esplodeva in una palla di fuoco come l'Atlas,forse pensarono che in caso di emergenza uno scenario simile fosse realizzabile.
In ogni caso gli astronauti,per quanto fiduciosi del mezzo,erano sempre un po' scettici al pensiero di utilizzare i seggiolini eiettabili,basta sentire i resoconti di Schirra relative a Gemini 6