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Università italiane e programmi

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Università italiane e programmi
« il: Mar 13/06/2006, 16:51 »
Potremmo postare in questo spazio le impressioni sui nostri studi accademici, in termini di corsi di studio inerenti allo spazio come nostra "meta" e di opinioni sulle varie facoltà spaziali del belpaese...

Eventualmente anche per consigliare i nuovi studenti verso quello che hanno davvero in mente...

Per la mia esperienza al Politecnico di  Milano, devo dire che mi sto trovando bene... i primi 2 anni sono stati comuni a tutti gli Aerospaziali in genere, e quindi di spazio non si è parlato... Ma credo che sia un bene, perchè ogni ingegnere che si rispetti deve avere un bagaglio di conoscenze base che spazi dalla meccanica, alla fisica, alla matematica...

Non per intenderci come le università americane che, tranne alcune isole felici, indirizzano gli allievi verso uno studio ad hoc fin dall'inizio (o quasi) in forma di laboratori, elaborati a casa, etc...

Il terzo anno è ancora volto alla preparazione generale (per chi vuole continuare nelle lauree magistrali) o può diventare professionalizzante, con tre indirizzi:
* Progetto
* Manutenzione e gestione (velivoli)
* Sistemi e propulsione aerospaziale ( = spazio...)

Superati i 3 anni, la specialistica si divide in due tronconi: Ingegneria aeronautica ed Ingegneria spaziale. Fino a due anni fa era solo "aerospaziale" e prevedeva gli indirizzi di:
* Strutture
* Aerodinamica
* Impianti/avionica
* Propulsione
* Spazio

Da due anni la parte spaziale ha guadagnato visibilità, con una laurea magistrale ad hoc, anche grazie alla lobby creata dalla Finzi (grazie Prof...)!

E le altre università italiane... Raccontateci!
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Università italiane e programmi
« Risposta #1 il: Gio 15/06/2006, 17:42 »
Allora ora tocca a me...io sono del Politecnico di Torino (POLITO per gli amici) e sono al quarto anno ovvero primo anno laurea specialistica. A dir il vero dovrei aver già finito, ma lavorando i tempi è logico che si allungano. (mi sono iscritto al Poli nell'AA 2000/2001)

Dunque il corso di laurea di ingegneria aerospaziale si divide nelle due consuete parti a cui la riforma universitaria ci ha abituati, ovvero 3 anni e poi ulteriori 2 anni di specializzazione. Attualmente il triennio consiste in un primo anno, praticamente uguale per tutte i corsi di ingegneria del Poli, dove si studiano analisi matematica, geometria, fisica e chimica. Per cui il primo anno serve per farsi delle solide basi matematiche e fisiche per poter poi comprendere bene ciò che verrà fatto negli anni successivi. Per questo consiglio a tutti quelli che hanno intenzione di iscriversi al Poli, ma anche a qualsiasi altra facoltà tecnica, di studiare particolarmente bene queste materie anche se a volte sono molto noiose. Arriviamo quindi al secondo anno dove si comincia a fare qualcosa  che a che fare con l'aeronautica, ovvero materie come termofluidodinamica, sistemi di bordo, meccanica del volo, strutture aerospaziali, ecc... e si continua con le basi teoriche di mate e fisica. Il terzo anno poi permette di scegliere tra due orientamenti: generalista e professionalizzante.

Se scegliete l'orientamento generalista vi fate un anno assurdo pieno di matematica!!! Questo però vi permette di accedere alla laurea specialistica senza debiti, ovvero senza dover recuperare degli esami. Se scegliete l'alto orientamento l'anno è più interessante perchè si continuano a trattare materie aeronautiche e in più c'è il tirocinio da fare che è sicuramente un'esperienza interessante. Devo però mettervi in guardia sul fatto che no sempre il tirocinio risulta essere interessante. Spesso per le aziende il tirocinante è una palla al piede e quindi gli vengono assegnate dei lavori per cui la licenza media è più che sufficiente!!! Provato per esperienza personale!! Il mio consiglio è, se ne avete la possibilità, di contattare un professore che ha contatti con delle aziende e quindi stabilire di fare un tirocinio in funzione di tesi...in questo modo vi potete passare un paio di mesi abbondanti in azienda, di lavorare ad un argomento che vi piace e chissà magari di andare a genio al capo del personale!!!

L'orientamento professionalizzante è nato per chi vuole andare subito a lavorare dopo la laurea di primo livello, quello generalista invece per chi vuole continuare per la specialistica. Comunque anche se si fa l'orientamento professionalizzante è possibile andare alla specialistica recuperando 4 esami. Il mio consiglio, che è quello che ho fatto io, è di scegliere l'orientamento professionalizzante e poi di andare alla specialistica. Almeno fate qualcosa di aeronautico, e non solo matematica.

La laurea specialistica in realtà, a dispetto del nome, non permette di specializzarsi in niente. Si continuano a studiare in maniera più approfondita le materie apprese nel triennio più qualche corso di orientamento a scelta al quinto anno. Gli orientamenti sono: propulsione aerospaziale, aerodinamica, aeroelasticità, meccanica del volo e strutture.

Purtroppo, e qui devo dirlo, il corso di ingegneria aerospaziale a Torino di spaziale ha solo il nome. Come dicevo in qualche altro post, i corsi a carattere spaziale sono solo 4, non abbiamo una specializzazione in spazio come a Milano o Roma.

Per quanto riguarda la didattica, i docenti sono molto preparati e il 90% di loro spiega bene. Dal punto di vista umano, bhè non dico oltre altrimenti non mi laureo più!! diciamo che sono pochi i professori che cercano di non mettertela in quel posto!!

Una cosa che mi sento in dovere di dire per chiunque abbia intenzione di studiare ingegneria, è che studierà molta teoria e farà poca pratica. Questo per lo meno vale al Polito. E come ho detto altre volte, non è studiando ingegneria aerospaziale al Polito che si parla di aerei o astronavi. Io mi ero iscritto con questa illusione, che mi è stata infranta da subito. Ad ogni modo è sicuramente un corso interessante, ma per chi è appassionato sicuramente pesante. Il bagaglio di conoscenze aeronautico ve lo dovete fare per conto vostro. Un esempio per tutti: al secondo anno ho seguito il corso di aerodinamica, ma mai una volta siamo andati in galleria del vento o abbiamo visto dei filmati di prove in galleria del vento dove veniva mostrato, per esempio, come si forma un'onda d'urto!! se non era per me che mi andavo a leggere altri libri a quest'ra non saprei ancora perchè un aereo vola!!!

Se avete altre domande sul Polito sono a vostra disposizione!!
 

Università italiane e programmi
« Risposta #2 il: Gio 15/06/2006, 17:47 »
Aj ha scritto:

Citazione
Potremmo postare in questo spazio le impressioni sui nostri studi accademici, in termini di corsi di studio inerenti allo spazio come nostra "meta" e di opinioni sulle varie facoltà spaziali del belpaese...


Io proporrei anche un altro utilizzo di questo spazio del forum e cioè per parlare in maniera tecnica di astronautica. Ad esempio potremmo scambiarci le nostre conoscenze in materia di motori per razzi, di strutture spaziali, ecc...in maniera un po' tecnica ma, per la carità di Dio, senza formule o comunque limitandosi a quelle proprio indispensabili. Secondo me è un modo per avere una visione ancora più completa dell'astronautica. Ricordo che fin da piccolo mi chiedevo sempre come un'astronave funzionava. Ovviamente con l'invito esteso a tutti, ingegneri e non, di poter scrivere in questo spazio. Anche chi non ha studiato ingegneria può avere un bagaglio di conoscenza tecnica da condividere e i ragazzi di questo forum mi sembra che ne abbiano parecchio!

Ovviamente la proposta è soggetta al parere positivo dell'admin!! cosa ne pensi MArco??
 

Offline albyz85

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Università italiane e programmi
« Risposta #3 il: Gio 15/06/2006, 18:07 »
Descrizione perfetta Sivodave per quanto riguarda il "nostro" poli, visto che hai anche più esperienza di me! Solo una puntualizzazione c'è anche la laurea specialistica con indirizzo "Sistemi e impianti" così il quadro è completo. Per quello che mi riguarda, ovvero la parte del triennio, concordo con l'analisi fatta da Sivodave i pregi e i difetti sono quelli, anche se devo dire che soprattutto quest'anno c'è stata la possibilità di seguire parecchi seminari facoltativi, alcuni in ambito spaziale, come ad esempio una presentazione del CIRA.
Per quanto riguarda il percorso formativo, avevo intenzione anche io di seguire quello che hai scelto tu, sia per la possibilità dello stage ma anche perchè ho paura che un anno di matematica analitica non lo passerei senza danni cerebrali seri...   :D
Socio ISAA - Tessera n. 002


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Università italiane e programmi
« Risposta #4 il: Gio 15/06/2006, 21:10 »
Citazione da: "sivodave"
Ovviamente la proposta è soggetta al parere positivo dell'admin!! cosa ne pensi MArco??


Da bravi studenti (o ex) gestitevi questo spazio come credete più utile per la vostra realtà.
Io, tecnico informatico per professione, non ho la competenza per metterci becco  :grinning:

Comunque, le proposte di "uso" che ho letto fino ad ora sono eccellenti.
Eventualmente, in futuro, se il forum si riempirà di molti posts, vedremo se si renderanno utili subforums.

Buon lavoro :D
Marco Zambianchi
ForumAstronautico Founder
Presidente Associazione ISAA
 

Università italiane e programmi
« Risposta #5 il: Gio 15/06/2006, 21:17 »
Ehilà colleghi polito!
tocca solo a me a quanto pare!Sono al III e ho scelto professionale quest'anno, però del corso ormai estinto (ultimo anno) di Ingegneria Sistemistica ed Avionica, con buon supporto Alenia SPazio e Aeronautica.
DOpo quest'anno, attualmente sto facendo tirocinio in AAS e mi trovo veramnete bene, penso che il giusto equilibrio sia una via di mezzo fra prof e generalista, con giusta dose di teorico e tecnico
poi ho già recuperato 2 esami su 4, avendo 10 crediti a scelta ho anticipato il debito...
per i prof poi tolgono 10 crediti dalla specialistica, così da avere solaetne 10 cerediti in più da dare....
Tutto sommato il tirocinio!!!!!!!!!!!
Direi che prof va benissimo!!!!
per altre info son qi!!
"La sera mi incantavo a guardare la Luna, e mi ripetevo quanto fosse vicina, vicina..." - Wernher von Braun
 

Offline mac

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Università italiane e programmi
« Risposta #6 il: Ven 16/06/2006, 20:34 »
L'orientamento di ing aerospaziale a Padova è fortemente volto al settore spaziale anche se in due anni l'unica materia spaziale è Dinamica del volo spaziale.Al terzo vi sono ancora corsi ingegneristici comuni alle facoltà di ing industriale, affiancati da aerodinamica,astronomia e astrofisica,propulsione aerea,costruzioni aerospaziali etc e vi sono poi dei corsi a scelta quali:controllo orbitale ed assetto,impianti elettrici di bordo (sia aeronautici che astronautici anche se la differenza nn è molta),strumentazione ottica per satellite,meccanica dei fluidi 2 (si arriva a studiare il comportamento di un veicolo al rientro nell'atmosfera).La specialistica ti fa conseguire il titolo di ingegnere astronautico,ovviamente il quarto anno è molto simile al quarto anno di meccanica (quindi materie ingegneristiche generali) il quinto si fanno materie specialistiche come astrodinamica etc.
C'è inoltre un interessante Master di primo livello chiamato Astronautica e scienze da satellite.Di natura interdisciplinare fa approfondire questioni scientifiche (fisca dei pianeti etc) e tecniche (sistemi di bordo etc) per chi nn vuole continuare ma approfondire di più tematiche astronutiche e cercare di aumentare le sue chance di lavorare nell'industria astronautica.
 

Università italiane e programmi
« Risposta #7 il: Ven 16/06/2006, 22:04 »
Una puntualizzazione sul PoliMi: il passaggio dal 2 anno al 3 è in parte vincolato, ovvero chi ha una media superiore o uguale a 25 oltre a massimo 10 debiti formativi (cioè due corsi da 5 o uno da 5 e TOEFL non dati) può accedere al terzo anno propedeutico, che impone una preparazione di base raffinata, con i seguenti corsi:


* Tecnica e sperimentazione aerospaziale
* Metodi numerici per l'ing.aer.
* Controlli automatici
* Strutture e mareriali aerospaziali (tipo un strutture II )
* Aerodinamica e fluidodinamica II
* Meccanica aerospaziale

Chi invece vuole scegliere - o deve - gli orientamenti professionalizzanti può farlo tra 3 orientamenti:
* Manutenzione e gestione
* Progetto
* Sistemi e propulsione aerospaziale

che prevedono il TIROCINIO di minimo 3 mesi obbligatorio.

Quest'ultimo indirizzo del 3o anno professionalizzante è abbastanza spaziale, perchè comprende corsi del calibro di Meccanica del Volo spaziale e Sistemi spaziali...

Nota dolente: chi vuole farsi la Laurea magistrale deve recuperare 22 crediti, che sono 4 delle materie del propedeutico...

Per la mia esperienza personale vi posso raccontare che ho scelto forzatamente l'indirizzo di spazio del professionalizzante per la mancanza seppur minima di crediti (media >25 ma crediti mancanti, cheppalle!) ma non ho rimpianti, ho fatto uno stage a CGSPACE di 4 mesi su un'analisi di missione e mi appresto ad entrare nella LS in Ingegneria spaziale, di cui in parte ho già parlato...
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Università italiane e programmi
« Risposta #8 il: Sab 17/06/2006, 22:14 »
confermo quanto detto prima...se volete parlare di spazio non venite al Polito!! accidenti ma ad averlo saputo prima, e avendo anche le possibilità, sarei andato o a Milano o a Bologna!! ragazzi son davvero contento per voi, meno per me...mi racc tutto il materiale didattico che avete, se è possibile mettelo sul forum!!!
 

Università italiane e programmi
« Risposta #9 il: Sab 17/06/2006, 23:09 »
Ah, dimenticavo, nel 3o anno professionalizzante in "Sistemi e propulsione aerospaziale" c'è anche il corso "Sistemi energetici per lo spazio" che è un corso di endoreattori (simile al corso di endoreattori del Prof. De Luca)...

Per eventuali informazioni consiglio il link di facoltà:
www.ingind.polimi.it

Il materiale didattico di spazio è presente nella bacheca didattica di
www.aero.polimi.it

Materiale buono per i corsi di
* Meccanica e controllo di assetto
* Progetto di sistemi spaziali
* Meccanica del volo spaziale/orbitale
* Integrazione e sperimentazione di sistemi spaziali

ma si trova materiale interessante anche per gli altri corsi
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Offline gabbo

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Università italiane e programmi
« Risposta #10 il: Gio 29/06/2006, 23:00 »
ok, posto qui il primo mess e ne approfitto per salutare tutti.

Sono un neolaurato in ingegneria spaziale (quindi ho completato i 2 della specialistica) dell'università di Roma La Sapienza.
Come da voi, i primi tre anni è tutto sul generale (aerospaziale), pochi corsi specializzanti, molta fisica/matematica/meccanica
Per la specialistica l'offerta si divide in due tronconi: ing spaziale e ing. aeronautica.  La prima si suddivide poi in tre grandi orientamenti:
I 'Lanciatori', prevalentemente orientato ai motori
II 'Piattaforma spaziali', su strutture/reti/etc
III 'Comunicazioni satellitari ed osservazione della terra'  : elettronica/telecomunicazioni/immagini/telerilevamento


tuti questi hanno poi in comune meccanica orbitale/dinamica d'assetto/automatica/principi di telecomunicazioni ed endoreattori


qui http://dma.ing.uniroma1.it/lia2as/    trovate tutto
 

Università italiane e programmi
« Risposta #11 il: Mer 05/07/2006, 15:56 »
Io ho intenzione di andare a Pisa per frequentare Ingegneria Aerospaziale.

Qualcuno conosce quella facoltà?
Se no verso ottobre novembre potrò dare io qualche ragguaglio.
 

Università italiane e programmi
« Risposta #12 il: Mer 05/07/2006, 16:08 »
A quanto so Pisa è un'ottima Università per quanto riguarda lo Spazio, ma sicuramente sul forum ci saranno utenti che la conoscono non solo per sentito dire...
 :wink:
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Università italiane e programmi
« Risposta #13 il: Mer 05/07/2006, 16:09 »
Citazione da: "AJ"
A quanto so Pisa è un'ottima Università per quanto riguarda lo Spazio, ma sicuramente sul forum ci saranno utenti che la conoscono non solo per sentito dire...
 :wink:


bene bene.....allora non ci resta che aspettarli!!!  :D