Associazione ISAA
ForumAstronautico
AstronautiNEWS
AstronautiCAST
AstronautiCON
StratoSpera
ForumAstronautico.it

Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #100 il: Mer 01/04/2015, 09:44 »
Finalmente le foto che avevo visto a suo tempo  -  tutto sommato, mi ricordavo ancora abbastanza bene. Sì l' illuminazione è importante, la tuta a sinistra è un colore metallico non così "silver" come le famose Mercury Project.

btw, dev'esserci alla fine un pò di confusione quà e là circa la questione delle tute destinate ai primi quattro voli Shuttle, perlomeno quelle realmente indossate nelle missioni del 1981-82.  Da più parti avevo visto foto a colori di Young e Crippen  - ma anche la coppia Fullerton/Lousma -   vestiti con le, chiamiamole così, S-1030 "dorate" e descritti come in procinto di partire per le rispettive missioni.
Quindi le didascalie informavano (a meno che fosse un errore) che così vestiti gli astronauti stavano per imbarcarsi sullo Shuttle. Mentre invece, non doveva essere così.
Andrò a riguardare bene per questo dettaglio il fenomenale libro di un'autorità come D. Jenkins, "Dressing for Altitude" forse l'unica, completissima e realmente attendibile al 100% fonte di notizie per questi argomenti. Oltretutto recentissimo, e veramente updated.
Il colore tabacco di quelle EES è davvero somigliante (forse, un pò meno scuro) a quello di un ristretto gruppo di ordinarie S-1030 usate sugli SR-71 che rimpiazzarono le sovra-tute color bianco a partire dal 1974 circa, e a loro volta furono rimpiazzate dalle sovra-tute dorate in un tempo abbastanza veloce.
« Ultima modifica: Mer 01/04/2015, 12:17 da ScullyLover »
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #101 il: Mer 01/04/2015, 15:39 »
Considera che le tute con l'overgarnment giallo-arancio continuarono ad essere usate in addestramento e per simulazioni varie,così non è difficile vederle indossate anche dagli equipaggi successivi,per esempio durante un countdown simulato.
Quelle con l'overgarnment tabacco in polybenzemidazolo  furono usate per il volo (ma non è raro vedere persino una tuta tabacco con il "gilè" paracadute giallo-arancio (sempre durante addestramenti).
Pare che questo polybenzemidazolo avesse propio di suo questo colore,e che fosse molto difficile da tingere (perdeva alcune propietà).
Certo,ai tempi non c'erano preoccupazioni di visibilità in caso gli Astronauti avessero dovuto eiettatsi: il marrone-tabacco non è un colore molto visibile dall'alto per le squadre di soccorso (tanto valeva fare l'overgarnment nel classico bianco).
E' singolare che lo stesso schema di colore sia stato riproposto dai Russi per il Buran (forse hanno usato materiali analoghi?).
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #102 il: Mer 01/04/2015, 17:08 »
Andrò a cercare alcune foto di equipaggi di SR-71 operativi vestiti con tute S-1030 in finitura esterna marrone, cercando di comparare più immagini magari prese con luce diversa ed esaminare se si tratta della stessa tonalità che hanno le EES.
Frank.
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #103 il: Mer 01/04/2015, 18:39 »
..back to the "tavàrisch",

una curiosità del casco GSh-6A è che sulla copertura in gomma nera della "relief valve", situata a sinistra, la sigla impressa è K-66 N,  questo per tutti i caschi prodotti (o per meglio dire, tutti quelli della suddetta sottovariante -A).
Potrebbe far pensare a qualcosa che "non quadra", visto che in alfabeto cirillico Russo non esiste questa lettera "N" così scritta  -  se volesse significare "N" per "numero", o "n." andrebbe comunque scritta "H"  (la "N" in cirillico per loro).  Ebbene non è un errore ovviamente, nè sinonimo di qualcosa di sbagliato.

A quanto pare usano comunque questo prefisso ormai divenuto internazionale, come noi scriviamo "N." e gli anglosassoni usano "No.
Quindi K-66 è la sigla tecnica dell'apparato, a cui segue la dicitura "N", per indicare il numero di serie (della valvola, s'intende). Esso verrà poi stampato in bianco, a destra della "N", con un numero ovviamente diverso per ogni singolo esemplare. In questo caso, 3387.

Il s/n del casco (la calotta in duralluminio) invece, è impresso in rilievo sul retro della medesima leggermente verso sinistra  -  in questo caso, 0441257
Cheers -  Frank.


 
« Ultima modifica: Mer 01/04/2015, 18:59 da ScullyLover »
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #104 il: Gio 02/04/2015, 12:06 »
Il s/n della calotta, assemblata nella fabbrica della "Tieploobmiennìk" di Nizhnij Novgorod assieme alle altre componenti (alcune delle quali potrebbero essere prodotte altrove).


 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #105 il: Ven 03/04/2015, 14:40 »
Questa suggestiva "quasi-copia" della sovietica Partial Pressure Suit VKK-6M è la cosiddetta WUK-90 (o, Wuk-90), fabbricata in Polonia e usata dall'aviazione militare Polacca.
A quanto pare, di uso corrente.  Poche differenze a parte il colore, più che altro le zip e la disposizione di alcuni "adjustement corsets".

(from the website "www.airpolicing.wp.mil.pl)


 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #106 il: Ven 03/04/2015, 18:25 »
Blu "avio", bella
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #107 il: Ven 03/04/2015, 18:36 »
Sì,  però non so se l'illuminazione può aver inciso un pò nel renderla  -tutto sommato-  abbastanza scuretta.

Penso che nella realtà potrebbe essere più simile a quel "azzurro carta-zucchero" tipico di quelle tute Anti-G (solo "Anti-G", non Pressure Suit in quell'altro senso) mod. G-4 bis o G-4 ter che la nostra A.M.I. usava negli anni '50, direttamente derivate dalle americane G-4B e fabbricate dalla ditta "Giusti" di Roma.
Quelle erano un "blu slavato", non così bello da vedere come il vero Navy Blue delle tute americane  -  fabbricate, queste ultime (sia in Blu che in Sage Green) da diverse ditte:
le più note sono David Clark e Berger Bros., meno celebri sono Munsingwear Co., Irvin Co., Drybak Inc.
« Ultima modifica: Ven 03/04/2015, 18:45 da ScullyLover »
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #108 il: Sab 04/04/2015, 13:50 »
Considera che le tute con l'overgarnment giallo-arancio continuarono ad essere usate in addestramento e per simulazioni varie,così non è difficile vederle indossate anche dagli equipaggi successivi,per esempio durante un countdown simulato.
Quelle con l'overgarnment tabacco in polybenzemidazolo  furono usate per il volo (ma non è raro vedere persino una tuta tabacco con il "gilè" paracadute giallo-arancio (sempre durante addestramenti).
Pare che questo polybenzemidazolo avesse propio di suo questo colore,e che fosse molto difficile da tingere (perdeva alcune propietà).
Certo,ai tempi non c'erano preoccupazioni di visibilità in caso gli Astronauti avessero dovuto eiettatsi: il marrone-tabacco non è un colore molto visibile dall'alto per le squadre di soccorso (tanto valeva fare l'overgarnment nel classico bianco).
E' singolare che lo stesso schema di colore sia stato riproposto dai Russi per il Buran (forse hanno usato materiali analoghi?).



Momentaneo OT,
sono andato a rivedermi "Dressing for Altitude" di Jenkins   -    delle 13 tute EES S-1030A che la David Clark fabbricò già nel Marzo 1979 (erano contemplati in origine 6 voli di collaudo per lo Shuttle "Columbia"), soltanto 8 portavano l'overgarment in PBI, color tabacco.

Le altre 5 tute erano state consegnate alla NASA in modo definitivo avendo il più classico rivestimento in "Gold", come le standard S-1030 per gli SR-71.
Pensando ai progettati 6 voli   - poi ridotti a quattro -  e al fatto che le tute erano "tailored" sulla persona, si direbbe che per quattro astronauti era previsto di usare quelle non dotate di copertura PBI.
A quanto pare, se le due ulteriori coppie di piloti già scelte per gli ultimi due voli OTF, gli STS-5 e STS-6 poi cancellati (Haise/Brand, e Weitz/Overmyer) li avessero davvero effettuati, sarebbero andati in orbita nel Columbia indossando proprio le quattro tute dotate di overgarment standard "Gold".
Si conoscono anche i s/n di queste:  #7, #8, #11, #13.
« Ultima modifica: Sab 04/04/2015, 14:15 da ScullyLover »
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #109 il: Dom 05/04/2015, 05:13 »
Interessante.
Non capisco però perchè a questo punto non abbiano usato le tute gold per tutti i voli OFT.
La mia ipotesi è che,o gli ultimi due voli OFT siano già stati cancellati nel marzo del 1979,o che si pensava possibile riutilizzare qualcuno degli overgarnment in PBI delle missioni precedenti; difficilmente infatti tra gli otto Astronauti che avevano già volato non si sarebbe trovato gli overgarnment della giusta misura per le tute degli Astronauti delle ultime due missioni.
Altra possibilità è che nel frattempo siano stati fabbricati ( o avrebbero potuto essere ordinati) altri overgarnment (solo quelli,non le tute) in PBI,per sostituire quelli "gold".
Mi pare di aver letto (ma potrei sbagliare) che la decisione di eliminare le tute a pressione e sostituirle con i flight suit,fu presa a missioni OFT già iniziate.
Le tute EES dovevano essere diverse ci sono varie foto di Astronauti del gruppo 8 in tute EES (per esempio questa):


Questo non vuol dire che ogni Astronauta avesse la sua EES (molte erano in taglia),ma è indicativo del fatto che la decisione di eliminare le tute a pressione,al momento in cui queste foto furono scattate (1979) non era ancora stata presa.
Circa l'overgarnment pre PBI di Young e Crippen,non so se la cosa dipenda da un diverso viraggio della fotografia,ma a me è sempre sembrato che non fossero "gold",ma più sul giallo-arancio:



C'è una storia buffa su Young e la sua tuta: abituato alle bandiere di proporzioni generose sulla spalla delle tute Gemini ed Apollo,Young vedeva di cattivo occhio la bandierina piuttosto piccola che ornava la EES,e ogni volta chiedeva ai responsabili delle tute una bandiera più grande.
Dopo aver ripetuto per circa tre volte la richiesta (ogni volta la bandiera gli sembrava troppo piccola),un giorno i tecnici lo avvolsero completamente in una vera bandiera Americana dicendogli "ora è abbastanza grande,John"?
Se osservi le immagini del lancio di STS-1,noterai che le bandiere sulle maniche delle tute sono di dimensioni tali da sparire parzialmente sotto il "gilè" del paracadute.
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #110 il: Dom 05/04/2015, 09:43 »
Illuminazione e forse anche viraggio giocano un ruolo non da poco secondo me.

Esiste una foto di Lousma / Fullerton del Gennaio 1982, con addosso tute aventi l'overgarment in PBI (che avrebbero poi usato per il loro volo sul Columbia)  -   dovrebbe ovviamente essere il color tabacco più scuro, invece lo si vede appena come un Gold LEGGERISSIMAMENTE più pronunciato che il Gold standard ("Dressing for Altitude" di
D. Jenkins,  pag. 377).
« Ultima modifica: Dom 05/04/2015, 14:43 da ScullyLover »
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #111 il: Dom 05/04/2015, 16:58 »
Gli Americani leggono il colore,o meglio le sfumature di colore,in modo diverso dal nostro.
Noi per esempio abbiamo il blù,il turchino,il celeste,l'azzurro, loro hanno il "blue" (magati "baby blue" o "sky blue",ma non è la stessa cosa).
Dal libro di Jenkins vedo  che quello che noi chiameremmo un color "giallo arancio",o "mandarino",loro lo chiamano "gold",che per noi è un altra cosa,mentre le tute inequivocabilmente color tabacco erano chiamate:"dark gold".
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #112 il: Dom 05/04/2015, 18:03 »
Certamente sì,  ma era solo per indicare che alcune foto sono ingannevoli per via di una differente illuminazione e/o viraggio in fase di sviluppo.
 
Esistono almeno un paio di immagini della coppia Fullerton/Lousma vestita ugualmente con le S-1030A in PBI "Dark Gold"  -  in una appaiono veramente un color tabacco, nell'altra in quello che che loro chiamerebbero "Gold". C'è non poca differenza, anche se per entrambe le immagini l'overgarment è proprio descritto come PBI Dark Gold.
In una delle due qualcosa deve aver "malfunzionato" in termini di resa cromatica.
« Ultima modifica: Dom 05/04/2015, 18:28 da ScullyLover »
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #113 il: Dom 05/04/2015, 22:06 »
Un elemento utile di valutazione è anche la finitura del tessuto.
Il "Gold" sembra (scusa la rozzezza del termine) "setoso",mentre il PBI tabacco ha una finitura "matta",non lucida.
In questa foto di Lousma e Fullerton la finitura dell'overgarnment  è appunto setosa,oltre essere color arancio.

 

In questa altra immagine,ripresa in orbita durante STS-3,l'overgarnment ha una finitura "matta" ed è in color tabacco.

 
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #114 il: Dom 05/04/2015, 22:37 »
E' appunto a questo, che mi riferivo.
La prima delle due foto è indicata a pag. 377 del libro di D. Jenkins  come "PBI Dark Gold". Quindi deve esserci un errore notevole del libro, oppure qualcosa di "strano" nell'illuminazione.
« Ultima modifica: Lun 06/04/2015, 00:01 da ScullyLover »
 

Re:Collezione: il Pilota Stratosferico full-size - URSS, 1980s
« Risposta #115 il: Lun 06/04/2015, 23:02 »
"Back to our Soviet"...

l'argomento guanti di volo in dotazione al mio pilota (assieme alla tuta Partial Pressure VKK-6M) l'avevo trattato già nella risposta #5, passando in rassegna uno per uno i vari pezzi che compongono sia l'abbigliamento di volo vero e proprio, sia l'equipaggiamento "secondario".
Avevo descritto come "passivo" il funzionamento, in emergenza, di questi guanti (termine che mi sono inventato da solo, non ne trovavo un altro migliore) ma è comunque azzeccato secondo me.  Il dorso del guanto è fatto a sua volta di 2 strati di morbida pelle; tra i due si trova una bladder in lattice, di una forma che ricalca il dorso della mano e le cinque dita.

La bladder si presenta ovviamente come sgonfia, ma altrettanto ovviamente contiene dell'aria all'interno a pressione ambientale pari a livello del mare  -  più o meno. Però in emergenza ad alt(issima) quota questa bladder dovrebbe, secondo me, gonfiarsi per differenziale di pressione esterna.
Sia comprimendo il dorso della mano, sia "tirandosi appresso" il guanto (di per sè, si suppone, abbastanza di misura) il sistema andrebbe a premere sulla mano e in una certa misura compenserebbe la tendenza di questa a gonfiarsi, inevitabilmente.
Se il tutto funziona in modo soddisfacente, non saprei. D'altronde non ci sono nè tubi esterni, nè condotti della tuta VKK-6M che potrebbero alimentarli... e questa è la notevole differenza coi guanti usati assieme alle più perfezionate tute Partial pressure di USAF e NASA, negli anni '50-60.


La seguente comparazione è tra il guanto del mio pilota sovietico (sigla sconosciuta  :cool: :cool:) e i guanti che i piloti americani usavano con le tute MC-1 e MC-3 (sigla S 612) nel periodo circa 1955-59.

qui l'esotico guanto con arrivo diretto dell'aria  -anzi, era ossigeno -  nei guanti americani S 612   (ps, non sono miei nè lo saranno mai   :disappointed:)
Il sistema di lacci incrociati era perfetto per calzarlo più che attillato, dopo averlo chiuso con la zip. Il tubicino in gomma con attacco a baionetta si connetteva ad un altro tubo sulla manica della MC-3.








Il guanto "a pressione" (bè, insomma...  :roll_eyes:  :roll_eyes:) del pilota sovietico. Niente sistema di regolazione  -  al massimo, una scelta della misura più adatta. Per il resto non dissimile da un guanto di volo standard come ce ne sono tanti nel mondo.
La "bladder" dell'aria racchiusa tra i due strati del dorso, è l'unica differenza.





« Ultima modifica: Lun 06/04/2015, 23:49 da ScullyLover »