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NASA: Curiosity prosegue nell’esplorazione di Marte dopo gli studi effettuati sul “Marias pass”

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NASA: Curiosity prosegue nell’esplorazione di Marte dopo gli studi effettuati sul “Marias pass”

[html]<div style="display:block; float:left;"><img width="300" height="183" src="https://www.astronautinews.it/wp-content/uploads/2015/09/curiosity-300x183.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="curiosity" /></div>Il rover Curiosity, arrivato sul suolo marziano nell’Agosto 2012, continua nella sua ricerca di prove biologiche per dimostrare l’abitabilità, in un lontano passato, del pianeta rosso.


https://www.astronautinews.it/2015/09/01/nasa-curiosity-prosegue-nellesplorazione-di-marte-dopo-gli-studi-effettuati-sul-marias-pass/
« Ultima modifica: Ven 08/06/2018, 23:47 da marcozambi »
 

Grazie Matteo.
Magico l'hardware del Curiosity. Chissà come si fa a proteggere dai cortocircuiti un dispositivo, solo agendo sul software.
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Offline Buzz

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    • EDRS Space Data Highway
Si può ad esempio bypassare un pezzo di circuito difettoso.
Oppure si può disattivare il monitoraggio di certi parametri in modo da non dare segnale di errore e continuare con le operazioni sostanzialmente ignorando il malfunzionamento (nel caso in cui il corto circuito non causi correnti o temperature critiche)

Questo non significa proteggere dai corto circuiti, ma permettere al sistema di continuare a funzionare, magari in maniera non proprio al 100% ottimale, anche se ci sono dei corto circuiti
« Ultima modifica: Gio 03/09/2015, 00:37 da Buzz »
Par l’espace, l’univers me comprend et m’engloutit comme un point; par la pensée, je le comprends. (Blaise Pascal).
An age is called Dark not because the light fails to shine, but because people refuse to see it. (James Michener)
 

Ma un cortocircuito (parlo di un cortocircuito serio, non di semplici messaggi di errore) non ti porta a zero la tensione su tutto il segmento del dispositivo?
Posso pensare che abbiano creato delle interfacce a relé con le quali riescono ad escludere dei segmenti, e creato isolamenti per evitare che il corto di un punto non porti a zero la tensione dei punti vicini. Solo così un software può agire per escludere un qualcosa, comandando un sezionatore elettronico (tipo triac) o meccanico (tipo relé).
Ma anche come dici tu Buzz, evitare di comandare un dispositivo, funziona sicuramente, certo; eviti di azionare un relé che alimenta il dispositivo in corto. Ecco, dev'essere così

« Ultima modifica: Gio 03/09/2015, 01:46 da Astro_Livio »
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Offline manoweb

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  • Ciao!
Non conosco il dettaglio ma sarei sorpreso se usassero rele' meccanici - le informazioni sull'articolo sono piuttosto scarse ma immagino siano piu' che altro mosfet o simili, a seconda di quanta potenza deve passarci
 

Online albyz85

  • "Space isn't so far - it's only an hour's drive if your car could go straight up."
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    • https://www.facebook.com/alberto.zampieron
Beh ormai anche sugli aeromobili più moderni i breaker tradizionali sono quasi completamente spariti, sostituiti a loro volta da CB virtuali. Tecnicamente non so esattamente come viene gestito il corto o l'avaria in maniera virtuale, ma è cosa ormai assodata farlo così per poter risparmiare molto peso e complessità. ;)
Socio ISAA - Tessera n. 002


www.astronautinews.it
 

Offline Acris

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Anche da un qualche articolo di veronica si parlava di questi circuit breaker, credo siano dei circuitini integrati che in parole povere controllano l'assorbimento del carico a valle e se questo supera una determinata soglia programmata staccano l'alimentazione e sono controllabili elettronicamente da remoto.
Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima

A.Einstein
 

Ecco, infatti. Probabilmente é un qualcosa di separato, comandabile da remoto.
Per relé intendevo sezionatori di qualunque natura, deformazione, quelli elettromeccanici li ho visti per mezza vita.
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)