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Hardware misterioso

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Offline DDD

Hardware misterioso
« il: Sab 12/09/2015, 23:31 »
Rispolveriamo questa sezione, vediamo chi mi dice cos'è questo e mi spiega almeno tre funzioni.
 

Re:Hardware misterioso
« Risposta #1 il: Dom 13/09/2015, 07:16 »
Io la butto lì, prima che arrivi il genio che indovina tutto: un vecchio sistema tipo ILS?  :grin:
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Re:Hardware misterioso
« Risposta #2 il: Dom 13/09/2015, 08:53 »
Sembra un oscilloscopio, sbaglio? Misura segnali elettrici in funzione del tempo (tensione, corrente, potenza etc...).
 

Offline DDD

Re:Hardware misterioso
« Risposta #3 il: Dom 13/09/2015, 10:08 »
Acqua acqua :P :rage:
 

Online albyz85

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Re:Hardware misterioso
« Risposta #4 il: Dom 13/09/2015, 10:13 »
Il pannello di controllo di un radar per il rendez-vous, forse Apollo o Gemini?
Socio ISAA - Tessera n. 002


www.astronautinews.it
 

Offline DDD

Re:Hardware misterioso
« Risposta #5 il: Dom 13/09/2015, 11:27 »
Il pannello di controllo di un radar per il rendez-vous, forse Apollo o Gemini?
Il programma spaziale è tra quelli che hai detto, ma ancora acqua per quanto riguarda le funzioni :cool:
 

Re:Hardware misterioso
« Risposta #6 il: Dom 13/09/2015, 12:48 »
uno dei sistemi di rientro dell'Apollo
il monitor del controllo deltaV.


il manuale tutto ho provato ad allegarlo, ma il pdf è troppo grande, ho allegato la pagina 53
« Ultima modifica: Dom 13/09/2015, 12:49 da pilgrim1 »
"Please, dear God, don't let me fuck up." A. Shepard

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Re:Hardware misterioso
« Risposta #7 il: Dom 13/09/2015, 12:54 »
E' l'Entry Monitoring System di Apollo che, come dice il nome, serviva a monitorare il rientro della capsula, mostrando la distanza dall'Oceano. Durante la manovra di TD&E (per agganciare il LM dopo la TLI) mostrava la distanza tra i due veicoli. Una terza funzione era di mostrare la varazione di velocità a seguito dell'accensione dei motori.

Per essere sinceri: le funzioni le ho ricavate da How Apollo Flew to the Moon (2nd Edition, p. 134) e sicuramente qualcuno potrà spiegarle meglio, ma l'immagine (misteriosamente) mi ha subito evocato la capsula Apollo.  :happy:

EDIT: E' la stessa cosa che ha indicato pilgrim1, che è arrivato prima  :happy:
« Ultima modifica: Dom 13/09/2015, 12:57 da robmastri »
  Socio I.S.A.A.
 

Offline DDD

Re:Hardware misterioso
« Risposta #8 il: Dom 13/09/2015, 13:46 »
Bingo, complimenti ad entrambi :clap:  :beer:
Spiegazione rapida: L'EMS era composto principalmente da un accelerometro molto preciso, aveva tre modalità d'uso principali:
-standby: spento;
-normal: in funzione;
-backup: Entrano in funzione i dispositivi di backup.
In modalità normal si sceglieva cosa monitorare:
-off: spento
-Dv: monitora puramente il cambiamento di velocità della capsula, usato durante la manovra tli, e tutte le accensione dello SPS, in questa modalità il display a sette segmenti (dv/range) mostra il cambiamento di velocità in ft/s, poteva essere anche usato per annullare i cambiamenti di velocità che potevano portare fuori traiettoria il csm dati dai vari docking e undocking;
-dv set permette agli astronauti di settare il dv/range in modo che parta da una certa velocità, ad esempio prima della tli veniva settato sul cambiamento di velocità aspettato, se al termine della manovra segnava zero la manovra era andata a buon fine;
-dv test: usato per testare la modalità dv: gli astronauti settavano il dv/range su 1568.6 ft/s, poi spostavano il selettore su dv test, se arrivava a 0+/- 20 ft/sec in circa 10 sec l'accelerometro funzionava correttamente.
-entry: configura lo strumento per monitorare il rientro del cm, attivava Il grafico che mostrava la forza g sulla velocità.
-V0 set: serve a far scorrere manualmente il grafico g/V, usata durante il test del sistema;
Gli altri settaggi servivano per testare l'assembly, ne parlo dopo;
L'indicatore circolare (rsi)  aveva una freccia che indicava la direzione della portanza del cm durante il rientro, aveva due luci, una sopra è una sotto, che indicavano rispettivamente che ci si stava avvicinando troppo al bordo superiore o inferiore del corridoio di rientro.
La copertura a destra copriva l'interruttore che annullava la forza di gravità, in modo da poter eseguire il test a terra.
Il test veniva svolto dalle modalità ems test 1-2-3-4-5 che simulavano varie condizioni: l'avvicinarsi al bordo superiore o inferiore del corridoio di rientro, un accensione del SPS, un dv di 58 ft/s usato per testare il grafico e per vedere se l'ems capisce quando comincia il rientro. Poteva anche essere usato per sapere la distanza del csm dal sivb mettendolo in modalità backup e selezionando dv set, in questo modo il di/range mostrava la distanza in ft.
PS non garantisco che nel caso vi trovaste nella condizione di dover pilotare una capsula Apollo queste informazioni funzionino.
« Ultima modifica: Dom 13/09/2015, 13:51 da DDD »
 

Re:Hardware misterioso
« Risposta #9 il: Dom 13/09/2015, 15:41 »
PS non garantisco che nel caso vi trovaste nella condizione di dover pilotare una capsula Apollo queste informazioni funzionino.
Complimenti, se non era per il disclaimer, data l'ampiezza delle informazioni, ci sarebbe rimasto il dubbio che tu l'avessi veramente usato! :happy:

A beneficio della divulgazione ci puoi rivelare dove ti sei documentato?
  Socio I.S.A.A.
 

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