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LRO trova il sito di impatto del S-IVB di Apollo 16

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Offline Vittorio

LRO trova il sito di impatto del S-IVB di Apollo 16
« il: Dom 06/12/2015, 23:10 »
La sonda Lunar Reconoissance Orbiter ha finalmente trovato il sito d'impatto del S-IVB di Apollo 16. Come scritto nell'articolo della NASA da Apollo 13 in poi tutti i terzi stadi delle missioni furono volutamente fatti schiantare sulla superficie lunare per produrre terremoti rilevabili dai sismografi lasciati dalle precedenti missioni. Mentre i siti di impatto di Apollo 13, 14, 15 e 17 erano noti con sufficiente precisione, quello di Apollo 16 era sconosciuto perché si erano persi i contatti radio pochi minuti prima dello schianto sulla superficie. Al link trovate anche una foto del cratere d'impatto.
Vittorio

Whoopee! Man, that may have been a small one for Neil, but that's a long one for me.
 

Re:LRO trova il sito di impatto del S-IVB di Apollo 16
« Risposta #1 il: Lun 07/12/2015, 10:49 »
domanda da ignorantone: come si fa a distignuere un sito d'impatto artificiale da un eventuale impatto naturale meteoritico?
"Please, dear God, don't let me fuck up." A. Shepard

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Stratogene
 

Re:LRO trova il sito di impatto del S-IVB di Apollo 16
« Risposta #2 il: Lun 07/12/2015, 10:51 »
domanda da ignorantone: come si fa a distignuere un sito d'impatto artificiale da un eventuale impatto naturale meteoritico?
Tento io: probabilmente il sito da impatto artificiale ha una forte componente orizzontale; cosa che potrebbe avere anche quello meteoritico, ma di quello artificiale conosciamo con esattezza la direzione orbitale.
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Re:LRO trova il sito di impatto del S-IVB di Apollo 16
« Risposta #3 il: Lun 07/12/2015, 11:35 »
Un'altra possibilità è confrontare con immagini dell'area di impatto riprese prima.
 

Offline Buzz

Re:LRO trova il sito di impatto del S-IVB di Apollo 16
« Risposta #4 il: Lun 07/12/2015, 11:36 »
Un'altra possibilità è confrontare con immagini dell'area di impatto riprese prima.
Beh sì, ma in teoria potrebbe anche essere un meteorite che è caduto circa nello stesso periodo...

ma di quello artificiale conosciamo con esattezza la direzione orbitale.
Abbiamo anche una stima di dove avrebbe dovuto cadere e un paragone delle dimensioni con quelle degli impatti degli altri booster.
Se troviamo un impatto di dimensioni paragonabili a quelle degli impatti degli altri booster, relativamente recente (si può vedere in  base agli ejecta che vanno a finire dentro altri crateri più vecchi e confrontando le foto precedenti alle missioni Apollo), a circa 30 km da dove ci aspettavamo che fosse e che per di più ha anche le caratteristiche giuste (ovvero gli ejecta sono nella direzione che ci si aspettava conoscendo la direzione orbitale), potrebbe ancora essere un meteorite ma sarebbe davvero una coincidenza eccezionale...
Par l’espace, l’univers me comprend et m’engloutit comme un point; par la pensée, je le comprends. (Blaise Pascal).
An age is called Dark not because the light fails to shine, but because people refuse to see it. (James Michener)
 

Re:LRO trova il sito di impatto del S-IVB di Apollo 16
« Risposta #5 il: Lun 07/12/2015, 13:18 »
É possibile che i rottami rimasti riflettino la luce solare in modo diverso dalla regolite o da un cratere "normale"?
 

Re:LRO trova il sito di impatto del S-IVB di Apollo 16
« Risposta #6 il: Lun 07/12/2015, 13:25 »
ho formulato la domanda anche in considerazione del fatto che il sito di questo impatto non era noto.

Grazie per le risposte molto stimolanti. :)
"Please, dear God, don't let me fuck up." A. Shepard

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Stratogene
 

Re:LRO trova il sito di impatto del S-IVB di Apollo 16
« Risposta #7 il: Lun 07/12/2015, 13:59 »
É possibile che i rottami rimasti riflettino la luce solare in modo diverso dalla regolite o da un cratere "normale"?
È improbabile che, vista l'energia dell'impatto, siano rimasti frammenti non fusi di dimensioni significative.