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Mosca: il Museo della Cosmonautica e il Monumento ai Conquistatori dello Spazio

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Il cappotto di Korolev, già da solo, merita il viaggio!  :tease:
Di tutto il museo, è la cosa che mi ha fatto emozionare di più  :ok_hand:
Dal cappotto poi si riesce a immaginare la sua fisionomia, bassino ma ben piantato, con le spalle larghe :)
Con quel cappello... sembra quasi che sia lì lì per rialzare la testa.

Titolo della foto: Sergej & Sergio  :happy:
  Socio I.S.A.A.
 

Grazie delle foto, Buzz, davvero un must see per gli appassionati!
 

Offline silvano

  • Kudrjavka
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Sono stato a Mosca un po' di anni fa e non sono andato a vedere il museo della Cosmonautica, ditemi se non è da imbecilli.Ma così purtroppo è andata. Con le foto che hai postato mi viene ancora di più la rabbia per quello che mi sono perso. :badmood: Comunque grazie Buzz per il servizio fotografico davvero interessante. Una domanda sulla foto del cappotto di Korolev con te accanto. Ma era piccolo lui o sei altissimo tu?  :stuck_out_tongue_winking_eye:
« Ultima modifica: Dom 17/07/2016, 23:15 da silvano »
 

Offline Buzz

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    • EDRS Space Data Highway


Una domanda sulla foto del cappotto di Korolev con te accanto. Ma era piccolo lui o sei altissimo tu?  :stuck_out_tongue_winking_eye:
Era piccolo lui. Per darti un riferimento, io sono alto 1.83 :)

Par l’espace, l’univers me comprend et m’engloutit comme un point; par la pensée, je le comprends. (Blaise Pascal).
An age is called Dark not because the light fails to shine, but because people refuse to see it. (James Michener)
 

Offline isapinza

Grazie Buzz!!
Quasi come esserci stati   :happy:
Mosca è salita di un paio di gradini nella mia lista personale dei posti da visitare   :stuck_out_tongue_winking_eye:
---> Se quello che dico può essere interpretato in due modi ed uno dei due ti fa arrabbiare...intendevo il terzo *grin*
 

WOW grazie Buzz per questo "servizio": non sai quanto (mi) fa piacere!
Mi prendo tempo per visionare tutto con calma e attenzione; intanto ho aggiunto questo post ai "preferiti".
Per il momento mi hanno colpito tante cose, ed in particolare ho tre flash emotivi:
- la scala per le stelle del monumento (perché una scala? mah!) e l'enfasi generale
- la sonda Venera 1 (come si fa, con la tecnologia e l'esperienza dell'epoca, a pensare già di inviare una sonda su VENERE?!? Evidentemente pensavano di trovare qualcosa di molto molto interessante laggiù, Venere doveva sembrare un pianeta simile alla Terra se visto da fuori con un telescopio ottico e senza tutti i dati che oggi abbiamo)
- L'ufficio di Korolev (una scrivania e due telefoni); a parte che credevo che il telefono del Cremlino fosse rosso, e solo per questo sono rimasto molto ma molto deluso  :grin:. Poi non capisco la ricostruzione: che significa? Che Korolev era così intelligente da riuscire a fare tutto al telefono? Che le scrivanie russe mandano l'uomo nello spazio? Mah!
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Offline Salvo70

Bellissime foto
Non credo di riuscire ad andarlo a visitare, ma già così, con tutte le foto che hai fatto, è stata una bella visita virtuale.


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Tessera n° 223
 

Fantastici reportage. Grazie Sergio. Fa venire voglia di organizzare una spedizione ISAA da quelle parti a cui aggiungerei una capatina a Baikonur prima che spostino tutto a Vostochny.
 

Offline Ares Cosmos

Grazie Buzz. Un mio collega ci andò e mi ha regalato un set di cartoline. Ti invidio. 
Visti e toccati di persona: A4, Apollo 10, Mir (mock up), Soyuz TM 34
Ares Cosmos, alias Starcruiser, alias PCC
 

Offline Mike65

Grande Buzz!
 

Offline juricam

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 :clap: Grazie Buzz, grazie davvero!  :clap:
 

Offline Buzz

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    • EDRS Space Data Highway
Non credo di riuscire ad andarlo a visitare, ma già così, con tutte le foto che hai fatto, è stata una bella visita virtuale
Devo dire che mi ha stupito la facilità con cui si arriva a Mosca, con voli relativamente economici. E al di là delle cose spaziali, Mosca è davvero fantastica, me ne sono innamorato. Consiglio assolutamente di passarci un weekend lungo prima o poi :)

a cui aggiungerei una capatina a Baikonur prima che spostino tutto a Vostochny.
Sì, un po' come dire, già che vado un weekend a Milano, quasi quasi ci aggiungo anche una capatina a Tunisi  :stuck_out_tongue_winking_eye:
Par l’espace, l’univers me comprend et m’engloutit comme un point; par la pensée, je le comprends. (Blaise Pascal).
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Offline Buzz

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- L'ufficio di Korolev (una scrivania e due telefoni); a parte che credevo che il telefono del Cremlino fosse rosso, e solo per questo sono rimasto molto ma molto deluso  :grin:. Poi non capisco la ricostruzione: che significa? Che Korolev era così intelligente da riuscire a fare tutto al telefono? Che le scrivanie russe mandano l'uomo nello spazio? Mah!
Il telefono rosso è quello del JSC, questo qui ;)
Per il resto, probabilmente i disegni tecnici e i calcoli di progettazione li faceva da qualche altra parte, in qualche area condivisa con gli altri ingegneri del suo team...
Par l’espace, l’univers me comprend et m’engloutit comme un point; par la pensée, je le comprends. (Blaise Pascal).
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Offline IK1ODO

Livio, se leggi "Rockets and People" del grande Chertok, più o meno facevano tutto al telefono, compreso il controllo missione. Mica tanti computers, all'epoca.
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein
 

Livio, se leggi "Rockets and People" del grande Chertok, più o meno facevano tutto al telefono, compreso il controllo missione. Mica tanti computers, all'epoca.
E, da Baikonur, la radio (a onde corte, se ho capito bene).
 

Offline Mike65

E come calcolatore il regolo!
 

Offline IK1ODO

E, da Baikonur, la radio (a onde corte, se ho capito bene).

Certo, anche perchè con le HF vai oltre l'orizzonte. Qualche volta.

E come calcolatore il regolo!

E tanti nomogrammi, e carta millimetrata, e tecnigrafi.
"Lo studio e in generale l'aspirazione alla verità e alla bellezza rappresentano un ambito in cui è permesso rimanere bambini per tutta la vita" - A. Einstein
 

Offline silvano

  • Kudrjavka
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E come calcolatore il regolo!
Korolev usava un regolo calcolatore della Nestler tedesca. Simile a quello, sempre della Nestler, lo avevamo negli anni '60 all'istituto tecnico industriale che frequentavo, probabilmente era uno dei regoli calcolatori migliori in circolazione in quel momento.
 

Offline Mike65

Ho fatto in tempo ad usarlo anch'io: 1982, 3°ITIS. La prof. di elettrotecnica odiava le calcolatrici e ci costringeva ad usare il regolo. Io avevo un Aristo.
 

In effetti pure il film "Gagarin primo nello spazio" rende molto bene l'uso massivo del telefono per il lavoro. Si, oggi in epoca-messaggistica sembra impossibile.
Pure i primi pc avevano il modem sul quale si appoggiava la cornetta, magari Marco ne ha qualcuno nel suo museo  :grin:
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)