Associazione ISAA
ForumAstronautico
AstronautiNEWS
AstronautiCAST
AstronautiCON
StratoSpera
ForumAstronautico.it

Motore storico per l’European Service Module di Orion

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Motore storico per l’European Service Module di Orion

Un'mmagine artistica della capsula Orion con l'European Service Module (C) ESA/NASA.
Un ex propulsore OMS dello Space Shuttle è arrivato lo scorso mese di dicembre in Germania per essere assemblato al modulo di servizio ESM (European Service Module) della capsula Orion, in preparazione per la prossima missione EM-1 prevista per il tardo 2018.
Articolo completo: Motore storico per l’European Service Module di Orion
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #1 il: Ven 06/01/2017, 07:06 »
Mi sorprende ed incuriosisce la questione del deltaV che sarà sensibilmente inferiore rispetto alle navicelle Apollo. Di primo acchito verrebbe da pensare che rispetto a queste ultime Orion avrà molta meno flessibilità e capacità di raggiungere i vari obiettivi (Luna o altro). Dove sta l'inghippo?
 

Offline Saimoncis

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #2 il: Ven 06/01/2017, 15:21 »
Forse, vista la massa minore, non è necessario un DV superiore...
 :nerd:
Cènt cò, cènt cràp, cènt cùl, dusènt ciàp!
 

Offline Vittorio

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #3 il: Ven 06/01/2017, 18:28 »
Mi viene in mente che questi sono i motori dello Shuttle ricondizionati, mentre più in la dovrebbero costruirne di nuovi direttamente a perdere. Non è che quelli nuovi avranno caratteristiche diverse più performanti?
Vittorio

Whoopee! Man, that may have been a small one for Neil, but that's a long one for me.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #4 il: Ven 06/01/2017, 22:42 »
Mi sorprende ed incuriosisce la questione del deltaV che sarà sensibilmente inferiore rispetto alle navicelle Apollo. Di primo acchito verrebbe da pensare che rispetto a queste ultime Orion avrà molta meno flessibilità e capacità di raggiungere i vari obiettivi (Luna o altro). Dove sta l'inghippo?
La spiegazione la fornisce direttamente l'equazione del razzo, dove il deltaV dipende solo dall'impulso specifico del motore e dal rapporto delle masse (con e senza propellenti).
Siccome immagino che entrambe le versioni del motore, quella del CSM e OMS, avranno all'incirca la stessa efficienza e dunque lo stesso impulso specifico, la ragione del minore deltaV di Orion può solo dipendere dal diverso rapporto tra le masse.
In pratica il CSM rispetto Orion doveva necessariamente avere un rapporto tra massa con propellenti e senza, maggiore, e questo si ottiene solo se CSM aveva dei serbatoi più grandi, oppure se la sua massa a vuoto era minore di quella di Orion, tutto qui..
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #5 il: Ven 06/01/2017, 22:49 »
Il CSM Apollo doveva manovrare anche con il LM agganciato che aveva una massa considerevole, per esempio per immettersi in orbita lunare.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #6 il: Ven 06/01/2017, 22:50 »
Forse, vista la massa minore, non è necessario un DV superiore...
 :nerd:

Ecco. È qui che io mi perdo. Per raggiungere un corpo nel Sistema Solare, per immersi in orbita e per svincolarsi dall'orbita occorre una certa quantità di deltaV che dipende oppure non dipende dalla massa della navicella?
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #7 il: Ven 06/01/2017, 22:51 »
Nell'equazione del razzo entra in gioco il rapporto delle masse con e senza propellente.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #8 il: Ven 06/01/2017, 23:07 »
Quindi il solo valore del deltaV di un veicolo dice poco delle sue possibilità di manovra se non si conoscono anche i rapporti di massa?
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #9 il: Ven 06/01/2017, 23:08 »
Solo per aggiungere un dato più accurato, tra due navicelle diverse ma con motori di uguale impulso specifico, anche se avessero spinta molto diversa, il deltaV è direttamente proporzionale solo al rapporto tra le masse di ciascuna navicella e nient'altro.

Per esempio se la navicella A ha un rapporto tra le masse di 20 e la navicella B di 22, la navicella B avrà un deltaV maggiore del 10%.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #10 il: Ven 06/01/2017, 23:15 »
Quindi il solo valore del deltaV di un veicolo dice poco delle sue possibilità di manovra se non si conoscono anche i rapporti di massa?

No, anzi! Il deltaV è la cosa che conta, solo che, insieme all'impulso specifico, dipende dal valore del rapporto tra le masse.

Se vuoi un bel deltaV devi progettare un razzo superefficiente, nel senso che le sue strutture devono essere il più leggere possibile, i margini di sicurezza tipo quelli dell'ingegneria aeronautica per esempio, sarebbero un lusso inimmaginabile!.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #11 il: Ven 06/01/2017, 23:20 »
Il CSM Apollo doveva manovrare anche con il LM agganciato che aveva una massa considerevole, per esempio per immettersi in orbita lunare.
Non penso che il valore di deltaV del CSM di cui si parla nell'articolo sia quello con il lunar lander agganciato, anche perché se così fosse dovremmo avere un deltaV molto basso.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #12 il: Ven 06/01/2017, 23:28 »
Quindi il solo valore del deltaV di un veicolo dice poco delle sue possibilità di manovra se non si conoscono anche i rapporti di massa?

No, anzi! Il deltaV è la cosa che conta, solo che, insieme all'impulso specifico, dipende dal valore del rapporto tra le masse.

Se vuoi un bel deltaV devi progettare un razzo superefficiente, nel senso che le sue strutture devono essere il più leggere possibile, i margini di sicurezza tipo quelli dell'ingegneria aeronautica per esempio, sarebbero un lusso inimmaginabile!.

Tralasciando il come si arriva ad ottenere un certo valore di deltaV, vorrei capire se per spostarmi da un pianeta A ad un asteroide C ho bisogno di un valore di deltaV univoco a prescindere dalla massa del mio veicolo oppure no.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #13 il: Ven 06/01/2017, 23:29 »
Facciamo un esempio, massa del CSM con propellenti 20. Massa senza 1, rapporto tra le masse 20.
Chiaramente la massa dei propellenti in questo esempio è 19.

Ora vediamo che succede se il CSM avesse il LM agganciato, facciamo finta che il LM ha una massa 2
Avremmo massa con propellenti CSM+LM 22, senza propellenti 3, rapporto tra le masse 22/3= 7,33.., ben più basso direi.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #14 il: Ven 06/01/2017, 23:31 »
Quindi il solo valore del deltaV di un veicolo dice poco delle sue possibilità di manovra se non si conoscono anche i rapporti di massa?

No, anzi! Il deltaV è la cosa che conta, solo che, insieme all'impulso specifico, dipende dal valore del rapporto tra le masse.

Se vuoi un bel deltaV devi progettare un razzo superefficiente, nel senso che le sue strutture devono essere il più leggere possibile, i margini di sicurezza tipo quelli dell'ingegneria aeronautica per esempio, sarebbero un lusso inimmaginabile!.

Tralasciando il come si arriva ad ottenere un certo valore di deltaV, vorrei capire se per spostarmi da un pianeta A ad un asteroide C ho bisogno di un valore di deltaV univoco a prescindere dalla massa del mio veicolo oppure no.

La risposta è si, per una precisa manovra di trasferimento orbitale conta solo il deltaV.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #15 il: Ven 06/01/2017, 23:57 »
E quindi tornando alla mia domanda/dubbio iniziale, Orion avrà una capacità di effettuare manovre di trasferimento orbitale inferiori al CSM avendo a disposizione un deltaV inferiore?
 

Offline DDD

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #16 il: Sab 07/01/2017, 00:53 »
C'è poco da discutere, se il dV è minore avrà un raggio d'azione minore :nerd:
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #17 il: Sab 07/01/2017, 11:17 »
Semplificando le cose si può ragionare nel seguente modo: data una manovra orbitale che voglio realizzare, dall'equazione di conservazione dell'energia meccanica (che non dipende direttamente dalla massa della navicella bensì dai parametri gravitazionali dei corpi celesti interessati nella manovra) ricavo il deltaV di cui necessito. A questo punto l'equazione di Tsiolkowsky precedentemente citata permette di ricavare la massa di propellente necessaria per effettuare la manovra (o il rapporto tra le masse senza e con propellente) dato un certo impulso specifico del motore.  Conseguentemente direi che se si confrontano direttamente i deltaV si può dire che essendo minore Orion  è stato configurato per effettuare complessivamente meno manovre ma ciò non significa che la sua efficienza strutturale sia peggiore.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #18 il: Sab 07/01/2017, 11:32 »
Ok ma se parliamo di esplorazione deep space o BEO che dir si voglia, cioè la ragione per cui sarà realizzato Orion, mi sarei aspettato una capacità di manovra (alias deltaV) maggiore rispetto al CSM che invece era progettato "solo" per raggiungere la Luna e tornare a Terra.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #19 il: Sab 07/01/2017, 11:40 »
Non saprei..bisogna tener conto che gran parte del deltaV per realizzare una missione deep space è a carico ovviamente del lanciatore, mentre l'ottimizzazione delle varie manovre e correzioni orbitali forse ha permesso di diminuire il deltaV totale necessario del service module (nel senso di utilizzare minori margini di sicurezza ad esempio)
« Ultima modifica: Sab 07/01/2017, 11:44 da lynott85 »
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #20 il: Sab 07/01/2017, 13:26 »
Conseguentemente direi che se si confrontano direttamente i deltaV si può dire che essendo minore Orion  è stato configurato per effettuare complessivamente meno manovre ma ciò non significa che la sua efficienza strutturale sia peggiore.
Certamente il minore deltaV di Orion non significa che abbia una peggiore efficienza strutturale, e mi pare che nessuno lo abbia detto.
Ma siccome CSM ed Orion hanno praticamente lo stesso motore e dunque un impulso specifico immagino molto simile, a prescindere dalla spinta massima che possono generare i due motori, la cosa interessante secondo me è che grazie all'equazione del razzo possiamo sapere che le due navicelle hanno sicuramente ciascuna un diverso rapporto delle masse.
Questo diverso rapporto delle masse può essere la conseguenza di un progetto volutamente dai margini di sicurezza maggiori per Orion, oppure da diverse esigenze di missione, oppure anche semplicemente da una necessità di carico maggiore per Orion, o tantissimi altri motivi.

La ragione di questi miei interventi stava solo nel cercare di spiegare che non c'è niente di "anomalo" in un parametro come il deltaV così diverso in due navicelle che hanno lo stesso motore, forse sarei stato più efficace se avessi detto subito che mentre l'impulso specifico è un indicatore di prestazione di un motore, il deltaV è un indicatore di prestazione di una navicella. E visto che parliamo di due navicelle completamente differenti....
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #21 il: Sab 07/01/2017, 13:47 »
Sono d'accordo... non stavo smentendo nessuno ma facevo semplici considerazioni ;)
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #22 il: Sab 07/01/2017, 15:43 »
Io aggiungerei... se hai un deltaV minore ma accendi per più tempo, compi lo stesso lavoro e ti porti meno peso in giro. So che i vecchi thruster reggevano a tempi di accensione inferiori
<ISAA n°119> | È vero, ho scalato montagne e ho camminato in luoghi remoti. Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza? In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza? (Khalil Gibran)
 

Offline albyz85

  • "Space isn't so far - it's only an hour's drive if your car could go straight up."
  • *
  • 16.052
  • Ringraziato: 21 volte
    • https://www.facebook.com/alberto.zampieron
Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #23 il: Sab 07/01/2017, 15:49 »
Io aggiungerei... se hai un deltaV minore ma accendi per più tempo, compi lo stesso lavoro e ti porti meno peso in giro.

Assolutamente no
Socio ISAA - Tessera n. 002


www.astronautinews.it
 

Offline DDD

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #24 il: Sab 07/01/2017, 15:50 »
Inoltre il CSM doveva effettuare l'ingresso in orbita lunare con il LM agganciato, manovra che portava via circa il 60% del propellente. Fatti due conti il d/v del SPS con LM agganciato al CSM diventa di 1400 m/s, meno di Orion. Per comparazione con 2800 m/s dalla LEO puoi raggiungere Marte e tornare, ammesso che uno stadio superiore si occupi della manovra per uscire dal campo gravitazionale della terra, la differenza tra intercettare la luna o Marte è di soli 500 m/s, il svib senza lm ce l'avrebbe fatta di sicuro. Anche 1800 m/s sono sufficienti per immettersi in orbita marziana, fare un fly-by di Venere e tornare a casa.
 

Offline oseo943

  • *
  • 1.097
Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #25 il: Sab 07/01/2017, 15:54 »
Il CSM Apollo doveva manovrare anche con il LM agganciato che aveva una massa considerevole, per esempio per immettersi in orbita lunare.

Non solo, doveva avere anche la capacità di annullare la missione durante tutta la fase di crociera verso la luna (prima che fosse conveniente sfruttare l'effetto fionda del satellite)
Daniele
 

Offline DDD

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #26 il: Sab 07/01/2017, 15:54 »
Io aggiungerei... se hai un deltaV minore ma accendi per più tempo, compi lo stesso lavoro e ti porti meno peso in giro. So che i vecchi thruster reggevano a tempi di accensione inferiori

No, il tempo di accensione è legato al dV e all'impulso specifico.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #27 il: Sab 07/01/2017, 16:24 »
Solo per aggiungere un dato più accurato, tra due navicelle diverse ma con motori di uguale impulso specifico, anche se avessero spinta molto diversa, il deltaV è direttamente proporzionale solo al rapporto tra le masse di ciascuna navicella e nient'altro.

Per esempio se la navicella A ha un rapporto tra le masse di 20 e la navicella B di 22, la navicella B avrà un deltaV maggiore del 10%.

Mi cito per fare una correzione a questo messaggio di ieri, avevo dimenticato un dettaglio piuttosto importante.

Il deltaV è direttamente proporzionale al logaritmo naturale del rapporto tra le masse di ciascuna navicella.
Pertanto nell'esempio che facevo la navicella A rispetto alla navicella B avrà un deltaV maggiore di poco più del 3%.

Scusate per l'imprecisione.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #28 il: Sab 07/01/2017, 16:51 »
Io aggiungerei... se hai un deltaV minore ma accendi per più tempo, compi lo stesso lavoro e ti porti meno peso in giro. So che i vecchi thruster reggevano a tempi di accensione inferiori

No, il tempo di accensione è legato al dV e all'impulso specifico.

Per avere un'idea chiara di tutte queste faccende non c'è sintesi migliore che andare a leggere direttamente l'equazione del razzo.
Come spesso capita con le formule matematiche a più di qualcuno, me compreso, spesso dicevo appaiono come oggetti ostili e criptici, ma quando sono semplici come in questo caso, è veramente un peccato non far parlare loro direttamente.

Allora, l'equazione del razzo dice che il deltaV è uguale all'impulso specifico del motore moltiplicato il logaritmo maturale del rapporto tra le masse, con e senza propellenti. E finisce qui.

In poche parole, una navicella che deve fare una manovra in cui le serve sviluppare un certo deltaV, conosciuto l'impulso specifico del suo motore, dovrà solo attivare il motore fino a che non ha consumato quella precisa massa di propellenti in accordo con quanto dice l'equazione del razzo.

Quindi in realtà il tempo di accensione dipende più che altro da quanta massa di propellenti brucia al secondo il tuo motore.
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #29 il: Sab 07/01/2017, 18:32 »
Inoltre il CSM doveva effettuare l'ingresso in orbita lunare con il LM agganciato, manovra che portava via circa il 60% del propellente. Fatti due conti il d/v del SPS con LM agganciato al CSM diventa di 1400 m/s, meno di Orion.

Scusa ma mi è appena stato chiarito che le masse in gioco non c'entrano nulla a livello di deltaV necessario per effettuare qualsivoglia viaggio od operazione Spaziale. Il deltaV necessario per effettuare l'ingresso in orbita lunare è quindi lo stesso, che ci sia o non ci sia un LM. E poi se Orion vorrà portare sulla Luna i suoi astronauti non avrà bisogno anch'essa di un LM?
 

Offline albyz85

  • "Space isn't so far - it's only an hour's drive if your car could go straight up."
  • *
  • 16.052
  • Ringraziato: 21 volte
    • https://www.facebook.com/alberto.zampieron
Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #30 il: Sab 07/01/2017, 18:55 »
Le masse entrano in gioco quando si valuta la prestazione in termini di "delta V". Mi spiego, se l'Apollo inteso come capsula+SM ha un determinato "delta V" disponibile, Apollo+LM potendo contare solamente sul sistema propulsivo del SM (dimentichiamo per un attimo Apollo 13) avrà un "delta V" disponibile minore essendo la massa da accelerare maggiore.
E' quindi plausibile che il "delta V" di Orion (per ora nella versione "solo capsula") sia probabilmente maggiore rispetto a quello dell'Apollo+LM complessivo nell'arco dell'intera missione e quindi considerando anche le fasi della missione in cui rimanevano agganciati.

Per il SM di Orion per quando avrà un lander, mi pare di ricordare che i serbatoi per i propellenti imbarcati saranno maggiorati, quindi maggiore delta V a parità di massa.
Socio ISAA - Tessera n. 002


www.astronautinews.it
 

Offline DDD

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #31 il: Sab 07/01/2017, 19:06 »
Citazione
Scusa ma mi è appena stato chiarito che le masse in gioco non c'entrano nulla a livello di deltaV necessario per effettuare qualsivoglia viaggio od operazione Spaziale
Per chiarezza, l'equazione del razzo è questa:

Delta V = Velocità di uscita * Logaritmo naturale della massa iniziale fratto la massa finale, questo rapporto si chiama mass ratio.
In pratica più propellente ho rispetto al peso della navicella più dV ho, quindi se ho una navicella più pesante per avere lo stesso dv devo aumentare la massa di carburante, aggiungendo solo massa "inerte" il mass ratio diminuisce e il dv peggiora.
« Ultima modifica: Sab 07/01/2017, 19:08 da DDD »
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #32 il: Sab 07/01/2017, 19:16 »
Perfetto, aggiungo solo che al posto di v con e, la velocità di uscita dei gas di scarico, nella formula si può utilizzare il valore dell'impulso specifico, è la stessa cosa.
 

Offline DDD

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #33 il: Sab 07/01/2017, 19:32 »
Perfetto, aggiungo solo che al posto di v con e, la velocità di uscita dei gas di scarico, nella formula si può utilizzare il valore dell'impulso specifico, è la stessa cosa.
Non dimenticarti di moltiplicarlo per 9.81 :butt:
 

Offline Vittorio

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #34 il: Sab 07/01/2017, 19:36 »
Chiarito ciò, resta da capire come si determina l'impulso specifico. Questa parte mi è sempre stata estremamente ostica.
Vittorio

Whoopee! Man, that may have been a small one for Neil, but that's a long one for me.
 

Offline DDD

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #35 il: Sab 07/01/2017, 20:01 »
Chiarito ciò, resta da capire come si determina l'impulso specifico. Questa parte mi è sempre stata estremamente ostica.
In genere si approssima alla velocità di uscita dei gas per 9.81 m/s^2
 

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #36 il: Sab 07/01/2017, 20:42 »
Citazione
Scusa ma mi è appena stato chiarito che le masse in gioco non c'entrano nulla a livello di deltaV necessario per effettuare qualsivoglia viaggio od operazione Spaziale
Per chiarezza, l'equazione del razzo è questa:

Delta V = Velocità di uscita * Logaritmo naturale della massa iniziale fratto la massa finale, questo rapporto si chiama mass ratio.
In pratica più propellente ho rispetto al peso della navicella più dV ho, quindi se ho una navicella più pesante per avere lo stesso dv devo aumentare la massa di carburante, aggiungendo solo massa "inerte" il mass ratio diminuisce e il dv peggiora.

Non riesco a spiegarmi. La questione che pongo non è come si arriva ad ottenere un dato valore di deltaV. Se nello spazio devo andare da un punto A ad un punto B magari immettendomi anche in orbita attorno ad un corpo posto in mezzo ai due punto di cui sopra mi serve un certo valore di deltaV sia che la mia navicella pesi un kg sia che ne pesi 10.000. Se mi confermate che questo è vero allora il deltaV di un veicolo può essere inteso come la sua quantità totale di "energia" a disposizione per effettuare manovre propulsive. Finito il deltaV la navicella non avrà più possibilità di manovrare. È corretto quello che dico?
 

Offline albyz85

  • "Space isn't so far - it's only an hour's drive if your car could go straight up."
  • *
  • 16.052
  • Ringraziato: 21 volte
    • https://www.facebook.com/alberto.zampieron
Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #37 il: Sab 07/01/2017, 20:46 »
Si corretto ;)
Socio ISAA - Tessera n. 002


www.astronautinews.it
 

Offline Vittorio

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #38 il: Sab 07/01/2017, 23:17 »
Chiarito ciò, resta da capire come si determina l'impulso specifico. Questa parte mi è sempre stata estremamente ostica.
In genere si approssima alla velocità di uscita dei gas per 9.81 m/s^2
Quindi, se ho capito bene, a seconda di ogni motore e della sua velocità di uscita dei gas si avrà un differente impulso specifico, con i motori a maggior velocità di uscita a impulso specifico più alto. Se è così, finalmente inizio a capici qualcosa (lo ho sempre detto di non essere mai stato un grande teorico di Orbiter).
Vittorio

Whoopee! Man, that may have been a small one for Neil, but that's a long one for me.
 

Offline DDD

Re:Motore storico per l’European Service Module di Orion
« Risposta #39 il: Dom 08/01/2017, 00:19 »
Quindi, se ho capito bene, a seconda di ogni motore e della sua velocità di uscita dei gas si avrà un differente impulso specifico, con i motori a maggior velocità di uscita a impulso specifico più alto. Se è così, finalmente inizio a capici qualcosa (lo ho sempre detto di non essere mai stato un grande teorico di Orbiter).
Esatto. Qui entra in gioco il principio della conservazione della quantità di moto: la quantità di moto di un sistema chiuso non cambia quindi il prodotto tra massa e velocità dei gas espulsi è uguale a quello della navicella, quindi per produrre più differenza di velocità o si alza la velocità o la massa dei gas espulsi, nel primo caso avrò alti impulsi specifici ma bassa spinta, tipico di un motore a ioni; nel secondo il contrario, tipico dei propellenti solidi.
https://en.wikipedia.org/wiki/Spacecraft_propulsion#Example