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Domande "difficili"...

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Domande "difficili"...
« il: Lun 30/01/2006, 14:43 »
Ragazzi,
vi consiglio la lettura di questo stimolante articolo, uscito sul numero di oggi del settimanale on line "The Space Review".
L'approccio dell'autore è stuzzicante e  provocatorio, e mette sul piatto riflessioni interessanti per tutti coloro che denigrano troppo infretta certe scelte della NASA, ed in generale, delle agenzie spaziali.

Ecco il link, e mi raccomando, sotto con i commenti:
- http://www.thespacereview.com/article/546/1

Quanto mi piace 'sto sito...  :D
Marco Zambianchi
ForumAstronautico Founder
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Offline Maxi

Domande "difficili"...
« Risposta #1 il: Lun 30/01/2006, 20:59 »
Il fatto che piccole aziende possano imbarcarsi in progetti troppo grandi per loro è certamente un fatto... Quello però che non capisco è il perchè almeno non vengano prese in considerazione le nuove "idee" (vedi il veicolo della T/Space...). Insomma le tre più grandi compagni aereospaziali USA non hanno saputo far meglio che disegnare delle Apollo più grandi?!
Senza contare che abbandonare l'idea del motore a metano per il CEV è senza dubbio una mancata "innovazione" che poteva avere molti sviluppi per il futuro.
vedi: http://www.space.com/adastra/adastra_tumlinson_060130.html
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Offline Spacewalker

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Domande "difficili"...
« Risposta #2 il: Lun 30/01/2006, 22:41 »
Capisco il suo punto di vista ... o forse no ... Per come la vedo io si parte prendendo in considerazione un discorso un pò scontato; chi ha esperienza, strutture e potenzialità tali da poter rivaleggiare con la NASA???
Tra l'altro mi pare che proprio la NASA ultimamente abbia "ciccato" di parecchio i propri conti (almeno fino al cambio di direttore generale dato che quest'ultimo sembra abbia le OO al posto giusto)
Quindi: se si considera che anche la NASA per come è strutturata e pur nella sua elefantiaca complessità ha dei seri problemi nei bilanci di previsione, allora vada sè che aziende infinitamente più piccole, di fronte all'immensità di quello che dovranno affrontare, sono destinate a soccombere oppure si può pensare che queste aziende con la politica del "step by step" possano magari crescere consapevolmente con i propri mezzi. E' ovvio che fare il passo più lungo della gamba non giova a nessuno.
Vivendo in una realtà lavorativa americana di cospicue dimensioni, vi garantisco che a volte "siamo veramente elefantiaci" nel prendere decisioni anche di modesta entità, in quanto subentrado 3 o 4 enti per volta a metterci il becco, per tanto posso comprendere in una struttura enormemente più grande cosa significhi dare le giuste direttive e fare le giuste scelte.
Aziende più piccole, sono forse meno imbrigliate in queste logiche, più snelle se vogliamo pur garantendo determinati obiettivi. E come si sa, a volte i tempi per le scelte sono stretti.
Con questo non voglio prenderne le difese, in parte condivido quanto afferma l'autore sulle ipotetiche "domande" da sottoporre ai responsabili di queste "aziende prodigio", nessuno si avventura al giorno d'oggi senza solide basi in mano, nessune mette sul piatto investimenti miliardari per qualcosa che non è sicuro abbia un ritorno economico anche a lungo termine...
Dario Frigerio
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Domande "difficili"...
« Risposta #3 il: Lun 30/01/2006, 22:45 »
Caro Maxi,
i due articoli che abbiamo linkato effettivamente mostrano la problematica dello sviluppo di nuove tecnologie da due opposti punti di vista.
Li trovo entrambi validi, e provocatori al punto giusto.
Sinceramente non sono ancora in grado di giudicare il merito delle scelte dei dirigenti NASA in seno al progetto CEV, quanto meno riguardo ad un particolare così fine in un'architettura vastissima.
Il legame asfissiante tra NASA e Boeing / Lockeed Martin l'ho già commentato negativamente in altri posts. Sfondi insomma una porta aperta.
Resto convinto altrettanto che laddove gli enti pubblici non si spingono, possono subentrare i privati.
Permettimi di fare l'avvocato del diavolo: se la tecnologia LOX/Metano è tanto buona e promettente, perchè tra le tante proposte di ditte alternative medio/piccole non è stata mai adottata?
Ok, forse è troppo poco potente per la fase iniziale del volo, quella di decollo, ma in ambito di manovre orbitali (space tugs per esempio) ancora non compare.
Che ne pensi?  :P
Marco Zambianchi
ForumAstronautico Founder
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Offline Spacewalker

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Domande "difficili"...
« Risposta #4 il: Lun 30/01/2006, 23:00 »
Citazione da: "marcozambi"

Resto convinto altrettanto che laddove gli enti pubblici non si spingono, possono subentrare i privati.

Se non altro possono "dar fastidio" e creare quello stimolo che possa in qualche modo sbloccare gli enti governitivi a "darsi una mossa" ....  :roll:
Dario Frigerio
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