sono le 4.04 ora italiana dell11 agosto 1969: Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins finiscono il periodo di quarantena iniziato subito dopo il rientro a terra il 24 luglio al termine della storica missione Apollo 11.
La lunga serie di accertamenti medici negativi compiuti sino al giorno prima vissuti all’interno del LUNAR RECEIVING LABORATORY convinse gli esperti a rilasciare con qualche ora di anticipo sul previsto i tre “lunauti” che poterono uscire come detto alle 4.04 ora italiana ricongiungendosi ai propri familiari.
E dopo il lungo isolamento… il trionfo!
Mi sembra di aver letto nel libro della Fallaci “Quel giorno sulla luna” di come in realta’ alcuni furono molto scettici su questa quarantena… e di quante falle avesse il sistema di difesa contro eventuali “batteri lunari”… un aspetto interessante a cui difficilmente si pensa e che per certi versi pare sia stato preso un po’ alla leggera…
Sí, era proprio quello il libro. E se non sbaglio diceva che in NASA non ci credessero molto e che fosse più una cosa per soddisfare chi l’aveva richiesta
Ho la moglie veterinaria, che mi ha spiegato (relativamente alle malattie che ci possono trasmettere gli animali, e queste ultime si contano sulle dita di una mano sola a fronte di migliaia di malattie esistenti) quanto sia difficile per un batterio o un virus fare un salto da specie a specie anche “adiacente” per via della diversità della “chiave” biochimica che permette a questi esserini di penetrare le nostre difese immunitarie. Pure se questi batteri lunari fossero esistiti, che affinità avrebbero mai potuto avere con quelli terrestri? Per dirla con una similitudine, abbiamo difficoltà a far funzionare una app nata x android 4.0 su android 4.1, figuriamoci portarla su un IPhone OS
Comunque… vale sempre il principio di precauzione.
Io credo che per la prima missione di uomini su un corpo diverso dalla Terra le precauzioni adottate dalla NASA, anche se non eccezionali, erano comunque dovute. Non dimentichiamoci che la gente in quel tempo si chiedeva se il ritorno di Apollo 11 avrebbe comportato rischi per l’umanità.
Mia madre, docente al dipartimento di antropologia animale di Torino, oramai in pensione, un giorno quando le dissi che i primi veicoli spaziali inviati su altri mondi non venivano sterilizzati in maniera seria come si fa oggi rimase allibita conoscendo la resistenza ad ambienti estremi di virus e batteri.
Non vedo quindi come potesse dirsi inutile la quarantena nel verso opposto…
E comunque anche se eventuali batteri non fossero stati nocivi per l uomo magari lo sarebbero potuti essere per qualche altro elemento chiave dell ecosistema vegetale od animale terrestre…
Probabilmente in molti avevano già capito che sulla Luna non vi fosse una fauna particolarmente florida, e come giustamente afferma astro_livio, i patogeni per essere tali hanno bisogno di qualche organismo da infettare, altrimenti è davvero molto improbabile che un batterio cresciuto “da solo” possieda tutte le caratteristiche per interagire in modo particolarmente specifico con altre creature cresciute altrove (se ne parlava qualche tempo fa in un’altra discussione…le interazioni tra patogeno e ospite sono di solito molto complesse…).
Però in quegli anni qualcuno sicuramente ipotizzava chissà quali gravissime ripercussioni e in ogni caso, nel dubbio, prima di portare “chissà cosa” sulla Terra, meglio la quarantena no? Il fatto che si stata condotta un po’ alla carlona testimonia il fatto che probabilmente in NASA già sapevano che non era una misura particolarmente indispensabile (d’altronde se avessero seriamente pensato che la Luna fosse stata piena di batteri alieni e di basi naziste, di certo non ci avrebbero spedito due uomini…)
Infatti se non vado errato gli astronauti dell’ Apollo 12 furono gli ultimi ad essere posti in quarantena.
No, anche Apollo 14 fece la quarantena.


