Non per sollevare polemiche, ma questa affermazione non è corretta. Io sono stato Program Manager di sitemi radar per vent’anni, quindi la materia la conosco abbastanza bene. La capsula, infatti riceve il segnale radar diretto, mentre il radar al suolo deve rilevare il segnale radar riflesso dalla capsula stessa, che ha un’intensità molto inferiore al segnale che investe la capsula.
Sì, ma le Molniya sono solo semi-sincrone; la Tundra è comunque geosincrona e non credo che richieda molta meno spinta rispetto alla geostazionaria. L’unico vantaggio che mi viene in mente è che avendo 63° di inclinazione sarebbe possibile lanciare da Baikonur senza variazioni di piano orbitale.
Ho perplessità anche sull’argomento del perigeo (inteso come parametro orbitale): se l’orbita deve evitare il territorio statunitense, l’apogeo deve essere necessariamente sul territorio russo. Lanciando però proprio dal Kazakhstan (o comunque dall’ex URSS), con una accensione singola l’apogeo andrebbe a posizionarsi proprio nei pressi degli USA, quindi sarebbe necessario che il lanciatore mettesse in orbita di parcheggio un upper stage che si accendesse al momento giusto per innalzare l’apogeo sopra l’URSS. La domanda che mi pongo è: c’era nel 1962 la tecnologia per fare tutto questo? Oggi abbiamo lanciatori da 10 ton in GTO, ma 46 anni fa? Esistevano upper stages capaci di riaccensione? Oppure la Zenit aveva propulsori sufficienti a innalzarsi alle altezze della Tundra?
Sono d’accordo con Giovanni, nel campo ELINT, una cosa è rilevare direttamente un segnale radar ed un’altra è essere rilevato dallo stesso. Gli americani, tra satelliti, SR-71, U2 e TR-1A hanno fatto “piangere” i russi per anni su questa storia…
Certo certo, forse non mi sono spiegato bene io, intendevo che se una sonda ha la possibilità di vedere un radar da un determinato punto di una determinata orbita, un radar (adeguato e dedicato a questo) posizionato nello stesso punto terrestre può vedere la sonda quando è nel medesimo punto della medesima orbita.
Insomma, se una sonda studiata per “spiare” determinati radar poteva vederli, dei determinati radar poisizionati nei medesimi punti avrebbero potuto vedere la sonda…
Tornando al discorso dei passaggi sugli USA trovo altamente improbabile che una sonda possa essere vissuta senza MAI passare sopra un radar o un sistema di tracking “nemico”, anche considerando che se mai avesse un’orbita Tundra (non ne vedo comunque i motivi per questo tipo di missione) durante il lancio e la stabilizzazione dell’orbita credo sia altamente improbabile abbia potuto non passare mai su determinati territori (mezzo mondo) prima di “sincronizzarsi”
Mi sembrava si parlasse di fotoricognizione, o di rilevare radar, per quello Alberto chiede se si spiassero da soli. Certo che le orbite Molniya venivano usate come surrogato delle orbite geostazionarie sulla Russia.
Secondo te la frase “military communications” significa “spiare”?!
Il tipo di orbita è utilizzata per TELECOMUNICAZIONI che siano CIVILI o MILITARI sempre TELECOMUNICAZIONI sono, e il significato di FOTORICOGNIZIONE è ben diverso da TELECOMUNICAZIONI, non ti pare?!
E se vuoi SPIARE con un’orbita di questo genere DEVI passare sopra il territorio che ti interessa (come per qualsiasi altra orbita del resto) con la possibilità di essere a tua volto spiato.
Senza considerare che la mia frase era riferita all’orbita Tundra, tu l’hai collegata alla Molnya e adesso pare tu stia parlando di un’altra ancora… boh… seguissi un filo logico…
Se la Molniya era specifica per le telecomunicazioni militari, allora, un veicolo che la percorreva, poteva spiare ANCHE le telecomunicazioni militari degli stati sorvolati, giusto o no ??
Ha ragione Alberto un satellite da telecomunicazioni è, essenzialmente, un relay posto in orbita per ritrasmettere i segnali, ed in questo i Molnya non facevano alcuna differenza.
Un satellite per la raccolta dei segnali radio o elettronici, SIGINT ed ELINT, è ben altra cosa.
Il primo satellite SIGINT/ELINT russo era il Cosmos 189, lanciato il 30 ottobre del 1967 (e rientrato nel 1978), appartenente alla classe degli Tselina-O.