1957 Cani nella stratosfera

Su ebay ho trovato questo:

LA DOMENICA DEL CORRIERE

3-3-1957

N° 9 ANNO 59


in quarta copertina

CANI NELLA STRATOSFERA.

IL GIORNALE “TRUD”, DI MOSCA INFORMA CHE GLI SCIENZIATI, ALLO SCOPO DI STUDIARE IL COMPORTAMENTO DI ESSERI VIVENTI ALTRE I CONFINI DELL’ATMOSFERA, HANNO LANCIATO, PER MEZZO DI RAZZI ALCUNI CANI FINO A 110 KM DI ALTEZZA, NEL CORSO DI UN ESPERIMENTO SONO STATI IMPIEGATI CANI RIVESTITI DI SPECIALI TUTE SPAZIALI E PROVVISTI DI RISERVE DI OSSIGENO. A 80.000 METRI LE BESTIOLE, CHE ERANO CHIUSE NELLA PARTE ANTERIORE DEL RAZZO, SONO STATE CATAPULTATE ALL’ESTERNO. ESSE SONO SCESE A TERRA, COLPARACADUTE INCOLUMI E IN CONDIZIONI NORMALI


Che ne dite? Non lo avevo mai sentito…

Forse la Domenica lavorò un poco di fantasia (forse…).
Mi pare che questi esperimenti furono effettivamente fatti con cani inviati ad alta quota sui primi razzi della serie “R”; però (quando il lancio andava a buon fine…) rientravano a terra in una apposita capsula, o sezione del razzo vettore, e non appesi ad un paracadute.

Concordo con Fabio … forse la notizia è stata “gonfiata” a suo tempo. Pur rivestiti di una tuta pressurizzata, non avrebbero avuto modo di sopravvivere espulsi a 80 Km di altezza, considerando anche i svariati “G” subiti all’apertura del paracadute.
Certo è che questi animali sono stati a tutti gli effetti i primi veri astronauti.

Il libro “Rocket and Space Corporation Energia” fa riferimento ad una varietà di razzi con payload “canino”: R-1D, R-1E, R-2A, R-5A; tutti però ben precedenti all’anno della rivista in questione. E comunque tutte le gloriose bestiole tornavano (si spera) a terra con l’ultimo stadio del missile.

Mi associo tutte le fonti a mia disposizione, e parecchie di origine russa, parlano di cani lanciati (e recuperati) nelle ogive dei razzi derivati dalla V2 tedesca. A quanto mi risulta nessun cane è mai tornato giù con il paracadute da solo.

I sovietici fecero una autentica strage di cani.
Cominciarono nel 1951, più precisamente il 22 luglio, i primi ad essere lanciati furono Tsygan e Dezik.
Poi seguirono rispettivamente, sempre Dezik (sopravvisuto al primo volo, fortunatamente) in compagnia di Lisa, ambedue dispersi dopo il lancio.
Il 27 agosto del 1958 fu la volta di Belyanka e Pestraya, portati a 400 km da un missile balistico R-5M.
Poi Kozyavka, Chaika, Lisichka, Shutka… eccetera, eccetera.

Umh…questo è risaputo.
Il punto è che nessuno di loro è stato lanciato dal razzo con una tuta pressurizzata e poi è rientrato a terra con il paracadute…

In ogni caso anche gli americani hanno i loro scheletri (di animale) nell’armadio.
A me risulta che abbiano lanciato, spesso senza successo, delle scimmiette tipo Rhesus nelle ogive delle V2 catturate dalla base di White Sands tra la fine degli anni '40 e gli inizi degli anni '50.

Una particolarità sui quadrupedi sovietici:
erano tutte cagnette in quanto per fare pipì non dovevano alzare la zampetta posteriore e tutte di razza bastarda perchè ritenute caratterialmente più forti rispetto a quelle di razza nobile.

:smiley: Dopo i Lost cosmonauts, anche il Lost Dogs? :stuck_out_tongue_winking_eye:

Oh nooooo!!! #-o #-o

:!: Probabilmente, furono di più i lost dogs che i lost cosmonauts.
Qualche link utile per approfondire la questione:

http://www.spacetoday.org/Astronauts/Animals/Dogs.html

http://newton.corriere.it/PrimoPiano/News/2004/06_giugno/21/laika.shtml

Esatto … ho gli stessi nomi reperiti nel libro “Animals in Space” edito dalla Praxis.
Da parte USA, il primo animale ad essere lanciato con volo sub-orbitale fu Albert I durante l’attuazione del Progetto Blossom. Albert, un macaco, fu lanciato con una V-2 nel Giugno del 1948. Albert salì fino a 39 miglia ma morì durante la discesa della capsula a causa del malfunzionamento del paracadute.