[2009-01] Gennaio 2009 I.S.S. Mission Log

Negli ultimi giorni del 2008, Fincke aveva rimosso l’Interim Resistive Exercise (IRED) situato nel nodo Unity, stivando il vecchio dispositivo nel modulo logistico pressurizzato al di sopra del laboratorio Kibo. Fin dal 2001 gli equipaggi dell’ISS hanno utilizzato il dispositivo per i propri esercizi fisici di routine, ma con l’arrivo dell’STS-126, era giunta sull’ISS una versione avanzata del dispositivo, completa di un sistema di isolamento dalle vibrazioni, che avrebbe così preso il posto dell’IRED.

Problemi con il nuovo attrezzo ginnico

Fincke e Magnus hanno iniziato l’installazione dell’ARED il 29 Dicembre, ma dopo due giorni l’attrezzo ha manifestato un problema con un bullone utilizzato per le fasi di lancio, che si era incastrato nel volano cilindrico di sinistra. Il primo giorno di Gennaio, i due hanno rimosso il bullone inserendo uno spessore fra di esso e la colonna di sostegno. L’ARED utilizza dei cilindri a vuoto per simulare gli esercizi di sollevamento pesi. Comunque, l’equipaggio era da qualche giorno che non si sottoponeva ad esercizi anaerobici, pertanto è stato chiesto agli astronauti di ricollocare il vecchio RED nel nodo Harmony, il 2 Gennaio, per proseguire con il programma di esercizi fisici, fino a quando non sarebbe stato completato l’assemblaggio dell’ARED. L’ARED occupava una grossa parte del nodo Unity, come dimostrato da Fincke durante un video-tour. L’attrezzo dovrebbe essere poi spostato nel Nodo 3 Tranquillity, entro il 2010.
Il 20 Gennaio, dopo la sua attivazione avvenuta cinque giorni prima, ed altro lavoro svolto sull’attrezzo, la NASA ha dichiarato l’ARED operativo.

Il 5 Gennaio, Fincke e Magnus hanno incominciato l’installazione, della durata di una settimana, del Fluids and Combustions Facility/Combustion Integrated Rack (FCF/CIR) e del suo associato Passive Rack Isolation System, o PaRIS, nel laboratorio Destiny. La rack CIR alloggerà l’hardware per la conduzione di ulteriori ricerche sulla combustione in microgravità, mentre il il PaRIS (Passive Rack Isolation System) minimizzerà le vibrazioni e fornirà un ambiente scientifico più “morbido” rispetto ad una rack classica.
I due hanno installato anche una sonda di velocità, un detector del fumo, una control unit ed un sistema avionico. A seguito dell’insorgenza di alcuni problemi con un cavo Ethernet e della assicurazione del fatto che la rack non era fissata in maniera salda alla struttura, Houston ha chiesto ai due astronauti di rinviare gli ulteriori lavori di assemblaggio fino a quando gli ingegneri non avessero preparato una procedura apposita per il completamento dell’installazione della rack.

Mentre gli astronauti americani erano alle prese con le loro attività di assemblaggio, Lonchakov ha lavorato a diverse attività manutentive nel Segmento Russo, ha monitorato gli esperimenti scientifici ed ha continuato lo stoccaggio del materiale scaricato dalla Progress M-01M, incluso il completamento del trasferimento dei 60 litri di acqua dai serbatoi della capsula cargo. Egli ha anche iniziato il lavoro con i nuovi esperimenti scientifici russi OBR-1-3/”Fizika-Otolit”, che dimostrava un processo di simulazione per il trasferimento degli effetti del moto in microgravità all’apparato vestibolare umano (orecchio interno) e OBRAZOVANIE (Educazione) che era composto da una suite di tre dimostrazioni educative in fisica ed in microgravità.

Strana oscillazione
Il 14 Gennaio è stata effettuata una manovra di reboost tramite i motori KD-1 e KD-2 del modulo Zvezda. La correzione orbitale si era resa necessaria per correggere la rotta del complesso spaziale in vista dei lanci del cargo Progress M-66 e della missione americana STS-119/15A, rispettivamente il 10 ed il 12 Febbraio. I propulsori sono stati attivati alle 18:05 GMT ed hanno agito per 142,3 secondi consumando circa 360 kg di propellente, secondo quanto dichiarato dal TsUP, con un delta v di 3,1 m/s ed un incremento della quota di volo di 5,8 km, a 357,9 km. L’accensione è avvenuta al di fuori della copertura delle stazioni di terra russe
Nonostante il successo delle operazioni, più tardi la NASA ha riferito che l’equipaggio aveva osservato un “comportamento dinamico anomalo” in tutta la Stazione nel corso dell’accensione. A tal proposito la NASA aveva rilasciato un video ripreso a bordo da una videocamera montata nel modulo Columbus, che mostrava come il modulo fosse scosso durante la fase propulsiva. L’agenzia americana di seguito ha comunicato che, a causa dell’incorretto settaggio di alcuni parametri del computer dello Zvezda che controlla il sistema cardanico dei motori, da parte del TsUP, l’ISS aveva affrontato delle “forti vibrazioni strutturali”.

La NASA ha dichiarato che i russi non avevano identificato l’evento dinamico anomalo, e che i computers dello Zvezda non avevano il software in grado di identificare i parametri sbagliati per poi correggerli, oppure in grado di abortire la manovra. Secondo James Oberg, che riferisce la dichiarazione di un responsabile della NASA, le vibrazioni sono state “cinque volte superiori al consentito” e ben al di fuori dei limiti certificati per la struttura della Stazione Spaziale. Un successivo report della NASA ha riferito che gli ingegneri avevano studiato gli effetti delle oscillazioni in diverse zone della struttura del traliccio principale dell’ISS, come il punto di connessione del segmento S0 al laboratorio Destiny, il SARJ lato Terra, ed altre zone, dichiarandole tutte operative, e quindi senza danni, aggiungendo inoltre che l’evento non aveva inficiato il periodo di vita operativa dell’ISS. Infine, fino a quando non fosse stata compresa appieno la natura dell’anomalia, le ulteriori manovre di reboost tramite i propulsori del modulo Zvezda (a Febbraio 2009) sono state deferite.

Highlights scientifici

L’equipaggio dell’ISS è stato impegnato con il suo intenso programma scientifico ed ha proseguito con con l’attivazione della rack Ombustion Integrated Rack (CIR) per lo studio della combustione di varie sostanze ridotte in goccioline in microgravità. Relativamente a questa rack, è stato notato un problema nel flusso dei dati da essa generato ed inviato all’ISS, pertanto è stato utilizzato il Serial Network Flow Monitor (SNFM) per caratterizzare il traffico del network della Stazione, alla ricerca di eventuali intoppi.

Gli altri highlights scientifici hanno riguardato l’impiego della Microgravity Science Glovebox (MSG) situata nel laboratorio europeo Columbus. Fincke ha completato l’esperimento Shear History Extensional Rheology Experiment (SHERE), conducendo una stupefacente serie di 24 corse nell’arco del mese. Mike ha volontariamente sottratto del tempo extra dai suoi periodi di riposo per continuare l’esperimento. SHERE mira a valutare l’effetto della rotazione (preshearing) sullo sforzo di deformazione su di un polimero fluido (un fluido complesso composto da lunghe catene di molecole polimeriche) che viene stirato in microgravità.

Agli inizi di Febbraio l’equipaggio ha iniziato ad utilizzare la MSG per il nuovo esperimento Smoke Point In Co-Flow Experiment (SPICE) che aveva l’obiettivo di determinare il punto in cui delle fiamme generate da getti di gas (simili alle fiamme generate dal butano) iniziano ad emettere fuliggine (il particolato carbonioso che si forma all’interno delle fiamme) in microgravità. Lo studio delle fiamme che emettono fuliggine è importante nella comprensione dei meccanismi della diffusione degli incendi, e nelle modalità di controllo della fuliggine nei sistemi di combustione nello spazio.

Nel corso della settimana lavorativa iniziata il 19 Gennaio, Lonchakov ha preparato ed avviato l’esperimento russo-tedesco Plasma Crystal Payload (PK-3+) nel nodo di docking anteriore del modulo Zvezda. Nel laboratorio giapponese Kibo è stato condotto un esperimento per lo studio della crescita dendritica nei cristalli di ghiaccio. Sempre in Kibo, Magnus, ha svolto del troubloshooting su di un Microgravity Measurement Apparatus, e, verso la metà di questo mese, assistita da Fincke, ha svolto dei controlli sul manipolatore robotico di Kibo utilizzando un drive ed un controller di backup.

Nel laboratorio Columbus due esperimenti hanno manifestato dei problemi: un guasto ad un registratore a nastro, nel Fluid Science laboratory, e una perdita all’interno delle sfere rotanti concentriche che hanno causato l’abort di una corsa dell’esperimento GEOFLOW.
Il 22 Gennaio, Fincke ha supportato la prima attivazione della rack Fluids and Combustion Integrated Rack (FCF/CIR) nel Destiny, attivando un software dedicato per la cattura dei dati per un periodo di tre ore, prima che il Payload Operations and Integration Centre (POIC) di Huntsville, Alabama, spegnesse il CIR e scaricasse i dati da analizzare in seguito.

Dopo aver attivato il grosso macchinario per l’esercizio fisico Advanced Resistive Exercise Device (ARED), nel nodo Unity, il 20 Gennaio, Fincke ha riferito il 26 gennaio di udire un “rumore di sfregamento” causato da un meccanismo dell’attrezzo non perfettamente allineato. Fino al completamento della riparazione di ARED, l’equipaggio è stato invitato a fare ancora uso dell’Interim Resistive Device (IRED) del nodo Harmony. Infine, il 30 Gennaio Fincke ha rimosso e stivato l’IRED pe la seconda ed ultima volta.

Continua il lavoro ECLSS
Il 23 Gennaio, Magnus ha installato la nuova toilet Waste and Hygiene Compartment nel laboratorio Destiny. Sandra, più tardi ha dovuto riparare una pompa, dopo che una spia di guasto si era accesa sul pannello di controllo dell’unità.

L’equipaggio ha regolarmente raccolto dei campioni di acqua proveniente dal nuovo Water Recovery System (WRS) del Destiny. Il WRS è parte del sistema rigenerativo ECLSS del complesso spaziale, ed è di vitale importanza nell’ottica dell’incremento del numero dei membri dell’equipaggio dell’ISS che verrà perfezionato verso la metà del 2009, quando il numero dei residenti sulla Stazione Spaziale Internazionale passerà da 3 a 6 astronauti. La NASA ha detto che le analisi microbiologiche erano state condotte sui campioni utilizzando il Total Organic Carbon Analyzer (TOCA) ed una Coliform Detection Bag per la determinazione della carica batterica.

L’equipaggio ha continuato a lavare quotidianamente il Potable Water Dispenser con diversi quantitativi di acqua deionizzata (da 250 ml ad 1 litro) per estinguere la presenza dei microbi, infatti alcuni campioni, in precedenza, avevano manifestato delle crescite batteriche a seguito dello scarso utilizzo di quest’acqua, che era divenuta così stagnante. Ad ogni modo, il 3 Febbraio i lavaggi non avevano ancora abbattuto la crescita microbica, pertanto essi sono stati sospesi. Gli astronauti hanno comunque continuato a prelevare i campioni di acqua per tenere monitorata la concentrazione batterica.

Nel frattempo, verso la fine di Gennaio, la Water Processing Assembly, dopo essere stata ripristinata dai comandi inviati dagli ingegneri sulla Terra, ha incominciato a produrre acqua.
Negli ultimi giorni del mese, Magnus è stata impegnata nelle indagini sul guasto dell’American Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA) nel laboratorio Destiny, tentando di rimuovere la causa del blocco nell’unità necessaria, come detto, a supportare la presenza sull’ISS di un equipaggio a 6 elementi.
La NASA ha spiegato che Magnus aveva misurato i flussi di aria in varie posizioni dell’Air Selector Valve (ASV) del CDRA confermando il possibile blocco, benché i filtri sembrassero puliti e liberi da pellets. Gli specialisti hanno continuato le proprie indagini.

Fonte: Spaceflight Magazine/British Interplanetary Society

Tutte le immagini sono (C) di NASA/JSC/KSC

  1. (10 Gennaio 2009) Sandra Magnus lavora con il Lab-on-a-Chip Application Developement-Portable Test System (LOCAD-PTS) nel laboratorio Destiny. Il LOCAD-PTS è un dispositivo portatile per la rilevazione rapida di sostanze chimiche e biologiche.

  2. (14 Gennaio 2009) Yuri Lonchakov mette un po’ di ordine nella cambusa dell’ISS.

  3. (27 Gennaio 2009) Il Comandante dell’Expedition 18 Michael Fincke parla alla radio dal modulo di servizio Zvezda.


Avete notato il piccolo modellino magnetico attaccato alla paratia dietro la manica sinistra del Comandante Fincke? Alla fine, allora, ce l’hanno fatta a farla volare, eh? :beer: :stuck_out_tongue_winking_eye: