[2010-11] Novembre 2010 I.S.S. Mission Log

Anniversari nello spazio
Il decimo anniversario della presenza umana continua nello spazio, iniziata con il lancio dell’Expedition 1 verso l’ISS è caduto il 31 Ottobre. Un altro anniversario è stato ricordato il 2 Novembre alle 09:21 GMT, il momento preciso in cui il primo equipaggio ha aperto i portelli della Stazione 10 anni prima. Da allora, la Stazione ha ricevuto 196 membri di Expeditions, ha percorso circa 2,4 miliardi di km, e ha completato 57361 orbite abitate della Terra.
Per celebrare l’anniversario, l’amministratore della NASA Charlie Bolden, il 2 Novembre ha parlato con l’equipaggio, paragonando quello che essi stavano facendo sulla Stazione ad una “moderna Star Trek.” In risposta, Wheelock ha ringraziato Bolden dicendo che la Stazione era come un sogno che si era avverato, con giorni molto impegnativi ed altri ricchi di soddisfazioni.

Scarico della Progress e altro lavoro

Il 6 Novembre i cosmonauti hanno incominciato le operazioni di scarico della Progress appena arrivata, riscoprendo quanto fosse magnifico il profumo di un limone o di un’arancia appena sbucciati. Aprendo il portello della Progress, i cosmonauti avevano scoperto un autentico tesoro!
Skripochka e Yurchikhin hanno continuato i preparativi per la loro spacewalk mentre Wheelock ha lavorato nell’airlock Quest preparandolo per le spacewalks previste per la missione dello Shuttle. Kelly ha passato il 2 Novembre predisponendo l’equipaggiamento nella Fluid Physics Experiment Facility, che studia l’effetto Marangoni, che riguarda il flusso dei fluidi causato dalla tensione superficiale.
Yurchikhin e Skripochka hanno lavorato all’interno dei moduli Pirs e Zvezda, preparandoli per l’EVA spostando dei payloads scientifici e trasferendoli temporaneamente all’interno del modulo Poisk. Sempre all’interno del modulo Zvezda, Kaleri ha sostituito un cavo guasto nell’esperimento russo Rusalka mentre Skripochka ha ripreso fotograficamente la procedura.
Il giorno seguente Wheelock, Walker e Yurchikhin hanno incominciato la loro sessione di training con le tute Chibis in preparazione del loro ritorno sulla Terra previsto per il 30 Novembre. Queste tute forniscono una pressione negativa nella parte inferiore del corpo al fine di simulare la gravità.

Shuttle in ritardo
La missione STS-133 dello Space Shuttle Discovery è stata rinviata diverse volte agli inizi di Novembre a causa di diversi problemi tecnici, ed il 4 Novembre a causa delle cattive condizioni meteorologiche sul Kennedy Space Center. Il 5 Novembre, i mission managers hanno poi deciso di riprogrammare il lancio al 30 Novembre.

Proseguono le attività di bordo
Nel weekend del 6/7 Novembre l’equipaggio ha fatto ulteriori operazioni di pulizia, riordino e manutenzione degli ambienti dell’ISS.
Yurchikhin e Skripochka hanno continuato a preparare le proprie tute Orlan in vista della loro EVA imminente, concentrandosi sulla configurazione degli indumenti per la refrigerazione a liquido, delle cuffie ricetrasmittenti e dei guanti.
Tutti e sei i membri dell’equipaggio hanno anche partecipato ai consueti colloqui famigliari PFCs (Private Family Conferences) con famigliari ed amici sulla Terra via video link
L’8 Novembre, Wheelock e Kelly hanno inviato un messaggio speciale ai membri della forze armate statunitensi in commemorazione del Veterans Day celebrato l’11 Novembre. Entrambi gli astronauti sono membri delle forze armate ed hanno colto l’occasione per ringraziare i veterani di guerra per i loro sacrifici, inoltre essi hanno sottolineato il fatto che a bordo della Stazione vi era una Medal of Honour assegnata postuma al Sergente dell’U.S. Army Lester R. Stone Jr., un veterano del Vietnam ucciso in azione nel 1969.
Skripochka e Yurchikhin hanno continuato i preparativi per l’attività extraveicolare, verificando le frequenze radio delle proprie tute Orlan ed hanno trasferito ulteriore carico dalla Progress. Essi hanno inoltre eseguito il controllo reciproco del proprio status cardiovascolare utilizzando la cyclette statica.

Wheelock ha trascorso il 9 Novembre lavorando sui flussi dell’aria nella zona delle cuccette dell’equipaggio situata sul lato rivolto alle stelle della Stazione, egli ha anche svolto alcune manutenzioni sul modulo camera di decompressione Quest lavorando sulle batterie delle tute da EVA da utilizzare con la missione STS-133. Kelly e Walker hanno trascorso tre ore e un quarto svolgendo ulteriori ricerche con l’esperimento SPHERES. Kelly ha anche controllato i respiratori anti-ammoniaca nel caso dovessero servire.
Le osservazioni terrestri ed i rilievi fotografici da parte dell’equipaggio hanno riguardato Kabul in Afghanistan e Kathmandu in Nepal.
Wheelock, Kaleri e Walker hanno passato il 9 ed il 10 Novembre investigando su di un problema evidenziato dal tappeto rotante TVIS (Treadmill with Vibration Isolation and Stabilization). Gli astronauti avevano sentito un rumore provenire dall’attrezzatura il giorno precedente, e dopo il troubleshooting, Walker ha inviato delle riprese foto e video a Houston e Korolev per le opportune analisi da parte degli ingegneri. Nel frattempo è stato detto all’equipaggio di utilizzare l’altro tappeto rotante di bordo, il T2/COLBERT fino a nuovo avviso. Walker ha anche trascorso il 9 ed il 10 Novembre lavorando con l’esperimento giapponese BIORHYTHM, che prevede il rilievo dei cambiamenti subiti dall’orologio biologico degli astronauti.
Kaleri ha trascorso parte del 10 Novembre pulendo e sostituendo alcuni filtri della polvere ed alcune griglie dei fan di ventilazione del Segmento Russo.

Yurchikhin e Skripochka hanno svolto dei controlli sulle perdite e sulla funzionalità delle proprie tute Orlan. Wheelock ha assistito i colleghi russi per 90 minuti, aiutandoli a configurare le attrezzature americane che verranno impiegate durante la spacewalk.
I due russi, sempre assistiti da Wheelock, alle 09:10 GMT del 12 Novembre, dopo i consueti checks hanno indossato le tute Orlan per una prova completa dell’EVA, che è durata tre ore e 20 minuti.

Wheelock e Walker hanno svolto ulteriori rilievi con l’esperimento BIORYTHM. I due astronauti hanno anche preso reciprocamente dei campioni di capelli per l’esperimento della JAXA Human Hair Exposed to a Long-term Space Flight (HAIR); poi hanno inserito i campioni nel freezer MELFI ad una temperatura di -95°C. Questo studio mira alla comprensione degli effetti genetici e alla ricerca di tracce metaboliche legati al volo spaziale a lunga durata.

La JAXA studia i capelli umani

Human Hair Exposed to a Long-term Spaceflight (HAIR) è il primo esperimento che esamina l’effetto del volo spaziale a lunga durata sul capello umano.
I campioni vengono raccolti da un astronauta prima, durante e dopo il volo. Di seguito, gli acidi nucleici estratti dalle loro radici vengono analizzati separatamente dai fusti dei capelli, sui quali viene svolta anche un’analisi chimica. Gli scienziati della JAXA ritengono che esaminando i capelli umani sarà possibile determinare i livelli di stress e le condizioni metaboliche del soggetto causate dalla microgravità e dalla radiazione cosmica.
La matrice cellulare si divide attivamente nel follicolo ed essa riflette sensibilmente le condizioni fisiche del soggetto. Il fusto del capello ha il vantaggio di mantenere la registrazione dei cambiamenti nelle condizioni metaboliche causati dai fattori ambientali. I campioni danno ai ricercatori delle utili informazioni fisiologiche per lo studio degli effetti del volo spaziale sull’essere umano.

Nello spazio, il capello è uno dei campioni più adatti alle ricerche perché non sono necessarie particolari attrezzature per la sua manipolazioni. Durante l’esperimento, cinque capelli comprensivi di radice vengono raccolti per un totale di sei volte (due volte prima del volo, due durante e due dopo il volo) per ciascun soggetto. L’operatore raccoglierà i cinque capelli utilizzando delle pinzette e li conserverà nell’Hair Sampling Holder nel freezer MELFI. Gli astronauta Soichi Noguchi e TJ Creamer saranno i soggetti.

Questo studio mira a supportare la creazione di una metodologia sicura e facile per la diagnosi sui membri degli equipaggi dell’ISS, e potrebbe anche essere utile sulla Terra nello sviluppo di tecniche analitiche diagnostiche alternative ai tests sul sangue e sulle urine.
L’esperimento è sponsorizzato e sviluppato dalla JAXA ed il principal investigator è il due volte veterano spaziale ed astronauta giapponese Dr. Chiaki Mukai, assistito da un team di otto co-investigators della JAXA.

Spacewalk russa
Fyodor Yurchikhin e Oleg Skripochka hanno lasciato il modulo Pirs alle 14:55 GMT del 15 Novembre, con circa mezz’ora di ritardo sul programma, per dare inizio all’unica attività extraveicolare pianificata per la loro missione.
I due hanno installato una workstation multipla sul lato esterno del modulo Zvezda, e Yurchikhin ha prelevato dei campioni dalla parte sottostante dell’isolante termico sia del modulo Zvezda che del modulo Pirs, da far analizzare in seguito.
Sono stati installati dei nuovi esperimenti sui materiali sul modulo Poisk e Skripochka ha piazzato degli altri spaziatori per i cavi all’esterno del Pirs. I due spacewalkers hanno pulito e rimosso un esperimento robotico della Roscosmos denominato “Kontur”, per poi riportarlo all’interno dell’ISS.
L’ultimo compito dei due spacewalkers è stato anche il più arduo. Yurchikhin ha avuto delle difficoltà nel tentare di rimuovere l’isolante che stava bloccando l’installazione di una telecamera all’esterno del modulo Rassvet. Il controllo di missione di Korolev ha ordinato quindi al cosmonauta di stoppare il tentativo, e di portare la telecamera all’interno della Stazione per valutare il da farsi.

L’attività extraveicolare è terminata dopo sei ore e 27 minuti alle 21:22 GMT. Si è trattata della 133esima EVA russa da quella pionieristica di Alexei Leonov del 1965, e della 151esima EVA dedicata all’assemblaggio e alla manutenzione dell’ISS, per un complessivo di 950 ore e 51 minuti.

Il giorno seguente, l’equipaggio ha svolto alcune manutenzioni post.EVA sulle tute Orlan, incluso il controllo dei loro sistemi, l’asciugatura e la scarica delle batterie.
Il 16 Novembre Walker ha continuato il programma scientifico predisponendo l’hardware per l’esperimento Space linear Acceleration Mass Measurement Device (SLAMMD) utilizzato da Wheelock e Kelly il giorno seguente. Questo esperimento segue la Seconda Legge del Moto di Newton essendo composto da due molle che generano una forza conosciuta su di un astronauta piazzato su di una barra di estensione. L’accelerazione risultante viene impiegata per calcolare la massa del soggetto, ovvero il suo peso.

La fine della Progress
L’agenzia russa RIA Novosti ha riferito che la Porgress M-05M/37P è stata “sepolta” nell’Oceano Pacifico ad un’ora imprecisata del 15 Novembre, dopo essersi staccata dall’ISS alla fine di Ottobre. L’agenzia ha specificato che il veicolo automatico, nel corso del suo volo autonomo ha svolto alcuni esperimenti volti allo studio dei vari tipi di plasma emessi dai suoi propulsori. Gli scienziati a terra hanno osservato le emissioni di plasma con un radar situato nella città siberiana di Irkutsk.

La Roscosmos ha annunciato sempre il 16 Novembre che Wheelock, Yurchikhin e Walker avrebbero fatto ritorno sulla Terra con quattro giorni di anticipo rispetto alla data prefissata del 26 Novembre; questo a causa dello svolgimento del summit dell’Organisation for Security and Cooperation in Europe (OSCE) ad Astana, Kazakhstan, l’1 e il 2 Dicembre che richiede spazio aereo protetto in quel periodo.
Il 17 Novembre Kaleri ha lavorato con l’esperimento PILOT-M che studia gli effetti dei voli spaziali a lunga durata sulla capacità dell’astronauta di pilotare manualmente un’astronave.
All’interno di Kibo, Wheelock ha lavorato con l’esperimento della JAXA Marangoni che studia la tensione superficiale nei fluidi in microgravità, mentre Kelly ha familiarizzato con l’imminente Rendezvous Pitch Manouvre (RPM) che verrà eseguita dal Discovery prima del suo ultimo docking con l’ISS, facendo pratica per 30 minuti con la sua fotocamera digitale Nikon. Il 21 Novembre anche Kaleri si è esercitato per le riprese fotografiche relative alla RPM.
Originariamente sarebbero dovuti essere Yurchikhin e Walker i fotografi della manovra, ma dovendo anticipare il loro rientro sulla Terra a prima del lancio dello Shuttle, questo compito è passato a Kelly e Kaleri.

L’equipaggio ha continuato ad analizzare l’avaria dell’Air Revitalization System nel modulo Tranquility il 18 Novembre, mentre Kelly e Walker hanno verificato le distanze ed hanno effettuato delle misurazioni per determinare cosa ha impedito la rimozione del Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA) il giorno precedente.
Il CDRA fa parte del sistema di controllo ambientale e di supporto vitale e rimuove il biossido di carbonio ed i contaminanti in tracce dall’atmosfera della Stazione. Utilizzando un foglio rigido in materia plastica, Kelly ha tentato di trovare delle possibili ostruzioni attorno al rack mentre Walker ha impiegato una videocamera per riprendere l’indagine per gli specialisti di Houston. Lo scorso 17 Novembre i due astronauti non erano riusciti a spostare l’unità per guadagnare l’accesso ad un letto adsorbente, per preparare il CDRA alla sua sostituzione prevista con l’arrivo dello Shuttle.

Il 18 Novembre, Wheelock ha iniziato una sessione con l’esperimento VO2max all’interno del modulo Columbus. Questo esperimento studia la capacità aerobica di un astronauta durante le missioni a lungo termine. Esso prevede la misurazione della quantità di ossigeno assorbita dal soggetto durante l’esercizio fisico sul Ciclo Ergometro CEVIS (Cycle Ergometer with Vibration Isolation System) della Stazione. Il giorno seguente Walker ha svolto la sua quinta ed ultima sessione con questo esperimento.
I due astronauti americani hanno continuato a tenere le proprie sessioni con l’esperimento Pro K. Questo esperimento altro non è che un diario nel quale vendono registrate le quantità di cibo assunto con gli eventuali supplementi.
Alle 14:50 GMT del 18 Novembre i tre astronauti statunitensi hanno parlato con il “Rick and Bubba Radio Show” di Birmingham, Alabama. Wheelock ha spiegato che il suo passatempo preferito era guardare fuori dal finestrino; inoltre ha aggiunto di essere alla ricerca di acqua calda per una doccia, visto che non ne faceva da Giugno!
Il giorno seguente Wheelock e Walker hanno parlato con NASA TV riflettendo sulla loro missione che stava volgendo al termine. Walker ha aggiunto che il lancio sembrava essere avvenuto molo tempo prima e che essi avevano svolto una considerevole quantità di lavoro scientifico sulla Stazione.
Il 19 Novembre, Yurchikhin, Skripochka e Kaleri hanno partecipato al test mensile On-Orbit Hearing Assessment (O-OHA). Questo test della durata di 30 minuti mira a valutare l’efficacia delle contromisure contro l’inquinamento acustico di bordo, tramite una speciale applicazione del computer medico Medical Equipment Computer (MEC) che prevede delle misure dei livelli minimi di percezione di ciascun orecchio in un range di frequenze (0,25-10 kHz) e a diversi livelli di pressione sonora utilizzando delle opportune cuffie.

L’atterraggio della Soyuz
La settimana con iniziata il 22 Novembre ha visto Wheelock, Walker e Yurchikhin iniziare i preparativi finali per il loro ritorno sulla Terra. Il russo ha caricato la capsula di rientro della Soyuz con il materiale da riportare al suolo ed ha riempito buona parte del modulo orbitale con il materiale di rifiuto. Complessivamente, l’equipaggio ha trascorso tre ore nella Soyuz eseguendo una prova generale dell’intera fase della discesa.
Kelly ha eseguito delle manutenzioni ai circuiti di raffreddamento delle tute americane; egli è stato assistito da Wheelock che ha controllato il le unità di sicurezza Simplified Aid for EVA Rescue (SAFER) che verranno impiegate nelle prossime EVA’s dello Shuttle. Le unità SAFER forniscono allo spacewalker la capacità ritornare in sicurezza allo spacecraft nel caso perdesse il legame fisico con la Stazione Spaziale.
Kaleri e Skripochka hanno partecipato ad un esperimento congiunto NASA-Roscosmos chiamato TIPOLOGIA (Typology), che misura lo stato psico-fisico di un membro dell’equipaggio e la sua abilità ad affrontare lo stress, ad eseguire compiti e a comunicare. Un elettroencefalogramma misura e registra l’attività elettrica del cervello del soggetto.
Walker ha stivato alcuni campioni biologici nella Human Research Facility del modulo Destiny, e, assieme a Kelly, ha rinfrescato le proprie capacità con la guida del braccio robotico della Stazione Canadarm2 ponendosi al computer Dynamic Onboard Ubiquitous Graphics Computer (DOUG). I tre astronauti statunitensi hanno partecipato ad uno studio in corso denominato Sleep-Wake Actigraphy and Light Exposure during Spaceflight (SLEEP), che prevede che un astronauta debba indossare uno speciale dispositivo Actiwatch che serve a determinare i livelli di luce incontrati e le caratteristiche del periodo di sonno del soggetto.

Alle 13:35 GMT del 22 Novembre, Walker ha partecipato ad un evento PAO con Con il Dr. Neil De Grasse Tyson del programma radio Star Talk. Wheelock, Walker e Kelly hanno anche partecipato ad un altro PAO event con i ragazzi di una middle school della zona di Washington DC.

Il 24 Novembre l’equipaggio di Wheelock ha proseguito i preparativi per il proprio rientro. Kaleri e Shripochka hanno lavorato con l’esperimento russo SONOCARD che raccoglie i dati fisiologici nel corso dei periodi di sonno e studia la fattibilità dell’ottenimento di dati sulla salute in tempo reale, che potrebbero servire come base per la valutazione e la previsione della capacità di adattamento del corpo umano alle missioni a lunga durata.
Walker ha assistito Kelly nella raccolta di campioni sanguigni da usare nella Human Research Facility e quindi li ha stivati nel freezer Minus Eighty-Degree Laboratory Freezer for ISS (MELFI).

Kelly assume il comando
La tradizionale cerimonia di cambio del comando è avvenuta il 24 Novembre con Wheelock che ha passato il comando a Kelly.
L’equipaggio ha poi celebrato la ricorrenza USA del Thanksgiving Day con un giorno di anticipo in vista della partenza della partenza dell’equipaggio di Wheelock. Il menu ha previsto tacchino precotto ed irradiato, fagioli verdi con funghi e il dolce.

Reboost

Alle 05:03 GMT del 25 Novembre, i propulsori della Progress M-07M/39P sono stati accesi per sette minuti e 38 secondi per innalzare la quota del complesso di circa 1800 metri in vista del prossimo docking di una Soyuz.

Il rientro della Soyuz TMA-19/23S

Alle 22:14 GMT del 25 Novembre, dopo i consueti saluti, sono stati chiusi i portelli fra la Soyuz e il modulo Rassvet. La Soyuz TMA-19 con Yurchikhin al comando, Wheelock e Walker, si è staccata dal complesso alle 01:23 GMT del 26 Novembre dando ufficialmente inizio alla missione dell’Expedition 26 composta dal Comandante americano e dai due flight engineers russi.
La deorbit burn è avvenuta due ore e mezza più tardi, alle 03:56 GMT, e ad una quota di circa 138 km i tre moduli che compongono l’astronave russa si sono separati. Alle 04:23 GMT, l’equipaggio ha incominciato ad avvertire i primi effetti dell’attrito con gli strati più densi dell’atmosfera terrestre.
La Soyuz è atterrata ad un’ottantina di km a nord est della città di Arkalyk, in Kazakhstan alle 04:46 GMT, completando una missione di 163 giorni, sette ore e 11 minuti. Yurchikhin, con questo suo terzo volo ha raggiunto i 370 giorni di permanenza nello spazio.

Una volta a terra, le immagini televisive della capsula hanno evidenziato i segni causati dal calore del rientro. Il medico americano Shannon Moynihan è stata la prima persona a parlare con i tre astronauti ancora all’interno della capsula, ricevendo i “thumbs up” da Yurchikhin.
L’equipaggio è stato velocemente aiutato ad uscire ed è stato sistemato sulle consuete poltrone reclinabili, quindi è stato riscaldato da delle coperte. Di seguito, gli astronauti sono stati trasferiti in una tenda medica per le prime visite e poi sono stati trasportati presso Kustanai per la tradizionale cerimonia Kazaka di benvenuto. Infine, i due americani sono stati riportati a Houston, mentre Yurchikhin ha fatto ritorno a Mosca.

Equipaggio a tre
Kelly, Kaleri e Skripochka hanno trascorso il weekend del 27/28 Novembre eseguendo diversi lavori domestici, incluso la pulizia dei moduli Columbus e Kibo. Kelly ha continuato con l’esperimento SLEEP e sia lui che Skripochka hanno potuto parlare con le proprie famiglie. Alle 13:35 GMT del 28 Novembre tutti e tre i membri dell’equipaggio hanno partecipato alla riunione Weekly Planning Conference (WPC) con i controllori russi ed americani.
Il 29 Novembre, Kelly ha svolto un’attenta ispezione e un’accurata pulizia del tappeto rotante COLBERT; ciò ha previsto la verifica delle sue cinghie e la lubrificazione dei suoi assi. Kaleri ha aggiornato l’antivirus dei portatili della Stazione e con Skripochka ha sostituito i rilevatori del fumo del Segmento Russo.

Anche il giorno seguente è stato un giorno di riposo per l’equipaggio, che ha continuato nelle proprie attività di manutenzione. Kelly ha lavorato nel modulo Tranquility sul suo sistema di controllo termico lavandolo e raccogliendo dei campioni da inviare sulla Terra per le opportune analisi. Egli ha anche lavorato con l’esperimento Anomalous Long Term Effect in Astronauts (ALTEA) che impiega diverse tecniche diagnostiche per misurare l’effetto sugli astronauti , dell’esposizione alla radiazione cosmica.
Skripochka ha sostituito i due condizionatori d’aria russi, usati per rimuovere l’umidità in eccesso dall’atmosfera della Stazione. La condensa così recuperata verrà più tardi impiegata per generare ossigeno.

Fonte: Spaceflight Magazine/British Interplanetary Society

Tutte le immagini sono (C) di NASA/JSC/KSC

  1. (3 Novembre 2010) Scott Kelly utilizza l’Advanced Resistive Exercise Device (ARED) nel nodo Tranquility.

  2. (15 Novembre 2010) Oleg Skripochka al lavoro nei pressi del modulo Rassvet.

  3. (25 Novembre 2010) La Soyuz TMA-19 si è appena staccata dall’ISS per rientrare sulla Terra.


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