[2011-03] Marzo 2011 I.S.S. Mission Log

PMM Leonardo
Alle 13:26 GMT del 1 Marzo, il Canadarm2 della Stazione ha afferrato il Permanent Multipurpose Module Leonardo (PMM) dalla stiva dello Shuttle e circa 90 minuti dopo, alle 15:05 GMT è stato unito al nodo Unity. L’equipaggio, guidato da kelly, è entrato nel nuovo modulo della Stazione alle 23:17 GMT. Leonardo ha aggiunto altri 70 metri cubi di volume pressurizzato all’avamposto spaziale.

EVA 2
Bowen e Drew hanno lasciato l’airlock Quest per la seconda volta alle 15:42 GMT del 2 Marzo. Essi hanno dapprima drenato l’ammoniaca dal pump module, poi, lavorando separatamente, hanno svolto diversi compiti. Hanno rimosso alcuni isolanti ed hanno riposizionato uno schermo parasole che si era spostato, su di una telecamera esterna. Verso la fine dell’EVA, le luci del casco di Drew si sono allentate e Bowen ha tentato senza successo di rifissarle. Alla fine ha dovuto legarle ad un cavo per poterle riportare indietro nell’airlock. La coppia di astronauti ha terminato la propria escursione dopo sei ore e 14 minuti alle 21:56 GMT. Si è trattata della 244esima EVA statunitense.

Attività congiunte
Kelly e Coleman hanno passato il giorno seguente svolgendo delle manutenzioni sul Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA) nel Segmento Statunitense dell’ISS. Il sistema omologo russo Vozdukh era stato spento per delle manutenzioni da parte di Kaleri e Kondratyev, ritornando operativo il 3 Marzo. Purtroppo, due giorni dopo, il dispositivo russo si è nuovamente fermato a causa del surriscaldamento della pompa, a questo punto è stato rimosso dell’isolante, ed il sistema è ripartito ancora una volta.

Sempre il 3 Marzo sono stati azionati i 38 jets vernieri dell’orbiter, per un periodo complessivo di 26 minuti, alle 14:03 GMT per portare la Stazione su di un’orbita di 360 x 344 km.
L’equipaggio ha continuato a scaricare ed allestire il PMM durante le giornate del 3 e 4 Marzo, scaricando anche il robot R2 che è stato momentaneamente sistemato nel modulo Unity ancora nel suo imballo. Coleman ha dichiarato scherzosamente ai cronisti di aver sentito R2 grattare il suo contenitore per tentare di uscire.
Altro materiale di rifiuto è stato caricato in Kounotori, in vista della sua dipartita, prevista per la fine del mese.

A colloquio con Obama

Il 4 Marzo, tutti e 12 gli astronauti della Stazione e dello Shuttle hanno parlato con il Presidente USA Barack Obama, che ha lodato i loro sforzi augurando il successo alla loro missione.

Sempre il 4 Marzo, nella Stazione è risuonato un falso smoke alarm, proveniente dal modulo Pirs. Un sensore troppo sensibile ha rilevato delle particelle di polvere presenti in quella zona del Complesso facendo suonare l’allarme. I controllori russi hanno riattivato tutti i sensori compreso quello “ipersensibile” causando ancora una volta un allarme, che è stato ancora disattivato.

Il 5 Marzo, nel modulo Zvezda il sistema di generazione russo dell’ossigeno Elektron è stato spento. Kondratyev ha fatto diversi tentativi per farlo ripartire, ma i tecnici russi hanno richiesto altri dati prima di decidere come proseguire nella riattivazione. Il dispositivo stava funzionando con la sua pompa di backup, poiché la pompa principale si era guastata diversi mesi prima.
Barratt e Nespoli hanno passato il 5 ed il 6 Marzo svolgendo ulteriori manutenzioni sul CDRA nel modulo Destiny, bypassando il circuito guasto di un riscaldatore, e Kelly ha installato un nuovo filtro nell’Oxygen Generation Assembly (OGA) nel modulo Tranquility.

Secondo spostamento per Kounotori
Uno dei primi compiti per l’equipaggio dell’ISS, dopo la partenza del Discovery, è stato lo spostamento dell’HTV-2 dal boccaporto rivolto alle stelle del modulo Harmony, a quello rivolto alla Terra.
Con Coleman e Nespoli ai controlli del Canadarm2 all’interno della Cupola, il veicolo giapponese è stato afferrato alle 11:49 GMT dell’11 Marzo ed è stato ricollocato nella sua posizione originaria alle 16:19 GMT.
Lo stesso giorno l’equipaggio è stato informato del catastrofico terremoto di magnitudo 8,9 e del conseguente tsunami che hanno devastato il Giappone e che fra l’altro hanno costretto la chiusura per tre giorni del centro di controllo di Tsukuba (circa 50 km a nord est di Tokyo). Il centro ha riportato dei danni, fra cui il crollo del tetto, ma nessuna persona è rimasta ferita.
L’equipaggio ha rinviato di tre giorni il suo ingresso in Kounotori, che essendo controllato da Tsukuba, non era ancora stato riattivato. A questo punto il controllo di Houston ha preso in carico la responsabilità di Kounotori e di Kibo, e quest’ultimo è stato quasi completamente spento, ad esclusione dell’hardware vitale e di MELFI.

Alle 08:05 GMT del 14 Marzo, l’equipaggio ha aperto il portello dell’HTV-2 ed ha continuato nelle operazioni di carico con il materiale di rifiuto della Stazione Spaziale che brucerà nel rientro atmosferico del veicolo dopo il suo distacco dall’ISS, previsto per il 28 Marzo. In questa giornata non si sono avute altre attività con il payload della JAXA in Kibo, visto che il terremoto aveva causato anche dei guasti nei cablaggi sottomarini posti nell’Oceano Pacifico impedendo così le comunicazioni fra Tsukuba e Houston. Non si sarebbe potuto sganciare Kounotori fino al completo ripristino delle comunicazioni. Temporaneamente, tre controllori giapponesi sono volati a Houston per monitorare e controllare le attività dell’agenzia spaziale giapponese sull’ISS.

Kaleri, kelly e Skripochka si sono concentrati sul proprio imminente ritorno sulla Terra, previsto per il 16 Marzo, imballando il materiale da riportare al suolo e caricandolo nella loro Soyuz. Essi hanno controllato sia la propria capsula Soyuz che le tute di volo Sokol e hanno ricaricato la batteria del proprio telefono satellitare, nel caso in cui la capsula dovesse rientrare fuori bersaglio.
Sempre il 14 Marzo, durante una breve cerimonia, Kondratyev ha preso il comando della Stazione Spaziale.

Serra spaziale
Nel carico trasportato in orbita dalla Progress 41 attraccata all’ISS il 30 Gennaio, vi era una serra dell’Educational Payload Operations (EPO) preparata da Aero Sekur, una compagnia anglo-italiana. Il progetto della serra, finanziato dall’ESA, prevede che l’astronauta italiano Paolo Nespoli coltivi delle sementi di arabidopsis e di lattuga.
Le attività della serra EPO, includono la crescita delle sementi nelle serre fornite dalla Aero Sekur. Tali operazioni verranno videoregistrate per essere impiegate durante le lezioni in classe e sulle pagine web educational dell’ESA. L’obiettivo è quello di ispirare le nuove generazioni di matematici, fisici, ingegneri ed altri scienziati. L’agenzia spaziale europea ha distribuito centinaia di kit serra a diverse centinaia di scuole in tutta Europa.
Aero Sekur conta di dimostrare la buona combinazione di due discipline scientifiche, l’agronomia e lo spazio. Il Presidente dalla compagnia, Silvio Rossignoli coniò il termine “agrospace” nel 2004 con l’idea di sviluppare delle tecniche di produzione di cibo a beneficio delle generazioni di esploratori spaziali attuali e del futuro.
Il 17 febbraio, durante una dimostrazione televisiva a degli scolari di 12-14 anni in Francia, Italia, Germania e Portogallo, Nespoli ha piantato ed innaffiato i semi dicendo ai ragazzi: “Compareremo le nostre osservazioni.” E più tardi ha aggiunto: “Forse mangeremo dell’insalata!” Poi ha spiegato agli spettatori che questo tipo di esperimenti sono essenziali nell’ottica delle missioni interplanetarie, quando gli astronauti dovranno produrre il proprio cibo.

Sfortunatamente, l’11 Marzo, durante un colloquio con i responsabili dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) a Torino, Nespoli ha riferito che l’esperimento della serra stava per essere terminato anticipatamente, a causa dell’imprevista crescita di spore, che potevano essere rischiose per l’ambiente dell’ISS.

La partenza della Soyuz TMA-01M/24S

I portelli fra la Soyuz TMA-01M/24S e la Stazione sono stati chiusi alle 01:25 GMT del 16 Marzo. “Ci rivediamo fra qualche mese.” Ha detto Kelly a Kondratyev, Coleman e Nespoli. Tre ore più tardi, alle 04:27 GMT, la Soyuz si è staccata dal modulo Poisk della Stazione sancendo di fatto l’inizio dell’Expedition 27. Un’accensione di quattro minuti e 17 secondi avvenuta alle 07:03 GMT ha spinto il veicolo russo con a bordo Scott Kelly, Oleg Skripochka ed Alexander Kaleri fuori dall’orbita. Esso è atterrato alle 07:54 GMT nella steppa innevata del Kazakhstan, ad un’ottantina di km a nord della città di Arkalyk.
La capsula è atterrata su di un lato venendo trascinata dal suo paracadute per una ventina di metri prima di fermarsi. L’equipaggio è stato aiutato ad uscire dal modulo di rientro bruciacchiato, ed è stato depositato sulle poltrone reclinabili dove gli astronauti sono stati immediatamente riscaldati dalle coperte calde. A causa del forte vento non è stato possibile montare la consueta tenda medica, quindi i tre sono stati portati con l’elicottero presso la città di Kostanay.

La missione è durata 159 giorni, otto ore e 44 minuti, consentendo così a Kaleri di diventare il secondo uomo al mondo come tempo trascorso nello spazio, con 770 giorni complessivi in cinque differenti missioni spaziali. Al primo posto rimane incontrastato il cosmonauta Sergei Krikalev, con 803 giorni, 9 ore e 39 minuti.

Kaleri e Skripochka quindi, sono stati riportati a Star City nei pressi di Mosca, via aria, mentre Kelly è stato riportato a Houston con il suo fratello gemello Mark, comandante della missione Shuttle STS-134 il cui lancio è previsto in Aprile.
Nel frattempo sull’ISS, kondratyev, Coleman e Nespoli hanno passato le giornate del 17 e 18 Marzo impacchettando il materiale di rifiuto e caricandolo nel veicolo automatico giapponese HTV-2 e nella Progress M-09M/41P. Coleman, che è di origini irlandesi, ha festeggiato il St. Patrick’s Day il 17 Marzo suonando una melodia tradizionale con il suo flauto traverso ed il suo flauto a fischietto, durante un collegamento televisivo.

Reboost

I propulsori dell’Orbit Correction System (OCS) dell’ATV-2 europeo Johannes Kepler sono stati azionati per 14 minuti e 43 secondi alle 06:00 GMT del 18 Marzo per alzare l’altitudine della Stazione in vista delle prossime visite della Soyuz e dello Shuttle.
L’equipaggio ha trascorso il weekend del 19 e 20 Marzo svolgendo le consuete “faccende di casa” e mantenendosi in forma con i due tapis roulant di bordo e con l’Advanced Resistive Exercise Decice (ARED).

Di nuovo al lavoro
La settimana incominciata il 21 Marzo ha visto Coleman al lavoro con la Microgravity Glovebox. Nespoli ha passato due giorni concentrandosi su di un esperimento nel modulo Destiny denominato Boiling eXperiment Facility-Nucleate Pool Boiling eXperiment (BXF-NPBX). Questo esperimento studia il fenomeno del nucleate boiling, che avviene quando si forma una bolla dalla superficie riscaldata di un liquido che poi si distacca per spostarsi verso la parte più fredda del liquido. Come risultato, queste bolle possono trasferire energia attraverso il flusso del liquido (in microgravità le bolle hanno delle dimensioni differenti rispetto a quelle che si formano sulla Terra). BXF-NPBX aiuterà gli scienziati a comprendere i meccanismi di trasferimento del calore e di rimozione del calore che avvengono durante i processi di nucleate boiling in microgravità.

Nel Segmento Russo, Kondratyev ha lavorato con l’esperimento russo Relaksatsiya per un paio di giorni, osservando le tracce delle radiazioni e le emissioni elettromagnetiche delle tempeste nella zona superiore dell’atmosfera terrestre facendo anche dei filmati. Il 22 Marzo il Comandante ha svolto delle manutenzioni nei moduli russi Pirs e Poisk, sostituendo dei condotti per l’aria con quelli giunti in orbita a bordo della Progress.
Coleman ha lavorato sulla Water Processing Assembly (WPA) nel laboratorio Destiny, sostituendo una vecchia valvola per filtro per l’acqua di scarico con una nuova.
Cady, assieme a Paolo Nespoli ha continuato per buona parte della settimana a riempire l’HTV Kounotori con i rifiuti della Stazione, mentre Kondratyev ha trasferito dell’equipaggiamento dalla Progress 41.

Sempre il 22 Marzo, il centro di controllo del volo giapponese di Tsukuba è ritornato alla piena operatività con la telemetria, voce e comandi, dopo undici giorni di difficoltà a seguito dei danni subiti dal centro a causa del terremoto e dello tsunami che hanno colpito il Giappone l’11 Marzo 2011. A seguito del ristabilimento di Tsukuba, sono ripartite anche alcune attività nel modulo Kibo.
Il 22 ed il 23 Marzo, nell’ambito del programma Crew Earth Observation (CEO), l’equipaggio ha svolto delle riprese fotografiche del Lussemburgo, del Liechtenstein, della Somalia, della Repubblica Ceca e del Quebec in Canada.

Nespoli ha rinfrescato le proprie abilità con la fotografia digitale, in previsione della ricognizione fotografica dello scudo termico Endeavour che Paolo dovrà effettuare quando la navetta arriverà in prossimità della Stazione ed effettuerà la consueta manovra-piroetta di “back flip”, conosciuta anche come Rendezvous Pitch Manouvre (RPM) prima del docking.
Kondratyev e Coleman hanno svolto delle manutenzioni su vari sistemi della Stazione, e Cady, in qualità di Crew Medical Officer si è esercitata per mantenere la propria efficienza con l’Health Maintenance System Hardware da impiegare nelle emergenze mediche.
L’equipaggio ha partecipato anche a due differenti prove di rientro d’emergenza con la propria Soyuz, il 24 ed il 29 Marzo. La seconda prova ha previsto anche un test di depressurizzazione, quindi sono stati sigillati diversi portelli ed è stata attivata la Soyuz per l’immediato distacco e rientro. Il 24 Marzo Coleman ha svolto la manutenzione sulla Recycle Filter Tank Assembly del Water Recovery System della Stazione, nel modulo Destiny.

La partenza di HTV-2
Dopo aver chiuso i portelli fra Kounotori e l’ISS alle 15:30 GMT del 27 Marzo, Coleman e Nespoli, lavorando dall’interno della Cupola, hanno afferrato l’HTV-2 alle 08:11 GMT del 28 Marzo usando il Canadarm2 e cinque ore e mezza dopo lo hanno staccato dal modulo Harmony.
Infine, il Canadarm2 alle 15:46 GMT del 28 Marzo ha rilasciato Kounotori, mentre il complesso spaziale stava sorvolando il confine orientale delle acque territoriali statunitensi.
Il giorno seguente l’HTV-2 ha fatto il suo rientro distruttivo sull’Oceano Pacifico, fra la Nuova Zelanda e il Sud America, alle 15:09 GMT, dopo aver acceso per l’ultima volta i retrorazzi alle 14:44 GMT. Più tardi la NASA ha riferito che alcuni detriti del veicolo erano precipitati in mare fra le 15:21 GMT e le 15:41 GMT.

Prima della sua partenza, Kounotori era stato caricato con oltre 1400 kg di materiale di rifiuto, come i contenitori vuoti del cibo e gli imballi. L’equipaggio aveva inoltre realizzato degli origami lasciandoli sul cargo giapponese, come segno di omaggio per le vittime del recente terremoto-tsunami che ha flagellato il Giappone lo scorso 11 Marzo.
L’HTV-2 Kounotori è rimasto sull’ISS per 59 giorni, 22 ore e 38 minuti.

Prosegue l’attività scientifica

Sempre il 28 Marzo, oltre alle operazioni di distacco del cargo automatico giapponese, l’equipaggio ha continuato il proprio programma di ricerca scientifica. Kondratyev ha lavorato con uno studio russo chiamato IZGIB, il suo obiettivo è quello di aiutare a mantenere aggiornati i modelli dell’ambiente gravitazionale della Stazione. Coleman si è concentrata sull’esperimento relativo ai biofosfonati, che prevede l’assunzione di alcuni farmaci come contromisura addizionale contro il decadimento della densità ossea tipico delle lunghe permanenze nello spazio.
Il 29 Marzo, Kondratyev cha proseguito l’esperimento Relaxation ed ha sostituito una parte dell’unità di purificazione dell’acqua nel Segmento Russo della Stazione. Nespoli ha scambiato dei cavi e, due giorni dopo, ha effettuato delle riprese TV dell’esperimento BXF-NPBX mentre Cady ha predisposto una una videocamera ed ha preparato un campione per l’esperimento Nanoskeleton, che studia gli effetti della gravità sul galleggiamento degli oli e sui fenomeni di sedimentazione e convezione nei cristalli generati in microgravità.
Il giorno seguente, Kondratyev ha lavorato su due esperimenti russi; Tipologia e Rusalka. Il primo studia come si adatta un astronauta per lavorare in microgravità, mentre il secondo rileva il metano e il biossido di carbonio nell’atmosfera terrestre. Nespoli ha confezionato del materiale da spedire sulla Terra con il prossimo Shuttle ed ha fatto ulteriore pratica fotografica per la manovra RPM, che la navetta effettuerà prima di agganciarsi alla Stazione.
Nella camera di decompressione Quest, Paolo e Cady hanno impiegato due giorni preparando le tute da attività extraveicolare che verranno impiegate durante la missione STS-134. Essi hanno verificato i sistemi per le comunicazioni, gli elmetti ed hanno riempito i serbatoi dell’acqua.
Coleman ha raccolto dei campioni biologici da congelare nel Minus Eighty-Degree Laboratory for ISS (MELFI) alloggiato nel laboratorio Destiny.

Alle 14:25 GMT del 30 marzo, Nespoli e Coleman hanno parlato con i bambini raccolti presso l’European Astronaut Center di Colonia, in Germania, nell’ambito del programma “Mission X-Train Like an Astronaut” sponsorizzato dall’ESA che promuove l’attività fisica e la corretta alimentazione ai ragazzi.
Il 31 Marzo, Il Comandante ha lavorato con l’esperimento PNEVMOKARD, che è uno studio integrato sull’adattamento del sistema cardiovascolare di un astronauta alle condizioni del volo spaziale a lunga durata. Egli ha inoltre svolto ulteriori sessioni con l’esperimento Relaxation.

Fonte: Spaceflight Magazine/British Interplanetary Society

Foto (C) di NASA/JSC/KSC

  1. (1 Marzo 2011) Paolo Nespoli lavora con l’esperimento Light Microscopy Module (LMM) Spindle Bracket Assembly, nella Fluids Integrated Rack (FIR) del Laboratorio Destiny.

  2. (7 Marzo 2011) Lo Space Shuttle Discovery lascia l’ISS per l’ultima volta nella sua carriera.

  3. (28 Marzo 2011) L’HTV-2 Kounotori viene rilasciato dal Canadarm2. Esso farà il suo rientro distruttivo nell’atmosfera terrestre alle 15:09 GMT.