[2013-01] Gennaio 2013 I.S.S. Mission Log

Arriva il 2013 sull’ISS
L’equipaggio ha visto il Nuovo Anno per la prima volta il 31 Dicembre, sorvolando la Nuova Zelanda e per l’ultima volta, 15 orbite dopo, al di sopra dell’Oceano Pacifico, al largo delle coste orientali dell’Australia.

Il 2 Gennaio, Marshburn ha risposto alle domande provenienti da due stazioni televisive della North Carolina, il suo stato di origine. Egli ha descritto come “divertente” la sua esperienza sull’ISS e ha dichiarato che lo spazio è “un magnifico posto”, quindi parlando del suo recente lancio con la Soyuz, ha spiegato di aver ricevuto “molti più calci” rispetto al lancio con lo Space Shuttle, paragonando il veicolo russo ad “una piccola auto sportiva”.
Ford ha nuovamente attivato Robonaut 2 (r2) nel modulo Destiny, per altri due giorni di tests. I teams di Houston hanno inviato dei comandi ad R2 chiedendogli di ruotare delle manopole e di regolare delle valvole su di un pannello simulato. Il 3 Gennaio, R2 è stato nuovamente riposto in attesa di una nuova sessione di tests. Il Project Leader di R2, Dr Ron Diftler ha dichiarato che le operazioni erano andate molto bene, incluse quelle relative alla calibrazione del sistema visuale.
Una Debris Avoidance Manoeuvre programmata per le 02:35 GMT è stata cancellata in quanto Houston aveva stabilito che il detrito proveniente da un vettore indiano PSLV, non era più pericoloso. Esso ha raggiunto il punto di minima distanza dall’ISS circa due ore più tardi, alle 04:54 GMT passando a 3,8 km dal complesso. Sempre il 3 Gennaio, Hadfield ha preparato l’esperimento dell’European Space Agency Muscle Atrophy Research and Exercise System (MARES) all’interno del laboratorio europeo Columbus, un nuovo apparato designato a fornire una migliore comprensione di come l’assenza di peso influenza il sistema muscolare. Hadfield ha anche parzialmente rimosso l’ISS Agricultural Camera (ISSAC) dalla Window Observational Research Facility (WORF) all’interno di Destiny. ISSAC ha raccolto immagini delle aree coltivate nelle Grandi Pianure, ad uso degli studenti e dei docenti dell’University of North Dakota.
Essa ha completato le sue operazioni ed è stato sostituito dall’ISS SERVIR Environmental Research and Visualisation System (ISERV) che è stato ideato per guadagnare esperienza nell’acquisizione automatica dei dati e per fornire immagini per il monitoraggio dei disastri naturali. Hadfield e Marshburn hanno incominciato a predisporre l’hardware per ISERV all’interno di Destiny il 15 Gennaio. Novitsky e Tarelkin hanno lavorato con l’hardware Matryoshka che analizza l’ambiente dell’ISS dal punto di vista delle radiazioni.

Il 4 Gennaio il Comandante Ford e Marshburn hanno lavorato con il Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES) all’interno di Kibo. Questo esperimento tecnologico consiste in due minisatelliti free-flying delle dimensioni di una palla da bowling che vengono impiegati per testare delle tecniche che possono portare a degli avanzamenti nelle manovre di docking automatico, nel servicing dei satelliti, nell’assemblaggio dei veicoli spaziali e nelle riparazioni di emergenza. I due astronauti hanno ripassato la documentazione per la SPHERES Zero G Robotics Competition che avverrà l’11 Gennaio, impegnando oltre 130 scuole superiori statunitensi ed europee. La competizione verteva sulla programmazione dei robots, ed è stata vinta da squadre provenienti dall’Italia, dalla Germania, dal New Jersey e da Washington State secondo quanto dichiarato dal Principal Investigator di SPHERES, Dr Alvar Saenz-Otero del Massachusetts Institute of Technology.
Hadfield ha trascorso il 4 Gennaio pulendo dei filtri all’interno di Columbus mentre Novitskiy ha trasferito del materiale non più in uso sulla Progress 48 e Romanenko ha continuato con il Plasma Crystal Experiment oltre a tentare la riparazione di un display della Soyuz. L’equipaggio ha svolto le consuete operazioni di riordino domestico legate al weekend che in questo caso ha compreso il 7 Gennaio, permettendo così ai russi di festeggiare il Capodanno Ortodosso. Ford ha controllato inoltre le valvole del rack Saibo, nel modulo Kibo e Hadfield con Marshburn ha stoccato diversi campioni biologici nel Minus Eighty-Degree Laboratory Freezer for ISS per conservarli fino al loro ritorno sulla Terra.

I controllori di Houston hanno manovrato il braccio robotico della Stazione Canadarm2 per mettere all’ombra l’Alpha Magnetic Spectrometer situato all’esterno, mentre il complesso stava volando in un periodo di High Beta Angle, ovvero quando i raggi solari mettono a dura prova l’hardware della Stazione avendo un’inclinazione tale da manifestare un potere energetico più elevato del solito. Tre giorni dopo, lavorando alla robotic workstation nella Cupola, Ford, Hadfield e Marshburn hanno condotto un doppio spostamento del braccio robotico, dall’esterno del modulo Harmony al Mobile Base System. Il trio ha anche avuto modo di preparare lo spostamento impiegando il software Dynamic On-Board Ubiquitous Graphics (DOUG), per simulare le procedure robotiche.

L’8 Gennaio, i tre americani hanno stoccato altri campioni di sangue ed urine nel freezer MELFI, di seguito Hadfield ha lavorato con lo studio InSpace 3 e Marshburn ha rimosso e sostituito una cartuccia all’interno del modulo Destiny, infine ha effettuato dei rilievi fonometrici nei vari ambienti della Stazione. I tre cosmonauti hanno steso dei cavi all’interno dello Zvezda in vista del lancio del laboratorio russo Nauka, previsto per il 2014. Essi hanno anche continuato con lo studio Plasma Crystal e con l’esperimento MBI-16 Vzaimodeystviye, che segue l’adattamento dei soggetti ai voli spaziali a lunga durata. Marshburn è ritornato al Capillary Flow Experiment, il 9 Gennaio, mentre Ford ed Hadfield hanno svolto la revisione annuale del Waste and Hygiene Compartment, pulendo ed ispezionando i suoi componenti per assicurarne l’efficienza. Il Comandante ha anche sostituito dei componenti per il Multi-user Droplet Combustion Apparatus (MDCA) installato nel Combustion Integration Rack. L’MDCA contiene hardware e software per condurre processi di combustione di gocce di combustibile.
Romanenko ed i suoi colleghi russi hanno trascorso del tempo trasferendo del carico nel Segmento Russo ed hanno operato ancora con lo studio russo BAR, alla ricerca di metodi per la rilevazione di perdite a bordo del complesso.

Il 10 Gennaio, Marshburn ha eseguito delle manutenzioni nell’airlock Quest, sulle Pistol Grip Tools usate durante le EVAs mentre Novitsky, Tarelkin e Romanenko hanno continuato con gli esperimenti Matryoska e Plasma Crystal, oltre ad occuparsi ancora ad altre operazioni di trasferimento di carico. Hadfield ha lavorato ancora con l’esperimento InSpace 3 ed ha risposto alle domande rivoltegli dai giornalisti canadesi, situati presso il centro di controllo della Canadian Space Agency fuori Montreal. L’astronauta canadese sta diventando un prolifico Tweeter e nelle sue prime quattro settimane di presenza sull’ISS ha raccolto oltre 204000 followers, incluso l’attore canadese William Shatner, il Capitano Kirk della celeberrima saga di fantascienza Star Trek. Cris ha twittato al suo illustre follower: “Standard Orbit, Captain. And We’re detecting signs of life on the surface!”

Parlando seriamente, il 13 Gennaio Hadfield ha tweettato: “E’ duro riconciliare la bellezza del mondo con le terribili cose che noi, suoi abitanti, possiamo farci l’un l’altro. Il weekend del 12/13 Gennaio ha visto l’equipaggio indulgere in una varietà di compiti leggeri, come i colloqui con le proprie famiglie e la pianificazione delle attività della settimana entrante con i vari centri di controllo.

Robotic refuelling
I controllori americani e canadesi, il 14 Gennaio hanno dato il via ad una sessione di cinque giorni dedicata all’esperimento Robotic Refuelling Mission, il quale ha l’obiettivo di dimostrare l’operazione di rifornimento di un satellite in orbita usando lo Special Purpose Dexterous Manipulator (Dextre). I primi due giorni di test hanno comportato il taglio e la rimozione di dell’estremità di un cavo terziario, dando così agli ingegneri dei dati che li aiuteranno a dimostrare in futuro il fatto che anche un satellite non progettato per essere rifornito nello spazio, possa essere preparato remotamente.

Il 15 Gennaio, Ford ha lavorato con l’esperimento europeo ELITE, che studia il comportamento del cervello in rapporto alle capacità visive e motrici. Novitskiy si è focalizzato su un altro esperimento europeo chiamato IMMUNO, che studia come le missioni a lunga durata indeboliscono il sistema immunitario e Tarelkin ha raccolto dei campioni di aria e di deposito superficiale all’interno del Segmento Russo.

Dopo un breve ritardo per permettere la verifica di alcuni settaggi del software, il 16 Gennaio la Canadian Space Agency ha consentito al Canadarm2 la prosecuzione della Robotic Refuelling Mission (RRM). I controllori avevano scoperto un’anomalia intermittente nel software che controlla il braccio, lungo 18 metri, che potrebbe aver costretto il sistema ad utilizzare dei parametri errati mentre era in movimento; una preoccupazione molto particolare quando il braccio lavorava in prossimità di altre strutture. Le attività sono proseguite per altri due giorni, testando delle tecniche volte al servicing ed usando etanolo per simulare il rifornimento di satelliti al fine di estenderne la durata della loro missione.
Il 18 Gennaio, lo Special Purpose Dexterous Manipulator (Dextre), attaccato al Canadarm2, ha riposto l’attrezzatura multiuso impiegata per simulare il lavoro su di un satellite orbitante. Mentre il braccio stava raggiungendo la zona in cui giacevano i suoi vari attrezzi per prenderne uno necessario per la simulazione della rimozione della copertura di protezione da un satellite, i teams di terra hanno notato quello che la NASA ha definito “un problema meccanico” fra il braccio di Dextre e l’adattatore che permette ad esso di afferrare i suoi attrezzi. Gli ingegneri del Goddard Space Flight Center hanno lavorato sul problema ed un’altra serie di tre giorni di tests è ripresa il 22 Gennaio.

Robonaut 2 avrà anche le gambe
Solo possedendo anche le gambe, Robonaut 2 sarà in grado di guadagnare la sua libertà dal contenitore nel modulo Destiny, al quale è stato assicurato sull’ISS da oltre un anno. Equipaggiato con una batteria-zaino e con la possibilità di eseguire diversi compiti da “umanoide”, Robonaut 2 dimostrerà la sua compatibilità con gli attrezzi progettati per gli astronauti prima di svolgere una serie di operazioni all’esterno della Stazione.
[b]La NASA è al lavoro con la General Motors, per sviluppare un vasto range di abilità robotiche tramite Robonaut 2.

Attività russa[/b]
Il cargo automatico russo Progress 49 ha azionato i suoi propulsori per 3 minuti e 53 secondi, otto secondi in più del pianificato, alle 02:15 GMT il 17 Gennaio, per aumentare l’altitudine del complesso di circa 1600 metri, collocandolo così su di un’orbita di 420 x 396 km, in vista dell’arrivo della seguente Progress. Ford ha attivato Robonaut 2 (R2) all’interno del modulo Destiny per delle operazioni controllate dagli ingegneri del Marshall Space Flight Center di Hunstville, Alabama. R2 è stato quindi nuovamente riattivato il 31 Gennaio per altri due giorni di tests e checks.
Ford ha lavorato con l’esperimento Integrated Cardiovascular per la misura dell’atrofia cardiaca nei voli spaziali a lunga durata ed ha rimosso e sostituito dei filtri antibatterici nel modulo Destiny. Marshburn ha passato due giorni aggiornando il software dell’Urine Processor Assembly del Waste and Hygiene Compartment mentre Novitskiy e Tarelkin hanno dedicato questo periodo all’esperimento MBI-24 SPRUT-2 che controlla alcune funzioni corporee del soggetto, come il flusso sanguigno. Essi hanno lavorato ancora con l’esperimento tecnologico BAR, testando dei metodi e delle attrezzature per il rilevamento di perdite di pressione. Romanenko ha spostato il network dei computers del modulo russo Zvezda ad una configurazione di backup, inoltre ha scattato delle fotografie degli oceani nell’ambito dell’esperimento di osservazione della Terra DZZ-13 Seiner.

Il 18 Gennaio, Romanenko ha svolto un’ulteriore ricognizione fotografica per lo studio russo Uragan, che osserva sia i disastri ambientali naturali che quelli causati dall’uomo. Hadfield ha risposto a delle domande postegli dagli studenti della Chris Hadfield Public School della sua città natale Sarnia, nell’Ontario, in Canada, dichiarando che la prima cosa che farà non appena ritornato sulla Terra, sarà quella di “farsi una doccia bollente.”
Di seguito Chris e Ford hanno completato un lavoro da idraulico all’interno di Columbus, sostituendo una valvola on/off per l’acqua. Novitskiy e Tarelkin hanno lavorato con l’hardware Matryoshka che impiega un manichino dotato di dosimetri per rilevare le radiazioni all’interno dell’ISS. Romanenko si è unito a Novitskiy per raccogliere i dati dell’esperimento russo Identifikatsia, che studia le modalità di interazione fra i membri dell’equipaggio ed il personale di supporto a terra, nel corso delle missioni a lunga durata.

L’equipaggio ha potuto usufruire dei consueti due giorni di lavoro leggero legati al weekend del 19/20 Gennaio. Gli astronauti hanno controllato gli esperimenti automatici, hanno avuto colloqui privati con le proprie famiglie ed hanno riordinato gli ambienti della Stazione. Il personale russo ha esteso le proprie vacanze al 21 Gennaio, essendo una festività nazionale, mentre i cosmonauti russi hanno svolto la loro terza sessione con l’esperimento MBI-21 TIPOLOGIA. Hadfield si è sottoposto ad un esame sulla sua pressione oculare ed ha svolto diverse manutenzioni di routine.

Il 22 Gennaio Ford ha indossato un dosimetro acustico per misurare i livelli di rumore ai quali è stato esposto nell’arco delle seguenti 24 ore, scaricando il giorno seguente i dati raccolti; quindi ha lavorato l’esperimento Capillary Flow osservando come alcuni fluidi si muovono su determinate superfici. Assieme a Marshburn, il Comandante è poi tornato all’ICV ed Hadfield ha fornito dei campioni di urine e sangue da stoccare nel Minus Eighty Degree Laboratory for ISS. Novitskiy e Tarelkin hanno dedicato due giorni di lavoro alla manutenzione di uno dei tappeti rotanti di bordo e Romanenko ha svolto una sessione con l’esperimento Albedo, che studia la possibilità di generare corrente elettrica tramite la radiazione solare riflessa dalla superficie terrestre.
Il giorno seguente, Ford ha lavorato con il payload scientifico CSA Binary Colloidal Alloy Test-C1, che studiando i colloidi potrebbe portare a dei miglioramenti in alcune tipologie di processi produttivi sulla Terra. Marshburn si è sottoposto ad un esame ecografico alla propria spina dorsale, per determinare i meccanismi che portano alla crescita della statura degli astronauti durante le missioni a lunga durata, che può raggiungere anche il 3 percento. Hadfield ha trascorso altri tre giorni nel modulo Quest, eseguendo varie manutenzioni e Tarelkin ha lavorato con l’esperimento di fisica KPT-10 Kulonovskiy Kristall. Di seguito è stato il turno di Romanenko con lo SPRUT-2, egli ha anche caricato sulla Progress 48 altro materiale di rifiuto.

Il 24 Gennaio, Ford, Marshburn ed Hadfield si sono sottoposti ad altri esami agli occhi. Il Comandante Ford ha inoltre attivato l’hardware InSpace-3 nella Microgravity Science Glovebox; questo esperimento applica differenti campi magnetici a delle fiale contenenti delle sospensioni colloidali osservandone il comportamento. I tre cosmonauti hanno svolto diversi lavori di manutenzione all’interno del Segmento Russo, oltre a lavorare con l’esperimento BAR, che serve a trovare le perdite di pressione all’interno dell’ISS, e con il Vzaimodeystviye che è simile all’esperimento Typology.
Il 25 Gennaio, Ford ha sostituito una bottiglia multipla all’interno del Combustion Integrated Rack, mentre Marshburn ha lavorato nel laboratorio Destiny, stendendo un cavo per l’High Rate Communications System. Hadfield ha ritirato alcuni detectors di bolle per l’esperimento russo-canadese RaDI-N che mira a caratterizzare le radiazioni neutroniche presenti sulla Stazione. I cosmonauti russi si sono dedicati agli studi BAR, Uragan e Coulomb Crystal.

Attività robotica
I controllori del volo hanno comandato al braccio robotico della Stazione Canadarm2 di svolgere delle ricognizioni video dell’Alpha Magnetic Spectrometer-02 e di una piattaforma per l’esposizione di campioni di materiale all’ambiente spaziale. La settimana seguente il Canadarm2 ed il manipolatore Dextre sono stati utilizzati per il trasferimento di una Main Bus Switching Unit (MBSU) guasta dalla sua location temporanea sull’External Stowage Platform 2 all’esterno di Quest all’External Logistics Carrier 2, sul traliccio esterno dell’ISS. L’MBSU guasta venne sostituita la scorsa estate durante un’EVA da parte di Suni Williams e Aki Hoshide.

Un record per la scienza
Nel corso del weekend del 26/27 Gennaio, Hadfield ha preannunciato su Twitter: “Stiamo per battere un record” per il “maggior numero di ore di esperimenti scientifici mai svolto sull’ISS”. Il record è stato raggiunto il primo giorno di Febbraio, con 67 ore complessive di lavoro scientifico totalizzate in una sola settimana. Gli astronauti hanno incominciato la settimana il 28 Gennaio con Marshburn al lavoro con una procedura di manutenzione del circuito di raffreddamento di una tuta spaziale, nell’ambito di un’ISS Testbed for Analog Research Activity, che simula delle attività robotiche e controllate da remoto che potrebbero essere usate in missioni del futuro su Marte. I cosmonauti si sono dedicati agli esperimenti BAR e Coulomb Crystal, mentre Ford ha svolto ulteriori ricerche con il Capillary Flow Experiment ed Hadfield ha iniziato un’altra sessione di tre giorni con lo studio InSpace.

Il 29 gennaio, Ford ha lavorato con i controllori di Huntsville, Alabama per due giorni, eseguendo la manutenzione dell’Amine Swingbed, un dimostratore tecnologico per un sistema più piccolo e più efficiente per la rimozione del biossido di carbonio dall’atmosfera, da impiegarsi sui veicoli spaziali del futuro.
Marshburn ha svolto il suo turno con il Capillary Flow experiment ed Hadfield ha continuato con l’esperimento InSpace-3. Romanenko ha ripreso lo studio Coulomb Crystal per altri due giorni e Tarelkin ha incominciato una sessione di due giorni con l’esperimento Relaksatsiya, che studia le reazioni chimiche prodotte dagli esausti dei motori jet, che danno fenomeni di luminescenza nell’atmosfera terrestre.
Il giorno seguente, Ford ed i cosmonauti hanno caricato sulla Progress 49 altri rifiuti e Marshburn ha lavorato all’interno del modulo giapponese Kibo con l’esperimento della JAXA Try Zero-Gravity. Questo studio educativo mira ad ottenere dei suggerimenti, da parte degli studenti, su dei particolari test fisici da far compiere agli astronauti per evidenziare le differenze fra l’ambiente orbitale a zero G e quello terrestre a gravità piena.
L’equipaggio è stato svegliato da un allarme antincendio causato da un sensore difettoso.
Il 31 Gennaio, Marshburn ha iniziato un’operazione di manutenzione di due giorni all’interno del modulo Destiny, aggiornando i settaggi di diversi payloads autonomi di alcuni racks e sostituendo un altro flacone multiplo del Combustion Integrated Rack.

Fonte: Spaceflight Magazine/British Interplanetary Society

Foto © di NASA/JSC/KSC

  1. (2/1/13) Robonaut 2 durante lo svolgimento di alcuni tests guidati da terra.

  2. (11/1/13) Il Comandante Ford e Tom Marshburn durante una sessione con l’esperimento SPHERES nel laboratorio Kibo.

  3. (18/01/13) Oleg Novitskiy usa un computer nel Modulo di Servizio Zvezda.


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