[2019-02-27] Soyuz STB/Fregat | OneWeb F6

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kourou
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#42

I sei satelliti sono stati catalogati da 2019-010A/44057 a 2019-10F/44062 e si trovano in un’orbita di 988 x 1.011 km di altezza e 87.77 gradi di inclinazione.


#43

Mmm ok, relativamente alto per essere in LEO, più energia per la trasmissione dati per un risparmio di propellente


#44

I sei satelliti inizieranno un periodo di test che durerà fra 60 e 90 giorni. La loro orbita verrà anche alzata di 200 km per raggiungere la quota di progetto di 1.200 km. Non si conosce il motivo per cui non sono stati piazzati direttamente a 1.200 km.

Poche settimane prima del lancio il numero di satelliti è stato ridotto da 10 a 6 preferendo tenerne quattro di riserva in caso di anomalie al vettore.

Per OneWeb sono di vitale importanza questi primi sei satelliti, che devono utilizzare lo spettro assegnato dalla International Telecommunication Union entro il 29 novembre pena la perdita dei diritti sul suo utilizzo.

I razzi Soyuz porteranno in orbita 36 satelliti alla volta mentre il LauncherOne ne porterà uno o due e verrà utilizzato solo per il “rabbocco” della flotta.

I piani sono di avere 150 satelliti in orbita entro il 2019 e 300 entro il 2020 che permetteranno l’inizio dei servizi a livello regionale. Nel 2021 con 600 satelliti inizierà il servizio a copertura globale. Con i sei satelliti attualmente in orbita si può assicurare un servizio per soli 18 minuti.

Tutti i prossimi satelliti verranno rilasciati a 500 km di quota ed useranno il proprio sistema di propulsione elettrica per portarsi a 1.200 km impiegando circa quattro mesi.

OneWeb ha annunciato i suoi primi due clienti, uno dei quali è la compagnia italiana Intermatica.

Queste e molte altre info nell’articolo di SpaceNews.


#45

Sono l’unico a cui questa frase sembra una follia? :sweat_smile:


#46

Non è del tutto inusuale fare LEOP ed IOT in una posizione diversa da quella operativa finale. L’obiettivo di queste due fasi è di mettere il satellite e i payload in configurazione orbitale e di testare che tutti i sottosistemi funzionino.
Visto che ancora non si testa il servizio (cosa che si fa durante il commissioning, dopo la fine dell’IOT), non c’è bisogno di essere nella posizione operativa finale.

Ultimamente mi sto facendo una cultura stelle autorizzazioni dell’ITU (che tra l’altro è il secondo più antico organo internazionale, dopo la croce rossa). Dietro ogni satellite lanciato e ogni frequenza usata ci sono anni di negoziazioni tra tutti i vari operatori del settore.

Per essere precisi, non è necessario usare la frequenza per evitare che scada il permesso dell’ITU, è sufficiente avere un satellite nella posizione dichiarata e dichiarare che il satellite ha iniziato a usare la frequenza (si definisce come BIU, Bring Into Use). Poi nessuno viene a controllare che effettivamente il satellite stia emettendo in quelle frequenze…


#47

Ho pensato la stessa cosa!


#48

Pare abbiano dato dei nomi propri a questi primi sei satelliti. Avranno un bel daffare con tutti gli altri!

  • SherpaSat (Nepal)

  • ChinghizSat (Kyrgyzstan)

  • IcyerekezoSat (Rwanda)

  • ChusigSat (Ecuador)

  • LempiraSat (Honduras)

  • NanuqSat (Alaska, USA)


#49

Ed ecco le motivazioni dei nomi.


#50

Ecco, come aveva giustamente detto @Lupin mi pare un sistema MOLTO complesso per trovare i nomi a tutti i satelliti della costellazione!
Ma poi, praticamente, a parte rendere omaggio a delle personalità, a cosa serve? Suppongo che al centro controllo continueranno a chiamarli OW-01, OW-02, ecc. (esempio). No?