[2019-07-11] Vega | Falcon Eye 1

Nuovo articolo di Luca Frigerio pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Segnalo un errorino: il lancio è partito alle 3:53 non alle 2:53

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Ho corretto. Grazie della segnalazione!

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Una questione relativamente marginale. Non sarebbe meglio prevedere le riprese video da bordo, come ormai per molti altri lanciatori? Oltre che per la trasparenza in casi come questo e per comunicare meglio verso pubblico e investitori… non avere il video fa sembrare piu’ arcaico un mezzo che in realta’ e’ estremamente avanzato, ha i migliori stadi solidi oggi esistenti, e con possibili margini di sviluppo molto promettenti.

Attenderei i risultati delle investigazioni prima di ulteriori commenti.

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Quello che puo’ sembrare un costo marginale come quello del video in realta’ e’ un costo aggiuntivo non indeifferente.
Si deve fare il design del sistema ( meccanico, ottico, elettrico, telemetria, banda per il downlink etc.) , una volta trasmesso a terra si deve pensare alla distribuzione.
In Jupiter si gestiscono tre lanciatori diversi e la riconfigurazione da uno all’altro richiede diverso tempo ( sarebbe una cosa in piu’ a cui pensare).
I sistemi vanno poi validati e verificati.
La cosa e’ fattibile ma i costi non sono cosi’ bassi come si potrebbe pensare, a volte l’hardware flight puo’ costare anche due ordini di grandezza in piu’ del relativo COTS.
In teoria la telemetria e’ gia’ li e il suo compito e’ quello di dare una fotografia della situazione a bordo forse in maniera piu’ precisa di come potrebbe fare un immagine.
Anche se la regola aurea è prendere la telemetria con dubbio e mai fidarsi ciecamente

Un altro problema che può rendere le riprese video di un incidente meno utili. In caso di esplosione il bagliore può accecare il sensore video in una frazione di secondo mostrando un frame completamente saturato. Nello stesso periodo la telemetria può invece trasmettere le variazioni di moltissimi parametri con una risoluzione temporale maggiore.

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Sono diverse filosofie, alcuni preferiscono avere un engineering video feed e altri no.
Sicuramente per alcuni è un’importante strumento PR… Tipo, ovviamente, SpaceX o nei lanci Soyuz per ISS.

Ancora nessuna notizia dalla commissione di inchiesta…

Si, l’articolo ha un argomento principale che non sembra toccare l’incidente tranne per la frase che riporto:

ASI has one of its experts participating in the review of Vega’s July 10 launch failure, Saccoccia said. The failure review board, which includes Arianespace, Vega manufacturer Avio, and the French and European space agencies, is still investigating the cause.

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Ed intanto aumentano i premi assicurativi…

Ecco la BOMBA

per me credibile come scenario (aggiornerò il link appena Repubblica renderà disponibile l’intero articolo)

Considerato come in genere questo tipo di articoli viene scritto (l’ultimo di Repubblica parla di Fedor ai comandi di Soyuz MS-14, per dire) prenderei questo articolo proprio come un ordigno esplosivo, cioè con estremissima cautela e ancor più estremo scetticismo. :thinking:
Forse sabotato, forse no. Tutto è possibile, intanto clicchiamo…

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Non riesco a leggere tutto l’articolo, Repubblica me lo blocca.

Però posso confermare che i servizi segreti francesi hanno preso in considerazione la possibilità di un sabotaggio, pensando che qualcuno avesse voluto far fallire il lancio del satellite arabo.

Queste investigazioni sono uno dei motivi del ritardo del lancio di EDRS-C, che è il motivo per cui io ne ero al corrente…

Detto questo, io rimango comunque molto scettico sull’idea del sabotaggio. Se davvero fossero in grado di sabotare lancio, Ariane Espace ne uscirebbe piuttosto male

Sono d’accordo che Repubblica come tutti i generalisti tende ad esagerare e semplificare gli argomenti spaziali

Ma questo è un taglio geopolitico e non spaziale
E li lasciami affermare che in questo ambito GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. non ha nulla da imparare (ti basti leggere una qualunque edizione di Limes come ad esempio questa per capire che non sono acchiappaclick quando si parla di politica)

Conosco Limes da tempo, e ne sono stato un affezionato lettore. Repubblica però è una testata diversa e innumerevoli volte (come la maggior parte dei giornali blasonati) ha anche pubblicato articoli da contenuto discutibile, quanto meno quando si parla di spazio.
Non ho scritto che la notizia è falsa, ma che la prenderei con doppie pinze, sia per il suddetto atteggiamento della testata, sia perché così come la si vede ora, è al più un’affascinante (si fa per dire) ipotesi di spy story.
Naturalmente questa è solo la mia opinione. :slight_smile:

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Marco, come ho scritto sopra la spy story esiste davvero, non è un’invenzione di Repubblica.
Poi se davvero sia è stato fatto un sabotaggio, quella è un’altra storia

Si si, è chiaro, vedremo come evolve, e spero che nel merito sia infondata, altrimenti le procedure di sicurezza ne uscirebbero a pezzi…

Facciamo l’ipotesi che ci sia stato un sabotaggio dello Zefiro 23… chi, fisicamente, può aver manomesso un sistema così complesso per non farlo funzionare a dovere?
Qualcuno che conosce profondamente il sistema e sa esattamente dove mettere le mani per scatenare una catena di eventi che si verifichino al momento giusto. Il tutto senza farsi beccare, senza lasciar tracce ed evitando che qualcun altro si accorga del problema nei controlli pre-lancio.
infine, oltre le capacità, tale personaggio dovrebbe avere anche la volontà di farlo.

Citando il sen.Razzi : “io non creto”

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D’accordo su tutto tranne su questo:

Ovviamente un tale gesto sarebbe stato pagato generosamente. I soldi posso comprare molto. E’ anche vero che per eseguire un tale sabotaggio ben più di una persona avrebbe sovuto partecipare al sabotaggio. Immagino che questi sistemi critici, soprattutto quello di innesco, vengano controllati maniacalmente. A mio avviso era più probabile il cecchino di ULA che questo sabotaggio, ma vedremo.

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Ho letto l’articolo per intero

Si ipotizza come colpevoli Israele (per non dare vantaggio ad un paese arabo), Iran (per la diatriba sciita-sunnita) e USA (per uccidere in fasce vendite di sistemi di spionaggio da un paese NATO che non siano loro…)

Se devo dire la verità, sebbene improbabile, che uno (o più di uno) di questi paesi possa aver sabotato un razzo, non mi sembra impossibile. Avrebbero tutti e tre la capacità di farlo ed il launch complex ESA, seppur gestito dai francesi, è molto più frequentato da stranieri (in USA, Russia o Cina è difficile avere personale straniero presso il razzo…) così da potersi infiltrare facilmente

Il sabotaggio non potrebbe essere stato da remoto? Interferenza nelle comunicazioni tra centro di controllo e vettore o, più rischioso, hackeraggio del controllo da terra