[2019-08-27] Atlas V N22 | CST-100 Starliner Crewed Flight Test (Crewed)


#21

Io voglio invece vedere " volare l’America nello spazio" come una volta; purtroppo all’epoca la nasa face troppa fretta a queste aziende.
Bisogna tenere conto che per progettare da 0 delle capsule ni ultimissima generazione ce ne vuole di tempo e di $


#22

Mentre Chris Ferguson lavora al layout finale di sedili e pannello comandi, Boeing rilascia un breve video promozionale.

Photo credit: Boeing


#23

spero che il sistema di aggancio del pannello comandi al “soffitto” sia solo per il mockup, in quanto mi pare… strutturalmente inadeguato. Tanto più considerando che ha una bella handrail blu.


#24

secondo quanto riportato da AviationWeek.com il lancio del primo CST-100 Starliner subirà un ulteriore ritardo stimato in 6 mesi.

le nuove date previste:

  • Giugno 2018 - Primo volo orbitale senza equipaggio
  • Agosto 2018 - Primo volo orbitale con equipaggio
  • Dicembre 2018 - Prima missione operativa verso la ISS

#25

Stavo leggendo anch’io, molto interessante e abbastanza tecnico. Sembra facile fare un capsula spaziale :slight_smile:


#26

Ho letto velocemente ma se ho capito bene, questo non comporterà nessuno sconto sui pagamenti…
A questo punto, in cosa cambia questo tipo di sviluppo “privato” rispetto al classico sviluppo “pubblico”? A me pare veramente poco


#27

La vedo ancora lunga…


#28

chissà se l’idea dell’amministrazione corrente dello spazio ai privati è poi economicamente e strategicamente riuscita. è dal 2011 che gli Stai Uniti non hanno un sistema indipendente per il volo umano, si è passati dal previsto 2017, annunciato nel 2014, al 2018. Più si sposta la data e più vicina questa sarà con l’inevitabile dismissione Stazione Spaziale, e progetti per il dopo ISS?

che pi a pensarci bene luna a parte, la NASA non è mai andata oltre l’orbita terrestre con le proprie missioni con esseri umani a bordo.
E’ finita l’epoca dea rilevanza strategica dello spazio. Non c’è più la guerra fredda a la divisione in blocchi, che rendeva lo spazio palestra ove dimostrare la loro superiorità tecnologica, che sarebbe tornata utile anche in campo militare. Oggi per gli Stati Uniti non e gli Stati Uniti esiste un on corrente con cui confrontarsi in orbita o verso la Luna.
Certo ci sono i progetti per Marte, piani vaghi e generici, che non affrontano mai le enormi quantità di denaro necessari e lo studio delle soluzioni adeguate per resistere alle radiazioni cosmiche e ai rischi legati alle eruzioni solari.

Resta solo una consapevolezza che per le esplorazioni oltre l’orbita terrestre siano più adatti sonde e sistemi automatici. Grazie a loro conosciamo, ad esempio, com’è fatto il suolo di Marte, come vanno gli anelli di Saturno e come si comporta il Sole.


#29

dai ancora una decina d’anni ai cinesi e ne riparleremo.


#30

Sarà, ma nessun americano dopo Chang’e3 ha paventato lo spettro della “Luna Gialla”


#31

Ragioniamo anche in un altro modo: 1 anno di ritardo su un sistema completamente nuovo è cosa normale. Leggete i commenti sull’articolo di AWSt.
In questo caso mi par di capire che il ritardo principale sia dovuto a una grana di lavorazione dello scafo a pressione superiore. Anche per un’industria aerospaziale con decenni di esperienza, queste sono comunque difficoltà che prima o poi capitano.
Scommetto un euro che i prossimi ritardi saranno imputati al software, che dovrà fare le solite tre o quattro iterazioni prima di essere operativo ed omologato. Tutto normale… provate a studiare la storia di un qualsiasi altro progetto aerospaziale con partenza da zero, per esempio l’F35, per non fare nomi.


#32

Non ho assolutamente criticato i perché e i percome del ritardo. Ma la filosofia di questo approccio.


#33

non è che altri approcci di tipo governativo, negli Stati Uniti come in Europa o Russia intendo, stiano portando a progetti che raggiungono rapidamente i risultati sperati… credo che sia comunque proporzionale ai soldi spesi

non ho idea di quanto spendano, ma credo che solo la Cina stia investendo veramente tanto in ricerca spaziale e i risultati che stanno ottenendo lo dimostrano


#34

il software è parte essenziale di qualsiasi veicolo spaziale… basti pensare che il software dello Shuttle era modificato per ogni missione e doveva essere “volato” al simulatore diverse volte prima della sua validazione e accettazione… un lavoro immane solo per modificare poche righe…


#35

Dal 2003 al 2013 hanno lanciato sei capsule con equipaggio la prossima sarà nel mese corrente. Il rateo non è cosi esaltante.


#36

…e due stazioni spaziali, un rover sulla Luna (soggetto che non interessava più a nessuno) e un rover prossimo (previsioni 2020) su Marte…


#37

Il prossimo rover marziano prima lo vedo posato sulla luna e poi lo considero.
hai ragione sui due moduli orbitanti. Li avevo depennati dal calcolo comunqye non aggiundono alle sei spedizioni umane in tredici anni conta quelle USA o russe in 13 anni.
Detto questo non facciamo troppo rumore alla povera CST-100


#38

Infatti non gliene importa più nulla a nessuno.
Se non ricordo male un commento dall una fonte ufficiale (Bolden?) fu " ci siamo già andati".
Come se in orbita non valesse la pena di andarci più perchè ci sono già stati Glenn,Carpenter,r e compagni !


#39

L’epoca della rilevanza strategica dello Spazio non è finita, semmai è appena cominciata, il mondo è molto più dipendente dai satelliti di quanto non fosse prima, sia in ambito militare che civile. Con il fabbisogno di materie prime e metalli rari che aumenta sempre di più chissà che prima o poi non parta la caccia ai’’ giacimenti volanti non identificati’’.


#40

vedi Fabio hai toccato il punto: è finitaun’era. All’amministrazione Obama è toccato il compito di mettere fine un certo modo di intendere l’avventura spaziale che forse iniziò già ai tempi del Challenger.

Ora lo spazio è inteso come messa in orbita di satelliti, intesi come contratti commerciali in quanto i satelliti permettono il fruire di servizi.
per lo sfruttamento delle risorse per ora fantomatiche bisognerà vedere quanto costerà un grammo di tale risorsa