[2019-08-27] Atlas V N22 | CST-100 Starliner Crewed Flight Test (Crewed)


#41

Dai che pian piano stai anche tu passando al lato oscuro di quelli “che non ci credono” :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Akin laws n. 23 e 27 :wink:


#42

Ma anche la 41 :frowning:


#43

Nel frattempo il simulatore della capsula è stato installato al JSC.

https://blogs.nasa.gov/commercialcrew/2016/09/28/boeing-unveils-new-home-for-starliner-trainers/


#44

Anche il Pad Abort Test è stato rinviato (a gennaio 2018).


#45

una delle motivazioni della scelta del CST-100 credo fossero le sue intrinseche caratteristiche tradizionali e una azienda , Boeing , che garantiva la massima tranquillità di sviluppo e di supporto
poi ritardi su ritardi
se avessero avuto più coraggio il DC forse sarebbe stata la scelta giusta , che occasione persa per far qualcosa di realmente innovativo e interessante


#46

Svelata oggi la configurazione definitiva del razzo che lancerà la capsula. Ecco il rendering rilasciato da ULA.


#47

Uuh, la minigonna alla capsula è veramente brutta brutta brutta… ma evidentemente era l’unico modo per mantenere i carichi sul razzo a livelli accettabili


#48

Fortunatamente non ho ancora montato il modellino; le modifiche saranno lavori di poca cosa!


#49

Il nostro articolo: https://www.astronautinews.it/2016/10/17/posticipato-il-primo-volo-operativo-della-cst-100-verso-la-iss/


#50

Se tanto mi da tanto,il primo volo con il DC sarebbe slittato a ben dopo il 2020!


#51

Corretto, infatti con le date attuali Boeing impiegherà 7 anni per sviluppare la CST-100 mentre SpaceX ne impiegherà 13 per la Dragon V2…


#52

Dando il primo volo del DragonV2 per il 2018 la SpaceX ne ha iniziato la progettazione 13 anni prima,ossia nel 2005?
Ma a quei tempi c’era solo il Constellation,con Orion che nella sua versione lanciata da Ares-1 doveva servire anche la ISS…i COTS non c’erano ancora,mi pare.
Sicuramente mi sfugge qualcosa.


#53

forse albyz si riferisce al fatto che SpaceX ha dichiarato di lavorare al progetto di una capsula per il trasporto equipaggi già a partire dal 2004


#54

può essere , il ritardo avrebbe comunque portato una novità e non dovuto anche a un errore nell’intaglio di semplice alluminio
che per quanto complicato può essere è cosa già fatta


#55

Scusa, per te la lavorazione dell’alluminio è comunque e intrinsecamente semplice sempre? E magari quella dei compositi sempre e intrinsecamente difficile perché come già hai avuto modo di sottolineare sono più cool? Cose tipo tolleranze di lavorazione, dimensioni dei tool utilizzati, tipo di leghe, proprietà fisiche del pezzo, procedure tecnologiche di lavorazione, a tuo parere sono quindi ininfluenti per giudicare una cosa complicata o semplice? Mi chiedo come mai allora la struttura della capsula (o degli aerei su cui voli) non siano fatti con forgiatura dal pieno e lavorati con il cesello…


#56

Ah,vabbè…ci lavoravano in segreto dal 2004…il primo volo doveva avvenire dal 2009…il solito Musk. :man_dancing:


#57

Io mi inc… come una iena quando chi non è dentro alle cose tecniche non capisce le difficoltà di un’impresa, e non sono diplomatico come Albyz. Andatevi a leggere i dettagli usciti oggi sull’incidente di SpaceX, per capire quanto può essere complicato utilizzare una tecnica validata da trent’anni (i serbatoi in compositi) adattandola ad un ambiente criogenico, applicazione per la quale non si aveva quasi esperienza. Qui si parla di ricavare un’intera sezione della capsula, con grandi problemi di lavorazione in quanto il materiale è antico ma pezzo e processo sono innovativi. Sono cose normalissime nell’industria, non si scappa - non credo sia mai esistito un progetto complesso eseguito esattamente nei tempi. Quando sviluppavo software si diceva sempre “prendi la stima dei tempi, moltiplicala per pigreco, poi per due e allora ci sei” ed era sempre maledettamente vero.
Andate a vedere cosa sta capitando nell’aviazione civile; è in corso una rivoluzione nei motori a getto, con l’entrata in servizio dei “geared fan” che offrono una riduzione dei consumi. Un gigante mondiale come Pratt&Whitney è indietro con le consegne perchè un processo ritenuto consolidato da molti anni (in cui sono leader) si rifiuta di produrre palette per i compressori che superino i test, e la produzione delle palette richiede il doppio del tempo previsto. Risultato, Airbus non riesce a consegnare gli aerei già pronti per mancanza di motori.
NON ESISTONO cose semplici nell’industria, solo grane sottostimate! che poi diventano grane reali quando vengono al pettine. La potenza di aziende come Boeing è di poter mettere enormi risorse alla risoluzione delle grane, e quindi salvarsi con ritardi accettabili, mangiandosi i margini. Il rischio delle new-entry è di rimetterci la pelle. Se il tutto non vi è chiaro vi offro uno stage di due mesi in azienda da me.


#58

Ovviamente non pagato, che sennò si riduce il margine per salvarsi la pelle :stuck_out_tongue_winking_eye:


#59

paga? Ho parlato di paga? L’esperienza vale come retribuzione! Lavurà, dài!


#60

Parlavi di questi motori?


:stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: