[2022-05] Atlas V N22 | CST-100 Starliner Orbital Flight Test 2

C’è chi la pensa così:

4 Mi Piace

Il razzo che avrebbe dovuto mandar su CST-100 aspetterà che sia pronta, lancerà qualcos’altro o rischia la cestinazione per scadenza delle certificazioni?
Il primo caso ha costi di stoccaggio particolari? A carico di ULA o di Boeing?

Intanto arriva anche disponibilità di aiuto da parte russa.

2 Mi Piace

Credo che non lancerà nessun’altra missione in quanto si dovrebbe smontare almeno il secondo stadio che ha un doppio Centaur, che a quanto ricordi è usato rarissime (se non mai) volte. Se proprio volessero fare lego spaziale potrebbero usarlo per LCRD, in partenza sempre su un Atlas V, ma che è praticamente già pronto quindi avrebbe zero senso.

Immagino che le certificazioni siano a scadenza un po’ più lunga di qualche settimana, ma credo che i costi di un eventuale nuovo Atlas siano a carico di Boeing, a meno di accordi non divlugati al pubblico.

Penso comunque che l’Atlas aspetterà la prossima missione, magari verrà smontato per non tenere occupata la torre di servizio, anche perchè ULA in Florida dovrebbe avere solo un pad.

7 Mi Piace

Data di lancio aggiornata!

Da NET August 19, 2021 10:00:00 AM a NET October 31, 2021 10:00:00 AM

1 Mi Piace

TB conferma più o meno quello che pensavo: molto probabilmente il primo stadio volerà su un’altra missione (e stando a quel “sooner than you would guest” potrebbe essere tranquillamente Landsat 9 o LCRD), mentre il doppio Centaur verrà conservato per OFT-2.

In caso di un destacking completo i pezzi rimarrebbero a Cape.

9 Mi Piace

So che il tema suscita un certo interesse e l’abbiamo tratto più una decina di post più su. Alla luce delle recenti novità, delle priorità di alcune missioni su altre, dei tempi logistici a terra e dell’agenda della Stazione, Ian Benecken ha fatto su Twitter il punto della situazione sulla più vicina opportunità di lancio. Vi suggerisco vivamente di leggere anche le risposte nei singoli tweet, perché offrono spunti di riflessione interessanti.

4 Mi Piace

Mi sembra che si sia dimenticato un pezzo… o sono io che mi perdo qualcosa? In teoria tra SpX-23 e USCV-3 passa quasi un mese e mezzo, il portello di attracco rimarrà libero da fine Settembre fino ai primi di Novembre.

Poi per dieci giorni ci saranno le due Dragon. Dopo che torna giù USCV-2 non dimentichiamoci che servirebbe una relocation di USCV-3 per poter lanciare OFT-2. E va considerato che a inizio dicembre arriva SpX-24, il che lascia solo un paio di settimane per rilocare USCV-3, lanciare OFT-2, rientrare e poi lanciare SpX-24. Un po’ strettino…

Va però tenuto presente che le priorità possono cambiare, a seconda della situazione dei consumabili a bordo (problema che avevamo ad agosto ma che è stato risolto per un po’ dal successo di NG-16) e degli esperimenti che sono su SpX-24. In questi giorni ci sono stati tanti avanti e indietro, perché non era ancora chiarissimo se la NASA avrebbe dato la priorità a SpX-23 o ad OFT-2 (ovvero consideravano ancora di eventualmente posticipare SpX-23 se OFT-2 fosse riuscita ad essere pronta).

I voli di SpaceX cargo di solito portano su e giù un sacco di payloads biologici, la cui scienza va rovinata se ci sono ritardi. Ciononostante, credo che OFT-2 abbia un’importanza strategica enorme per la NASA e quindi potenzialmente avrebbero “sacrificato” qualche esperimento in favore di OFT-2. Per quello che ne so, la decisione sulla priorità non era ancora stata presa, in attesa di vedere se Boeing risolveva il problema.

In dicembre potrebbe di nuovo essere necessaria una prioritizzazione, e IMHO non si può escludere che spostino SpX-24 un po’ più in là.

L’ideale però sarebbe se OFT-2 riuscisse a lanciare tra Ottobre e inizio Novembre.

3 Mi Piace

Il problema riscontrato non mi sembra di piccola entita’ e sei cosi convinto che la NASA permetta di effettuare un lancio senza prima sufficienti gsranzie (anche documentate) delle cause del problema e della soluzione trovata e gia’ testata? Credo che lo rivedremo in volo nel 2022.

Io non sono convinto di niente, visto che lo vedo relativamente dall’esterno e non mi piace parlare senza sapere di che parlo. Ma volevo chiarire l’aspetto del Flight Plan, in risposta a quello che ha scritto Benecken.

Se decidono di lanciare, le opportunità ci sono a Ottobre/inizio Novembre e poi a Gennaio. Ma in ogni caso, se dovessero essere pronti a Dicembre, non escluderei un cambio importante al Flight Plan per fare spazio ad OFT-2…

1 Mi Piace

Questo il problema di ottobre. Portellone libero ma pad occupato.

A mio avviso il punto cruciale è in quanto tempo la Boeing riesce ad identificare in maniera univoca la causa del blocco delle valvole ed a proporre una soluzione operativa in concerto con la NASA.

Se la cosa è veloce i pianificatori della NASA faranno tutto ol possibile per garantire uno slot libero ad OFT-2, incluso qualche piccolo “aggiustamento” a carico degli altri voli.
Viceversa se dovesse perdurare una situazione di incertezza, il volo sarebbe rimandato “sine die” al 2022.

Onestamente non credo ad ipotesi fantasiose di stravolgimenti del contratto CCDev per incrementare i voli della Dragon. Sono dell’opinione che Starliner prima o poi entrerà in servizio. È un problema di “quando” piuttosto che di “se” (dovrebbero saltare fuori altri problemi che non sono mai stati riscontrati prima).

Resta inalterata la faccenda che ad un costo doppio la Boeing sta impiegando il doppio del tempo e per questo c’è poco da fare.

6 Mi Piace

Perché “importante”?
Non mi pare il caso:

La gara tra privati ha già dato a NASA quel che doveva: un passaggio sicuro ed economico per l’ISS e se CST-100 sta a terra un po’ di più è tutto risparmio per il budget dell’agenzia.
Non credo debbano temere che la temporanea solitudine di Dragon2 sui pad statunitensi ne faccia levitare i costi come fu per il monopolio Sojuz od uno stop per per i suoi voli come fu per lo S. Shuttlle (che se anche fosse: son sopravvissuti egregiamente a nove anni di monopolio russo, scommetto non sarà la fine del mondo neanche stavolta).

Anche questo obbiettivo mi parrebbe sia stato raggiunto abbastanza bene, pure in caso di OFT-2 nel 2022

Mi lascian più basito le parole di Rogozin (che son un po’ cortesi, un po’ impudenti e un po’ “mica che siamo solo quelli che han ribaltato l’ISS”) che i ritardi di Boeing.

Detta così pare grave ma forse “solo” fu prematura OFT-1…
Che sì, Boeing sarà pure un po’ in crisi di fatturato, sarà pure un po’ (stata) la cocca del senato, sarà pure un po’ presa da troppe cose, ma è pure un po’ tanto che non è più la super mega ditta che pare guardare la concorrenza dall’alto in basso e questo scatena anche il “piacere” di poter additare il gigante che cade: un hype che ha i suoi perché ora, ma che durerà meno di Boeing (sempre imho)

Che tre in costruzione…, ma vabbè quanto ci vorrà mai a farne una?), non vedo proprio l’urgenza di ceder volare Starliner…
(Non son un dipendente Boeing, si nota troppo? :slight_smile: )


Togli alla differenza tra quanto NASA messo in tasca a Boeing per sviluppare CST-100 e quanto NASA messo in tasca a SpaceX per sviluppare Dragon2 Crew: quanto ha messo in tasca alla seconda per sviluppare ed operare Dragon1 e magari vien fuori che tutta sta differenza non c’è mica tanto.
Sbaglio?
Se bisogna rimproverare qualcosa in questo a Boeing e di non fornire “per lo stesso prezzo” anche una versione cargo di di CST-100.

“Sulle relative tempistiche a confronto non saprei dire”*…

Il 2004 fu l’inizio del COTS
La Boeing partecipò con un patner tardivamente alla prima fase del bando COTS in sostituzione di un concorrente “espulso”
E perse
Poi partecipò con un altro patner alla seconda fase
E perse

Il 2008 vide i vincitori del COTS prendersi i soldi “veri” da NASA per dragon1 e Cygnus

Boeing tornerà in pista solo nel 2011 per il Commercial Crew Program
Dopo già tre anni che SpaceX si esercitava le meningi su Dragon, un architettura che già prevedeva il rientro on distruttivo con carico dall’orbita…
Scommetto che le due proposte di Boeing & Co. vari per COTS erano simil Cygnus: deorbitamento distruttivo di barilotto ben poco propedeutico a CSY-100; chi mi sa dare delucidazioni?

E hanno voluto pure strafare (dico bene?) cercandosi l’atterraggio morbido (anziché una soluzione simil Apollo per cui NASA poteva ben dispensare tanti consigli!) in un programma, il CCR, i cui finaziamenti furono lesinati
(proprio NASA disse che col CCR aveva affiancato molto più SpaceX che Boeing perché “credeva/temeva ne avesse più bisogno”)

*: questa mia risale a prima che mi facessi un giro su Wikipedia, scusate la logorrea.

No, mi pare di aver letto su FA che fu uno scrupolo di SpaceX, non un obbligo tassat5ivo di NASA. Possibile che sia solo che abbia prevenuto il diktat o persino millantato la volontarietà*?

*: Nel caso, più facile se la fonte fosse stata tipo un indiscrezione e non un comunicato unfficiale o NASA avrebbe smentito, o no?


Quale longeva azienda non ha mai avuto un anno di magra? Quale compagnia aerea non ha mai perso un aereo? Quale astrocosa non è stata impervia?

Non fossimo abbagliati da Le magnifiche sorti e progressive (e veloci) di SpaceX, credo mica ne saremmo tanto presi da sto presunto Epic Fail di Boeing!
C’avrete mica già l’astinenza da odissea di Nauka? :wink:

Forza Boeing, festina lente, molto lente, che SpaceX costa meno

1 Mi Piace

Evidentemente non è così, se fino a 3 giorni fa NASA era eventualmente disposta a spostare SpX-23 all’ultimo minuto per fare spazio a OFT-2…

Io riferisco quello che ho sentito, non sono certo io a scegliere le priorità di NASA :grin:

2 Mi Piace

Magari non è uno spostamento importante

NASA può aver previsto d’avere a che faro con periodo di traffico particolarmente impegnativo

Potrebbe aver già sbrigato i carichi importanti o schedulato i tempi di alcuni esperimenti per lasciarsi più ampi margini di riprogrammazione

Non è così :wink:

E non c’è solo NASA, anche gli altri IP hanno esperimenti e HW che vanno su e giù con i vari veicoli in programma.

Sto cercando di dire che, nonostante il periodo di traffico molto intenso che andrà avanti ancora per buona parte del 2022, NASA sembrava disposta a fare slittare tutto in là anche di un mesetto, pur di fare spazio ad OFT-2. Sintomo che, per un motivo o per l’altro, hanno davvero bisogno di un secondo veicolo operativo. Se non altro, per riuscire a mantenere la ISS abitata e operativa ai ritmi odierni anche se dovesse uscire fuori qualche anomalia critica alla Dragon che ne causasse dei ritardi.

PS: quando scrivevo “importante” era nel senso di “significativo”.

7 Mi Piace

Forse il principale motivo si di non far incartare ancora di piu’ il programma CST-100 su cui ci sono stati molti investimenti e serve, per motivi strategici e di backup. Non perche’ se no non trovano un modo per operare quanto in programma.

Tenere in vita CST-100 e far si che non accumuli troppo ritardo e’ importante, principalmente per motivi di ridondanza e di doppio fornitore. Anche se SpaceX non se ne approfitta, se Nasa (e non solo) si lascia andare potrebbe diventare veramente molto dipendente da un singolo fornitore privato: i monopoli non sono un bene.

Inoltre c’e’ la sunk cost fallacy…

E c’e’ anche una residua forza di lobbying di tutto quello che gira intorno a Boeing, non solo nel settore spaziale. Sono alle spalle e si preparano anni burrascosi anche nell’aviazione civile e in quella militare.

Comunque anche il piu’ sfegatato fan di SpaceX secondo me si augura che facciano funzionare ‘sto CST-100, in tempi non bibilici, anche se con diseconomie rispetto ad altre soluzioni. In fondo sembrava un obiettivo vicino, pero’ devono testare e fare un sacco di debug, a quanto pare.

Dico la cosa finale che non a tutti piacera’. Se devi buttare giu’ dalla torre una capsula abitata USA, questa non e’ il CST-100. E’ Orion.

1 Mi Piace

Anche se Orion ha scopi completamente differenti dalle altre

2 Mi Piace

Si condivido, e’ un bene che starliner diventi operativa, ma a questo punto non sono ottimista sui tempi. Il problema alle valvole non credo verra’ risolto in poche settimane, serviranno garanzie prima di riprovare un nuovo lancio e, mia opionione, non vedremo la prima mussione operativa (no demo) ufficiale prima del 2023. In fondo questo credo possa fare bene all’industria, foraggiando ancora di piu’ spacex e creando maggiore competizione nel siatema

Ok, grazie. Confermo che si parla di NET November, il che significa IMHO NET December, a meno che USCV-3 non ritardi per motivi suoi…

3 Mi Piace