[2023-11-18] Starship | Integrated Flight Test 2

Pero’ l’osservazione non mi sembra peregrina per quel poco che ci capisco da peregrino.

Anche se il fall out dura un giorno, per un giorno puo’ fare danni, inoltre i punti di caduta dei frammenti sono sparsi su un’area molto vasta e sono imprevedibili. Soprattutto se il FTS e’ ad energia elevata, con una esplosione che frantuma e accellera ulteriormente alcuni dei frammenti in direzioni imprevedibili.

A velocita’ vicine a quella orbitale o ad altissima quota forse sarebbe preferibile un rientro controllato tutto di un pezzo o azionando l’FTS solo quando il veicolo e’ gia’ entrato negli strati piu’ densi dell’atmosfera? Se il veicolo e’ fuori controllo ovviamente e’ un’altra storia.

E’ una domanda che mi faccio, magari la procedura e’ stata gia’ studiata e analizzata e l’abort mode dipende da altezza, velocita’ e traiettoria anche per questo motivo.

Il FTS interviene quando la situazione è drammatica quando il vettore non è più controllabile ergo il rientro controllato non è contemplato, semplicemente non controlli più nulla, figurarsi il rientro. Meglio sbragare tutto, frammenti in orbita per un giorno a 150 Km di quota non possono impattare con nulla, non c’è nessun satellite a quelle quote! C’è stato Goge dell’ESA che orbitava/volava basso ma era comunque a 224 Km di quota, o meglio questa è la quota più bassa che ha raggiunto. PS La missione di GOCE è terminata dieci anni fa.

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Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it.

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appena pubblicato da SpaceX un filmato riassuntivo del volo con qualche immagine che non avevo visto

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Closeup dei motori. Anche a dimensione originale.

https://x.com/JoshLoweSpace/status/1732896562324345063?s=20

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Da qui https://myrgv.com/local-news/2023/12/12/starbase-general-manager-discusses-future-plans-at-invite-only-brownsville-event/ qualche informazione su IFT2 e Starbase:

  • il booster si è auto distrutto, le cause sono ancora in accertamento
  • avendo validato l’hot staging i prossimi lanci si concentreranno su altri aspetti, come il riuso di un booster
  • a Boca Chica arriverà il secondo pad di lancio per mantenere la cadenza elevata che si sono immaginati
  • sposteranno molti test nell’area di Massey https://en.wikipedia.org/wiki/SpaceX_Starbase#Massey’s_Test_Site per evitare continue chiusure della strada per la spiaggia
  • si aspettano di fare diversi lanci l’anno prossimo auspicabilmente nel primo trimestre
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Validato l’hot staging potrebbe significare che i problemi di riaccensione del booster non siano legati allo staging.

Oppure che sanno come risolvere, es. se i motori hanno malfunzionato per l’accellerazione negativia per un breve periodo potrebbero aver visto che si puo’ semplicemente prevenire con una diversa sequenza di spegnimento/accensione.

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Pensavo per estensione che in gergo la validazione significasse che il sistema/la procedura possano essere confermati, non che richiedessero modifiche per essere considerati validi

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Si ma questi fanno due o piu’ gradini alla volta.

Se sono confidenti che l’hot staging, anche se con dei ritocchi, funziona si concentreranno su altre cose.

Se e quali siano i ritocchi sarebbe interessante che lo facessero trapelare, una volta erano piu’ chiacchieroni. La sensazione e’ che abbiano tutti i dati per identificare il problema che c’e’ stato con una certa certezza e c’e’ una soluzione. Ma non ce lo dicono.

Va da se che non possono recuperare il booster se questo viene danneggiato nello staging.

Comunque ad ogni lancio fanno parecchi passi e validano parecchie funzioni, e’ proprio uno sviluppo progressivo basato sui test e i progressi sono evidenti. Ma la strada e’ molto lunga, ci sono molti scogli apparentemente insormontabili all’orizzonte.

Se riescono a mettere in orbita il secondo stadio e a recuperare il booster in pratica eguagliano il F9 su un’altra scala dimensionale. Il passo successivo, e uno dei piu’ tosti, e’ il recupero dell’orbiter.

Molto spesso mi trovo a pensare che io, da incompetente, avrei semplicemente iniziato a fare un F9 con i Raptor, primo stadio con configurazione octaweb e secondo stadio con un solo motore della stessa famiglia ottimizzato per il vuoto. Ovvio veniva un veicolo molto piu’ piccolo ma comunque molto piu’ potente e efficiente dei Falcon. E si riutilizzava meglio il know how gia’ maturato. Ma questi fanno molti gradini alla volta, appunto.

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Comunque avrebbero dovuto certificare il “nuovo” Falcon 9 e riottenere la qualificazione sia per i lanci unmanned che per il volo umano.
Inoltre, non sappiamo quali e quante modifiche avrebbero dovuto fare al Falcon per cambiare il tipo di carburante.
Si sono giustamente concentrati su altro tipo di veicolo, facendo produrre ricavi al falcon9 così com’è

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I Raptor sono decisamente più grandi e potenti dei Merlin, quindi non ci starebbero e il Falcon 9 non potrebbe gestirne e sopportarne la spinta e, credo, nemmeno fornire carburante per il tempo necessario.

Ovviamente intendevo un nuovo veicolo piu’ grande pero’ basato sulla stessa configurazione octaweb con 9 motori nel primo stadio e 1 nel secondo stadio della stessa famiglia.

Si tratta di una soluzione di grande successo perche’ ottimizza bene sia la traiettoria che l’interoperabilita’ dei motori. Tanto e’ vero che e’ usata anche da altri, es. l’Electron di Rocket Lab.

Pero’ un lanciatore basato sui Raptor in configurazione octaweb non lo hanno fatto.

Chiedo scusa se ho scritto cose ben note.

Si e’ scoperto come mai e’ scoppiata SS?

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secondo quanto riportato da Jeff Foust sul sito spacenews.com

durante un evento dello scorso 12/01/2024 tenutosi presso la base di SpaceX in Boca Chica e trasmesso in diretta sul canale X di SpaceX

https://x.com/SpaceX/status/1745941814165815717?s=20

Elon Musk avrebbe affermato che la perdita di Starship sarebbe stata dovuta ad una esplosione conseguente allo scarico (dumping) di ossigeno liquido effettuato quando il veicolo aveva quasi raggiunto l’orbita prevista.

lo scarico dell’ossigeno liquido, da quanto affermato da Musk, era necessario visto che Starship non aveva carico utile a bordo, non avendo quindi necessità di consumare tutto il combustibile presente nei serbatoi.

Elon Musk non ha fornito informazioni su come l’espulsione dell’ossigeno abbia portato all’esplosione del veicolo spaziale né sulle cause che hanno portato alla attivazione del sistema di autodistruzione del Super Booster (primo stadio) subito dopo la separazione con Starship, mostrandosi comunque fiducioso di eseguire con successo un 3° lancio di Starship il prossimo febbraio 2024 non appena ricevuto autorizzazione dalla FAA.

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Non mi torna tanto. Perché solo ossigeno e non anche metano? Non è nemmeno ragionevole che abbiamo usato l’ossigeno “extra” come zavorra… la massa sarebbe rimasta comunque inferiore a quella di un volo con carico pagante. Il dumping lo fanno probabilmente dalle stesse valvole usate per il venting che non sono vicine ai motori e con la rarefazione a quelle quote l’espansione e la dispersione laterale dell’ossigeno non mi sembra compatibile con un’esplosione, potrebbe forse bruciare con dei residui di incombusti ma dovrebbe essere ben poca cosa

Aggiornamenti da SpaceX

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La traduzione della news pubblicata ieri.


COSTRUIRE SUL SUCCESSO DEL SECONDO TEST DI VOLO DI STARSHIP

Il secondo test di volo di Starship e Super Heavy ha raggiunto una serie di traguardi importanti mentre continuiamo a far avanzare le capacità del sistema di lancio più potente mai sviluppato.

Il 18 novembre 2023, la Starship è decollata con successo alle 7:02 CT (14:02 CET ndt) da Starbase, in Texas. Tutti i 33 motori Raptor del Super Heavy Booster si sono avviati con successo e, per la prima volta, hanno completato un’accensione di durata completa durante l’ascesa. Starship ha quindi eseguito con successo uno hot staging, ed è stata la prima volta che questa tecnica è stata eseguita con successo con un veicolo di queste dimensioni.

Dopo la separazione degli stadi, il Super Heavy ha avviato il boostback, che invia comandi a 13 dei 33 motori Raptor del veicolo per portare il razzo verso il punto di atterraggio previsto. Durante questa combustione, alcuni motori hanno iniziato a spegnersi, e poco dopo un motore è esploso provocando il RUD (rapido disassemblaggio non programmato) del booster. La disintegrazione del veicolo è avvenuta dopo più di tre minuti e mezzo di volo, ad un’altitudine di circa 90 km sopra il Golfo del Messico.

Si è stabilito che la causa principale più probabile del RUD è l’ostruzione del filtro nel punto in cui l’ossigeno liquido viene fornito ai motori, con conseguente perdita di pressione di ingresso nelle turbopompe dell’ossidante, che alla fine ha provocato un guasto ad uno dei motori di entità tale da comportare la perdita di il veicolo. Da allora SpaceX ha implementato modifiche all’hardware interno dei futuri serbatoi dell’ossidante per migliorarne la capacità di filtrazione, e ha perfezionato alcune le operazioni per aumentare l’affidabilità.

Al momento della separazione del veicolo, lo stadio superiore della Starship aveva acceso con successo tutti e sei i motori Raptor e ha poi volato un’ascesa nominale fino a circa sette minuti di volo, quando è iniziato uno sfiato pianificato dell’ossigeno liquido in eccesso. Il propellente aggiuntivo era stato caricato sul veicolo spaziale prima del lancio al fine di raccogliere dati rappresentativi per le future missioni per quanto concerne la distribuzione del carico utile, e doveva essere smaltito prima del rientro per rientrare nella massa prevista al momento dell’ammaraggio.

Una perdita nella sezione di poppa del veicolo spaziale, sviluppatasi quando è stato avviato lo sfiato dell’ossigeno liquido, ha provocato un evento di combustione e successivi incendi che hanno portato a una perdita di comunicazione tra i computer di volo del veicolo spaziale. Ciò ha comportato lo spegnimento comandato di tutti e sei i motori prima del completamento della fase di ascesa programmata, seguito dall’attivazione del sistema autonomo di sicurezza del volo che ha rilevato una violazione delle regole della missione, e ha attivato il sistema di terminazione del volo, portando alla distruzione del veicolo. La conclusione del test di volo è arrivata quando il veicolo spaziale si trovava a un’altitudine di circa 150 km e ad una velocità di circa 24.000 km/h, diventando la prima Ship a raggiungere lo spazio.

SpaceX ha implementato modifiche hardware sui prossimi veicoli Starship per scongiurare possibili perdite, per migliorare la protezione antincendio, e ha perfezionato le operazioni associate allo sfiato del propellente per aumentarne l’affidabilità. Il passaggio precedentemente pianificato da un sistema di attuazione idraulico per i motori Raptor a uno interamente elettrico eliminerà anche potenziali fonti di incendio.

Il deflettore di fiamma raffreddato ad acqua (della rampa, ndt) e gli altri aggiornamenti apportati dopo il primo test di volo della Starship hanno funzionato come previsto, richiedendo un lavoro post-lancio minimo per essere pronti al successivo test di volo integrato.

Dopo il test di volo, SpaceX ha condotto le indagini con la supervisione della FAA e la partecipazione della NASA e del National Transportation Safety Board.

Gli aggiornamenti derivanti dal test di volo faranno il loro debutto sulla prossima Ship e Super Heavy che verranno lanciati dalla Starbase nelvolo #3. SpaceX sta inoltre implementando gli aggiornamenti delle prestazioni pianificati, incluso il debutto di un nuovo sistema elettronico di controllo vettoriale di spinta per i motori Raptor dello stadio superiore, e operazioni più rapide di caricamento del propellente prima del lancio.

Altre Starship sono pronte a volare, mandando il volo l’hardware disponibile al fine di per apprendere il più rapidamente possibile. Il miglioramento ricorsivo è essenziale mentre lavoriamo per costruire un sistema di lancio completamente riutilizzabile in grado di trasportare satelliti, carichi utili, equipaggio e merci su una varietà di orbite e siti di atterraggio terrestri, lunari o marziani.

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Ed ecco le prime notizie sulla conclusione dell’indagine FAA

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Domandona: a cosa servono dei filtri dell’ossigeno? Il caricamento immagino avvenga con ossigeno ad un livello di purezza medicale, serve per impedire a pezzi interni al serbatoio che si staccano di essere ingeriti dalle pompe? Possono generarsi cristalli di qualche tipo?

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