"Accensione controllo corridoio"

Ciao ragazzi, mi scuso per l’assenza ma dopo un period

o un pò problematico eccomi di nuovo qui con un quesito tratto dal film Apollo 13.
Dunque per correggere l’angolo del corridoio di rientro il controllo missione ordina all’equipaggio di effettuare un’accensione…ecco in termini tecnici com’è possibile che un’accensione inserisca nel corridoio di rientro la navicella?Grazie mille.

Il film contiene un pò di inesattezze. Però la Apollo era troppo “leggera” che mi pare strano con LM agganciato. Quindi dovette accelerare un pochino per rimettersi in rotta, altrimenti sarebbe arrivata nell’atmosfera terrestre con un angolo troppo elevato. Tieni presente che doveva arrivare con un angolo di tangenza di 7°, cioè quasi piatta… per “piastrellare” sull’atmosfera.
Poi anche se ho riletto il libro di recente, non ricordo bene i dettagli della seconda riaccensione.

In realtà non era il peso quello che “spostava” l’Apollo, quanto piuttosto la continua (seppur scarsa, dopo 4 giorni) fuoriuscita di ossigeno che aveva il solito effetto azione-reazione tale da spostare la rotta. Anche in condizioni normali almeno una accensione a metà circa della rotta di rientro veniva effettuata, in quanto comunque l’accensione di TEI (come d’altronde quella di TLI) non erano mai precise a sufficienza. Il problema di quest’ultima correzione (estremamente drammatizzato nel film) fu che per farla non poterono accendere il computer di bordo ma dovettero affidarsi a reperi esterni visibili (ma non la Terra, come nel film) e al cronometro di Jack Swigert per il tempo di accensione.

a deviare la rotta c’era anche il debolissimo “sbuffo” proveniente dallo scambiatore di calore del LEM che era progettato per lavorare…con le zampe per terra :slight_smile: