Aiutiamo ESA a selezionare i futuri astronauti!

Gli istruttori del centro addestramento astronauti dell’ESA a Colonia (European Astronaut Centre) sono sempre in cerca di nuove idee per migliorare i metodi adottati per i training
Parte del loro lavoro è, come prima cosa, trovare un modo per capire chi è in grado di diventare astronauta
Una delle molte sfide affrontate dagli astronauti è lavorare in un ambiente tridimensionale, in un universo senza peso, il su può diventare giù e la destra la sinistra a seconda del modo in cui stai fluttuando
Tutti conoscono il senso di disorientamento che si prova visitando una nuova città., e lavorando nello spazio il tutto assume - letteralmente - una nuova dimensione
Durante una camminata spaziale l’effetto viene intensificato dal buio profondo dello spazio che offre poco aiuto per orientarsi al cervello degli astronauti
Lavorare e usare oggetti in questo ambiente è un qualcosa in cui gli astronauti devono eccellere e quindi è un punto chiave cercato dagli istruttori nei candidati
Il direttore del centro, Frank De Winne, dice che anche se ESA non sta attualmente ricercando nuovi candidati sta comunque sviluppando nuovi test per la selezione, sviluppi che richiedono tempo e devono essere fatti nel modo giusto.
Per aiutare lo sviluppo si deve “giocare” con questo:

muovendo e ruotando gli oggetti per collocarli nella nuova posizione.

fonte:http://www.esa.int/Our_Activities/Human_Spaceflight/Astronauts/Test_your_astronaut_skills_and_help_ESA

Forse il buon Frank De Winne dovrebbe pensare a come ovviare a tutte le influenze/pressioni politiche e le raccomandazioni che arrivano di straforo a favore di qualche candidato, che, come nel caso di molti nell’ultima selezione, sono stati ammessi come vincitori non soddisfacendo i requisiti del concorso…

Poi, bisognerebbe eliminare gli psicologi e psichiatri, che pensano di trovare la donna o l’uomo perfetto con giochini idioti al computer, gettando nella monezza anni e anni di preparazione professionale…

La selezione ESA a cui ho partecipato nel 2008 e’ stata la cosa piu’ ridicola e deludente che abbia avuto la sventura di vedere.

Qualunque umano in condizioni fisiche di salute accettabili si adatta piu’ o meno rapidamente all’ambiente spaziale, soffrendo piu’ o meno, ma tutte le persone con uno stato di salute accettabile potrebbero essere astronauti. Dovremmo sfatare questo mito che l’astronauta e’ una persona eccezionale dal punto di vista psico/fisico. L’ESA dovrebbe guardare alle esperienze professionali primariamente e poi allo stato di salute e psico attitudinale idoneo ma non da superman/superwoman… Ricordiamoci di John Glenn che volo’ per la seconda volta alla bella eta’ di 77 anni senza problemi. o alla astronautessa NASA Lisa Nowak che e’ stata processata per tentato omicidio (e sta ancora in carcere), nonostante avesse passato tutti i test psicologici…

Nell’ultima selezione qualcuno che era qualificato gia’ a Star City come operatore Soyuz ed era qualificato come istruttore su alcuni moduli della ISS da NASA non e’ stato neanche convocato alla selezione, ricevendo la comunicazione da ESA “We are very sorry to inform you that your curriculum vitae does not fulfill ESA’s expectations for Astronaut employment…!”. Neanche un ricorso al parlamento europeo di questo cristiano fu sufficiente a sanare il problema…

Oltre il 70% percento della popolazione umana sarebbe idonea a volare nello spazio…! :ok_hand:

Non conosco i presunti retroscena di cui parli, rispetto al concorso astronauti cui hai partecipato, ma non ti nascondo che queste affermazioni mi lasciano molto molto perplesso, per come squalificano senza appello la professionalità di tanti che a vario titolo hanno partecipato a quelle selezioni, o come concorrenti o come selezionatori.

Non credo che chi è stato “scartato” sia da buttare nella “monnezza”, altrimenti tu, ad esempio, non saresti nell’ottima posizione in cui ti trovi ora. Probabilmente, alla fine, volerai nello spazio più volte tu come astronauta privato di quanto non faranno molti altri astronauti ESA o NASA.

Sicuramente non come astronauti delle agenzie spaziali, e comunque credo che ai nostri cadetti astronauti a pagamento serviranno un minimo di parere medico, un’assicurazione e una bella maxiliberatoria.
Con privati come Virgin, o altri, che daranno accesso al volo suborbitale, sicuramente molti di questo 70% potranno togliersi la soddisfazione.
Per quanto concerne volo orbitale di lunga durata, il numero si dovrebbe ridurre di molto, a mio parere primariamente per lo stress fisico indotto dalle condizioni di microgravità.

Per quanto riguarda Glenn e Nowak sono due casi limite: uno è stato scelto anche e non segretamente perché NASA aveva bisogno di appoggi politici (e non fu il solo politico a volare) e la sua età fu usata come un’ottima trovata per una missione di studio di fisiologia umana; la seconda testimonia di come tutti gli astronauti siano alla fine persone umane, che di fronte alle vicissitudini della vita possono commettere errori anche gravi.
Ma poi non eri tu a dire che i test degli psicologi sono carta straccia? :stuck_out_tongue_winking_eye:

Questo non è un test psicologico ma un “gioco” per affinare la coordinazione mano occhi. Vi posso assicurare che ci sono persone (io per prima) per cui è difficilissimo già il terzo livello ed altre (un mio collega) che arrivano al livello 8 in 2 minuti.
Certo se mi alleno molto posso migliorare anche io ma perché spendere 3 mesi a farmi allenare quando hai già qualcuno che può farlo da subito?
Anche se non credo che lo scopo del “gioco” sia proprio questo ma comunque hai già avuto una prima selezione a costo zero :slight_smile:

Ah! Un po’ come Roborally, il gioco in scatola. Solo che qui è in 3D. Nah, mi fa arrabbiare.

Roborally è in 2D ma io faccio schifo pure a quello -_-
Però non mi perdo mai… misteri del cervello

Beh, se queste sono le cose importanti da cercare in un astronauta, basta andare al circo per trovare molti giocolieri in grado di esplorare lo spazio profondo…!

Sono il primo sostenitore da sempre dell’idea che gli astronauti, soprattutto a livello fisico, non siano e non debbano essere superuomini, allo stesso modo però sono nemmeno un pilota lo è… semplicemente per fare l’astronauta servono un mix di competenze che non sono semplicemente quelle fisiche, o quelle “volative”, o quelle di ricerca, o quelle di divulgazione, ma un buon mix di tutte… è anche abbastanza palese che se sono stati scelti 6 astronauti, quei 6 non erano gli unici che rispondevano pienamente ai requisiti in tutta Europa… su questo, sempre perché non parliamo di superuomini spero si sia d’accordo… Ovvio che probabilmente molti altri, la maggior parte, siano stati esclusi pur rispondendo appieno ai requisiti… Bisognava forse selezionare 432 astronauti solo perché sarebbe stato un loro “diritto” in quanto rispondenti ai requisiti?

Capo redattore, mi dispiace vedere che il mio punto e’ un po’ travisato…!

Chi ha mai detto che bisogna selezionare 432 astronauti perche’ era un loro diritto in quanto rispondenti ai requisiti? Chi ha mai detto che i piloti sono superuomini/donne?
Mi sembra che la mia risposta all’articolo iniziale sia interpretata come una specie di “rosicamento” personale… Che non e’ affatto il caso. Cerco di esprimermi meglio quindi.

L’articolo iniziale suggerisce di trovare delle soluzioni su come migliorare la selezioni di astronauti in Europa. Il dramma e’, che vi piaccia o no, 3 degli ultimi 6 astronauti selezionati non soddisfacevano i requisiti del concorso, 1 era marginale e 2 erano pienamente soddisfacenti (peccato che la nazione di origine di uno di questi 2 contribuiva con zero Euro all’epoca al programma ISS, ma questo e’ un altro discorso…). Il punto e’ che, per quanto si voglia migliorare la selezione (considerazione importantissima), in realta’ ci sono poi altri fattori che entrano in gioco per cui, chi veramente si ritrova con le caratteristiche per essere idoneo viene escluso, mentre alcuni dei non soddisfacenti i requisiti, si ritrovano vincitori…! Quando quindi si parla di migliorare la selezione di astronauti in ESA, e’ un po’ come discutere di migliorare la piscina di un villone in riva al mare, senza vedere lo tsunami che si sta per abbattere sulla costa…! Ovvio che poi se ci sono 500 idonei per 6 posti una volta ogni 10-15 anni, una scelta bisognera’ farla e 494 necessariamente verranno lasciati fuori. Non penso pero’ che nessuno degli altri 494 non vincitori in questo caso si sentirebbe deluso, vedendo che qualcuno pienamente soddisfacente i requisiti e’ stato scelto, al contrario se non fosse cosi’.

L’esempio che ho citato nella mia risposta iniziale a Isapinza si riferiva ad un ingegnere aerospaziale, non un pilota, con notevole esperienza nel settore spaziale, in ottime condizione psico-fisiche, con esperienza volativa, di bella presenza e in grado di parlare davanti ai media. Quindi uno completo a 360 gradi. Cosi’ come molti altri, del resto.

Dal punto di vista personale e parlando da pilota, ti dico che nell’ultima selezione si sarebbe dovuto porre maggiore enfasi sul selezionare scienziati piuttosto che piloti, visto l’impiego primario di lunga durata sulla ISS di una missione tipica dei nuovi selezionati e visto che l’Europa, non avendo aspirazioni ad avere un accesso autonomo allo spazio, non ha in realta’ bisogno di piloti forse per i prossimi 20-30 anni. Tuttavia i piloti, per natura ed esposizione alla loro attivita’ professionale, sono abituati a lavorare in prolungati periodi di stress e in situazioni di emergenza, dove magari uno scienziato non necessariamente lo e’.

Dal punto di vista strettamente pilotesco, essere un astronauta in ESA non ha nessun valore, lo ha se sei uno scienziato. Parlando invece da ingegnere e ricercatore, oltre che da pilota, e’ ovvio che avrebbe invece molto senso.

Avendo personalmente vinto il superenalotto per quello che spero di fare in VG ed essendo nato pilota prima e trasformato in ingegnere poi, penso di considerarmi ancora piu’ fortunato degli ultimi 6 astronauti selezionati, giusto per chiarire ogni dubbio.

Tuttavia, quando si parla di selezione ESA di astronauti, bisognerebbe considerare problemi che sono molto piu’ gravi e seri rispetto alla tipologia di quiz psico-attitudinali da somministrare ai candidati…

Makes sense?

Al di là del resto del discorso su cui non mi pronuncio (trovo poco opportuno raccontare un certo tipo di info da insider su un forum pubblico :wink: ), avendo lavorato per tanti anni nelle operazioni della ISS e a stretto contatto con gli astronauti, non sono molto d’accordo con questa tua affermazione.

Contariamente a quanto si pensi normalmente, il lavoro dell’astronauta è decisamente molto più simile a quello dell’idraulico che a quello dell’ingegnere, del fisico o del biologo. Credo che nessuno degli astronauti della ISS abbia mai dovuto fare analisi scientifiche o calcoli ingegneristici durante la permanenza a bordo, e se è successo è stato un caso davvero raro. Al contrario, tutti loro hanno dovuto fare molto lavoro manuale, cambiare valvole o pompe idrauliche, montare apparecchiature elettroniche, segare via viti incastrate, etc.
Questo perché il lavoro scientifico ed ingegneristico viene fatto dal team di terra, mentre agli astronauti si fa fare quello che da terra non si può fare, ovvero mettere le mani sull’hardware.

La grossa differenza rispetto all’idraulico (e specifico questo perché non sembri da quello che ho scritto sopra che voglio sminuire gli astronauti), è che questo lavoro “manuale” va fatto in un ambiente molto stressante, isolati dal resto del mondo per 6 mesi, con la propria vita costantemente a rischio, il proprio corpo usato come cavia dagli scienziati medici, etc.

E in quest’ottica, IMHO è chiaro perché si scelgono piloti collaudatori o simili, anche se in effetti non devono pilotare niente: perché se io mi fossi trovato nella situazione di Luca Parmitano con l’acqua nel casco, molto probabilmente sarei andato in panico e ci avrei lasciato la pellaccia, mentre lui con una lucidità incredibile se n’è tornato fin dentro l’airlock anche se non ci vedeva niente e l’audio funzionava in maniera intermittente. E perché se io dovessi stare 6 mesi chiuso in una lattina senza poter aprire la finestra, magari con un compagno di equipaggio che mi sta poco simpatico, molto probabilmente comincerei a sbroccare, mentre loro rimangono super efficienti fino all’ultimo giorno prima di rientrare…

PS: a quella selezione hanno partecipato tre Columbus Flight Directors (oltre a tanti altri colleghi), tutti in giovane età e ottima forma fisica. Nessuno dei tre ha neanche passato la prima selezione… due di quei tre ora sono Mission Directors in ESA e decidono cosa gli astronauti devono fare. Probabilmente gli è andata bene così :slight_smile:

Siamo d’accordissimo e penso che intendiamo dire cose simili sulla natura dell’astronauta a bordo con pregressa esperienza pilotesca o tecnica (scientifica e’ forse una parola non adatta…). :ok_hand:

Se ci fosse stato qualunque altro astronauta non pilota al posto del nostro connazionale, non ho dubbi che la situazione dell’acqua nel casco si sarebbe risolta altrettanto bene, magari con piu’ o meno panico, ma sarebbe stata risolta nelle stesse tempistiche e modalita’. Se sei li, e’ perche’ hai ricevuto un training adeguato per fare il tuo lavoro, nella consapevolezza che, spesso comunque, puoi dover affrontare in tempi rapidi situazioni anomale non sempre simulate (nessuno ti inietta acqua nel casco durante l’esposizione al Neutral Buoyancy Lab…).

Di nuovo, il punto iniziale dell’articolo si riferisce a possibili proposte per migliorare la selezione di futuri astronauti e in ambito ESA ci sono cose ben grosse di cui preoccuparsi, relativamente a questo argomento! :ok_hand:

La lista di vhi ha inviato il CV per quella selezione è lunga, compreso il sottoscritto, un mio caro amico ed un collega del periodo in cui ero a Telespazio:

  • tutti e tre ing. Aerospaziali
  • tutti e tre con esperienza di lavoro nel settore spaziale (loro due impiegati in flight dynamics (DLR e Telespazio) ed io nelle Operations (DLR-GSOC)
  • tutti e tre direi in buona forma, sportivi e amanti dell’esplorazione (il mio amico ed io lunga carriera negli scouts)
  • tre-quattro lingue parlate tranquillamente

Beh, nessuno di noi tre è stato chiamato per la prima selezione (ne hanno chiamati uno su otto/nove all’incirca).

Amen.

Nessuno

Che ESA sia anche (sopratutto?) un ente politico credo sia chiaro a tutti (non mi pronuncio neanche sul merito della cosa) ma non capisco che male ci sia a “pubblicizzare” una iniziativa che tende a migliorare i test di selezione.
Non credo che le persone che pensano ed eseguono i test lo facciano tanto per fare, che “tanto la selezione è comunque ‘truccata’”, immagino che anche loro vogliano fare il loro lavoro al meglio.
Quindi se possiamo aiutarli perchè non farlo?
Tornando al tuo (un pò esagerato, permettimelo) esempio, il piastrellista che mette le mattonelle sarà felice se , dopo lo tsunami, saranno tutte al suo posto.
Tu dirai che senso ha avere la piscina se la villa è stata distrutta ma lui era responsabile della piscina, mica della villa :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Vi hanno scartato subito perche’ non avevate una licenza di volo. Sarebbe bastata anche una licenza di pilota privato e l’ammissione alla prima fase dei giochini al computer per psicopatici sarebbe stata garantita.

Ora, in tutta la logica del mondo, e’ mai possibile escludere cosi’ alcuni partecipanti con grosse potenzialita’ perche’ non hanno una licenza di volo anche basica, quando questa e’ assolutamente inutile per gli scopi richiesti? E invece ammettere altri con laurea in scienze politiche, ma con esperienza di pilotaggio?

Nessun male, per carita’!

Il discorso mio di base e’ che bisognerebbe essere realisti in certe organizzazioni elitarie europee, e guardare la “big picture” di come stanno veramente le cose, prima di curare i dettagli.

Quella piscine restera’ anche intatta, ma nessuno la utilizzera’ piu’! :astonished:

Tutto qua

Beh, magari è come dici tu. Noi avevamo pensato anche al fatto che magari un Ph. D. Avrebbe fatto la differenza.

Il mio amico nel frattempo ha preso pure licenza di volo al DLR ed un Ph.D. con tesi su Satellite Formation Flight e comunque siamo sempre qui a lavorare per cose spaziali :slight_smile:

Vorrei tentare di tenere questa discussione ancorata ai fatti. Le opinioni di ciascuno sono benvenute, e ci mancherebbe pure, ma da admin vi invito a mantenere toni costruttivi, con commenti pertinenti che non siano velati insulti alla professionalita’ di nessuno.
Questi sono i requisiti richiesti a suo tempo nella selezione del 2008:

Valutare una persona e’ un affare dannatamente complicato perche’ ad essere complessa e’ la natura umana stessa. A mio parere, è sbagliato mantenere un atteggiamento di irrisione nei confronti dei test psicologici: in un ambiente stressante e potenzialmente “life threatening” come può essere la ISS, avere un maschio (o femmina) troppo alfa che fa di testa sua, o mette in disccussione il ruolo del comandante, o crea tensione in continuazione con i compagni di viaggio è peggio di rinunciare ad un candidato con 5 PhD per prenderne invece uno con “solo” 2.

Con tutte le qualifiche tecniche che si vuole, la capacità di lavorare in armonia e costruttivamente con gli altri è importantissima, dato il contesto che ben conosciamo di un ambiente spaziale.
A questo proposito, vi ricordate dell’Apollo 7? Il trio Schirra/Eisele/Cunningham non avrebbe volato mai piu’ nello spazio.

Hai perfettamente ragione, e non mi pronuncio sulle scelte “psicologiche” fatte perché non ne conosco i motivi né i processi.

Ricordo però che la sensazione che mi fece il primo livello di selezione, neanche chiamare a colloquio persone con tanti anni di esperienza nelle operazioni di human spaceflight suona un po’ strano, considerando che quelle persone quanto meno avevano già fatto attraverso il loro lavoro una bella fetta dello stesso training che fanno gli astronauti
(a scanso di equivoci, non parlo di me; tra il daltonismo e le viti nel ginocchio ho fatto a meno di applicare…)

Probabilmente avranno avuto i loro motivi, per poter giudicare queste cose bisognerebbe esserci dentro. Il che è il motivo per cui non credo che questa discussione possa diventare mai costruttiva, a meno che non andiamo a cercare qualcuno dei selezionatori :slight_smile: