Capo redattore, mi dispiace vedere che il mio punto e’ un po’ travisato…!
Chi ha mai detto che bisogna selezionare 432 astronauti perche’ era un loro diritto in quanto rispondenti ai requisiti? Chi ha mai detto che i piloti sono superuomini/donne?
Mi sembra che la mia risposta all’articolo iniziale sia interpretata come una specie di “rosicamento” personale… Che non e’ affatto il caso. Cerco di esprimermi meglio quindi.
L’articolo iniziale suggerisce di trovare delle soluzioni su come migliorare la selezioni di astronauti in Europa. Il dramma e’, che vi piaccia o no, 3 degli ultimi 6 astronauti selezionati non soddisfacevano i requisiti del concorso, 1 era marginale e 2 erano pienamente soddisfacenti (peccato che la nazione di origine di uno di questi 2 contribuiva con zero Euro all’epoca al programma ISS, ma questo e’ un altro discorso…). Il punto e’ che, per quanto si voglia migliorare la selezione (considerazione importantissima), in realta’ ci sono poi altri fattori che entrano in gioco per cui, chi veramente si ritrova con le caratteristiche per essere idoneo viene escluso, mentre alcuni dei non soddisfacenti i requisiti, si ritrovano vincitori…! Quando quindi si parla di migliorare la selezione di astronauti in ESA, e’ un po’ come discutere di migliorare la piscina di un villone in riva al mare, senza vedere lo tsunami che si sta per abbattere sulla costa…! Ovvio che poi se ci sono 500 idonei per 6 posti una volta ogni 10-15 anni, una scelta bisognera’ farla e 494 necessariamente verranno lasciati fuori. Non penso pero’ che nessuno degli altri 494 non vincitori in questo caso si sentirebbe deluso, vedendo che qualcuno pienamente soddisfacente i requisiti e’ stato scelto, al contrario se non fosse cosi’.
L’esempio che ho citato nella mia risposta iniziale a Isapinza si riferiva ad un ingegnere aerospaziale, non un pilota, con notevole esperienza nel settore spaziale, in ottime condizione psico-fisiche, con esperienza volativa, di bella presenza e in grado di parlare davanti ai media. Quindi uno completo a 360 gradi. Cosi’ come molti altri, del resto.
Dal punto di vista personale e parlando da pilota, ti dico che nell’ultima selezione si sarebbe dovuto porre maggiore enfasi sul selezionare scienziati piuttosto che piloti, visto l’impiego primario di lunga durata sulla ISS di una missione tipica dei nuovi selezionati e visto che l’Europa, non avendo aspirazioni ad avere un accesso autonomo allo spazio, non ha in realta’ bisogno di piloti forse per i prossimi 20-30 anni. Tuttavia i piloti, per natura ed esposizione alla loro attivita’ professionale, sono abituati a lavorare in prolungati periodi di stress e in situazioni di emergenza, dove magari uno scienziato non necessariamente lo e’.
Dal punto di vista strettamente pilotesco, essere un astronauta in ESA non ha nessun valore, lo ha se sei uno scienziato. Parlando invece da ingegnere e ricercatore, oltre che da pilota, e’ ovvio che avrebbe invece molto senso.
Avendo personalmente vinto il superenalotto per quello che spero di fare in VG ed essendo nato pilota prima e trasformato in ingegnere poi, penso di considerarmi ancora piu’ fortunato degli ultimi 6 astronauti selezionati, giusto per chiarire ogni dubbio.
Tuttavia, quando si parla di selezione ESA di astronauti, bisognerebbe considerare problemi che sono molto piu’ gravi e seri rispetto alla tipologia di quiz psico-attitudinali da somministrare ai candidati…
Makes sense?