Amur, il nuovo lanciatore riutilizzabile russo

Guarda che io sono un super fan dell’astronautica russa e non mi sta particolarmente simpatico Musk

Nonostante ciò non posso negare che:

  • Ultimamente il quality control Roscosmos era venuto a mancare

  • hanno lanciato il primo razzo manned + capsula full digital come aocms solo ad Aprile del 2020

  • non hanno soldi (ritardi Angara, Nauka e Vostochny parlano da soli, Oriol solo paperwork yenisei idem)

SpX ha rivoluzionato il settore abbattendo (per ora solo da listino nessuno sa se veramente anche come costi) il lancio al kg
Quindi se si svilupperà un settore profittevole (a volumi) avrà messo fuori mercato tutti
Ed infatti tutti cercano di inseguire. Non può essere un caso

Se invece (come penso io) non esisterà mai un mercato spazio con volumi interessanti (forse solo cubesat…) allora prima o poi anche SpX crollerà
Ma oggi come oggi se dovessi scommettere direi che SpX è destinata a restare

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5 messaggi sono stati spostati in un nuovo Argomento: SpaceX e uso delle strutture di terra

Penso sarebbe opportuno considerare la genesi di Soyuz veicolo e lanciatore, che a mio modo di vedere rende imparagonabile questa macchina con la soluzione spaceX.
Soyuz lanciatore viene da una famiglia di ICBM, dunque dedicati a ben altro scopo, che poco ha a che vedere con l’abbattimento dei costi o con il riutilizzo. Nulla mi toglie che sin dall’inizio del suo impiego, dedicato al trasporto del veicolo, non conservasse anche l’eventuale utilizzo bellico, come per i lanciatori predecessori che di fatto avevano un unico scopo.
Soyuz veicolo nasce come parte del programma Luna, riadattato nel tempo allo scopo di traghetto tra terra e orbita bassa.
Con questo tipo di premesse tentare un paragone lo vedo azzardato. Sono macchine che provengono da epoche parecchio diverse dall’attuale e che conservavano secondi o terzi usi all’occorrenza.

In realtà Korolev ha ideato e progettato lo R7 “Semiorka” (questo è il nome originale del vettore Soyuz) con l’intento di utilizzarlo come lanciatore spaziale, il fatto è che come lanciatore puro il Politbjuro non glielo avrebbe mai fatto passare, per cui pur di realizzarlo è stato impropriamente riadattato in ICBM.
La prova provata è che, come ICBM, lo R7 ha avuto una vita effimera mentre come vettore spaziale è utilizzato (pur se nelle sue ultime varianti) ancora oggi.

Caso diverso invece per i vettori americani Atlas e Titan, i quali erano davvero nati come ICBM e sono poi stati “riconvertiti” in vettori spaziali (e nel caso dell’Atlas la cosa è costata sudore, lacrime, sangue e… tanti soldi).
Mentre Titan I e soprattutto il II hanno avuto una lunga carriera anche come ICBM.

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Concorderà con me che a prescindere, sono tutti oggetti nati con premesse differenti dalle odierne, ed in epoche ben diverse, il che continua a rendermele imparagonabili.

Piccolo inciso e off topic, ho visitato la sala di controllo del radar Duga, nei pressi di Chernobyl, nella quale sono illustrati tutti gli ICBM conosciuti allora con i dati di volo, per provare a copire se e cosa stava arrivando.

Atlas, Minuteman, Atlas. Mi ha fatto impressione vederli alle pareti illustrati come armi di distruzione di massa e nei filmati d’epoca come vettori per il progresso della scienza…

E qui scatta la mia curiosità da scimmia. Dove posso approfondire?

Se non hai problemi con l’inglese ti consiglio di iniziare con un evergreen, ovvero le mitiche pagine della Enciclopedia Astronautica di Mark Wade:

http://www.astronautix.com/a/atlas.html

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Niente di più difficile di una ricerca su Wikipedia in italiano.

In inglese poi c’è una massa enorme di materiale, per cui posso solo consigliare di partire dagli e-book NASA. Ma è la cima di un iceberg…
https://history.nasa.gov/series95.html

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Difficile ed inutile.
Avevo già letto prima della richiesta di approfondimento ad archipeppe
Ma la parte che mi aveva interessato era “sudore, lacrime, sangue e… tanti soldi”
Nel senso che ovviamente un razzo il cui sviluppo inizia nel 1946 e continua tuttora avrà assorbito una quantità enorme di risorse economiche.
Sono più interessato al lato umano, che spesso viene ignorato in wikipedia e altre enciclopedie, mentre diventa centrale quando la narrazione è “romanzata”.
Penso che vi ricorderete i romanzi/saggi allegati anni fa a Le Scienze che trattavano di argomenti “scientifici”. ho amato quello su Subrahmanyan Chandrasekhar (l’impero delle stelle) e Il metro del mondo.
Speravo in qualcosa di questo tipo.
PS: il link NASA History Series Publications sembra morto

Se ti interessa il lato umano della cosa (e sono d’accordo con te che Wikipedia non serve da questo punto di vista) allora devi leggere la biografia di Karel Bossart, il misconosciuto genio di origini belghe dietro la realizzazione dell’Atlas e non solo, scritta da Don Mitchell:

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Nuove informazioni al riguardo:
https://www.roscosmos.ru/29357/

Direi che leggendo l’articolo ho avuto non pochi deja vu e non solo nelle immagini…

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Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it

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@marcozambi articolo interessantissimo. Grazie!

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Hanno detto loro che somigliava tanto a un Falcon 9… se la sono presa :stuck_out_tongue:

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Come si dice “Falcon 9” in russo?
Ah si… сокол 9!!!

:grin:

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Beh… io credo che avrebbero potuto mimetizzare meglio questa copiatura. Che ne so… mettere 6/8 fins al posto delle 4 del falcon9… cambiarne la forma o il tipo di azionamento… mettere 3 gambe invece che 4… cambiarne la meccanica di apertura/chiusura. Se lo vedessi oggi per la prima volta direi che è assolutamente un fake.

Non mi sembra molto sensato cambiare aspetti ingegneristici per una questione di pubbliche relazioni del genere. I due razzi sono simili perché hanno un compito simile e perché se SpaceX esiste mi sembra logico che i progettisti abbiano il Falcon 9 in mente. Ma un conto è ispirarsi per il layout degli elemento, un conto è fare una copia carbone. I loro 5 motori a metano sono una copia dei 9 Merlin? Non credo. Le grid fin hanno la stessa forma e usano la stessa lega? Non credo. Le zampe saranno della stessa identica forma? Non credo

Secondo me si poteva copiare dando meno l’impressione di aver copiato. Non mi aspettavo questo da Roscosmos non perchè lo ritenga una cosa riprovevole ma perchè mi son fatto l’idea che la russia abbia sempre voluto marcare un confine netto con l’occidente come approccio ingegneristico. Del resto mi rendo conto che con i budget sempre più limitati questa sia la strada più veloce da percorrere. Ho l’impressione che in futuro vedremo sempre più affermarsi concept ingegneristici molto simili. E questo modo di operare riguarderà anche le altre maggiori agenzie spaziali. Vedremo definirsi nuovi standard concettuali ai quali tutti per questioni economiche tutti si adegueranno.

Le grid fins fatte in quella maniera sono una invenzione dei russi. Esistono fin dagli anni '80. Diversi missili terra-terra e aria-terra russi dotati di queste alette. Successivamente sono state copiate da SpaceX e anche dai cinesi.

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Grazie per l’informazione @Lucio . Non lo sapevo. A parte il discorso “fin” comunque si nota una copia quasi 1/1. Gambe, dimensionamento, lo stesso carburante. E’ palese l’idea di partire 1/1 da un progetto consolidato. Ripeto, forse è la strada che tutti percorreranno d’ora in poi anche per progetti diversi da questo.